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Cattivi lettori?

Matera, WFF 1 ottobre ’11
Ore 9,15

Cari scrittori,
anche se non siete in tanti a frequentate questo blog, spero comunque di farvi cosa gradita riassumendo un panel intitolato Dietro le quinte della Narrativa femminile in Italia.

Per gli editori, la parola d’ordine durante il congresso WFF è sempre la stessa : Diversità! Giulia Ichino ( Mondadori), ad esempio, ha esposto in maniera chiara quello che cerca un editore. Non nascondendo che ormai tutti i generi sono saturi, lei ha sottolineato la necessità di diversificarsi, farsi conoscere come autore per qualcosa di nuovo e personale e non clonare i cliché del successo del momento. Ribadisce il concetto anche Cristina Paloma ( Ponte alle Grazie), quando ha affermato che anche la loro casa editrice cerca in un manoscritto l’originalità, che non vuol dire essere diversi, ma piuttosto avere il coraggio di essere se stessi. Anna Pastore ( Sperling), cerca storie di intrattenimento, tali da incatenare il lettore, personaggi di spessore in cui ci si possa identificare. Alessandra Bazardi( Harlequin), sapendo bene che ormai il genere e’ saturo, punta il suo discorso sulla distribuzione chiamando in causa questi benedetti Ebooks .
Cari scrittori, la conclusione di ogni cosa è che se non avete nel tiretto un bestseller....


Torniamo a noi lettrici, cosa significano per chi legge tutte queste belle parole, queste istruzioni per l’uso, queste norme cosi alte che le case editrici si aspettano da uno scrittore?
Beh, detto terra terra, questo dovrebbe dare la sicurezza al lettore di entrare in libreria e spendere i suoi soldi in una buona lettura.
A questo punto, io dovrei mozzarmi le mani e passare tranquillamente su questa conclusione. Sono una semplice blogger, ancora più anonima lettrice, mi pentirò amaramente di averlo scritto, eppure...eppure...non posso non chiedermi : ma con tutti questi standard cosi elevati, come mai il più delle volte vorremmo rimandare i libri che abbiamo comprato all’editore? Come mai vorremo essere dotati degli occhi laser di Superman e la forza di Goldrake cosi da prendere la mira e con un lancio potente scagliare i libri cosi da farli superare la barriera del suono, facendoli atterarrare direttamente in fronte, ops...scusate, di fronte all’editore sulla sua scrivania? Ma forse, siamo noi dei cattivi lettori....




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Commenti

  1. Certo, certo, standard altissimi, veste grafica curatissima, storie originali.... Ma chi è che stabilisce certi parametri, alla fin fine? Chi, se non i lettori?
    Sarebbe meglio, allora, da parte delle case editrici, cercare di essere un pò meno presuntuosi e tenere conto dell'opinione del pubblico (pagante!): se qualcosa non incontra i gusti della gente, inutile interstardirsi a voler pubblicare roba dello stesso tenore. Non è giusto accusare i lettori di "non capire".
    Forse hai ragione tu, Ross, a volte ci vorrebbe davvero un libro tirato in fronte a qualcuno!
    Ciao
    Lucilla

    RispondiElimina
  2. Ross....
    sei grande!
    Caty

    RispondiElimina

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