Il presta-libro! Parte prima...

Una delle belle esperienze di questo blog e' l'amicizia che si e' instaurata tra le ragazze che frequentano maggiormente la chat!

Nasce cosi l'idea di "prestare" un romanzo rosa per farlo leggere a piu' amiche!
Il PRESTALIBRO!

Si e' concluso il primo giro.
Il libro era UN OSTAGGIO IN CORNOVAGLIA della Coulter!

Questo il percorso che ha fatto il libro in 2 mesi:



Uniche condizioni del Prestalibro :
Rispedire il libro ad una settimana dal ricevimento,
Fare una piccola recensione a caldo...

Bene..anzi male!Perche' le recensioni praticamente erano...Te possino Ross!! ^_*

La mia recensione al libro era : Qui!...e benche' avessi avvertito che il libro era particolare,e' scattato il meccanismo....LO voglio leggere comunque!
Che dire???!! Ben vi sta! Io vi avevo avvertito ....ahahahah!
Ecco le prime recensioni a caldo:

Lucia Scarpa(Liguria):

L'iniziativa il "presti-libro recensito" è cominciata proprio da me con il libro "Ostaggio in Cornovaglia" della Coulter.
Ho iniziato a leggere questo libro con la perplessità e la gioia di un nuovo inizio. Fin dalle prime pagine è chiara l'intenzione dell'autrice di non addolcire la storia solo perchè romanzata. L'autrice narra in modo esplicativo il ruolo della donna nel medioevo, decantando la sua inferiorità.
Donna: oggetto non persona, che serve solo a raccogliere il seme. In questi termini si svolge la narrazione. Il linguaggio usato è gretto, privo di frasi romantiche che tanto fanno sognare noi lettrici. Lei è sgualdrina dall'inizio alla fine e questo è strano da leggere e anche nella chiusura finale, non c'è niente di dolce o gentile.
Indiscutibilmente una storia che rapisce, ma non mi ha appassionato, forse, perchè troppo cruda e diretta. Non sono riuscita ad affezionarmi ai protagonisti, i loro dialoghi spesso mi mettevano tristezza.
Io leggo i romanzi rosa perchè amo sognare il grande amore, quello con la "A" maiuscola. Voglio essere catapultata nella magia dell'unico amore, in quei magici sentimenti come la dolcezza, la complicità, la passione, sentimenti che purtroppo in questo libro mi sono mancati.
Il mio non vuole essere un giudizio negativo, ma solo un poco soddisfatto commento.


Un bacione
Lucia


Da Eleonora(Sicilia):

Vorrei premettere che ho letto questo libro grazie al “giralibro” che considero una deliziosa iniziativa…
L’autrice, della quale non avevo mai letto niente, mi ha stupito: sa scrivere bene e riesce a catturare l’essenza delle situazioni e delle emozioni, coinvolgendo il lettore, malgrado tutto.
La trama diciamo che è il solito prototipo medievale: una fanciulla in fuga, un uomo che la trova e la tiene in ostaggio, finendo per desiderarla…
Avevo sentito dire che lui rappresenta un po’ il personaggio maschile “bastardo”, tanto decantato da noi amanti dell’UOMO!!!!
Ma dov’è?! Io non l’ho incontrato! Ho visto solo uno che si crede un Dio, che ha tratti “ a convenienza” di cedimento e che è ignorante!
Non so dirvi quante volte ho avuto la tentazione di strozzarlo con la sua arroganza e la sua aria di superiorità…
Per non parlare del fatto che chiama la protagonista “Sgualdrina” dall’inizio alla fine, al punto che lei stessa, poretta, in un frangente si rivolge a se stessa con questo epiteto!!!
Scandaloso! Ora forse il problema è che io amo il rispetto e la riservatezza, ma è odioso sentirlo ripetere per centinaia di volte la stessa oscenità, per di più davanti ad altra gente!!!!!
No… proprio intollerabile!!!
E lei, Philippa, che fa?!
Se ne innamora!!! Lo concupisce e spera di entrare nelle sue grazie!!!
Addirittura dopo che lui la lascia senza vestiti, lei si preoccupa di farli a lui!!
Niente ragazze mi servirebbero mille punti esclamativi per descrivere lo choc che ho provato in certe situazioni…
Un’altra cosa che mi ha lasciato un po’ intontita è questa “mania” della pulizia… vi si accenna spesso in riferimento alle amanti del nostro “eroe”, della gente del suo castello, di suo figlio, dei luoghi. E mi è venuto da pensare: “ ma puzzavano tutti?!”
Nel complesso c’è da dire che non mancano le scene “comiche” e strane che movimentano quello che in ogni caso resta un romanzo da leggere (per curiosità) e poi… riporre.
Eleonora



Da Concetta(Sicilia):

