Processo alle Wallflowers - Lisa Kleypas

PAROLA ALLA DIFESA

Signore della Giuria, sono qui a difendere: I SEGRETI DI UNA NOTTE D'ESTATE.

Io, prima accusatutrice delle eroine stupidine della Kleypass e dei suoi uomini "nasoni", nonche' sempre con un che` di orso, ebbene questa volta mi tolgo il cappello( anzi la parrucca) dinanzi a questo romanzo e lo difendo a spada tratta.

Annabelle, prima eroina della serie Wallflowers, finalmente ha un che di intelligente! Ha in verita` un chiodo fisso, sposarsi a tutti i i costi e possibilmente non con un contadino e nemmeno con Simons Hunt, ma perlomeno non ha la malsana idea di farsi un giro per i sobborghi malfamati in piena notte e poi cadere dalle nuvole nel qual caso venisse aggredita ( la giuria sa a che libro mi riferisco).
Un' eroina che sa quel che vuole, si vero vuole diventare ricca e sollevare dalla miseria la sua mamma e il suo fratellino, ma ha polso mie care donne!
Rispecchia nel modo piu' completo una donna "vera" davanti una decisione da prendere, donne che caricano come tori ,determinate, che vincono le loro battaglie.
Finalmente come donna, non mi sento umiliata davanti l'atteggiamento "leggero" delle eroine della Kleypas che si dimostrano alla presenza dei loro uomini donne senza spina dorsale!
E l'uomo direte voi? Quest'uomo cosi diverso dagli altri romanzi della scrittrice?
Mah? Io non vedo grandi differenze, e' sempre descritto con colori scuri, il nasone, ricco sfondato ma con un background umile e con un che di bambinesco....notate qualche differenza con il vostro amato Zack? Alcuna! In entrambi i casi questi omoni sono li a cercare di ottenere qualcosa di impossibile,( evito di dire che battono i piedi per terra stizziti schiamazzando " la voglio, la voglio"....) e che forse, essendo l'eroina in questo caso piu' "tosta", l'uomo perde il suo fascino e si rivela quello che e'? Ops...dimentico che sono alla difesa.

L'Amore, direte voi, dov'e` in questo romanzo? Ma care amiche l'amore viene tratteggiato superbamente dall'inizio alla fine: l'amore per il denaro!
Ma anche l'amore proprio, la voglia di riscattarsi e diventare qualcuno ed alzi la mano chi , dovendosi sposare, non abbia valutato prima le finanze del povero capitato....oppure siete tutte povere in canna e dividete un tozzo di pane con l'amore della vostra vita? Pfui!!!!
L'amore in questo romanzo e' mostrato nel piu' esaltante dei modi: morire con il proprio uomo!
Annabele, se fosse stata venale e basta, avrebbe lasciato morire Simon e sarebbe divenuta una vedova ricchissima! Ma l'amore alla fine trionfa!!

Ahhhhhhhhhhh(sospirone di sollievo).....Ho letto finalmente un romanzo "intelligente" della Kleypas, dove i sentimenti comuni a tutti gli uomini sono emersi, dove c'e' il miracolo dell'amore ma ci viene risparmiato quello della guarigione( meno male!)

Care donne della giuria, non dimenticate che sono stati tratteggiati anche i prossimi protagonisti in modo molto accattivante ma senza togliere nulla alla storia di Annabele e Simon.
Tanto di cappello alla Kleypas, questa volta Juneross la difende! ( ci avreste creduto...ihihihii)



Juneross


PAROLA ALL'ACCUSA




Lisaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!
Cosa ti è successo?!

Ops! Scusate ragazze! Mi stavo sfogando…non sono ammattita, anche se il caldo sta giocando i suoi brutti scherzi!

Sono qui a processare una delle mie autrici preferite!

E la cosa peggiore è che non faccio la difesa, bensì l’accusa!

Si si! Processo la signora Lisa Kleypas perché da lei mi aspetto sempre tanto e quando lei mi scrive ‘ste cose, mi delude per tre volte in più del normale!

Parlo dell’ultimo libro pubblicato, il primo della saga delle Wallflowers, “Segreto di una notte d’estate”!
Andiamo per ordine…

La Kleypas è una maestra per quanto riguarda i personaggi maschili: pensiamo per un attimo al mio adorato Zack (Alba di Sogni) o ancora a Dereck…o ancora Devlin!

