Senza cuore....

...di Mary Balogh.

Ritorniamo a parlare di TAGLI E CUCI.

Monica Jem, ha avuto la possibilita' di confrontare la versione originale di Senza cuore, con la traduzione italiana.
Leggete cosa ha "scoperto".

A cura di Monica Jem.

So che il discorso dei tagli è stato spesso affrontato, ma voglio dire anch’io la mia.
Prendiamo “Senza Cuore”, ho confrontato il mio libro in italiano con l’originale e orrore degli orrori è un altro libro.
Ma davvero un altro libro mi dovete credere.
Il libro versione italiana è una sottiletta veramente light che già ti fa capire a cosa vai incontro ma mai e poi mai potevo immaginare che interi paragrafi erano stati completamente cancellati.
E’ vero che magari è un perfezionamento della trama la scena in cui il protagonista parla con lo zio dei sentimenti che prova (scena completamente tagliata). Ma vuoi mettere che perfezionamento!!!
E’ come se il protagonista stesse parlando con il lettore, ci sta permettendo di conoscerlo. Se tu tagli una cosa di questo genere come faccio io ad appassionarmi, a capire le sue motivazioni e i suoi perché.
Nel libro in italiano Luke (il protagonista) non esiste. Non esistono i suoi pensieri, le sue emozioni, come vede lei (qui di seguito è meglio evidenziato).
Il libro quando hai terminato di leggerlo ti dà la sensazione che ne sia solo il riassunto, ma io accidenti ho pagato per il libro no per il riassunto.

Quindi porto prove ragazze, non chiacchiere ^___^
Qui di seguito metto uno stralcio del terzo capitolo di Heartless.
Ho scelto questo capitolo perché è il primo incontro tra i protragonisti,
quindi anche per chi non lo ha letto non faccio un grande spoiler, ma mi sembrava il più indicativo per capire come sono stati fatti selvaggiamente gli "adattamenti".




VERSIONE ORIGINALE
"Lady Anna has recently arrived from the country after a lengthy term of mourning for her parents," Lord Quinn was explaining almost simultaneously.
Lady Anna, looking as if she had never mourned or entertained one sad thought in her life, smiled at him.
"My condolences," he said, including both sisters again in his bow.
"How fascinating that must have been," Lady Anna said at the same moment. Her voice was light and as eager as her expression.
She smiled. He inclined his head.
His dealings for years past had been almost exclusively with sophistication. The woman's open appraisal of him and her very obvious delight in her surroundings made him feel slightly dizzy. Slightly dazzled. Lines were forming for the next dance, a set of country measures.
""Madam." He bowed once more, but directly to Lady Anna this time. "May I hope that you have not promised this set? May I have the honor of leading you out?"
"Thank you." Her answer was made almost before his question had been completed and she was reaching out a hand to set in his. "Yes, thank you, your grace." The whole of the sun seemed to be behind the smile with which she favored him.
"How fortunate," Luke heard his uncle say. "Tis the supper dance."
Ah, yes, of course. His uncle, the consummate schemer. Luke led his partner to the end of the line of ladies and took his place opposite her in the line of gentlemen. The music was beginning.
She danced with a light grace. He was accustomed to partnering graceful dancers. Dancing was an accomplishment much cultivated by the fashionable. But Lady Anna Marlowe danced with more than grace. It was almost as if she took the music inside herself as it played and became music and harmony and rhythm as she moved. Dancing was more than an accomplishment with her. It was a delight and a self-expression. And all the while she danced, except for the occasions when the patterns of the dance took her away for a few moments with other partners, she kept her eyes on his and smiled into them.
And how did he know that? he asked himself before the set ended. How could he know it unless his eyes were upon her too? She had a loveliness and a directness that he found rather refreshing, rather different. He did not know how old she was though he guessed that she had passed the age of majority. She had been kept in the country by a double bereavement. That must have been sad for her, especially if they had been a close family. But apart from that, he judged that she was a woman of little experience and therefore of little depth of character. She did not look like someone who had suffered a great deal in life.
And yet there could be something dazzling about innocence and simplicity when it was combined with smiles and exuberance. He was not sorry that his uncle had maneuvered him into leading her into the supper dance. He looked forward to the opportunity to talk with her. He hoped she had some skill at conversation. He hoped she would not merely blush and giggle, the common malady of girls with no experience in life and society.