Per quanto mi riguarda,"Ostaggio in Cornovaglia"
è il primo romanzo della Coulter che leggo...
Un bel romanzo,un pò diverso da tutti gli altri,
sui generis se vogliamo...
La sua particolarità?
Indubbiamente i due protagonisti,diversi da quelli
ai quali siamo solitamente abituate.
Lei è Philippa,la figlia illegittima di re Edoardo.
Una spilungona di 18 anni(in età da marito per quei tempi),
erudita(a quei tempi,solo gli ecclesiastici e pochissimi uomini
lo erano!!!una donna poi...immaginate che cosa insolita!),forte,
coraggiosa ma più impulsiva che giudiziosa...
Come potete facilmente dedurre,la nostra Philippa non ha niente
a che vedere con la ragazza dolce e arrendevole,timida e insicura,
fragile e bisognosa di una spalla su cui piangere...
Lui(ecco la dolente nota!) è Dienwald de Fontenberry,
lo splendido e arrogante signore del castello di St.Erth...
più che signore lo definirei un mascalzone d'altri tempi...
un cafone,uno zotico...
Altro che principe azzurro!!!
Leggendo delle sue tutt'altro che nobili gesta...ho provato
il desiderio di schiaffeggiarlo per la rabbia!!!
Sono andata su tutte le furie!
Ma come si può chiamare sgualrina una donna,una lady dai
nobili natali(eh già,vi ricordo che Philippa è la figlia illegittima
di re Edoardo)dall'inizio alla fine del romanzo?
Sorge il dubbio che il termine originale che sta per sgualdrina
sia stato tradotto male...
Mi sono ripromessa di leggere il testo in lingua originale,
per meglio comprendere...
Chiudiamo questa breve parentesi,per tornare alla nostra storia...
Certo è che non doveva essere facile per una donna in pieno medioevo
(siamo nel 1275) arrivare all'età di 18 anni senza una dote( in quanto figlia adottiva)...
Niente dote,niente pretendenti,questa la consuetudine...
Provate ora ad immaginare la nostra Philippa scoprire per caso
di essere promessa in sposa al vecchio e repellente barone
William de Bridgport...
"Sposerà William de Bridgport"...questa la frase pronunciata
dal padre adottivo Lord Henry de Beauchamp...
un fulmine a ciel sereno per la povera Philippa!
Darsi alla fuga per sottrarsi alla volontà del padre?
Ma dove andare?
In preda allo sconforto,sono questi i suoi primi pensieri...
L'unica persona che le viene in mente è il cugino
Walter...
Approfittando così di un carro carico di lana,Philippa,
ragionando più con i piedi che con la testa,decide di nascondervisi...
Ma per una serie di eventi,anzichè arrivare dal cugino Walter,
si ritrova nella malandata roccaforte di Dienwald de Fontebbery
che decide di trattenere l'inattesa ospite...
Cosa accadrà nel castello di Dienwald?
Beh questo toccherà a voi scoprirlo...
Vi anticipo soltanto che Philippa non avrà vita facile...
Concetta



Continua....

Juneross

8 commenti:

  1. La mia di recensione non l'avete ancora letta...però vi posso dire che non mi sentirò sola dopo aver letto queste di recensioni! ^__*
    Sara

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  2. I pochi libri della Coulter che ho letto, questo non è tra quelli, non mi sono piaciuti in maniera particolare. Siccome di questo libro non ho mai sentito parlare benissimo mi sa che resterà uno di quei libri da non leggere! Emma

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  3. la mia rece non ci sta...
    credo che rox l'abbia censurata dato che non è stato esattamente il mio libro preferito...
    e questo è dire poco...
    vabbè, dai... chissà quale sarà il prossimo prestalibro!!
    baci a tutte
    ^^
    lucetta

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  4. scherzo rox!! so che non hai censurato la mia rece... probabilmente non ti è ancora arrivata!!!
    bacio bacio.
    lucetta

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  5. Questo libro è da leggere... in bagno, in momenti di delirio, durante una crisi per porre fine definitivamente alle proprie sofferenze e suicidarsi.
    E' il vademecum di come non dovrebbe essere un romanzo rosa!
    Però fa ridere. Tanto è assurdo che si ride!
    SilviaLeggiamo

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  6. Non c'e la tua recensione...perche',,,non so se hai notato e's critto PRIMA PARTE :D
    devi aspettare il prossimo post

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  7. come leggo, la pensiamo tutte allo stesso modo...
    Comunque, l'idea è bella appunto per questo: per vedere che a volte, malgrado le nostre diversità, alla fine siamo tanti corpi e un'anima!!! (ih!ih!)

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  8. Vorrei ringraziare Ross
    per questa iniziativa del
    presta-libro alla quale tutte noi abbiamo partecipato con immenso piacere.


    Un abbraccio

    Concetta

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