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Aurora d' Amore di Ornella Albanese

I Romanzi Mondadori n 980/novembre 2011
Trama:
Lui le fa scoprire se stessa,
lei gli ruba il cuore
Quando la rigorosa Eugenia di Poggio Alto scopre che il suo amore per Tomaso Salvemini non è ricambiato, scopre anche di essere una donna completamente diversa dall’immagine che crede di aver dato di sé. Così si rivolge a Riccardo Astolfi, il più noto libertino di Firenze, perché le insegni a conquistare gli uomini. Eugenia si rivela ben presto un’allieva motivata e intraprendente, al punto da far innamorare di sé il maestro. Ma Riccardo è costretto a fidanzarsi con un’altra donna e per loro sembra non esserci futuro…

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Direttamente dalla scrivania di Noco.

Niente da fare: Ornella Albanese non sbaglia un colpo.
Ho terminato Aurora D’amore e sono estasiata.
Ma partiamo dall’inizio.
“L’avventuriero che amava le stelle” conquistò il mio cuore a tal punto da desiderare intensamente un seguito dove Tomaso potesse trovare la sua strada. Detto fatto. “Il profumo dei sogni” si è rivelato addirittura al di sopra delle più rosee aspettative e, come accennavo già nella recensione che feci a suo tempo(LINK), l’amore arriva inaspettato anche per chi meno sembra destinato a stare insieme. E quindi quale nome più appropriato di “Trilogia degli amori inattesi”?
Eugenia e Riccardo avevano stuzzicato la mia curiosità fin dai primi capitoli in cui si sono avvicinati: riuscirà il libertino più conteso a mettere la testa a posto e a fermare il suo sguardo su un’unica donna? Beh, chi si aspettava una semplice “continuazione della puntata precedente”, rimarrà esterrefatto dalla complessità del libro che l’autrice ha realizzato.
Una precisazione è d’obbligo: questo libro non è il seguito bensì uno spin-off, l’ampliamento di una storia secondaria il cui sviluppo è pressoché contemporaneo al precedente. E’ leggibile singolarmente, ma ne consiglio vivamente la lettura dopo i due che lo precedono.
I primi capitoli né riprendono alcuni de “Il profumo dei sogni”, ma dal punto di vista di Eugenia. Mi sono ripresa il libro in questione ed è sorprendente quale completezza questo nuovo romanzo abbia conferito al rapporto tra Eugenia e Riccardo, reso, così, ricco e profondo e quali sfaccettature psicologiche siano emerse. Il cambiamento di Eugenia, stupefacente e completo, era così radicale da risultare non del tutto motivato o, per lo meno, non giustificabile solo con una pseudo- delusione amorosa. Lo spessore e l’accuratezza con cui è stato descritto il suo mondo e la precisione della descrizione del suo sgretolamento improvviso su più fronti ha reso ogni scelta dolorosamente plausibile.
La controllata, timida, algida e rigida Eugenia diventa una ragazza per cui tifare, con cui soffrire, a cui augurare il suo lieto fine , seppur contro ogni aspettativa. Ma oltre ad una superlativa Eugenia, un’eroina davvero indimenticabile, l’autrice riesce a tratteggiare una serie di altri personaggi magistralmente. Per fare qualche esempio: l’arrogante Riccardo troverà finalmente stimoli e motivazioni per uscire dalla cinica apatia in cui i genitori, gretti e meschini, l’avevano gettato e lotterà fino all’ultimo per l’amore, trovando un appoggio inaspettato da un personaggio che meriterebbe un cenno a parte, ma di cui non parlo per non rovinare un colpo di scena clamoroso. Giacomo, l’interessante fratello di Eugenia, si libererà di un peso che gli sta rovinando la vita, maturerà, troverà inaspettatamente anche lui l’amore e, cosa molto importante, scoprirà finalmente cosa significhi avere un padre. Infatti persino Massimo, il padre inesistente ed idealizzato, un personaggio davvero odioso in partenza, raccoglierà la forza per cambiare, arrivando ad elargire perle di saggezza essenziali per la crescita e la realizzazione dei figli, facendo emergere un lato umano molto interessante ed inducendo la lettrice a riflettere su come, talvolta, sia veramente difficile, essere genitore, soprattutto quando ci si ritrova soffocati in un matrimonio sbagliato.
Persino Camelia, colei che risorge sempre dalle proprie ceneri, uno dei personaggi più controversi e punto fisso dell’intera trilogia, avrà modo di chiarire le sue motivazioni e trovare finalmente un appiglio a cui aggrapparsi per cambiare, migliorare e forse, finalmente, realizzarsi.

