La preda magnifica...


...di Roberta Ciuffi!


Direttamente dalla scrivania di Llucya:




I protagonisti di questa storia – come sempre originale – provenendo dalla creativa Roberta Ciuffi (che io adoro) sono la marchesina Felicita, molto bella, vedova e madre di due gemelle, e il colonnello Caio Fabrizio D’Avalos, al secolo e per il suo reggimento “comandante Marte”.
Felicita (con il suo ruolo di donna bella e – all’apparenza - non troppo intelligente) da quando è rimasta vedova vive con il fratello maggiore, fatuo marchese, e la sorellastra Costanza (provinciale e invidiosa) della bellezza della nostra eroina e cognato, spregevole e sfuggente.
La ragazza non è solo bella – sapendo di esserlo, a differenza di tante stolide protagoniste che si fingono ignare del proprio fascino – ma anche impetuosa e altruista. Infatti, avendo assistito al ritrovamento di un uomo in condizioni di salute quanto mai precarie per colpa di un assalto dei banditi, lo fa trasportare al castello di famiglia, contro il volere e il parere di tutti i membri della sua casata.
D’altro canto, la bontà non è sempre il solo premio di se stessa: e così si scoprirà che il “povero sconosciuto” altri non è che il famosissimo, coraggiosissimo comandante Marte, Caio Fabrizio D’Avalos, per cui ospitarlo non può che portare alla famiglia di Felicita lustro e considerazione.
Dopo tale scoperta, l’uomo viene trattato con deferenza da tutta l’illustre casata, Costanza compresa.
Peccato che Caio Fabrizio D’Avalos piombi tra questi nobili delicati e manierosi come un falco tra i passerotti, animato dal rancore e pronto a porre in essere un suo segreto piano di guerra.
Peccato che Caio Fabrizio D’Avalos sia il tipo di uomo cresciuto nella convinzione che “gli uomini mangiano prima” e le donne e i bambini – i deboli in generale – si accontentano di quello che resta loro.
Peccato, ancora, che Caio Fabrizio D’Avalos si prenda quello che vuole con una tranquilla arroganza e che Felicita figuri sotto la voce “preda” per quell’uomo che non si lascia carezzare il viso nell’intimità e che fa l’amore come un altro muoverebbe guerra, per conquistare e sottomettere.
La storia d’amore sarà esplosiva, non tanto per la forza dei sentimenti, quanto proprio per la forza del carattere di Caio, un “bruto cortese”, determinato e tenace nel raggiungere i suoi obbiettivi.
Mi rendo conto di essere “di parte”: lo stile della Ciuffi mi piace tantissimo e le sue storie sono, a mio modo di vedere, veramente interessanti… ma, credetemi, ho letto di pochi maschi “veramente alfa” come il protagonista di questo libro, la cui arroganza mi ha fatto sgranare gli occhi.
Siamo tutte abituate ad idolatrare – giustamente - autrici straniere (io per prima ADORO Wulfric Bedwyn, duca di Bewcastle, Sebastian Ballister, marchese di Dain e Dalton Warfield, duca di Wexton) ma vi assicuro che - insieme a questi tre esempi di “maschietto risoluto” – Caio Fabrizio D’Avalos, con la sua alta statura, la chioma leonina biondo rossa e lo sguardo acuto, non sfigurerebbe proprio per niente né, sicuramente, si lascerebbe intimorire!
Se vi piace, ogni tanto, una gita fuori porta dal regency, la Ciuffi è da provare e questo è uno dei suoi titoli migliori.

LLucya73

4 commenti:

  1. Non ho mai letto nulla di questa autrice, anche se nella mia libreria dovrei avere Damigella. Me lo consigliate?
    Susa

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  2. ciao Susa!Damigella non ne ho sentito parlare...Si parlava di Un complotto di dame,che non era un granche'...
    :(
    vediamo se qualcun'altra ti puo' aiutare...
    Juneross

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  3. Susa prova con "Il colore della felicità", sempre della Ciuffi
    Bellissimo.
    LLucya73

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  4. Grazie LLucya,
    lo cercherò!
    Susa

    RispondiElimina

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