Insomma, la Kleypas scrive di uomini alfa, uomini che non devono chiedere mai, uomini fantastici, complessi, sensuali, amanti straordinari.

E che mi trovo io in questo libro?! Un povero Signor Hunt che chiede a quella strega della protagonista (si si ho proprio pensato in questi termini di questa ragazza (infantile, maleducata, altezzosa, ) di ballare con lui…e lei che fa?! Niente palpitazioni, niente tentazioni, niente patemi d’animo. Piuttosto:

Simon: Mi concedete l’onore di un ballo?!
- No, grazie
- Perché no?
- Sono stanca. (Ma se stai seduta da una sera!!!!!!!!!!!)
- Allora danzerete con me?
- No. Ora andatevene per favore.
- Che male può farvi solo un ballo? Sono un compagno piuttosto abile: potreste perfino trovarlo piacevole. (Il mio eroe cerca di convincerla?!!! Ma lasciala perdere a ‘sta scema!!!)
- Signor Hunt l’idea di avervi come compagno in qualsiasi modo e per qualsiasi attività mi fa raggelare il sangue!

VIPERA! STREGA!

Ma Lisa che mi fai?!
E la situazione non migliora affatto! Anzi degenera!

Dopo che questa eroina…(antipatica!) sposa il mio pseudo eroe (uno normale…non i MIEI uomini alpha-formato Kleypas!) arriva la prima notte di nozze e dopo che lui le ha dato piacere (come solo un uomo-Kleypas sa fare!) lei dice : ho dimenticato tutto del mio conto in banca! No no e ancora no!
Va bè che è una battuta…ma che battuta è?!

Più avanti, lui le regala un anello e lei:

- lo so bene che sembro orrendamente mercenaria.
Simon - Ora ho l’opportunità di raccogliere i frutti della tua gratitudine.
Lei - E lo farai adesso. Sono tutta tua. Inizia pure a raccogliere la ricompensa che ti aspetta.


No, no e ancora no! Ma lui si è preso l’amante?! Ma lei non aveva detto che non lo voleva nella sua vita per nessuna attività?!

Insomma, ho trovato questo eroe, un uomo perfettamente normale…anche un po’ deludente: esci gli attributi e maltrattala: questa non merita nulla!

Lei invece proprio odiosa. E io sono una di quelle lettrici che si interessa poco della protagonista femminile! Ma questa veramente ha una vena così fortemente venale che non si può fare a meno di odiare…dall’inizio alla fine!

Non c’è riscatto né giustificazioni: potete dirmi che lei era diventata povera, che aveva bisogno di stabilità anche per la sua famiglia…ma a me non ha incantato…e mi dispiace dirlo nemmeno lui!

Avida lei, “accattone” (e un po’ senza carattere) lui!)

Lisa, Lisa…che mi combini?!




Eleonora

PAROLA ALLA GIURIA





...e siamo proprio curiose di leggere i vostri commenti!!

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Processo al ...Blog?

A grande voce continuate a chiedere di PROCESSARE questo o quel libro.
Potevamo non accontentarvi? Giammai! Prima pero` di convocare difesa, accusa e giuria permetteteci di "difendere" il Blog Juneross.

Possiamo parlare di originalita' nei nostri tempi? Assolutamente no! E' stato inventato di tutto, e' stato scritto di tutto e quindi nessuno puo` proclamare la paternita` di nulla. Se pensate pero' di avere avuto qualche brillante idea, passate prima dall'ufficio brevetti e poi mettetela nel web.
E i processi ai libri , sono forse un'invenzione dei blog moderni? ASSOLUTAMENTE NO!!
Sapete a quando risalgono i primi processi ai libri?
Ebbene, abbiamo chiesto ad una scrittrice di fare una ricerca per noi ed ecco quello che e' emerso:

Da quando è nata la stampa, e dobbiamo ringraziare Gutemberg, che il 23 febbraio 1455 mise in vendita il primo libro stampato a Francoforte, La Bibbia a 42 linee, i processi ai libri non si contano, vuoi per il contenuto scabroso del testo, vuoi per la censura, eccetera.
Il processo più eclatante, a mio parere, è quello fatto al romanzo di Gustav Flaubert Madame Bovary, nel 1856.
Madame Bovary, considerato il primo romanzo realista, appena pubblicato venne messo sotto inchiesta dalle autorità per oltraggio alla morale. Dopo la piena assoluzione, e come poteva andare diversamente con un romanzo capolavoro qual è Madame Bovary, forse anche grazie al clamore suscitato dal testo, il libro divenne un bestseller che diede fama mondiale al suo autore.


