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Cuore di Lupo di Ornella Albanese

Direttamente dalla scrivania di Noco.

Trama:
Italia, 1221
Il caparbio Alessandro di Iesi, braccio destro di Federico II, conquista il feudo di Montalto, espropriando la famiglia che da sempre ne detiene il potere. In poche ore Irene di Montalto si ritrova senza casa né padre, morto per mano nemica. L'unica speranza di difesa per la ragazza è sposare Evandro di Cerrano, un nobile cavaliere in realtà interessato solo alle sue ricchezze. Tuttavia Alessandro continua a tormentarla: come nuovo feudatario ha diritto di esercitare lo ius primae noctis, di essere il suo primo uomo… Ma non è forse quello che Irene sogna?

Meraviglia!

Ciò è il primo pensiero che mi è rimasto stampato nella mente quando ieri sera, a notte inoltrata, ho chiuso questo libro.

Ed orgoglio per il fatto di avere autrici del nostro paese tanto brave nell’utilizzare questa nostra lingua ricca, calda e musicale per trasmettere emozioni tanto intense.

“Il castello era immerso in un silenzio profondo ed innaturale. Il chiarore lattiginoso della luna creava misteriosi chiaroscuri, rendeva più bui gli anfratti e dava rilievo alla sommità merlata dell’edificio”…

Questi sono i versi di inizio, che musica, non siete d’accordo?

L’autrice ci immerge in una storia, in verità, non troppo originale, ma lo fa con tale maestria da rapire la lettrice e lasciarla libera dall’incantesimo soltanto a libro terminato (e forse neanche a quel punto…).

L’ambientazione medioevale è molto verosimile e ricca di descrizioni storiche accurate, frutto di un’evidente ricerca in merito, ma il punto forte è la caratterizzazione dell’animo umano di quei tempi, preda di estremi: forza bruta e passioni travolgenti , bassezze morali ed intrighi, contro onore e cavalleria sopra ogni cosa.

Al centro di questo vortice di emozioni, assistiamo alla crescita di un eroe che impara ad aprirsi agli altri ed “ad ascoltarli” con una forza interiore ed un’umiltà che non ti aspetti. Matura e accetta il cambiamento gradualmente: giudico significativo il punto in cui Lui si rende conto che mentre prima non faceva distinzioni su chi aveva come compagna di letto, ora è portato a volere solo Lei e non soltanto nel proprio letto.

Per non parlare di quando scopre che ciò per cui aveva sempre lottato , cioè ricchezza, ma soprattutto onore e posizione sociale riconosciuta, ha ben poco valore di fronte a sentimenti quali Amore ed Amicizia.

La protagonista,dal canto suo, deve percorrere una strada non meno dura: infatti deve inquadrare quest’uomo rude e prepotente che le aveva ucciso il fratello, fatto uccidere il padre ed usurpato la posizione della sua famiglia nel ricco feudo, metabolizzando ed elaborando i sentimenti che prova per Lui. Costui ha. Infatti, un fascino magnetico che provoca una scintilla evidente tra di loro,un’attrazione incontrollabile e quasi animale, un bisogno fisico per nulla rassicurante.

E’ difficile per una donna cresciuta nella bambagia, figlia del suo tempo, dove il sesso femminile conta solo come garanzia di alleanze, farsi forza e combattere silenziosamente la propria battaglia interiore; ma la nostra eroina ci riesce in modo intelligente ed obiettivo, facendosi guidare dal cuore e dimostrandosi attenta osservatrice di amici mascherati e nemici che poi non sono tali, arrivando infine a capire che non sempre tutto è ciò che sembra.

L’autrice riesce benissimo a rappresentare la nascita dell’amore a partire dalla passione divampante, innegabile e tangibile fin da subito tra i protagonisti, non essendo, tuttavia, precipitosa e guidandoci fino all’ultima pagina, tra dubbi, intrighi e chiarimenti, verso il lieto fine (d’obbligo, ma non scontato).

Come al solito ritrovo la complessità dell’intreccio (che tanto apprezzo in quest’autrice) anche nel dare spazio ad un altro sentimento come l’amicizia e la lealtà incrollabile. Il protagonista ha, infatti, come compagno d’armi un amico fedelissimo: il saraceno Ismail. La scrittrice ci narra l’origine di quest’amicizia, descrivendola attraverso un affascinante flashback che risale al tempo in cui l’imperatore Federico ha accordato i favori ad Alessandro. Egli aveva attirato la sua attenzione con frasi sapienti e sapendo, in seguito, dimostrare onore, valore e lealtà; di qui anche lo svilupparsi dell’incodizionato appoggio di Ismail. Costui si rivelerà fondamentale nel proteggere le spalle del protagonista e nel guidarlo saggiamente attraverso le difficili situazioni che troverà a fronteggiare, in ogni ambito :legge, onore e cuore.

