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Vi racconto una storia....parte seconda.

La fuga




I rari viandanti che percorrevno la strada, incrociarono sul loro cammino un veicolo inconsueto. Era una sorta di carrozzone chiuso che, colore a parte, era del tutto simile a quelli che le gendarmerie adibivano al trasporto dei detenuti. In effetti,quello era stato il suo uso fino a quando, troppo malandato per garantire l'incolumita' dei galeotti durante i trasferimenti da una galera all'altra, era stato regalato alle suore del convento affinche' ne ricavassero legna da ardere. Ma le monache, di diverso avviso, si erano industriate a rimetterlo in ordine, ridipingendolo poi con l'unica vernice che avessero a disposizione: rosa e grigia. Il pittoresco mezzo di trasporto era trainato da un ciuco asmatico che sembrava in procinto di crollare sulle zampe di attimo in attimo, e da un ronzino tutto pelle e ossa che procedeva piu` per forza di inezia che per volonta' propria.

Due suore sedevano a cassetta, la piu' robusta delle quali teneva saldamente in pugno redini e situazione,mentre la sua esile compagna attendeva pazientemente di darle il cambio quando la consorella si fosse stancata.




Ed una delle sorelle che guida questo malconcio carrozzone, sono io: Suor Pacifica.
Oh, non vi fate trarre in inganno dal mio nome! Sono una suora, ma prendendo i voti, non ho rinunciato alla mia nazionalita': ero italiana allora, lo sono tuttora e lo saro' sempre! Sotto la tonaca batte un cuore italiano, e non intendo tacere e restare passiva, come vigliaccamente fanno i piu', di fronte a una situazione che mi indigna.


Valentina( vi ricordate di lei?), e' la mia protetta, la mia allieva preferita.
La stiamo scortando con il nostro carrozzone malandato, lontano dal suo paesello.

Pensate che poche suore non siano una garanzia contro i banditi che circolano? Beh, chiedete a quei buoni a nulla senza Dio che si sono trovati faccia a faccia con una delle padelle di Suor Iltrude , il matterello di suor Giacinta e il mio poderoso braccio destro!
O magari, chiedete all'ufficiale borbonico Pregadio, che ha cercato di fermarci. Siamo riuscite a far scappare lui e i suoi uomini a gambe levate. Pregadio...uno con un nome cosi, poteva capitare solo a noi.


Il mio ardore per la nostra adorata patria e' cio' che lascio in eredita' alla mia Valentina. Lei mi lascera' una grande tristezza per la sua partenza, ma anche una grande gioia. Un passato ci accomuna, ma lei e' stata piu' coraggiosa di me...o forse solo piu' fortunata...Abbi cura di te , Valentina!



Illustrazioni di Morwen






Juneross

Commenti

  1. ma che bei disegni!!

    noco

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  2. Disegni veramente splendidi...però...ROSS TI STO ODIANDO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Dimmi che è sta cosa!

    RispondiElimina
  3. Ele? come che e' sta cosa? e' un romanzo! tu non lo hai letto??

    :D

    RispondiElimina
  4. Un romanzo di prossima pubblicazione??? ummm.....Dany

    RispondiElimina
  5. Un romanzo di prossima pubblicazione??? ummm.....Dany

    RispondiElimina
  6. voglio sapere anch'io stò a morì....

    noco

    RispondiElimina
  7. io non ricordo di averlo mai letto. rosss facci sapere di piùùùùù....

    RispondiElimina
  8. Eh che cavolo!!!! Cos'è tutto questo mistero??? Ahò so curiosa come un gatto.... P.S. Bellissimi i disegni... io invece sono negata in quest'arte. Ciao. Erica

    RispondiElimina
  9. Allora è un ranzo che deve uscire?

    Germana

    RispondiElimina

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