Lora Leigh Manage Proibito

Direttamente dalla scrivania di Miraphora:

Bisogna rendere grazie alla Leggereditore per questo libro. Il coraggio che hanno dimostrato nel pubblicare un romanzo del genere è da lodare: l'erotico è - ancora - un genere di nicchia, difficile da capire e da apprezzare, ed il fatto che un editore ormai molto conosciuto si sia buttato a capofitto proponendo un titolo del genere è un evento degno di nota.

La Leigh è una di quelle autrici richieste ormai da alcuni anni, ma mai pubblicate fino ad ora. Il motivo è piuttosto semplice: sia che il romanzo sia un romantic suspace, sia che sia un contemporaneo normale, il suo tratto distintivo è l'aspetto sessuale. Nei romanzi della Leigh il sesso la fa da padrone, quindi o piace oppure no. Le vie di mezzo sono difficili da trovare perché ha uno stile costante: in ogni suo romanzo la componente 'ginnica' è fortissima.

Io conosco la Leigh e la sua produzione e in tutta sincerità avrei scelto i romantic suspance, perchè hanno un corpo di trama migliore e un coinvolgimento emotivo più forte. Non disdegno i romanzi della serie Bound Hearts, ma mi annoiano. Purtroppo trovo che il sesso fine a sé stesso tenda a rendere monotono tutto quanto: anche quando c'è tensione, c'è mistero o contrasto di qualche tipo. Il mio voto è 4 meno per due motivi: la lunghezza e la gestione del menage. Partendo dall'aspetto tecnico, direi che un erotico di 400 pagine è un rischio: leggere di evoluzioni sessuali per buona metà del libro rischia di far sbadigliare più di una volta, anche se c'è di mezzo il taboo del menage. L'autrice doveva dimezzare senza pietà, eliminare un paio di scene di sesso e soprattutto alleggerire i dialoghi; meno bisticci e litigi e più mistero avrebbero giovato al romanzo.

Per quanto riguarda il tema posso dire che il menage in sé non mi ha sconvolta: dopotutto l'ho comprato consapevole di quello che stavo per leggere, ma aimé le mie convinzioni mi hanno impedito di apprezzare la storia, troppo liberal per i miei gusti. Il menage come attività occasionale e privata, lo posso capire, ma il menage come stile di vita no: una coppia è composta da due, non da tre persone e io non riesco proprio ad accettare che i due protagonisti si aprano ad un terzo non solo nel sesso ma nella vita. Non ci posso fare nulla, mi disturba leggere di una donna sposata ed innamorata che si comporta con un secondo uomo nello modo con cui si comporta con il marito: è sbagliato. Mi sono sforzata di leggerlo con una mente aperta, e di non fare troppo caso alle mie pastoie mentali, ma non ci sono riuscita granché: il menage sentimentale mi disturba.

Detto questo non trovo altri grandi brutture nella storia. E' un pò debole sul mistero: questo stalker sta nella maggior parte del tempo in ombra e la sua comparsa finale è proprio questo, una comparsa di volata. Ci sarebbero state bene delle scene più movimentate, che avrebbero aiutato magari ad accettare Jethro, ovvero il terzo. Per quanto riguarda i personaggi siamo nel cliché della Leigh: i maschi sono sempre dominanti, i cosiddetti alfa, a volte un pò troppo estremi a volte troppo permissivi. Soprattutto Mac, il marito, è un alfa dormiente: cioè da il meglio di sé accoppiato a Jethro, mentre da solo tende a cercare un autocontrollo spaziale. Jethro è fatto sullo stampino di Mac - forse per aiutare ad accettarlo - ma ha un carattere più sbarazzino, più oscuro e selvaggio; non sarebbe male nemmeno lui, se fosse stato sviluppato in solo, ma messo così, sacrificato come terzo, non lascia nessun segno. Keiley, la protagonista, è abbastanza aggressiva da non farsi sottomettere anche se ha una resistenza molto bassa: capisco cedere al marito, ma a Jethro no. Bho, ripeto, ci voleva più coinvolgimento emotivo, perché così sembra tutto freddo e calcolato.