Concludendo, un altro romanzo ricco di avvenimenti, avventuroso, magnetico e sensuale, dove si dà ampio spazio alla descrizione della nascita dei sentimenti e al travaglio emotivo che ciò comporta, ed in cui l’autrice dà un’altra prova del suo innegabile valore.










Noco





Commenti

  1. Ottima recensione Noco! Bravissima!!!
    .....e che mi serva da lezione!! La mia tendenza, ed è un mio limite, è quella di non acquistare quasi mai, romanzi di autrici nostrane! Così facendo, mi rendo sempre più conto, che non dò il giusto peso "alla nostra lingua ricca, calda e musicale " e mi lascio sfuggire romanzi che valgono veramente la pena di leggere.......
    Prima o poi rimedierò!!!!
    Grazie
    Morena

    RispondiElimina
  2. Bella recensione Noco, ho letto il libro e mi piace molto come scrive Ornella Albanese. Aspetto settembre per il suo nuovo libro, in attesa mi hai fatto voglia di rileggere Cuore di lupo. Un saluto da Niki.

    RispondiElimina
  3. Ops mi correggo mi hai fatto " venire" voglia di rileggerlo. Scusate non ci sto con la testa. Niki.

    RispondiElimina
  4. Brava Noco!
    Hai riassunto benissimo le sensazioni che questo romanzo suscita!
    Anche a me è piaciuto e lo consiglio, come te, a tutte coloro che non lo hanno letto.

    RispondiElimina
  5. ......ops...mi correggo..." romanzi che valgono la pena di essere letti..." chiedo scusa: oggi non è giornata!!!!
    .....appunto.....che mi serva da lezione!!!!!
    Ciao
    Morena

    RispondiElimina
  6. Cuore di lupo mi è piaciuto particolarmente, ma Ornella Albanese nel romanzo medievale si esprime al meglio della sua capacità narrative. I complimenti sono dovuti perchè è una storia che arriva dritta al cuore. Mariangela Camocardi

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  7. Non ho letto questo romanzo, lo metterò subito nella lista dei desideri.

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  8. Salve a tutte,
    ricordo CUORE DI LUPO sempre con tanto affetto, forse uno dei più belli mai letti (splendida Irene!!!), grazie Ornella !!!!

    Lady Peonia

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  9. Carissima Noco,
    è innegabile che leggere una recensione così gratificante sia un enorme piacere, ma ancora una volta mi colpisce che tu abbia letto il romanzo esattamente come io ho inteso scriverlo. E cioè "sentendo" proprio i temi che io desideravo emergessero e provando le mie stesse amozioni. Quindi sono qui a sottolineare questa particolare sintonia tra me che scrivo e te che leggi, e a ringraziarti di questo.
    Grazie anche per tutti i bei commenti! E tutto il mio affetto a Mariangela.
    Ornella Albanese

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  10. Sono emozionata ed onorata che un'autrice di grande spessore e di cui ho un'inifinita srima, abbia letto e commentato la mia piccola recensione, grazie!

    Signora Albanese, grazie per avermi regalato queste emozioni, e per avermi confermato che ciò che ho sentito è quello che Lei voleva trasmettere, merito indubbiamente di una particolare sintonia ed empatia, ma anche della sua bravura, e poi di un ingrediente che vorrei sottolineare (e non per la prima volta, visto che lo ritengo importantissimo): io ho letto un libro in lingua originale, scusate se è poco!
    Quindi una volta di più : grazie alle nostre meravigliose Rose nostre!

    Ancora una cosa: aspetto con ansia la pubblicazione del suo prossimo libro (ormai mancano pochissimi giorni): sono sicura di non rimanere delusa visto che per me ormai, cara signora Albanese, i suoi libri sono una certezza, e li acquisto a scatola chiusa!


    quindi a presto!
    Noco

    RispondiElimina
  11. Bellissima recensione Noco, ho letto Cuore di Lupo l'ho adorato! stupendo! l'Albanese è bravissima!

    Annika

    RispondiElimina

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