Il Tesoro del Pirata di Fabiola D' Amico

Sinossi:

A volte occorre veramente poco perché la vita a un tratto prenda un corso inaspettato. A Isabella basta una lettera dalla Sicilia, che la informa in toni molto succinti che la vita del padre è appesa a un filo e che quel filo è in mano a misteriosi uomini…
Ancora più stupefacente è la richiesta del genitore morente: andare in Sicilia, recuperare un tesoro e farlo con la protezione del capitano Juan Velasquez, un tempo pirata, suo acerrimo nemico.
Isabella non ha molte scelte: deve convincere, con l’inganno, l’uomo ad aiutarla, non può svelare la sua vera identità. Non può certo sapere che appena lo vedrà, desidererà perdersi in quei magnifici occhi blu; subito scoppia la scintilla dell’attrazione ma Isabella lotta contro questo sentimento a lei così sconosciuto.
Un’inaspettata e terribile tempesta, che li porterà alla deriva, li avvicinerà inesorabilmente uno tra le braccia dell’altro.
Le orme del passato di Juan si fanno più nitide: si fida a tal punto di Isabella da rivelare il terribile segreto che lo tormenta da tanti anni. La fiducia che il capitano ha in lei, la fa sentire in colpa, non riesce a svelare il suo inganno.
Dopo tante traversie e inaspettati incontri, giungono a Palermo, dove il capitano gestisce affari con i nobili del luogo. Isabella approfitta dell’assenza di Juan per conoscere la sorte del padre, ma non riesce a sapere nulla. Purtroppo non possono andare a cercare subito il tesoro di cui il padre le ha parlato: sta per svolgersi un auto da fè, un atto di fede, nessuno può lasciare la città.
Improvvisamente i due protagonisti si ritrovano circondati da insidie e nemici inaspettati, in una Palermo del 1645, tra i fasti del barocco e le ipocrisie della Santa Inquisizione. Riuscirà Isabella a fidarsi del bel capitano? Svelargli il vero motivo di quel viaggio? Quale tesoro dovranno cercare?




 Direttamente dalla scrivania di Noco

PREMESSA:
L’ebook è l’offerta del futuro ed ha infinite potenzialità. Interessante e assolutamente originale l’idea di Fabiola d’Amico di presentare il suo romanzo con un editore di ebooks tedesco: Chichili Agency. Quest’editore pubblica anche romanzi in italiano, dedicati ai molti lettori italiani che vivono in Germania, Austria e Svizzera, discendenti di immigrati, che han voglia di assaporare musicalità della lingua e scorci della patria madre. Dopo una prima fase di lancio all’estero, questi arrivano anche da noi, attraverso i grandi store on line (Amazon , Ebookizzati, ITunes…). La scelta innovativa, curiosa eppure estremamente stimolante, è di pubblicare questi romanzi a puntate (8 in questo  caso).
 La strategia è di invogliare il lettore all’acquisto “in pillole”, a prezzo contenuto (0.99 euro), stuzzicandolo con una trama ricca di colpi di scena e situazioni lasciate in sospeso da puntata a puntata. Il lettore, da parte sua, ha il vantaggio e la sicurezza di poter interrompere la lettura in qualsiasi momento, senza aver speso un capitale, avendo, allo stesso tempo, un prodotto di facile reperibilità ed immediata disponibilità, da leggere in poco tempo, ogni qual volta si ha un attimo ( e si ha voglia) da dedicare alla lettura. Insomma un’idea attualissima, modellata sui bisogni dei lettori di oggi, ma  che affonda le radici nei famosi romanzi d’appendice, in voga tra la seconda metà del ottocento e i primi del novecento, che avevano la caratteristica di uscire su un quotidiano o una rivista, a episodi.
 
RECENSIONE:
La trama  è stuzzicante, anche per me, non esperta né particolarmente appassionata di storie di pirati. L’inizio del racconto è abilmente misterioso ed spinge inesorabilmente alla prosecuzione.  

Il linguaggio fluido, spigliato  e musicale rende la lettura scorrevole, agevole e piacevole. Le ambientazioni, molteplici, particolareggiate, luminose e molto vivide, oppure oscure e deprimenti, attirano la lettrice nei luoghi e nelle vicende, coinvolgendola in avventure favolose e straordinarie . 

I frequenti cambi di scena gestiti con maestria, non permettono certo di annoiarsi, e la lettrice si ritrova così a vivere, pagina dopo pagina, insieme ai protagonisti, dentro la storia, viaggiando,  soffrendo,  combattendo, gioendo con loro. 
Come non innamorarsi dei luoghi descritti?  La scrittrice li conosce accuratamente, alcuni li vive quotidianamente e la passione per le sue radici mediterranee prorompe riga dopo riga, conferendo, se possibile, ancor più ardore e emozione alla narrazione. In questi luoghi da favola, s’inserisce un ritratto realistico, talvolta impietoso, ma molto accurato, delle abitudini sociali dell’epoca, dalla vita dei pirati, crudeli oltre ogni aspettativa, alle orrende pratiche dell’Inquisizione, in cui trovavano spazio  vendette personali e corruzione. Un affresco sconvolgente che si arricchisce   con una precisa descrizione dell’impatto scioccante e sconcertante che tali abusi avevano sulla popolazione. Il tutto è impreziosito da riferimenti storici ed artistici accurati che costruiscono un’interessante cornice alle vicende narrate. 
 
