Il Profumo dell' Anima.

Sylvia Z.Summers, presenta:

"Il Profumo dell' Anima"






Sylvia Summers ha riservato tante novita' alle sue lettrici, ma oggi, esprimendo le vostre emozioni, come vi viene richiesto dalla scrittrice nella parte in evidenza nella presentazione, il vostro commento potra' valere il suo romanzo autografato.
Tempo utile per commentare martedi 29 giugno.

Ed ora, care lettrici, chiudedete gli occhi e fatevi trasportare in un mondo fatto di profumi.....


Internet, è vero, non ha odore.

Nonostante i colori della pagina virtuale che state leggendo, nonostante la bellezza delle immagini, o i suoni che possono uscire dalle casse del computer, gli odori che vi potete collegare sono irreali, creati dalla vostra immaginazione; e lo sono anche i profumi che possiamo associare alla calda pelle dell’eroe di un romanzo, o alla fluente chioma di un’eroina.

Seppure ogni giorno, nella maggior parte dei casi, ci si dimentichi della funzione meno peculiare di quella piccola (o grande!) protuberanza che ci ritroviamo in mezzo alla faccia, spesso, a nostra insaputa, quel piccolo (o meno...) aggeggio lavora per noi registrando odori che provocano reazioni nel nostro corpo e nella nostra mente, che vengono catalogati e associati a determinate situazioni, persone, luoghi.

L’olfatto. Il nostro senso più sottile, invisibile, eppure determinante per avvertirci di qualcosa (di un pericolo, per esempio, o di qualcosa di buono e dolce che sta cuocendo nel forno) può anche fungere da veicolo di un ricordo sopito (e chi non ha mai sentito parlare del profumo della famosa “madeleine” che Proust decanta nella Ricerca del tempo perduto?).

Provate a chiudere gli occhi e pensare a un vostro bel ricordo. Io penso al mare. A quando da bambina passavo un mese coi miei nonni in Liguria. Quei giorni segnavano l’inizio delle mie vacanze estive, lunghe giornate piene di colori, di suoni... e di profumi.

L’odore dell’acqua e del sale. Quello degli scogli. Quello dei costumi bagnati sulla pelle.

Ecco, sì, l’odore.

Il profumi e le sensazioni che evocano, la loro influenza sulla nostra vita, sono stati proprio loro il mio punto di partenza per lavorare al mio “Il profumo dell’anima”.

Avevo deciso di pormi una vera e propria sfida e cioè di non portare sulla carta solamente le immagini di un mondo, ma anche il loro “sentore”.

La figura centrale, attorno alla quale ho costruito il cuore del romanzo è senza dubbio quella di Dora Garrett, una profumiera dotata di un senso dell’olfatto estremamente acuto, una donna straordinaria che in fondo ha un dono: quello di “percepire l’essenza” delle persone che le stanno attorno attraverso l’odore della loro pelle, di saperle comprendere e aiutarle, intuendo quale può essere la profumazione più adatta a loro.

Ma Dora non è solo questo, ovviamente. E’ una figura complessa, una donna che ha sofferto e per questo ha chiuso il cuore alla vita, decidendo di essere soltanto una spettatrice...

Ovviamente queste cose sono imprevedibili e “al cuore non si comanda”... nel caso di Dora lo si può proprio dire perché l’amore bussa alla sua porta nella forma di una persona del tutto diversa da lei: il bellissimo, ma diversissimo, Frederick Grenville, rampollo dell’alta società fresco di laurea e con una gran voglia di affondare i denti nella vita.

La sensazione sconvolgente di un profumo sconosciuto e inebriante, un odore semplice, puro e perfetto, non può che destabilizzare Dora, scuotere le sue convinzioni fin dalle fondamenta, farle dubitare, insomma, della propria solitudine.