Insomma seppur a malincuore, perché avrei voluto altri cento libri per questa serie, devo ammettere che questa è una chiusura con stile di ogni parte lasciata in sospeso. Non una fine, ma un nuovo inizio per tutti, un’aurora di tante vite che nell’amore inatteso han trovato una fonte inesauribile di gioia e di realizzazione.

Un ringraziamento particolare all’autrice che con questa trilogia, scritta con lo stile elegante e fluido per me ormai inconfondibile e familiare, ha reso la lettura un vero piacere: nel mio cuore (e nella mia libreria), questi libri avranno sempre un posto speciale, perché san toccarmi nel profondo, inducendomi a riflettere e regalandomi, ad ogni lettura, un mare caldo di emozioni.

Noco







Commenti

  1. Carissima Noco,
    come ogni volta mi stupisco della sintonia. Se c'è un impulso sotterraneo che mi spinge in una certa direzione, tu sei abilissima a coglierlo. Quindi o abbiamo sensibilità molto simili, o riesci a immergerti in profondità nello spirito dei miei romanzi. Io direi entrambe le cose. E' proprio così: il personaggio di Eugenia ne Il profumo dei sogni, era molto intrigante ma non mi soddisfaceva. Le mie eroine devono avere più spessore, non possono operare le loro scelte SOLO a causa di una delusione d'amore.E' questo il motivo per cui ho ricreato la sua storia partendo dal principio e approfondendola. Lo stesso vale per Riccardo che non poteva essere un banale, per quanto affascinante, libertino. Ho voluto creare anche per lui motivazioni più profonde.
    Quindi, Noco, ti ringrazio per saper leggere così bene anche al di là della parola scritta. E un grazie a Ross per l'ospitalità!
    Ornella Albanese

    RispondiElimina
  2. splendida Noco. Leggo sempre con attenzione le tue recensioni (ormai lo sai le trovo interessanti e intriganti) e soddisfano ogni volta le mie aspettative.
    Ancora non ho letto il libro, ma... mi manca il primo e finché non lo trovo non voglio iniziarli.
    Odio le storie iniziate a metà, se arrivo tardi al cinema, a film iniziato, me ne torno a casa... e con un libro sono ancor più esigente.
    Ma appena lo trovo... mi tuffo a pesce nella trilogia e non mi fermo più!

    RispondiElimina
  3. Lucia questo romanzo è godibilissimo da solo, anche se è una perfetta chiusa della trilogia.
    Trilogia dell'amore inatteso è un ottimo titolo per questa serie, anche se io ho apprezzato molto un altro tratto comune: la seconda possibilità. E' bello e anche gratificante leggere di persone normali, che sbagliano, che a volte diventano cattive o ciniche, ma che poi nell'amore trovano la strada per redimersi. Possono coglierla ed essere felici.
    Sempre mille complimenti ad Ornella, che, come ben sa, scrive romanzi sempre più belli.

    Libera

    RispondiElimina
  4. Ah pardon...

    Bravissima Noco, ho mandato invio nel momento sbagliato, ma ovviamente i miiìei complimenti vanno anche a te, per la bellissima recensione, che mi trova anche perfettamente d'accordo.

    Libera

    RispondiElimina
  5. Dopo una recensione così, come si fa a lasciare un libro a languire su uno scaffale? Ma anch'io sono come Lullibi, devo averli tutti prima di cominciare.
    Bravissima Noco, si sente che hai amato ogni pagina.
    Di Ornella Albanese che cosa devo dire? Serve dire che la ammiro molto? Forse non serve, ma io la ammiro lo stesso.
    Ciao
    Lucilla

    RispondiElimina
  6. Grazie a Lullibi e a Lucilla per la fiducia e a Libera per il suo sostegno e il suo apprezzamento. Sì, anche "la seconda possibilità" è una chiave di lettura intrigante!
    Un abbraccio,
    Ornella Albanese

    RispondiElimina
  7. Un grazie ad Ornella, le cui parole mi fanno sempre sorridere e mi riscaldano il cuore: questa sintonia che ci lega ormai è confermata, ma la qualità dei tuoi lavori è indubbia e la rinnova ogni volta.
    Grazie anche alle ragazze che mi han citata: ormai mi conoscete...Amo questt'autrice ed ogni volta è una gioia poterne parlare...

    RispondiElimina

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