Sara' per sempre di Judith McNaught

Direttamente dalla scrivania di Lidia S.


 Inizio subito dicendo, il libro in questione merita di essere letto. Tralasciate lo stile accattivante della copertina con cui viene pubblicato. Non fatevi influenzare dalla trama in quarta di copertina, valida solo per sapere i  nomi dei protagonisti. Considerate solo che in questo romanzo ci sono tutti gli elementi  cari a noi lettrici di romance.
Il libro fa parte di una saga, ma la lettura non è dipendente dal precedente e il finale non è contenuto nel libro successivo. L’autrice narra la storia di una Famiglia, ambientando il primo romanzo(mai pubblicato in Italia) nel 1400 a seguire i discendenti fino ai nostri giorni. Il secondo “Something Wonderful”, io lo definirei il primo della saga ambientata nell’800 che è un altro inedito in Italia, seguito da “Occhi verdi” e poi finalmente “Once & Always” o per meglio dire “Sarà per sempre”.  In alcuni siti “Occhi verdi” lo si inserisce come terzo, la decisione di lettura si basa solo sulle date di ambientazione. “Once & Always” è ambientato in un lasso temporale che va dal 1815 al 1818. “Occhi verdi” è ambientato nel 1818 senza alcun richiamo al passato.  L’ordine di letture di mio gradimento è quello che vi ho citato, ma a voi la scelta.
Parlare di questo romanzo senza dare qualche piccola anticipazione non è semplice, cercherò di non svelare troppo.
L’inizio del libro ci dà degli elementi importanti per iniziare a capire la complessa personalità del nostro eroe. Non vi illudete che la sua amarezza e il suo scarso rispetto delle donne sia frutto del solo episodio iniziale. Le radici della sua amarezza sono più profonde. L’autrice non ci tiene molto sulle spine, ben presto ci da tutti gli elementi necessari per capire Jason Fielding. Quasi in contemporanea, dall’altra parte del mondo, conosciamo Victoria Seaton, giovane fanciulla che assistendo casualmente ad una discussione comprende che l’amore non sempre cresce dove c’è solamente rispetto. Il padre le fa promettere di “non amare mai qualcuno più di quanto ti ami quella persona”. Una promessa fatta senza sapere bene cosa aspettarsi dalla vita, una promessa accantonata nella memoria che fin troppo presto si ritroverà a ricordare e a decidere coscientemente di non assecondare.
A distanza di qualche tempo, dei fatti terribili proiettano Victoria e la sorella in un  mondo nuovo, un mondo in cui le apparenze sono tutto, dove i valori morali cambiano a seconda della classe sociale. In poche parole il mondo dell’antica nobiltà inglese con tutti i suoi bravi scheletri chiusi dentro gli armadi. Un mondo dove tutto è una facciata e solo scavando con molta attenzione si può trovare la verità.
Le situazioni in cui viene a trovarsi la nostra protagonista sono irriverenti e piene di umorismo, presentarsi sulla porta di casa con un maialino in braccio penso proprio che renda l’idea. I fraintendimenti che vengono a crearsi non fanno altro che mettere in luce la testardaggine e la voglia di sopravvivere in un mondo sconosciuto, riuscire a farsi accettare dall’incrocio di cane lupo che rifiuta ogni contatto con gli umani portandolo anche a Londra per la “stagione” la dice lunga sulla perseveranza di Victoria.
Il cattivo di turno, non manca. Forse dovrei dire i cattivi. Alcuni lasciano solo delle impronte altri costringono a seguire delle scie, e altri ancora sono solo dei finti cattivi perché amareggiati dalle decisioni prese nel passato.
La trama non è delle più originali, ma il contenuto rende unico il romanzo. Una protagonista che non si trasforma dalla sera alla mattina, ma che prende lentamente coscienza del suo essere donna. Un uomo che deve convivere con ricordi penosi, che si trova nella posizione di dovere essere “scelto”. Alle volte il passato può diventare un bagaglio ingombrante. Ma come non si può sorridere di fronte al duello nato dalle assurde discussioni di due giovani “zucche vuote”? Ma soprattutto come non si può perdonare il gesto di un amabile vecchio gentiluomo dettato dalla disperazione e dalla voglia di avere un concreto e tangibile pegno del suo antico amore?
Un inizio di vita a due nato dalle decisioni frutto delle delusioni patite. Una lettera mai consegnata può condizionare il futuro? I nostri protagonisti avranno parecchio da scoprire sulla loro forza e capacità di fidarsi del partner prescelto, e alla fine… un salto in un torrente ghiacciato.
Per conoscere Wolf, per ridere delle bricconate di Atherton, per amare un uomo che è sopravissuto grazie al proprio orgoglio non vi resta che leggere il romanzo.
Il lieve filo conduttore della saga in questo libro, sono i luoghi in cui è ambientato e Alexandra e Jordan, protagonisti di “Something Wonderful”. Jordan è molto amico di Jason e Alex conquisterà Victoria e la aiuterà a comprendere il difficile mondo del “ton” londinese. Naturalmente incontreremo anche Roddy Carstairs. Non sapete chi è? Correte a leggere i libri della signora McNaught.