A fare da sfondo, ma non solo, una Londra di metà ottocento (siamo nel 1851... come, non ve ne eravate accorte?) fatta di una società in piena evoluzione: borghesia e aristocrazia; di cambiamento economico (lo vedete laggiù, in mezzo ad Hyde Park? Quella gigantesca costruzione in ferro e vetro è il Crystal Palace, sede della prima grande Esposizione Universale); quartieri perbene e squallidi sobborghi; di maschere e rituali (non vorrete davvero fidarvi di tutti? Vi svelo un segreto... molti mentono!); di una sensualità prorompente e inarrestabile che valica i confini del buon senso, delle rigide regole sociali, del perbenismo (ma questi “vittoriani” erano proprio dei birichini!); di legami famigliari e amicizie indissolubili. Del profumo di carta e inchiostro che spero riusciranno, mescolandosi l’un l’altro, a creare per voi un variegato caleidoscopio di sensazioni.

Sylvia Z. Summers



Il Profumo dell' Anima sara' in edicola a partire dal 7 luglio nella collezione GRANDI ROMANZI STORICI SPECIAL .





25 commenti:

  1. Mi domando chi tra di noi non ha almeno esclamato una volta: "questo odore mi fa ricordare...."; a me capita spessissimo (sarà perchè la mia protuberanza in mezzo alla faccia è di dimensioni rilevanti?! :D).
    Di ricordi belli ne ho tanti, gli inverni al paese di mio padre... con l'odore della legna per il fuoco che praticamente ti si appiccica addosso, quasi un marchio sulla pelle. L'odore dell'erba tagliata o degli oleandri in fiore quando finalmente andavi al giardino vicino casa con gli amici a giocare a pallone (peccato la mia allergia.. bei ricordi, ma anche quanti fazzoletti consumati!:D:D). L'odore della brillantina di mio padre, quando usciva dal bagno la mattina... ahahahaha... ok mi fermo altrimenti questo post è chilometrico.
    Una sola cosa, sono curiosissima di leggere la storia di Dora (che detto tra noi si chiama come una mia zia che non c'è più).. quasi mi sembra già di conoscerla!:)
    IN bocca al lupissimo a Silvia!!

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  2. Mmm, se chiudo gli occhi e penso a un odore particolare legato alla mia infanzia mi viene in mente quello del sugo preparato dalla zia di mia madre, quando andavamo a trascorrere da lei le vacanze estive. Aveva un profumo particolare, credo che usasse un ingrediente segreto. Ma davvero tu trascorrevi le vacanze in Liguria? Dove esattamente?
    Comunque sono sempre più ansiosa di leggere il tuo libro. Ho capito che me lo vuoi far sospirare, continuando a parlarne, eh? :-P
    Già, sono affascinata dai personaggi e poi l'epoca vittoriana è una delle mie preferite!!! :-)

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  3. Gli odori... che magia... i ricordi belli sono evocati dall'odore del mare sulla pelle e tra i capelli, che permane a volte per un giorno o due. L'odore che mi ricorda la spensieratezza dell'infanzia e l'entusiasmo dell'adolescenza.
    Il profumo della mimosa poi, davvero uno dei miei preferiti e che, più d'ogni altro, mi fa pensare alla primavera e alla giovinezza (eh si a 35 anni mi sento adulta).
    Debbo dire che la figura di Dora mi ricorda un po' Vianne, da questi primi accenni e mi incuriosisce sempre di più.

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  4. Non partecipo all'estrazione , tranquille :))
    Pero' i vostri commenti e poi quello che ha detto la Summers mi ha riportato dietro nel tempo...io non ricordo assolutamente come mi ritrovavo in casa dei romanzi harmony ( mia madre non li ha mai letti), ma oltre ai profumi dell'estate, mi viene in mente il "rumore" assordante che facevano le cicale. Io ero nascosta sotto un albero in campagna e leggevo...e le cicale assordanti( maledette loro !) accompagneranno il ricordo delle mie prime letture per tutta la mia vita !

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  5. Premesso che non vedo l'ora di fiondarmi in edicola per impossessarmi di questo libro, che DEVE esseere mio, ribadisco di essere una privilegiata, visto che mi è stata data la possibilità di avere una presentazione tanto accurata.

