Barbara Cartland....

Come molte di voi sapranno gia', il 7 maggio saranno in edicola due inediti di Barbara Cartland.

Ho chiesto a diverse lettrici, appassionate di questa autrice:
"Perche' leggere la Cartland?"
E dalla magica penna( in questo caso tastiera) della nostra amica Artemis, ecco un post che fa sognare...quasi quanto un romanzo della Signora Cartland....


Direttamente dalla scrivania di Artemis774:



BARBARA CARTLAND
Una vita dedicata ai sogni d’amore!


Alla vigilia del suo tanto desiderato ritorno sul mercato editoriale è un onore dedicare un piccolo tributo alla grande Maestra: Barbara Cartland.

Come mi accade sempre quando devo scrivere riguardo qualcuno che stimo grandemente mi trovo nella situazione impacciata di chi non sa come iniziare.
Di lei, di questa grande Maestra del genere rosa, tanto si è detto.
Lei tanto ha scritto.
Ha scritto l’Amore rendendolo nel suo significato più sublime.

Io la “conobbi” nei primi anni Novanta, quando, nell’età dell’ingenuità, incontrai il mio principe azzurro, Lord Vulcan, l’ironico, distaccato e inflessibile Justin di “Passione sotto la cenere”. Chi non ha visto il film o letto il romanzo? È bellissimo, bellissima è la storia d’Amore che unisce Justin e Serena.
Tra loro c’è un legame che nasce piano e contro ogni aspettativa da parte di lei. L’inflessibile e disincantato Justin se ne innamora subito, Serena nella sua disarmante semplicità è come un raggio di luce che attraversa la coltre che nasconde il suo cuore.
Serena avverte l’aura di mistero che lo circonda, ne è intimorita, quell’uomo oltretutto l’ha vinta al gioco. Crede di odiarlo, indirettamente egli ha influito sugli eventi che hanno portato alla morte del suo amatissimo padre.
Si! Lo odia.
Egli, forse, chiuderà la dimora di lei, e pensa persino di venderla…
le toglierà così quell’angolo di paradiso in cui lei era cresciuta.

Eppure, in questo groviglio di sentimenti, il filo rosso dell’Amore si insinua tra loro e le loro anime rimangono chiuse in un abbraccio necessario per la loro stessa sopravvivenza.
Justin e Serena infatti sono entrambi soli, anelano inconsciamente una comunione profonda. (ditemi: come facevo a non innamorarmi di Justin!)

Forse mi sono dilungata troppo nel presentarvi questo bellissimo romanzo, ma cercando di dare la mia opinione sulla Cartland non potevo esimermi dal trattarlo: è il mio incontro con lei, il mio primo approccio con il suo mondo, un mondo in cui l’Amore va conquistato, meritato, non è scontato o dovuto. E nello stesso tempo, un mondo in cui l’Amore non è più un privilegio, ma la certezza che attende tutti sulla via della vita, anzi tutte le ragazze, tutte le donne, coloro che hanno il coraggio di non cambiare il proprio modo di essere per divenire solo l’ombra di se stesse. Si può pensare di essere di fronte a un vero e proprio controsenso, ma è solo un’impressione.

Questa descrizione dell’Amore non è altro che l’esaltazione di un sentimento che ha due facce, inscindibili…tutti meritano amore, tutti però ne devono comprendere l’entità prima di ottenerlo…è per questo motivo che anche se l’Amore non deve considerarsi un privilegio in realtà lo diventa poiché non tutti hanno voglia o la fortuna di capire che l’Amore va conquistato!

I suoi romanzi sono perfettamente calati nell’atmosfera dell’epoca.
Nulla risulta essere forzato o fuori posto…ogni cosa collabora a rendere la storia d’amore come un quadro pieno di colori, tenui colori pastello, ma anche forti tonalità, qua e là, ad evidenziare la bellezza segreta di ciò che è semplice e poco appariscente. Un quadro colmo di fiori, un picchiettio rosa reso imponente dalla cornice storica. Nulla manca, tutto è al suo posto, e qualsiasi avventura, qualsiasi mistero si dissolve quando l’amore sboccia.

La stima che da sempre nutro per questa grande Maestra trova radici profonde, ella descrive amori puri, conquiste di cuori semplici, quegli amori che ricordano tanto la magia del primo amore.
Una magia che solitamente l’uomo crescendo comprende essere legata inesorabilmente all’idealismo giovanile, una magia comunque difficilissima da vivere, che nell’Ottocento trova l’apice e nell’epoca del romanticismo l’esaltazione.

Ma dov’è tutto questo oggi?
Dove sono gli uomini forti e ironici, dove sono quegli uomini che soccombono solo di fronte ad uno sguardo puro e innocente che offre loro Amore disinteressato e scevro di ogni artificiosità? Oggi questi uomini non ci sono e se ci sono è una fortuna di poche poterli incontrare. Tutto questo rappresenta un buon motivo per disilludersi, per capire che il mondo che ci circonda ha nulla dell’epoca romantica.
Nonostante tutto questo, però, nonostante la realtà circostante, la grande Maestra ha continuato a sognare, ha continuato a tessere storie d’Amore avvincenti, contro ogni moda del momento, contro quella tendenza, oggi ormai prepotente, dell’idea consumistica dell’Amore.

