LORD LUCIFERO

Ebbene Anna ha avuto pieta' di tutte coloro che non leggono inglese ed ha tradotto questo piccolo spezzone per voi!
Non lo troverete nel romanzo italiano e quindi io vi consiglierei di leggerlo quando arriverete al CAPITOLO 4(versione italiana) ... vi dara' una visione piu' completa di LUCIEN!!!

Grazie Anna!!




Traduzione amatariole.
L’immagine della sfacciata cameriera al Crown and Vulture attraverso’ la sua mente. Con un sorriso forzato, realizzo’ che la sua irrequietezza era piu’ elementare: il suo corpo bramava per una donna. Getto’ un’occhiata all’orologio e vide che erano le undici. Non troppo tardi per andare in uno di quei discreti bordelli di cui si servivano uomini ricchi e accorti, dove le donne erano calde e disponibili. Esito’, diviso tra il desiderio e la prudenza, prima di scuotere la testa. La sua esigenza non era ancora abbastanza forte da meritare tale indulgenza, sapendo quanto gli sarebbe costato.

Per la millesima volta desidero’ essere come gli altri uomini e poter portare a letto una donna senza ripercussioni emotive. Sfortunatamente per lui quello era impossible.

Da giovane lussurioso, aveva perseguito con entusiasmo i piaceri disponibili ad uno uomo ricco.

La passione era cosi’ inebriante che gli ci erano voluti anni per riconoscere che la gratificazione sessuale era seguita inevitabilmente dalla depressione.

Un antico epigramma diceva post coitus, triste: dopo un rapporto sessuale, tristezza.

Ma quello che Lucien provava andava al di la’ del malinconico senso di mortalita’ che altri uomini a volte sentivano. I suoi attacchi di disperazione erano piu’ profondi e duravano ore, alle volte giorni. Dopo aver sondato gli angoli piu’ bui della sua mente, aveva concluso che il problema era la falsa illusione di intimita’ che l’accoppiamento dava. Quando l’incontro terminava e lui tornava alla sua solitudine, seguiva subito dopo la desolazione.

Una volta compreso quale alto prezzo avrebbe pagato per pochi minuti di piacere, aveva scelto con rimpiato una esistenza piu’ monastica. Occasionalmente, quando la passione ed il desiderio di intimita’ sopraffacevano il suo autocontrollo, si cercava una donna.

Sperava sempre che quella volta sarebbe stata diversa , che sarebbe stato capace di dare e ricevere piacere e di svegliarsi con un sorriso il giorno dopo. Ma non era mai accaduto.

Il suo sguardo si poso’ sulla cornice che conteneva lo schizzo a carbone di lui e sua sorella Elinor, disegnato due anni prima della sua morte. Lo schizzo era stato buttato giu’ dall’artista che era venuto ad Ashdown, la proprieta’ degli Strathmore, per realizzare un ritratto ad olio di tutta la famiglia. Il dipinto era bello ed aveva un posto d’onore, ma Lucien preferiva lo schizzo perche’ catturava meglio l’incantevole e delicate fascino di Elinor.

Studio’ le due teste bionde cosi’ vicine. Entrambi avevano l’espressione spensierata dei bambini nati da genitori affettuosi e che non avevano conosciuto bisogno o crudelta’.

Era dura qualche volta ricordare che era stato cosi’ felice.

Col viso tirato, si chino’ sul tavolo da lavoro e prese il piu’ vicino cacciavite. Con un pò di concentrazione poteva distrarsi ancora una volta.


3 commenti:

  1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  2. Che uomo!!! Magari avessero pubblicato il libro senza tagliare, mi sa che in tal caso non l'avrei venduto come invece ho fatto.

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  3. Vero??
    Lucien e' un mito! Trovo che abbia una sensibilita' molto femminile.

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