Georgette Heyer...

...L' eleganza del dettaglio!

Direttamente dalla scrivania di Angy.

Se le parole potessero emozionare davvero, ma emozionare talmente fino a stregare, a trascinare e ad affascinare e a far dimenticare persino di essere sul letto della propria stanza a leggere, allora si tratterà sicuramente del potere delle parole di Georgette Heyer. Non posso non parlarvi di lei e dei suoi libri, di una scrittrice vissuta nel secolo scorso che rimarrà sempre nel mio cuore per aver creato dei romanzi che non sono solo tali, sono delle opere d’arte, dei piccoli gioielli di eleganza e sagacia. E lo stile, ah lo stile, è la classica ciliegina sulla torta e i suoi lavori non avrebbero potuto ottenere lo stesso spessore, la stessa genialità senza essere narrate con quelle parole, quei periodi lunghi e quella finezza descrittiva propri della Heyer.
Ne ha scritti tanti, tutti con il loro perché, e come per ogni scrittore ce ne sono di buoni e di meno buoni, ma ognuno di loro è parte di una scrittrice che sognava e che amava narrare storie e che ci ha permesso di far parte insieme a lei del meraviglioso mondo della Reggenza inglese.




I personaggi vengono colti nel dettaglio, nel modo in cui inforcano il monocolo, nel loro tipico modo di mostrare l’insofferenza tanto di moda in quel periodo, nei panciotti di colori sgargianti, nei tessuti che indossano e a volte nella loro imperturbabilità, ma soprattutto nelle parole che dicono, nei discorsi, nel modo di “condursi”; poco importa se siano bassi o alti, giovani o avanti con l’età, bruni o biondi, loro esistono nelle sale da ballo, nei boudoir delle nonne, nei parchi ove passeggiano e in sella ai loro cavalli. Molti sono degli sportivi, guidano pheaton, scommettono, c’è chi ha l’hobby di collezionare tabacchiere variopinte, chi ama di una passione innocente, chi è invece travolto da un amore maturo, ci sono giovani che commettono sciocchezze, giovinette che sospirano, donne belle ma soprattutto intelligenti, donne meno belle, incisive nella loro normalità, ma dotate di un fine sense of houmor. Ci sono i dandies che spasimano per Beau Brummel, anziani stravaganti, sorelle svagate e madri ansiose, fratelli che affrontano duelli, c’è chi vive con le sale da gioco e chi invece assurge a simbolo di moralità e rettitudine ma che dentro di sé reca “…quello spirto guerrier…” tanto caro al Foscolo. È un palcoscenico, una girandola di personaggi ognuno profondo e peculiare a suo modo, ove quelli secondari non saranno mai tali, tutti recitano ruoli preminenti nello svolgersi della storia, una storia che si dipana in intrecci impensabili e geniali.
In un romanzo della Heyer può accadere qualsiasi avvenimento, non si prevedono mai le mosse dei suoi eroi, niente è certo ed ogni dettaglio sorprendente. Le atmosfere della Reggenza, i componenti di quell’epoca, gli abiti, l’amore, tutto pare reale. Ed anche il “cattivo” di turno non si riuscirà mai ad odiarlo, come non si potrà mai fare a meno di sorridere dinnanzi a scene spassose che sono dei piccoli capolavori di raffinato humour.
Nei suoi libri trionfa l’ironia, quella sottile sagacia che è propria dei protagonisti, ma non mancheranno né l’amore né la sofferenza, né l’ira né l’odio, si affrontano tutte le varianti peculiarità dell’animo umano ma cambierà il modo di fronteggiarli: sempre con un sorriso sognante sulle labbra. “L’inarrestabile Sophie”, “La pedina scambiata”, “Un matrimonio alla moda” o ancora “La carta vincente” sono dei magistrali esempi della genialità e della creatività di Georgette Heyer, romanzi che vivono, che fanno vivere al lettore le “paturnie” di chi vi si muove, le sofferenze d’amore, l’ebbrezza di guidare un tiro a quattro o ancora quella di fuggire a Gretna Green per rincorrere i proprio sogni romantici.
Troverete capitani di vascelli in deliquio per splendide fanciulle spagnole, scambi di identità tra gemelli, gli equivoci saranno all’ordine del giorno, senza dimenticare gli intrighi e i duelli, le partite a carte e gli screzi verbali.
Ma non riuscirei mai a spiegarvi solo con le parole cosa si prova a leggere un suo libro, sebbene spero che in qualche modo ve ne abbia dato un assaggio.
Come avrete capito nutro la più profonda ammirazione per tale autrice e se ve ne capita l’occasione, provate a tuffarvi in una sua storia e spero che in seguito potrete concordare con me.








Angy



11 commenti:

  1. angy complimenti per la recensione, traspare proprio tutto il tuo piacere per questa autrice!! non ricordo se ho letto qualcosa di suo ma se dovessi trovare qualche suo titolo lo comprerò di sicuro. grazie.

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  2. Adoro quell'immagine!!!!!!!!! La volevo mettere nel mio blogghino ma non mi hanno dato il permesso ancora. Si può sapere come hai fai Jun a fartelo dare?
    Io ho La pedina scambiata della Heyer e devo ancora leggerlo perciò non posso ancora commentare ma questo post mi ha messo voglia di farlo passare davanti agli altri.
    un bacione

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  3. Complimenti per la recensione, è un grande omaggio a una scrittrice che si sente ami molto e le tue parole mi hanno proprio portato a rivivere l'epoca e l'atmosfera tipiche della Heyer.Brava Angy!
    Ciao Daniela C

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  4. complimenti per la recensione, che condivido appieno! La Heyer è la mia autrice preferita e quella che mi ha fatto avvicinare al genere e ora ho una vera venerazione per i suoi libri, tanto da leggere tutti gli inediti in Italia in lingua originale....
    Nakoruru

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  5. Veronica, la foto l'ho trovata su google, ma ora sai che non ricordo dove l'ho presa?

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  6. Concordo con Angy totalmente e le faccio i miei complimenti per la bravura con cui ha saputo trasmettere entusiasmo e amore per una delle mie scrittrici preferite!

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  7. Ho imparato a conoscere la Hayer in questi giorni e penso sia veramente deliziosa, da cogliere nei particolari, spesso imprevedibili. Angy la tua recensione è veramente coinvolgente. Bravissima e... grazie! baci, Carla.

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  8. Ragazze grazie mille per le belle parole...la heyer è sempre la heyer vero??

    un bacione Angy

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  9. Angyyyyyyyyyyyyyy complimenti, bella la tua recensione.
    Io amo la Heyer, profondamente....e condivido le tue emozioni. Viva Georgette Heyer che tanto ci ha donato....
    baci e ancora complimenti
    Caty

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  10. Grazie Angy, è una gioia leggere commenti e recensioni su Georgette Heyer e i suoi libri! Amo moltissimo il suo modo di scrivere, le sue storie e i suoi personaggi e condivido in toto ciò che dici.
    Mi hai rallegrato la giornata :)
    Lucy

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  11. Una recensione che invoglia...complimenti.
    Germana

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