1856!!!!! Speriamo che i giurati e gli avvocati di questo importante processo non mandino qualcuno dall'aldila` a reclamare la partenita` della loro idea....ma tanto prima di arrivare a noi, ci sono altri che hanno "copiato"!

Chudiamo quindi questa parentesi tonda, quadra e pure graffa -abbondiamo, come disse il grande Toto`- e veniamo a noi.

Si riunisca la giuria perche' le bloggers sono scese di nuovo sul ring!
Come al solito Juneross ed Eleonora si sono scontrate su di un libro ed e' stato convocato un PROCESSO!!
Chi andremo a giudicare? Ma le Wallflowers naturalmente!
Tenetevi pronte ed a portata di mano il romanzo SEGRETI DI UNA NOTTE D'ESTATE di Lisa Kleypas , nei prossimi giorni sarete chiamate a giudicare e a schierarvi!
Indovinate un po' Juneross da che parte stara'? Condannera' o assolvera' questo nuovo romanzo della Kleypas? Ihihihihihih...Indovinato?




Juneross

P.s. di Eleonora.
Così finalmente abbiamo sfatato il mito della "copiatura": EBBENE si care amiche...siamo colpevoli!! Abbiamo copiato da una giuria del 1856! Aiuto!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Ross ma c'eri già tu a fare lavorare la gente?!



Eleonora

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Strano ma vero...fulmine assassino?

Avendo gia' letto Il Talismano della Dea di Mariangela Camocardi, mi prudevano i polpastrelli per la voglia di darvi qualche anticipazione. A dirvi il vero, non sapevo in che rubrica inserire il romanzo.
Nelle Malelingue? Ummmm....a me e' piaciuto, quindi non e' una Malelingua, poi se pensate che per voi lo sia, fateci sapere.
Passiamo avanti allora, nella rubrica Bocca di Rosa, Ibrido, Belli e Possibili? No , no ...no! Ma si ecco! Nello Strano ma Vero! E mai rubrica si potrebbe adattare alla stranita' di un episodio del Talismano della Dea, continuate a leggere e capirete il perche'.


Dovete sapere, che la signora Camocardi e' affascinata dalla cattiveria insita negli uomini. Nella sua video intervista (LINK) dichiara allegramente che nelle sue storie "adora" anche punirli i cattivi. Ed e' vero!
Per chi ha letto i romanzi di questa scrittrice si e' reso conto che i cattivi sono tratteggiati cosi bene da rivaleggiare con i protagonisti e la loro fine e' sempre esemplare, magari non muoiono , ma vengono puniti per la loro cattiveria!
Ahhhhh- sospirone- potesse essere cosi anche nella vita normale dove i cattivi progrediscono di male in peggio, ma andiamo avanti perche' questo e' un altro argomento.

Ritornando al Talismano della Dea, il cattivo in questa storia e' descritto in maniera cosi reale, che sembra di riconoscere un ex fidanzato o magari un suocero( ma solo se sono stati cattivissimi con voi!).
Vi faccio un piccolo spoiler, e' necessario per arrivare al nostro "Strano ma Vero"!

Sto "caino" di cattivo dopo aver passato una vita dedicata a far il male al prossimo e alla moglie, muore "fulminato" da una saetta! Strano? Eccome! Il cielo, descrive l'autrice, era limpido e senza nemmeno una nuvola!!
Cosa, cosa? La giustizia divina si scaglia cosi` su sto disgraziato?
Naaaaaaaaaaaaa....Cara Camocardi, stavolta ha tozzato proprio!!
Detto fatto, prendo il telefono e penso bene di "lamentarmi" con la scrittrice.

"DRINNNN"
JUNEROSS - "Signora Camocardi, sto leggendo il suo Talismano della Dea.Bello e avvincente, non c'e che dire...pero', insomma si, lo so che e' un romanzo e che nei romanzi accadono le cose piu' impensabili- e' opera di fantasia d'altronde- ma da lei proprio non me lo aspettavo! Far morire un disgraziato fulminato da un lampo a ciel sereno?? Insomma....non e' molto credibile come storia...