 
LidiaS.

p.s. Il commento è nato dopo avere letto la versione originale.





 

18 commenti:

  1. Cassandra Rocca11 giugno 2012 20:46

    Io adoro questa scrittrice e ho sempre acquistato i suoi libri a scatola chiusa. Non me ne sono mai pentita, mi sono sempre piaciuti tutti, e spero che questo "ritorno" gradito sia il preludio di altre pubblicazioni... perché ce ne sono tanti di romanzi della McNaught che non hanno attraversato l'oceano e che invece meritano davvero di essere letti!
    Cassie

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  2. Sottoscrivo la "Bocca di rosa"...questo romanzo mi ha catturata, davvero un mix riuscito di sentimento, ironia ed emozione, uno sviluppo dei personaggi molto interessante, atmosfere che avvolgono, un pizzico di attrazione erotica ma ancor di più la consapevolezza che l'amore è un viaggio di crescita e conoscenza...quando si comincia a leggere, questo libro non ti molla più ;)
    Patrizia

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  3. Sono decisamente d'accordo con Cassandra: la McNaught è un'autrice da pubblicare a scatola chiusa, non delude mai!

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  4. Lidia, bellissima recensione!
    Ho comprato il libro e lo ho iniziato, spero di riuscire a finirlo presto!
    Brava come sempre,
    Lety

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  5. Lidiuccia brava! Direi una recensione completa! Io sto aspettando che il libro esca in ebook per comprarlo, ancora non l'ho trovato.
    Comunque, se è piaciuto a te vuol dire che non mi deluderà.

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  6. Beh, io ero e sono ancora un po' scettica, avevo cominciato a leggere uno della McNaught, forse paradise?, e non mi aveva conquistato. Pero' ieri sera ho iniziato e questo e non male. E' un po' vecchio schema, con tutti i cliche' che adoravamo quando abbiamo iniziato a leggere, ricordate? Lei piccolina d'eta', ingenua, ma rosso fuoco, nei capelli e nel carattere, lui piu' grande e cinico, incattivito dalla vita e intoccabile....ma lo state veramente leggendo o vi siete affidate solo alle recensioni?

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  7. Bellissima recensione Lidiuccia e concordo in pieno. Questo libro è stato una lettura davvero speciale, con tutti i sogni annessi al romance, come dovrebbe essere sempre!

    Libera

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  8. Ross ma davvero non ti è piaciuto Paradise?
    A parte il pezzo centrale, più economico che romance, con le vicissitudini dei protagonisti mentre sono "lontani" io ho adorato quel romanzo.
    Comunque questo qui ti dico solo che l'ho letto in un giorno, facendo quasi l'alba, perchè non riuscivo a staccarmi.

    Libera

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  9. @Libera, forse era il momento sbagliato.Avevo iniziato da poco a riaccostarmi al romance, ed avevo scoperto lo storico, quindi paradise era fuori dalle mie corde.Penso che fosse paradise, era quello contemporaneo, dove all'inizio c'e' una fuga e sti due si devono nascondere?

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  10. Ehm... no, mi sa che ti stai confondendo con Un incontro perfetto, ma anche quello ho adorato :-P

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  11. hai ragioneeeee... un incontro perfetto!

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  12. Cosa posso dire? Grazie Lidia, di questa recensione fatta col cuore. Credo proprio che leggero' questo libro.
    Ciao
    Lucilla

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  13. @Juneross: mi sono avvicinata pure io con un minimo di dubbi, è vero, tutto è molto tradizionale e "old fashion"...ma scritto con rara freschezza.
    Patrizia

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  14. Ciao Patrizia, a dire il vero, sulla scrittura mi soffermerei un po'. Forse perche' era notte fonda quando ho iniziato a leggere, ma mi pareva che ci fossero dei passaggi strani, alcuni erano descrittivi, quelli che odio in assoluto, tipo: e' entrata, ha fatto, ha detto....

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  15. Diciamo che il descrittivo, se proprio non è estremizzato, non è tra gli aspetti che mi danno più fastidio...comunque non mi riferivo tanto alla scrittura come costruzione del periodo, ma proprio come capacità di creare "Una bolla" di parole e trama in cui la lettrice ( se le va!) resta sospesa...e perdona anche qualche piccola stonatura...riflettendoci, devo dire che forse l'essere "all'antica" di questo romanzo, meno sovrastrutturato di quelli che leggo oggi, è forse tra le motivazioni che me lo hanno fatto apprezzare ;) Starò invecchiando?
    Patrizia

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  16. L'ho preso ma non l'ho ancora letto: sono molto indietro con le letture. Ma dopo questa bella recensione, cercherò di leggerlo al più presto.

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  17. Bella recensione...e si il libro e carino ma non regge il confronto con paradise che ovviamente a juneross nn e piaciuto... Ho trovato lo stile simpatico ma la storia un po' scontata. Sarò io che cerco l'originalità in questo periodo...?

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  18. Secondo me il libro va letto tenendo conto che è stato scritto nel 1987.
    Allora forse era originale, magari adesso la storia la diamo un po per scontata.
    In ogni caso nel panorama letterario attuale di sicuro merita più di una lode.
    LidiaS (controcorrentepernatura :) )

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