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Le disavventure di una "Vie en Rose Addicted"

Siamo a Firenze!Il tempo splendido e tante amiche si sono gia' ritrovate, e la festa non e' iniziata ancora. Il Boscolo Hotel risuona di voci gioiose e gridolini di eccitazione. Siamo pronte, o quasi, per accogliervi tutte....e voi come ve la state cavando con i preparativi? La nostra Bridget Jones "Vie en Rose addicted", ha gia' iniziato la sua avventura....Seguiamola!

Direttamente dalla scrivania di Lullibi









Non cambierò mai... da quanto tempo so di dover andare a Firenze per partecipare all'evento più importante della Primavera, la Vie en Rose? Sono mesi e mesi e mesi!
Posso ridurmi all'ultimo giorno, che dico giorno, all'ultima ora per preparare tutto??
YES I CAN!
No so se voi, care ragazze siete delle "Anita Blake" o "Vittoria Gardella", ma io credo proprio di appartenere al Club delle "Bridget Jones". Ebbene sì, distratta, confusionaria, ansiosa, disordinata e, diciamolo pure, con sedere e pancia cicciottelli!
Per fortuna almeno l'albergo sono riuscita a prenotarlo, anche se per il rotto della cuffia. Volevo stare nello stesso di Lady Akasha e ci sono riuscita.
Lady Akasha sì che è una "Anita", programma tutto mesi prima e sa sempre come muoversi.
Va be', ognuno ha il personaggio che si merita e, a quanto pare, io mi merito la "Bridget"!

Sono stata indecisa, fino all'ultimo, su quali abiti portare: fa caldo, non fa caldo, piove o non piove e ho chiuso il trolley solo mezz'ora prima dell'orario che avevo programmato per la partenza.
Avevo già preparato (quelli sì!) i libri che volevo far autografare alle Rose Nostre, ma alla fine, mi sono accorta con orrore di essere carica come un somaro: trolley, borsa, Pink Bag con i libri e portatile. Maremma oberata! Cosa lascio? I libri? No, davvero! Il portatile? E come faccio due giorni senza le amiche??!!
Ho pensato seriamente di lasciare il trolley con gli abiti, ma, dopo un momento di indecisione, ho dovuto, con rammarico, scegliere di abbandonare la Pink Bag.
Un'occhiata all'orologio mi ha gettato nel panico, ero in ritardo, avrei perso il pulman! Di corsa a caricare l'automobile e... santo cielo, non potevo abbandonarla! Ansimando, sono risalita in casa e ho recuperato "La Pink", ovvìa... che sarà mai un po' di peso sulle spalle?
Neanche il tempo di salutare come si deve la mammetta, che lascio lì come una Madonna addolorata con le braccia spalancate perché non le lascio terminare il saluto, che sono schizzata via sulla mia Pandina. Attenzione guidatori! Il Fulmine del Monte Amiata sta attraversando la vostra strada!
Ho corso come una matta, io che ho paura di tutto! E mi sono resa conto che non sapevo neppure bene dove dovevo andare per prendere il pulman che mi avrebbe portato a Firenze.
Cavolo! Ma chi me lo ha fatto fare di andare alla Vie en Rose?! Io l'inettitudine in persona...
Non ho pensato alle mie ansie e difficoltà, ho sognato talmente tanto di partecipare a questo evento speciale che ho agito di conseguenza e sono partita in quarta.
Vi risparmio il giro vizioso che ho fatto per trovare la fermata, ma vi comunico che adesso sono in camera, tranquilla e soddisfatta (ve be' per trovare l'albergo ho preso la via opposta... mi hanno cambiato il capolinea, 'sti confusionari!) e mi sto coricando per il giusto riposo.

Nooo... accidenti alle Bridget di tutto il mondo! Ho un dubbio atroce: ma... ho chiuso l'automobile???
E adesso... chi dorme?
Affranta, con il dorso della mano sulla fronte, come la Theda Bara di Holliwoodiana memoria, mi lascio cadere sul letto... chissenefrega.
Ho la Pink Bag di fronte a me, sulla sedia!

Lullibi



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Commenti

  1. Cara Lucia,

    sarebbe il caso che il prossimo anno la Vie en Rose la organizziamo direttamente a casa tua...data la tua difficoltà a muoverti!
    :oDDDDDDDDDDDDDDD

    Adesso vado a prepararmi anche io...prima di partire devo sistemare la lettiera di Miele e mettere gli ultimi piatti nella lavastoviglie! ^^

    Baci a Firenze

    RispondiElimina
  2. Buondì, Lulli, bentornata dalla "VER"!
    Quanto a confusione, direi che ti batto, visto che anch'io ho raggiunto il "Boscolo" attraversando strade sconosciute ai non fiorentini e passandovi indenne solo grazie ad un "pass" richiesto ai vigili, per evitare le ZTL.
    Però ci siamo divertite, vero?
    E ora, alla prossima!
    Ciao
    Lucilla

    RispondiElimina
  3. Innanzitutto mi chiedo, ma poi la macchina era chiusa o meno?
    Sperando per il meglio, dico solo una parola, conoscere Lucia è stato conoscere un portento della natura ... un piacere e condivido moltissime delle cose dette durante la cena di venerdi.

    RispondiElimina
  4. allora mi devo considerare un' Anita???? il giorno che è stata pubblicata la data de lver avevo già i biglietti del treno e due giorni dopo la mia quadrupla uso singola all'hotel nizza!!!! sono del segno della vergine mica a caso!!!!!
    Laura

    RispondiElimina
  5. Oddio Silvietta grazie! Io portento della natura non mi ci sono mai considerata, anzi mi sono sempre considerata una nullità.
    E' da quando sono entrata in questo mondo, il mondo del Romance, dei blog, delle amiche virtuali e della mitica Ross, che mi sento finalmente realizzata.
    E forse la mia passione la trasmetto alle mie amiche che, ora, non sono più virtuali.
    Grazie a tutte voi

    RispondiElimina
  6. Lullibi,
    ma ti ho conosciuta alla LVER? Sei troppo simpatica!!!
    Ornella Albanese

    RispondiElimina
  7. Ornella grazie per il simpatica, non credo che ti ricordi di me, ci siamo veramente viste solo quando mi hai autografato l'antologia.
    Però se vai sul mio profilo FB, nome Lucia Bianchi mi vedi... anzi se vai nel gruppo della Vie en Rose ho postato la foto di Ross e mia...
    Però credo che il prossimo anno la Ross mi bandisce... ;)

    RispondiElimina

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