CAMOCARDI - " Oh Ross, ciao!! Aspetta alla cornetta, ritorno subito"

Passano pochi secondi - ed io gongolavo pensando alla Malelingua che avrei messo nel blog, ihihihi-


CAMOCARDI -" Ecco, ho qui davanti la fonte dove ho preso questa notizia "vera" - devi sapere che io conservo tutto cio' che potrebbe servirmi per scrivere-.
Dunque, dalle notizie della Settimana Enigmistica: un uomo negli States, dopo aver ucciso la moglie a sangue freddo, pensava di farla franca e stava scappando dal luogo del delitto. Stava percorrendo un ponte a piedi , quando e' stato colpito da un fulmine. La cosa piu' strana era che il cielo era limpido e senza nuvole e non c'erano temporali nemmeno nei vicini paraggi. Castigo divino?
Visto Ross? Te lo ripeto sempre : la realta' supera la fantasia!!!

JUNEROSS -.....
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Mi scusi signora Camocardi, mi scusi tanto. Image Hosted by ImageShack.us
Tanti baci e buona giornata!
"Click"

Roba di pazziiiiiiiiiiiiiii!!!!!!
E' proprio il caso di dirlo STRANO MA VERO!








Juneross

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Vampiri....perche'?

Direttamente dalla scrivania di Stefania Auci:

Oscuri segreti, castelli diroccati e notti senza luna hanno sempre esercitato un fascino particolare. Mentre leggiamo quelle pagine cariche di suspense ci sembra quasi di sentire il fruscio del vento gelido alle nostre spalle e o di udire una porta che sbatte, lontano.

Non c’è che dire: mistero e romance formano un connubio intrigante, capace di tenere incollato lettori, e soprattutto lettrici, dalla prima all’ultima pagina. Oggi più che mai, il fascino del paranormale è diventato immenso, tanto da generare fenomeni di costume. L’effetto Twilight è sotto gli occhi di tutti: cosa c’è di più interessante di un giovanotto pallido, belloccio e misterioso per attrarre l’attenzione di una ragazza solitaria e timida? E se è anche buono, nel senso che non accarezza con i suoi lustri dentini il collo di belle fanciulle ma solo la criniera cespugliosa dei suoi prediletti puma, non è anche meglio?

Ammetto che questa febbre da vampirismo ha colpito anche me, sia come lettrice che come scribacchina. In verità, potrei definirmi una portatrice sana del virus, poiché il mio primo scritto a tema vampirico risale ai miei gloriosi – e lontani – sedici anni. Trovo che siano creature affascinanti e l’idea di esseri che vivono attraverso il tempo mi ha sempre intrigato.

Il revival che c’è stato negli ultimi mesi mi ha portato a fare anche considerazioni, più o meno serie. Il genere “mostri & c.” (mostri affascinanti, vampiri, demoni, lupi mannari e quant’altri volete) era stato dichiarato morto e sepolto da una ampia schiera di commentatori, che avevano definito il genere obsoleto. Sono stati smentiti. Il mercato non mostra segni di saturazione e anzi, la letteratura di genere sta uscendo fuori dal suo ambito di nicchia per diventare lettura (e letteratura) diffusa, non solo tra ragazzi vestiti di nero che ascoltano i Sepultura o i Black Sabbath ma anche tra giovani donne che sfoggiano in metropolitana con nonchalance libri dalle copertine decorate da schizzi di sangue, lame, coltelli, zanne e affini.

Ma… perché ora?

Analizziamo il personaggio dark per eccellenza, quello che anima i sogni di molte, con cui ho più confidenza, visto che ne sto scrivendo.

Il vampiro.

Di solito scuro di capelli, sexy da paura, alto, forte, fascino magnetico e animale, amante instancabile e appassionato, inesorabilmente portato alla redenzione dall’eroina di turno, rappresenta l’archetipo del bello e maledetto, dal fascino perverso e decadente. Questa figura - che farebbe la felicità di ogni donna, diciamola tutta - è stata formulata con “Il vampiro” di Polidori, che in esso raffigurò alcune caratteristiche del suo amico/rivale Byron ma se dobbiamo trovare IL VAMPIRO, dobbiamo andare più avanti, fino a un vecchio irlandese sconclusionato che cercava a fatica il suo posto nel mondo teatrale vittoriano: Bram Stoker e al suo Dracula.