Lei era cosciente della trasformazione del sentire e dei costumi della società eppure manteneva ferma la sua certezza nell’Amore intenso, eterno ed etereo, idea del legame forte e inscindibile tra due Anime.
Lei viveva nella sua mente, nel suo cuore, la piena epoca del romanticismo e ha fatto in modo che tante donne potessero farlo…le sue lettrici le riconosceranno sempre il grande merito di aver vissuto per sognare e far sognare, per fare in modo che il romanticismo non fosse più relegato all’Ottocento!

Poiché in internet sono reperibili molte notizie su Barbara Cartland, non mi sono soffermata nel dare loro una nuova veste, ho solo cercato di parlarvi della Barbara che io amo e che stimo.

Per qualsiasi vostra curiosità sulla Maestra ecco a voi qualche link:
Barbara Cartland Homage( su questo sito potrete trovare molte informazioni, potrete persino leggere cosa scrissero alcune testate giornalistiche quando ella morì)
Barbara Cartland Sito Ufficiale
Barbara Cartland Home Page


Alla prossima,

Artemis774



E in questi giorni continueremo a dare ancora qualche notizia della "Dame Barbara Cartland"....



8 commenti:

  1. Anche il mio primo approccio con le opere di Barbara Cartland venne con "Passione sotto la cenere", prima il film tv, poi il libro e non posso che condividere quuesto amore per i suoi romanzi. Tuttora quando cerco tutti quegli elementi e sentimenti che hai descritto così bene, leggo un suo libro. Anzi, quest'estate ne trovai circa 50 su una bancarella dell'usato e feci un colpo di testa, prendendoli tutti! Non posso che chiudere, facendoti tanti complimenti per il bel post.
    Claudia

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  2. Carissima Cate,
    ho letto con curiosità il tuo post perché conosco la tua passione per questa grande scrittrice e vedo gli occhi che ti si illuminano ogni volta che parli di lei.
    Grazie per aver condiviso queste splendide parole con noi, ma soprattuto grazie per avermi fatto conoscere questa grande maestra.
    Una grande artista in tutti i sensi, per la sua abilità nel descrivere così bene l'amore, per la fantasia delle sue storie, ed infine anche per la sua grande produttività ... se solo penso a quanti libri ha scritto nell'arco della sua vita rimango pietrificata!^_^

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  3. Bellissimo il tuo post di introduzione su Barbara Cartland, l'autrice a cui sono più legata in assoluto. Era il 1989 quando la incontrai per la prima volta, e, come in molti dei suoi romanzi, fu amore a prima vista. Una passione sviscerata per le sue storie, sempre diverse, eppure sempre fedeli a se stesse e ai principi che animavano questa splendida autrice, per il talento nel disegnare caratteri forti e indimenticabili, per l'attenzione ai dettagli storici, che prendono e trascinano in luoghi e tempi ormai perduti.Oggi ho fatto un piccolo conto... sono 102. 102 i romanzi della Cartland che ho già acquistato... 102 su 116 editi fino adesso in Italia. E non vedo l'ora di aumentare la collezione. Per potermi ancora, usando le parole dell'indimenticabile Barbara, "addormentare sognando di trovarmi fra le braccia di un duca" . :)
    Superfluo, naturalmente, è dire che anche io ho adorato i 4 films tratti da altrettanti romanzi della "Signora del rosa". In particolar modo Passione sotto la cenere e Un fantasma a Montecarlo, arricchiti dalle interpretazioni di Marcus Gilbert, che sembra nato solo per incarnare gli eroi forti e gentili nati dalla penna di "Dama Barbara"!
    A presto... in edicola!!

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  4. A 13 anni rubavo a mia nonna i libri di Lady Barbara, e li leggevo nella stanza del cucito, che sapeva di amido e sapone di marsiglia e caramelle al ratafià.
    La Cartland ha quindi il sapore di fine dell'infanzia e passaggio alla preadolescenza, un passaggio dolce e romantico, gentile e sognante.
    Per questo il tuo post mi ha commossa! Brava!
    Lucetta

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  5. Magica Caty...
    I due volumetti sono già tra le mie mani da lunedììì eppure la mia é una piccola provincia. Conoscendo la mia edicolante e la sua passione per la Cartland credo che abbia messo sotto minaccia il direttore dell'agenzia dei giornali di Grosseto!!
    Li ho presi anche per la gioia di mia madre che non a caso mi ha chiamata cosììì..
    Baci
    Barbara Maremma

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  6. leggere l'intero blog, pretty good

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  7. Truly inspiring, touching and moving true stories. Every human being is a bunch of different life stories. Let us keep knowing and learning.

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