Questa è una storia d’amore tra un uomo e una donna, che si attraggono l’un l’altra da subito, che vicino fanno scintille e battibeccano, più o meno bonariamente, di continuo; le schermaglie tra i due sono succose, rendono gustosa la lettura ed arricchiscono il racconto di momenti di vero batticuore. E’ ugualmente una storia di amore filiale, che colpisce molto perché si dimostra profondo e più importante di ogni alta cosa. 

 E’ altresì una storia di amore per il mare, per la navigazione, un sentimento fortissimo, contradditorio, che permea ogni azione del protagonista, che lo spinge a sfidare gli elementi, a rischiare di morire odiando le onde impetuose ed un attimo dopo a rigenerarsi solo con la vista del panorama tranquillo del mare calmo dopo la tempesta; un sentimento che sono arrivata a comprendere persino io che il mare lo vedo pochi giorni l’anno, tanto è travolgente ed intenso. 
Ma è soprattutto una storia d’orgoglio, d’onore e d’amicizia, di rimorsi e rivelazioni, di segreti, menzogne e confessioni: una storia di passioni. Coinvolgenti, magnetiche e travolgenti.
 
Gli ingredienti di questo successo, che han reso questo mondo fortemente ammaliatore, sono molti. Sottolineo, soprattutto, la capacità  di gestione di una moltitudine di soggetti diversi, tratteggiati meticolosamente, anche attraverso il cambio continuo del punto di vista, espediente che approfondisce lo stato d‘animo di ogni personaggio, e lo rende pieno, vivo, credibile,  ponendolo in relazione con gli altri protagonisti  in perfetta armonia e sincronismo,rendendo interessante ogni pagina, permettendo alla lettrice di affezionarvisi, di sentirsi “parte del gruppo”, di  vivere più intensamente ogni situazione ed emozione.

 
Lo stile, che merita una menzione speciale, è originale, elegante, elaborato, ricco, mantiene sempre una gradevole musicalità ed un’elevata  leggibilità. Inoltre l’inserimento di termini marinareschi e particolari di vita sulle navi, denota cura e ricerca da parte dell’autrice e dona solidità e credibilità ad  un intreccio avventuroso, incalzante e ricco di colpi di scena.

 
Insomma mi sento di affermare che questa lettura è imperdibile, e rende onore alle autrici italiane, capaci di donare a noi lettrici romantiche esigenti perle di letteratura di pregio che nulla han da invidiare ad autrici straniere blasonate ed acclamate. 



Noco








 

7 commenti:

  1. io l'ho letto, tutto d'un fiato, mi sono immersa nel libro e per un po' sono rimasta legata ai personaggi...

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  2. io l'ho letto, tutto d'un fiato, mi sono immersa nel libro e per un po' sono rimasta legata ai personaggi...

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  3. io l'ho letto, tutto d'un fiato, mi sono immersa nel libro e per un po' sono rimasta legata ai personaggi...

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  4. Cavolo Noco, che bellissima recensione!
    A Giò deve essere piatiuta moltissimo la storia ;)

    Io lo avevo comprato e scaricato, ma ancora non ho avuto il tempo di leggerlo, ma fra un po' sarò in ferie e allora... giù che ci do che ci do!

    Cara Noco, io e te abbiamo dei gusti abbastanza simili, anche io non amo molto le storie di pirati, ma questa sembra discostarsi un poco dalle solite, vedremo...
    Speriamo che non mi deluda, tengo tantissimo alle autrici italiane e vorrei che fossero pubblicate, ma che soprattutto mi facessero sognare con storie scritte bene.
    Alcune "Nuove Penne" le ho lette e debbo dire che meriterebbero di essere pubblicate.

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  5. La penso come Lullibi, le penne italiane vanno coltivate!
    E con questa splendida recensione di Noco, mi sento proprio di metterlo in lista lettura....
    Ciao
    Lucilla

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  6. grazie grazie, davvero Elena hai letto nella mia anima. amo il mare, ma lo temo... amo la mia terra, ricca di contraddizioni. sono credente ma ostile alla religione politica e poi wow davvero no so che altro dire hai colorato una giornata grigia.... grazie fabiola

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  7. Pirati... già la trama mi aveva intrigata, ma dopo questa recensione devo assolutamente leggere questo romanzo! Inoltre, da quando ho il Kindle, amo leggere gli ebook!

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