Certo, la letteratura moderna ha creato delle variazioni su tema che si allontanano – e parecchio – da questa figura. Il mostro è tornato a essere tale, come nel caso di “Io sono leggenda” o si muove in un universo parallelo, come accade nel caso di Laurell Hamilton. Nel suo “anitaverse” la creatura più normale è un lupo mannaro, la protagonista richiama indietro i morti e parla con le pantere, il suo amante immortale ha un’età variabile tra i tre e i quattrocento anni e tutti insieme appassionatamente frequentano un club in cui si serve sangue alla spina… più o meno.

Ammiro molto lo stile fresco e graffiante della Hamilton, e soprattutto la sua ironia. Lei, assieme ad Ann Rice, rappresentano sicuramente le autrici più conosciute dalle nostre mediterranee sponde in tema di zannuti & c. La Ward, anch’essa grande autrice sconta il problema del non esser stata ancora tradotta e adeguatamente pubblicizzata dalle nostre parti (per cui aspettiamo pazienti).

E Ann Rice… chi può dimenticare il povero, fragile miserrimo e anche un po’ palloso Luis? Diciamola tutta. Sei un vampiro, hai poteri immensi, sei bello da paura e che fai? Piangi. Eh, no… hai voluto la bicicletta? Pedala! Corrompi giovani fanciulle consenzienti e portale alla perdizione anziché macerarti nel dolore per la tua condizione che adesso è diventata un po’ pesante da sopportare o per lo meno, va’ in analisi…

Sicuramente, Lestat è assai più riuscito come personaggio. Laido, ipocrita, arrivista, cinico e senza scrupoli, meschino e vigliacco, è un personaggio perfetto. Per mio conto, ha un solo problema e suppongo che voi, mie care amiche, sappiate a cosa mi riferisco...

Perché il vampiro maschio è MASCHIO. Maschio nel senso di uomo che ti porta a letto e che non si limita a un paio di minuti, spegni la luce e buonanotte. E’ un uomo che irretisce e corteggia, che rapisce i sensi e il cuore, e soprattutto, non è depilato come Costantino o qualche altro tronista,. Non ti dedica una carezza distratta, è un maschio che ti pone al centro del suo mondo, che ti fa sentire speciale. E’un uomo che ascolta, anziché mugugnare. Il vampiro è una figura strettamente legata al sesso, è sempre ammantata di un’aura di fascino che toglie il respiro e relega nel dimenticatoio qualunque marito/ amante/ fidanzato esistente nel raggio di 30 chilometri. E’ il maschio Apha che più alpha non si può.

Nello specifico, il genere romance-paranormal ha fatto un passo avanti: dal duca affascinante, dal marchese donnaiolo impenitente, dal lord maledetto si è passati a un personaggio che raccoglie tutte queste caratteristiche, mescolate con occhi ipnotici (possibilmente neri), un sorriso letale e lucido che cela istinti mostruosi, mescolati a fascino e ricchezza, perché, è ovvio che i vampiri siano ricchi sfondati. Avete mai sentito di un vampiro povero in canna e fascinoso? Se ne avete notizia, fatemi sapere… Comunque a che ti servono i soldi se con un’occhiata e un po’ del tuo micidiale fascino puoi avere il mondo ai tuoi piedi? (oltre la donzella di turno, più o meno consapevole del rischio che corre).

E’ l’uomo nero che sognavamo da bambine, solo che adesso la paura ha lasciato il passo alla sensualità, alla passione, a ciò che spesso non siamo in grado di trovare nei nostri partners. Paura e sensualità mischiate fanno l’effetto di una bottiglia di champagne che non riesce a esplodere. E se e quando esplode, chiudiamo il libro chiedendoci perché la nostra vita sentimentale sia così desolante e piatta.

Non voglio insinuare che il nostri mariti/compagni/ fidanzati non siano sexy e affettuosi… ma siamo sincere: se siamo morte dietro Wulfric Bedwin o sbaviamo al pensiero di Jamie Frazer, qualcosa questo significherà… E se restiamo con la bocca aperta dietro ad Edward o Carlysle Cullen?

Io ho una mezza spiegazione: in quelle pagine la nostra psiche trova la possibilità di essere disinibite e libere come non riusciamo a essere nella vita reale. Significa forse che sogniamo di sentirci amate nella nostra quotidianità di un amore unico e immortale, che ci rapisca nel buio della notte, ci faccia vibrare l’anima e i sensi, tutto il nostro essere per l’eternità, in compagnia di uno stangone di quasi due metri che se ne frega se abbiamo la cellulite e la nostra piega non è proprio fresca di parrucchiere.