    Il mio odore: quello del mio caro cugino, amico d'infanzia e fratello per me (oggi è padrino di mio figlio) che sentivo sempre a casa sua. Da piccolina mi ricordo che lo sentivo per giorni quando veniva a casa mia, era fresco, un profumo indescrivibile che se chiudo gli occhi sento ancora ora... mi ha accompagnato in ogni momento felice.

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  6. che bello! anche io aspetto in ansia il profumo dell'anima...
    io vivo di odori, avendo un olfatto particolarmente sviluppato, si dice che quando uno dei cinque sensi è in handicap , si tende a sviluppare gli altri di più... io ho sviluppato l'olfatto e l'udito per compensare la vista... fin dall'asilo.. e se chiudo gli occhi per lasciarmi trasportare dai ricordi e dagli odori mi rivedo in classe, nell'ora della ricreazione, c'è odore di gesso usato per scrivere sulla lavagna, odore di bucato, i grembiulini sono appena stati lavati. odore di merendine appena aperte, in fondo i gridolini e le risate dei compagni, dalla finestra entra un raggio di sole caldo ed io vorrei che la scuola finisse presto per andare a mare...
    ecco torno al presente sento odore di libri e di legno.... cris

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  7. Io ne ho uno, per molte è un odore banale, mentre per me è un "profumo" unico, ed è il profumo del brodo. Mi riporta alla mia infanzia, a mia madre che ogni domenica si alzava prestissimo per prepararlo. E quel profumo restava per ore in cucina. Ora che lei non c'è più, quando sono triste metto a bollire il brodo, anche se è estate e ritorno a quei giorni e mi sembra di riaverla vicino a me.

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  8. sono ancora una ragazza, quindi non ho un odore che mi ricorda l'adolescenza, visto che la sto ancora vivendo..ma un odore per me stupendo è quello dei libri appena stampati..quando vado in libreria, se sono indecisa apro il libro e annuso le pagine..questo mi fa sognare di storie non ancora lette, di amori non ancora nati ma che sono già lì presenti nella mia mente..

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  9. L'odore di nonno Angelo e nonna Anna, odore di talco, di pulito e di buono....Carissimi e dolcissimi nonni miei, amori immensi e sconfinati della mia vita, li ho amati troppo e sono felice di averglielo detto e dimostrato in ogni occasione possibile. Crescere con loro è stato quanto di più bello mi potesse capitare nella vita. Il meglio di me è merito loro, non c'è giorno che non ci pensi, non c'è momento in cui non vorrei averli con me. Sono belle queste lacrime che mi scendono, non ho bisogno di ricordare. Si ricorda qualcosa che non si ha più. Loro ci sono anche se non ci sono, riposano nel mio cuore che adesso è la loro casa.
    Lilli

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  10. in questi giorni sono particolarmente malinconica, infatti è passato quasi un anno da quando il mio amore non c'è più, non ho l'olfatto molto sviluppato, direi che è il mio senso più letargico, ma uno dei primi ricordi che ho di lui è stato l'odore di spezie di peperoncino (!) e di cibi e condimenti africani, un mix che forse non riesco a descrivervi, ma che ricordo quando lo conobbi 14 anni mi colpì i sensi e me lo rese fin da subito indimenticabile ed unico...Daouda sei ancora con me! :*(
    Laura

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  11. L'odore. Qualcosa che riesce a trasportarci indietro nel tempo e in posti a volte lontani. E' come se fosse magico. Può riportarci alla mente immagini che non credavamo neanche di avere più ormai. Per me l'odore è quel filo che ci tiene collegati con infiniti ricordo, sempre pronti a riaffiorare.
    In assoluto i profumi che preferisco sono quello del mare e quello dei libri. Il mare perchè sono nata, cresciuta e tutt'oggi vivo in una città sul mare ed è lì che ho trascorso gli attimi più belli, fin ora. Quello del mare è un odore particolarissimo,che ti resta dentro.
    E poi c'è l'odore dei libri, i miei più cari amici. E' indescrivibile per me, ma è in assoluto l'odore che preferisco. Quando entro in libreria e ne sento l'odore, rimarrei tra i libri per sempre.
    Perciò non vedo l'ora di poter leggere il libro di Sylvia, perchè l'odore ha un significato diverso per ognuno di noi e sono curiosa di leggere che "uso" ne ha fatto nel suo romanzo.
    Giovanna