Tutto sommato si legge in tre giorni senza il minimo sforzo mentale, d'altronde non ci vuole grande impegno per un libro del genere. Sicuramente è qualcosa di diverso, che bisogna leggere pienamente consapevoli di cosa tratta, altrimenti si rimane scioccati oppure schifati; e bisogna tenere conto che questo è lo stile della Leigh, anche se di solito scrive cose migliori di questa serie, che di base è erotica nel senso più puro del termine. Suggerisco alla Leggereditore di prendere in considerazione la serie dei NavySeals, molto più ricca in trama e più appassionante.

15 commenti:

  1. Io non ho il coraggio di leggerlo proprio per la questione del menage sentimentale e non solo sessuale. Non so, forse non è il momento giusto.
    Grazie per l'utile recensione,
    Ludo.

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  2. Il romanzo non l'ho letto....
    Mira, complimenti per la tua recensione!
    Morena

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  3. In effetti il problema è proprio questo: accettare la sfida di una lettura fuori dalle righe.
    Il menage, devo dirlo, è gestito comunque in modo disinvolto e fluido. Non lascia un senso di 'obbligo' come se fosse un elemento cacciato a forza nella storia. La Leigh sa costruire dei carattere attorno all'elemento portante della storia, bisogna darle merito per questo ;)

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  4. D'accordo su tutto; il problema degli erotici è la debolezza congenita delle storie, che spesso sono solo degli spunti per narrare particolareggiate evoluzioni a corpo libero. Non è questo il caso, ma effettivamente forse era meglio scindere le due storie, quella del mènage a trois e quella dello stolker: messe insieme, fanno l'effetto di due argomenti appiccicati insieme, due storie entrambe non sufficientemente sviluppate. Brava, Miraphora, sei ineccepibile e allo stesso tempo esauriente.
    ciao
    Lucilla

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  5. Ciao a tutte, anche io incuriosita dal libro l'ho comprato , letto e poi buttato.Non tanto per il tema, perche' sapevo cosa andavo a leggere. Il mio fastidio proveniva dal quel bel tomo del marito. Non contento della sua vita sessuale con la sua dolce meta', che mi sembrava piuttosto volenterosa,gli fa':Senti bella, io ti amo tanto, ma ti amero' di piu' se ti "fai" anche il mio amico. Punto. Cosa? ma siamo pazzi. Se mio marito l'avesse detto a me per prima cosa gli avrei dato una bella martellata sulle gengive e poi avrei fatto in tempo a scotennarlo prima dell'arrivo dei carabinieri.Tutto il libro si basa su questo. Per carita', a lei alla fine piace pure, ma quanto questo piacere sia sincero o obbligato, beh, questo non l'ho capito. Non e' il menage in se stesso che mi fa stranire, ogni persona vive la sua vita sessuale come caspita gli pare, ma, cavolo, non si puo' fare proprio tutto in nome dell'amore. Ciao a tutte Anna

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  6. Ammetto, che la storia basata su un menage a tre sia sentimentale che sessuale, è stata la ragione che mi ha frenata e non ho acquistato il libro. Niki

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  7. Invece io ero tentata di prenderlo soprattutto per confrontarlo con perfette geometrie volevo vedere come scrive quest'autrice! diciamo che sono un po' perplessa ancora !
    Annika

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  8. Comprato, letto e apprezzato. Concordo con la tua recensione Miraphora, non è di certo uno dei migliori della Leigh, forse è la serie più debole di tutta la sua produzione, e di certo quella più al limite. Ma è comunque un romanzo diverso, da prendere come quello che è, ossia una fantasia, nulla di più. Non particolarmente approfondito, forse, ma audace, trasgressivo, vivace.
    Per quanto mi riguarda fare confronti con la vita reale, è impossibile, perché porta completamente fuori strada.
    Una cosa sono i romanzi, un altra la vita, che non ha nulla a che fare con ciò che leggiamo.
    Ciao
    Cris

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  9. @Cris Concordo che narrativa e vita reale siano due cose diverse e che non si debbano fare confronti. Ciononostante i libri tendono a riflettere temi e sentimenti presenti nella società.