Sogniamo di diventare creature speciali, amate come mai nessun’altra prima. Il fatto che questo possa significare torturare, ammazzare cristiani e bere il loro sangue (non necessariamente in quest’ordine) diventa un dettaglio insignificante; sogniamo, forse, di trovare un amore talmente straordinario che spazzi via tutte le nostre insicurezze e le paure che popolano la nostra pesante quotidianità, anche se di amore ne abbiamo a bizzeffe, solo che è umano, scontato e non ce ne rendiamo più conto. A volte dimentichiamo cosa provavamo nei primi mesi del nostro rapporto, o meglio: è stata la vita di ogni giorno a farcelo dimenticare. Ma l’amore che proviamo è vero, reale. Non verrà mai meno, a ogni sorgere del sole o a ogni calar della notte e sarà sempre con noi, anche se non ci farà volare sui tetti o non ci trascinerà nel cuore di un castello nascosto in una foresta.

Ricordiamolo la prossima volta che ci soffermeremo a osservare la luna, sognando un amante immortale che ci scruti nel sonno dietro la finestra del nostro appartamento al quarto piano…


Stefania Auci ( Blog)

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Demone e'...meglio?

Eh si, ritorniamo a parlare di Vampiri, Demoni e tutto cio' che, solo il secolo scorso, faceva rabbrividire una povera donzella e un paio di secoli prima poteva farla tranquillamente abbrustolire su di un "rogo". Mah??!!
Ad ogni modo chiamatela moda, chiamatela mania, chiamatela tendenza, questo fenomeno letterario e' ri-esploso e sta contagiando anche le lettrici di Romance.
Necessario quindi valutare insieme a voi questa voglia di "oscuro", e le nostre giude in questa considerazione saranno :
Lady Night, che rappresenta le lettrici che da poco hanno letto e apprezzato i Demoni.
Stefania Auci, che da anni legge di Vampiri & C. e scrive romanzi su di essi.( Nel suo blog potrete leggere alcuni estratti dei suoi romanzi: LINK )

Naturalmente noi lanciamo l'imput, il resto ditecelo voi!!


Prima parte:

Direttamente dalla scrivania di Lady Night

Demone… è meglio?



June me l’ha lanciata e io l’ho colta… la palla al balzo direte voi.
No, la demonvampirmonsterlicantropo - mania dico io.
Perché se non è demoniaco, pericoloso, licantropo non ci piace?

Lo straordinario successo dei libri della Ward (Lover Eternal e Dark Lover) e della Showalter (Demon’s night e Demon’s Kiss) o di personaggi come Wolverine (Hugh Jackman, magnetico uomo – lupo negli X-Men) mi inducono a pormi, e porvi, delle domande.

La tendenza degli ultimi anni, desiderare proprio colui che dovrebbe succhiarci la linfa vitale, addentarci, dilaniarci o massacrarci, è esplosa solo con Twilight o ha in realtà radici profonde e antiche, nell’animo stesso delle donne?


Ricordate il film di Hitchcock con Gregory Peck e Ingrid Bergman “Io ti salverò”? Lei sa di avere a che fare con un potenziale folle assassino ma decide egualmente di aiutarlo, rischiando più volte una brutta fine e innamorandosene perdutamente.

Ma andiamo più indietro. Il capostipite di tutti gli uomini Alpha, Heathcllff di Cime Tempestose, per gelosia, desiderio di vendetta, troppo amore sarà capace di portare la sua Elizabeth alla follia e alla morte solo perché lei, quando si renderà conto del desiderio dell’uomo di distruggerla, si attaccherà a lui con tutta le sue forze.

In realtà i demoni e i licantropi sono l’esasperazione del cliché dei romanzi che amiamo. L’eroe è sempre bellissimo, o quantomeno affascinante e magnetico, cupo, avvolto nel mistero e nelle tenebre, conosciuto e temuto come uomo duro, incapace di amore e sentimenti. Tutti lo temono fuorché l’eroina, irresistibilmente attratta da ciò che gli altri evitano e fuggono. Basti pensare a Anya di Demon’s Kiss. Lui è il demone della Morte, sfregiato in modo orribile, solitario, terribile, senza pace... eppure lei lo provoca, lo stuzzica, gli si avvicina attratta come una falena con il fuoco, che poi chiaramente divampa inarrestabile tra i due!