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  12. Ci sono migliaia di odori per me indimenticabili e quando per il raffreddore l'olfatto si mette a scioperare io vado in crisi di brutto ma penso che l'odore più struggente sia quello dei bambini. Anche chi non ha figli ma ha, anche solo una volta, preso in braccio un neonato, sa di cosa parlo.
    Susanna

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  13. Il profumo del pane caldo....questo è il primo "odore" che ricordo.Da piccola abitavo vicino a una panetteria e il profumo del pane appena sfornato entrava in casa al mattino presto. Ancora adesso questo profumo risveglia in me dolci ricordi di un 'infanzia ormai lontana
    Daisy

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  14. Penso che l'odore delle cose sia una cosa oltre che impossibile da dimenticare anche uno dei sensi più piacevoli... sentire i vari profumi... un profumo che non mi dimenticherò mai è quello che usava mia nonna e lo inspiravo profondamente in tutti i suoi forti abbracci ^^
    quanti ricordi....
    Arianna1989

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  15. Beh gli odori hanno una memoria più lunga! anch'io ne ho tanti che mi ricordano una cosa in particolare, uno era l'odore della pelle quando la mia bimba era appena nata mamma la mia piccolina che adesso è grande e mi fa dannare ihihihih!oppure quello della nonna!sono proprio curiosa di leggere questo romanzo!
    Annika

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  16. Che bello questo romanzo non vedo l'ora di acquistarlo, questo tema è fresco e particolare allo stesso tempo...sono troppo curiosa!!!
    Se chiudo gli occhi e ripenso alla mia infanzia, il primissimo ricordo che mi viene in mente è l'odore della terra bagnata subito dopo un acquazzone!!!mi ricordo che ero piccolina e in estate giocavo nella mia casetta in montagna, e la mia mamma era disperata perchè io e mio fratello giocavamo imperterriti anche sotto la pioggia e ovviamente finiva sempre a fare la guerra con le palle di fango!!!
    Tutt'ora quando vado li e risento determinati odori, mi sembra di tornare indietro nel tempo...è vero l'olfatto riesce ad intrappolare ricordi e sensazioni che, come dice Sylvia, creano un filo diretto con il ricordo di una persona o di un particolare avvenimento!!!^^

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  17. credo proprio che questo romanzo riuscirà a farci sentire il "suo odore".. bellissima presentazione, fa veramente venir voglia di leggerlo! per fortuna manca poco all'uscita, non vedo l'ora!! un bacio e un grande in bocca al lupo a Silvia..

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  18. Se per un puro caso sento nell'aria un odore di fiori di iris la mia mente non può fare a meno a ritornare indietro nel tempo a quando accompagnavo a messa la nonna che mi ha cresciuta, alla sua ultima domenica insieme a lei e alla dolcezza che mi trasmetteva con le parole e con quel buon profumo che aveva solo lei. Mi sono commossa da sola al solo rpensarci. I profumi per me sono una parte essenziale della vita, mi riportano alla mente situazioni e persone come se fossero lì con me il quel momento.
    Ho letto entrambi gli altri della Signora Summers e nè ho molto apprezzato il primo. Quindi forte delle belle esperienze di lettura già fatte con lei acquisterò anche questo suo terzo lavoro, ma credo lo avrei fatto a prescindere dopo aver letto questo suo post.

    Lucrezia

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  19. Ah con tutti gli odori che state ricordando sto sognando per la nostalgia. In particolare, non ricordo chi, ha parlato dell'odore del pane e i ricordi mi hanno sommerso. Quando ero piccolina mia nonna aveva, ancora, l'abitudine di fare il pane in casa una volta a a settimana e, per darle una mano, mamma dormiva da lei la sera prima. Ed io ricordo, come fosse ieri, l'odore del lievito che mi svegliava all'alba, perchè nonna preparava i panetti da infornare, e poi quello appetitoso del pane che usciva dal forno. E infine l'assaggio di crosticina bollente e aromatica!