VERSIONE ITALIANA
- " Sua grazia è appena tornato in Inghilterra, dopo aver trascorso diversi anni a Parigi – stava spiegando Lady Sterne.
- Lady Anna è appena arrivata dalla campagna dopo aver concluso il periodo di lutto per la morte dei suoi genitori – stava spiegando quasi in contemporanea Lord Quinn.
Lady Anna gli sorrise come se non avesse mai avuto né un lutto né una preoccupazione in vita sua.
Luke era abituato, ormai da anni, a trattare con signore assolutamente sofisticate. L’interesse manifesto della ragazza verso di lui e l’entusiasmo che suscitava in lei l’ambiente in cui si trovava gli davano un senso di leggera vertigine. Ne era abbagliato. Si stavano formando le prime coppie per il ballo successivo.
Signora – le disse, inchinandosi – posso sperare che non abbiate ancora promesso questo ballo? Posso avere l’onore di condurvi in questa danza?
- Ne sarò onorata – La risposta giunse prima ancora che Luke avesse finito di formulare la domanda.
Lady Anna danzava con grazia leggera. Luke era abituato a partner aggraziate, ma lei possedeva qualcosa in più della semplice grazia. Era come se la musica nascesse da dentro di lei, e diventasse melodia, armonia e ritmo man mano che si muoveva. E per tutto il tempo della danza continuò a tenere lo sguardo fisso su di lui e a sorridergli.
Luke non vedeva l’ora di avere la possibilità di parlare con lei. Sperava che sapesse conversare con la stessa grazia con cui danzava. Sperava che non soffrisse della stessa malattia di tutte le fanciulle prive di esperienza della vita e della società, le quali sapevano solo ridacchiare e arrossire.




MIA TRADUZIONE DALLA VERSIONE ORIGINALE.
HO EVIDENZIATO IN CORSIVO LE PARTI MANCANTI.
- Sua grazia è appena tornato in Inghilterra, dopo aver trascorso diversi anni a Parigi – stava spiegando Lady Sterne.
- Lady Anna è appena arrivata dalla campagna dopo aver concluso il periodo di lutto per la morte dei suoi genitori – stava spiegando quasi in contemporanea Lord Quinn.
Lady Anna gli sorrise come se non avesse mai avuto né un lutto né una preoccupazione in vita sua.
- Le mie condoglianze – le disse includendo anche le sorelle nel suo sguardo.
- Come deve essere affascinante – Lady Anna disse nello stesso momento. La sua voce era leggera e ansiosa come la sua espressione.
Lei sorrise, e lui inclinò il capo.

Luke era abituato, ormai da anni, a trattare con signore assolutamente sofisticate. L’interesse manifesto della ragazza verso di lui e l’entusiasmo che suscitava in lei l’ambiente in cui si trovava gli davano un senso di leggera vertigine. Ne era abbagliato. Si stavano formando le prime coppie per il ballo successivo.
Signora – le disse, inchinandosi nuovamente, ma direttamente a Lady Anna questa volta – posso sperare che non abbiate ancora promesso questo ballo? Posso avere l’onore di condurvi in questa danza?
- Ne sarò onorata – La risposta giunse pronta prima ancora che Luke avesse finito di formulare la domanda e lei già stava porgendo la mano perché lui la prendesse nella sua. – Sì, vi ringrazio, vostra grazia .- Il sorriso che lei gli rivolse sembrava risplendere come il sole.
- Che fortuna – Luke sentì dire da suo zio – Questo è il ballo della cena.
Ah, si, chiaramente. Suo zio, il consumato intrigante . Luke condusse la sua partner alla fine della fila delle signore e si sistemò opposto a lei nella linea dei gentiluomini. La musica stava cominciando.