E che dire di Bella che nella serie di Twilight chiede continuamente ad Edward di distruggerla come essere umano pur di restare insieme a lui per sempre? E noi tutte lì a plaudire e sbavare.

Ehi, ma siamo matte?

E’ la sindrome della crocerossina? E’ il desiderio di salvare l’insalvabile? E’ il bello e pericoloso più che il bello e impossibile l’uomo dei nostri desideri? L’eroe che popola i nostri sogni altri non è che un demone in attesa che una donna, quella donna, ognuna di noi naturalmente, gli mostri la via della salvezza e della felicità?

In definitiva… è’ il nostro desiderio che l’amore salvi il mondo a renderci agnelli sacrificali sull’altare della vita di coppia?

Il problema è che qui il discorso diventa serio.

Noi anime romantiche ci innamoriamo di demoni, vampiri e licantropi che poi si rivelano essere uomini d’oro, mariti e padri tenerissimi nonostante cicatrici e artigli, amanti straordinari, incapaci di violenza verso la donna che ha deciso di correre ogni pericolo accanto a loro… ma quante donne cadono in trappola a causa della loro volontà di credere in uomini marchiati dalla violenza? Quante si trovano sposate a mariti sbagliati, convinte che, con il tempo, lui cambierà? Quante si innamorano di serial killer o scrivono loro lettere nel carcere dove sono detenuti pur sapendo tutto del loro passato? Quante donne, ancora, subiscono abusi dai mariti o dai fidanzati e, invece di fuggire lontano, si aggrappano a questi demoni (veri questa volta) con tanta maggior determinazione quanto più alto è il livello della violenza?

Un’ultima domanda: quante volte le donne che vogliono salvare il mondo grazie alla forza dell’amore diventano vittime dei loro sogni?

E con questa concludo.

A voi!

Lady Night.

Continua....

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Sangue Ribelle - Il video Trailer

Bello, emozionante e geniale oserei direi (brava Silvia Basile per la realizzazione!)
Elisabetta Bricca presenta il video trailer del suo romanzo Sangue Ribelle!!

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Giochi d' Estate!

Vi proponiamo ancora qualche giochino estivo. Mettetevi alla prova e lasciate le risposte nei commenti, vediamo chi indovinera' il maggior numero di domande.

Iniziamo con un indovinello:

INDOVINA CHI?
INDOVINA CHI??


Dell’impero romano pare il discendente,
incontro di due civiltà una dell’altra conseguente.

Profilo importante e dal sole baciato,
della supponenza è il campione designato.

D’arte e begli oggetti ne capisce,
finchè giunge una donna che un oggetto gli carpisce.

Ed ecco che la sua vita una svolta prende,
per amici, bagordi e menage egli il suo celibato difende.

Ma la forza dei sentimenti specialmente oltre manica è potente,
ed anche un libertino si inchina ad esso impotente.

A nulla vale resistere all’improvviso amore,
si rischia persino una pistola puntata dritta al cuore.

E dinnanzi ad una donna alla conquista determinata,
neanche un moccioso illegittimo può evitare la sua armata.

Spero tali mie parole numerosi indizi vi abbiano suggerito,
orsù gente individuate l’eroe in esse implicito!







Chi lo sa?

ROSA-QUIZ


1 - Ha scritto il suo primo romanzo per intrattenere il fratellino malato, di chi si tratta?
2 - Esperto chimico, occhiali appollaiati sul naso e frutto dell’amore extraconiugale tra una nobile vedova e un conte libertino. Qual è il suo nome? In quale romanzo lo incontriamo?
3 - Walter Avery è il protagonista di quale romanzo?
4 - Ha dipinto un quadro piuttosto interessante e dettagliato del Principe Reggente. Di che autore si tratta? Sapete individuare il romanzo in questione?
5 - Ha scritto un romanzo che ricorda vagamente un classico della letteratura inglese (l’amante di Lady Chatterley)…indicare l’autore, il romanzo e se appartiene o meno ad una saga.
6 - Il 1986 segna l’esordio di una grandissima scrittrice, con l’uscita di un romanzo verde, bianco e rosso…chi è l’autrice e quale il romanzo?


Buon divertimento!





Angy

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