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Strano ma vero...( La lince)

Questo post contiene spoilers!
Per leggerli, dovrete cliccare sul link a fine articolo.



Ed ecco, finalmente, il primo post dedicato a: "Strano...ma Vero!"

Certo che di cose strane se ne leggono nei romanzi! Queste povere scrittrici, non sanno piu' cosa inventare per cercare di accattivarsi un pubblico sempre piu' esigente...
Perche', diciamocela tutta : non siamo mica di facili gusti noi! Non e' forse vero?
Quando ci descrivono un eroe : alto, biondo,muscoloso...eh no! A me i biondi comunque non piacciono, mi sembrano sempre e comunque...blandi...
Riproviamo:
Quando ci descrivono di un eroe: alto, scuro, muscoloso, coraggioso...gia',solo nei romanzi possono esistere personaggi cosi, dovi li trovi in giro?
Insomma ,avete ben capito, chi lo vuole biondo, chi lo vuole scuro...c'e' da impazzirsi!
Ma se l'eroe di turno, l'uomo che ti fa provare emozioni indescrivibili, che ti "soffia" sul collo e ti fa venire i brividi, che ti "lecca" dall'orecchio e poi...poi...piano pianino arrivasse fino giu'...giu'...giu'....
Se quell'eroe, dalla "lingua' magica, fosse lui?









Mentre emergeva dal folto della natura, le palpebre di Jane si spalancarono per la sorpresa mentre si ritrovava a fissare gli occhi più verdi che avesse mai incontrato. Aveva immaginato che l’intruso potesse essere una volpe o magari un cervo, ma mai e poi mai avrebbe pensato di incontrare una lince!

Jane fu subito colta da un terrore profondo, si per se sia per la lontra che stava dormendo. La lince avrebbe divorato senza alcuna pietà la mite creatura, se lei non avesse fatto subito qualcosa. Coraggiosamente sbalzò dall’acqua e cercò di spaventare la fiera per farla allontanare, ma questa non parve assolutamente intimidita............

Jane sussultò, atterrita, poi prese a correre, cercando di mettersi in salvo. ...............

Poi volse leggermente il collo per vedere dietro di se e capì che non vi sarebbe stato alcun intervento divino: ormai slanciata all’inseguimento più crudele, la lince l’aveva quasi raggiunta. Un urlo straziante le uscì dalle labbra mentre inciampava in un ramo di bistorta selvatica, cadendo sul terreno. L’animale possente rimase immobile a pochi centimetri da lei, poi con una zampa la fece voltare sulla schiena.

Jane urlò e chiuse gli occhi per allontanare da se la visione spaventosa della lince. Il suo terrore era così forte da farla tremare in modo incontrollato, i battiti del cuore le echeggiavano come impazziti nelle orecchie. Inspirò profondamente sentendo che la lince le annusava i capelli, ma poi, incredibilmente, sentì che la lingua dell’animale le stava leccando una guancia." Mio Dio", si disse disperata," forse che come tutti i felini voleva giocare con la sua preda prima di divorarla?"

Spalancò gli occhi, in preda al terrore, e fissò le pupille verdi dell’animale, fiere e selvagge.

In quel momento, questi si abbassò per leccarle un orecchio, e Jane per la prima volta sentì che la lince era gentile con lei e, con grande sollievo, capì che non aveva alcuna intenzione di farle del male.

Il cuore che le batteva ancora all’impazzata, sollevò lo sguardo, fissando con un misto di terrore e ammirazione la pura bellezza di quella creatura. Il pelo era fulvo, con ciuffetti soffici e morbidi sul muso e intorno alle orecchie, che gli circondavano il capo con una criniera argentea. Il pelo del felino era morbido come la lanuggine del cardo, le zampe grosse suggerivano la sua potenza disumana. Jane sapeva bene di non avere alcun controllo sulla fiera, era questa che deteneva saldamente il potere in quella situazione. E ne percepiva tutto il coraggio e la fierezza, l’indole predatrice e l’orgoglio, la natura selvaggia e libera.

Poi la lingua ruvida del felino si spostò lungo il collo, scendendo fino alla clavicola, e Jane si accorse per la prima volta di essere nuda quando la fiera iniziò a leccarle il seno. Mentre la lingua passava sui capezzoli, la giovane rabbrividì per la strana sensazione procuratale da querlla superficie ruvida, e quel brivido scese lentamente all’interno del suo corpo. Ora la paura era frammista al piacere, e provò una eccitazione sconosciuta, che non aveva mai provato prima e che la pervase tutta.

La lince continuò a lambirla con la bocca e a leccarla scivolando lungo la sua cassa toracica fino a quando lei non sentì ondate calde e umide sul suo ventre nudo. Il piacere che provava era così intenso che Jane chiuse gli occhi mentre un gemito leggero le sfuggiva dalle labbra...................

Da "Un anno e un Giorno" di Virginia Henley




Nel prossimo post finalmente avrete un assaggio di "quei famosi cannoli"!!!




Juneross

Commenti

  1. innanzitutto complimenti per aver trovato il modo di mettere gli spoiler!
    Finalmente capisco cosa volevate insinuare con questa benedetta lince!
    Mi manca solo da capire cosa volete dire (sarebbe meglio dire cosa fare!) con 'sti cannoli: sapete io sono siciliana...quindi gli ho a portata di mano!!!

    RispondiElimina
  2. Bene,bene,bene finalmente vediamo realizzato questo post!!!
    Anch'io sono molto curiosa dei cannoli........e pure delle ormai mitiche sfere!!!
    Lara

    RispondiElimina
  3. Scusate ma questa Virginia Henley è uscita fuori di senno?
    Ma che roba è?
    E' proprio roba da P..A..Z..Z.. IIIIIII...

    RispondiElimina
  4. mmmm....certo che lascia parecchio tramortite questa storia della lince!! Beh almeno si può dire che la henley ha "fantasia"...eccome se ne ha! Ragazze siete fortissime!!
    Angy

    RispondiElimina
  5. Hi hi... ho trovato le famose palline delle geishe
    http://it.wikipedia.org/wiki/Palline_cinesi
    c'è sempre qualcosa da imparare!

    RispondiElimina
  6. aspetto con ansia ke leggiate la scena con protagonista il bel nik(la scena del cannolo)così vediamo kene dite a proposito qesta è tutta la scena? della lince è molto curiosa vediamo ke ne cacciamo dai libri ihih baci atutte

    RispondiElimina
  7. DISGUSTORAMA!!! La cena della lince, sintende! ;)

    RispondiElimina
  8. Cavolo com'è che non ricordo stà scena....disgustosaaaaa...con le bestie è propio da pervertite,
    ora visto che ho il libro in questione,vado a cercare...ma la Henley!!??
    come ha fatto a scrivere questo!
    ma è propio vero che in amore e in guerra tutto è lecito...?Ma si può definire amore??
    Quando probabilmente,la noia si accanisce...
    ma mi viene in mente che alcuni libri del genere li leggeva una vicina di mia mamma ultra settantenne,che sfiancava il suo povero moroso di turno...
    ( scappavano tutti a gambe levate)ora capisco perchè!!
    Figuratevi dopo aver letto cose del genere...come anche la Small!
    ...quando si dice...LA PACE DEI SENSI...basta cercare di risvegliarla a tutti i costi!!!
    FLORENCE

    RispondiElimina

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