Lady Anna danzava con grazia leggera. Luke era abituato a partner aggraziate. Ballare era un requisito molto coltivato nell’alta moda. Ma lei possedeva qualcosa in più della semplice grazia. Era come se la musica nascesse da dentro di lei, e diventasse melodia, armonia e ritmo man mano che si muoveva. Ballare era più di un requisito per lei. Era una delizia una auto espressione. E per tutto il tempo della danza, a parte quando le figure del ballo la portavano via per alcuni momenti con altri partner, continuò a tenere lo sguardo fisso su di lui e a sorridergli.
E come lo sapeva? Si chiese Luke a ballo finito. Non poteva saperlo a meno che anche il suo sguardo non fosse fisso su di lei. Lei aveva una bellezza e una sincerità che lui trovava rinfrescante e piuttosto diversa. Lui non sapeva quanti anni avesse, tuttavia immaginava che avesse superato la maggior età. Era stata tenuta in campagna da un doppio lutto. Doveva essere stato molto triste per lei, soprattutto se erano una famiglia unita. Ma pensò oltre quello, che lei era una donna dalla poca esperienza e perciò dal carattere debole e superficiale. Lei non sembrava aver sofferto molto nella vita. E tuttavia ci poteva essere qualcosa di abbagliante nell’innocenza e nella semplicità soprattutto se era unita a sorrisi ed esuberanza. Non gli dispiaceva che suo zio lo avesse manovrato perché la conducesse al ballo della cena. Non vedeva l’ora di avere la possibilità di parlare con lei. Sperava che possedesse l’abilità del conversare. Sperava che non soffrisse della stessa malattia di tutte le fanciulle prive di esperienza della vita e della società, le quali sapevano solo ridacchiare e arrossire.
Monica (Jem)



IO sono rimasta impressionata dal lavoro che ha fatto Monica...e voi?

7 commenti:

  1. wow!!!
    è sempre interessante vedere cosa succede ai libri quando vengono pubblicati.
    i tagli dovrebbero essere da evitare, se il libro è stato pubblicato in originale in un modo, vuol dire che doveva essere così e basta.
    che poi per risparmiare sui costi quì in italia decidano di pubblicarne la metà e di farne un racconto non è giusto.
    anche a me tempo fa è capitato per le mani un libro che prima hann pubblicato tagliato e poi in versione originale, facendolo notare, il problema è che dovrebbero far notare quando è tagliato, non quando è in versione originale, così ci si regola se comprarlo o meno.
    quindi dico grazie a Monica (jem) per avercelo fatto notare.
    vidyangel

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  2. Letto quanto postato da Monica,
    credo che gli editori debbano sottostare a determinate scelte politico-aziendali ed economiche di cui noi non siamo a conoscenza.

    Detto questo, anche a me dispiace TANTISSIMO sapere che in lingua originale i libri sono pi� corposi...!
    Comunque, credo che noi lettori apprezzeremmo molto un avvertimento tipo "l'opera non � integrale", quando i tagli superassero una certa percentuale...
    Sarebbe utile... no?
    Baci a tutte e complimenti a Monica per la pazienza!!!!
    llucya73

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  3. Bravissima Monica per aver faticato tanto a tradurre le parti mancanti, 8+ :D .Scelte aziendali/economiche o no, tagliare un romanzo per me non è concepibile. E' mancanza di rispetto per l'autrice e per chi vuole acquistare il romanzo, non il riassunto! Ecco perchè non comprerò mai un romanzo rosa in edizione italiana.

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  4. Caspiterina... che tagli!
    Adesso capisco anche perchè Lucilla non l'ha definito un romanzo magistrale... (vedi la sua rec. http://leggiamo.altervista.org/rosa_senzacuore.htm ) magari i tagli hanno avuto la loro influenza!
    Ross dammi il link diretto al post che ti linko!
    E complimenti a Monica per il lavoro!

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  5. Grazie ragazze dei complimenti ^__*

    Senza cuore è veramente molto bello come libro, ma se la Mondadori decide di farne un riassunto è normale che perde la sua vera essenza.

    Le case editrici tendono però a sottovalutare i loro lettori ^__^
    grave errore hihihihi

    Monica (jem)

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  6. Brava Monica!
    Non sapevo che anche Senza cuore fosse stato tagliato... che peccato... :-((( Pensare di aver perso alcune frasi scritte dalla Balogh è un pensiero deprimente... e pensare di non aver potuto apprezzare pienamente un suo romanzo è ancora più deprimente...

    L'unica soluzione sembra essere la lettura in inglese... o magari la ristampa in verisone integrale!


    Laura

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  7. Effettivamente quando ho letto questo romanzo non mi sono appassionata tanto...
    mi sembrava mancasse qualcosa!
    E appunto!
    Grazie MOnica per i tuoi "sforzi": non è che chi di competenza potrebbe fare così?!!

    RispondiElimina

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