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  20. Io invece se chiudo gli occhi o se penso a un odore mi viene in mente l'odore dell'erba appena tagliata *_*
    Mi ricorda la mia infanzia che ho trascorso in Svizzera ( sono nata lì...). E ora anche qui, ogni volta che tagliano l'erba... mi ricordo sempre degli immensi prati verdi e dei boschi.... delle corse con le mie amiche...

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  21. i profumi sono sempre fondamentali per me... adoro soprattutto quelli forti della natura: il gelsomino, la lavanda, la gardendia... naturalmente adoro la primavera e l'estate che portano con sè profumi secondo me magnifici... un'altro profumo che mi piace moltissimo è quello del mare...
    Isabella

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  22. Avevo già seguito con interesse il post precedente su questo romanzo, gli scorci di Londra sono deliziosi. Adesso questa ulteriore chicca su questo romanzo che ha tutte le caratteristiche di un libro che difficilmente si può non leggere.
    Gli odori, io sono particolarmente sensibile a qualsiasi odore sia piacevole o sgradevole. Ogni cosa ha una sua essenza, parecchi sono gli odori importanti nella mia vita, ad iniziare da quello di un libro nuovo, mai sfogliato, e poi l'odore di rosmarino che associerò sempre a mia nonna, come ha detto qualcuno in qualche post precedente elencare tutti gli odori è impossibile...
    Non vedo l'ora di leggere il libro.
    Lidia (adesso la vostra)

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  23. I primi anni della mia infanzia li ho vissuti in campagna, mio nonno gestiva una fattoria con tanto di campi coltivati,serre,stalle di animali ed un rustico. Se chiudo gli occhi rivedo quel luogo. Si accedeva alla proprietà tramite una stradina che portava all'edificio e poi alle spalle del rustico e delle stalle un portone si apriva su cio' che io non dimentichero' mai. Distese di prati e campi coltivati che salivano fino al limitare del bosco dove c'erano due enormi alberi di amarene. Ed il bosco in cui scorreva un fiume, il sole non vi entrava mai perchè coperto dalla fitta vegetazione e a noi era proibito entrarvi per via degli animali selvatici e delle vipere.

    Danila

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  24. Ciao a tutte! Che belli i vostri commenti... alcuni sono riusciti a commuovermi. Ho notato con grande piacere che molte hanno ricordi olfattivi legati all'infanzia e molto spesso ai nonni, che anche per me sono stati molto importanti. Io ero legata soprattutto a mio nonno Roberto, che era un uomo buono come il pane. Di lui ricordo il profumo della focaccia ligure che mi portava ogni mattina quando passavo le vacanze a Nervi (Genova) insieme a mia sorella. Oppure quello del mare quando mi portava a fare il bagno.

    La mia speranza, dopo tutto l'affetto e la stima che mi state dimostrando, è che Il profumo dell'anima non vi deluda ma che anzi, possa essere uno spunto, magari, per chi come me ama scrivere (ma anche chi semplicemente voglia "assaporare" la vita a 360°) per considerare più di quanto già non faccia questo nostro quinto senso così spesso trascurato.

    In ultimo, mi permetto di ricordare a tutte mio sito (www.profumodellanima.altervista.org), sul quale potete ancora trovare un piccolo gioco per cimentarvi come "detective" (oltre a quello proposto qui da Ross).

    E il sito di Harmony dove spero di trovarvi numerose dopo la lettura e dove potete scrivermi, se lo gradite, qualche domanda entro la fine di giugno. L'indirizzo è servizioclienti@hme.it

    Un buona giornata e un'emozionante lettura (qualsiasi cosa stiate leggendo!) a tutte
    Sylvia

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  25. L'odore...io ho un pessimo senso dell'olfatto tuttavia questo post mi ha fatto ricordare il profumo dei primi harmony che ho letto quando avevo all' incirca 10 anni. Erano di mia zia che li aveva già da qualche anno e poi me li aveva anche regalati (hanno fatto una brutta fine, mi viene da piangere solo se ci ripenso). Cmq il mondo romance per me è iniziato in quel momento. Non vedo l'ora di leggere il Profumo dell'Anima!

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