    Facciamo un esempio pratico: Goethe non avrebbe mai delineato l'amore romantico ne Le affinità elettive se nel suo tempo non si fosse incominciato a vedere e vivere l'amore in modo diverso rispetto al passato. Non più l'amore-passione come eccesso e irrazionale, ma un sentimento caratterizzato da rispetto e fiducia reciproca, oltre che da una comunione emotiva, spirituale e sessuale.

    Da questo punto di vista, ognuno è più o meno legato a certi aspetti 'culturali' (in senso lato) della società in cui vive ed è in questo senso - oltre che per una questione di gusti personali, che sono anch'essi prodotti 'culturali' - che ci sono trame che mi attraggono di più o di meno quando si tratta di leggere un libro.

    Ludo.

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  10. ok, non ho ancora avuto il coraggio di leggerlo, anche se naturalmente l'ho preso, se non altro per sostenere l'editore in questa scelta ardita.E quando lo farò aprirò la mente e mi scinderò da me stessa, perchè io , nella vita reale una cosa così mai e poi mai l'accetterei, nè a livello fisico, nè a livello etico (scusate io sono frutto della mia educazione ristretta, non ci posso fare niente!) nè, tantomeno, a livello sentimentale ....

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  11. Rimango sulle mie posizioni il romance mi piace romance e basta!!!! E non per puritanesimo! Ma volete mettere una bella storia alla m. balogh alla m.j. Putney o tornando un italia alla m. Camocardi e r. Ciuffi ???
    ciao
    Laura

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  12. Io l'ho comprato e letto tutto d'un fiato. Che vi devo dire nella vita di tutti i giorni non oserei mai un menage di questo tipo - che in realtà non mi appartiene ne per mentalità ne per età, ma leggerne mi fa sentire spregiudicata quel tanto che basta!!!
    Fra l'altro il libro é bello e si legge veramente volentieri. Le scene "calde" sono descritte senza volgarità. Fanucci ha fatto una scelta ottima e spero nel futuro di trovare altri libri di questa autrice.
    Antonella

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  13. Ottima recensione Mira, concordo con te in tutto e x tutto.
    Trilly70

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  14. Ho appena finito di leggere il libro e devo dire che pressapoco concordo con la tua recensione.
    L'idea in se non appartiene nè al mio stile di vita, nè tantomeno al mio modo di concepire i rapporti.
    Sullo stesso tema, avevo letto soltanto "Perfette geometrie" di Megan Hart e devo dire che quello mi è piaciuto molto perchè al di là della parte hot, ha una profondità emotiva e psicologica non indifferente, senza contare che lì è una situzione di passaggio , di transizione se così possiamo dire.
    Qui invece viene alla fine concepito come uno stile di vita, mettendo anche in risalto dei sentimenti...
    Lei ama entrambi e questo non è concepibile: mica conosce l'altro al punto di amarlo!
    Passi che entrambi amino lei anche se l'assoluta mancanza di possessività del marito urta profondamente la mia sensibilità di donna "siciliana".
    Il libro è vero che si legge bene e che non è trattato in maniera volgare, ma di certo non fa per me e non mi ha lasciato nulla da poter raccontare o assimilare...

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  15. Ho appena finito di leggere il libro, l'ho comprato intrigata dalla trama ma dopo averlo letto sono rimasta delusa e in alcune parte schifata!non dalle scene di sesso ma dal personaggio di Mac, piuttosto viscido e in cattiva fede, egoista nella sua visione dell'amore,al contrario di quello che vuole dimostrare, per non parlare di come manipola la moglie!Per la quale secondo si può parlare di plagio, infatti sebbene risulti una persona con una certa personalità, dimostra sempre sottomissione alla volontà del marito!!

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