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29 Settembre 2012 - WFF Matera

Diario di bordo
 29 settembre 2012
 Matera Women's Fiction Festival


 Entriamo nel vivo di questo Festival.  Il sabato rappresenta un po' la chiusura dei lavori,  si concludono tutti gli appuntamenti con gli editors,  la maggioranza degli ospiti e' arrivata, e nella serata si premiera' l'autrice che avra' meglio rappresentato durante l'anno la  Women's Fiction. Quest'anno sul palco ci sara' l'autrice di Amore, zucchero e cannella, Amy Bratley.

Se ci avete seguito nella pagina di FB (LINK) , avrete anche scoperto tutti i retroscena , le cose simpatiche e divertenti che combiniamo dietro le quinte.



Non vogliamo annoiarvi con numeri e statistiche varie, ma piuttosto vi segnaliamo alcuni aspetti  interessanti:

1- Francia. Stranamente i Francesi sono  il popolo piu' "casto" nell'ambito del Romance. L'editor presente al WFF,  Stephane Marsan,  ha  chiaramente detto che l'80% del mercato rosa e' rappresentato da Harlequin, e gli altri editori hanno difficolta' ad emergere. Situazione ebooks ancora piu' dolorosa che rappresenta solo l'1% delle vendite.

2- Germania. Nel romance non ci credono nemmeno gli adetti ai lavori. Una cosa che mi ha sconvolto e' sentire dalla voce di Alexandra Panz. che i librai tendono a nascondere i romanzi rosa, li mettono in fondo agli scaffali. Forse si vergognano?
Le pubblicazioni digitali per loro sono state digrande  aiuto, i lettori  possono ora comprare quello che desiderano senza temere la disapprovazione  del libraio. Nota interessante: le lettrici tedesche amano leggere il genere erotico....chi lo avrebbe detto?

3- Usa. Gli States come al solito sono la forza trainante.  Nel loro paese va tutto benissimo: ebooks che decollano, self- publish che funziona benissimo....................................!



4- Italia. La situazione italiana, ci e' ben nota, purtroppo. Veramente non sappiamo cosa aggiungere. Beh forse qualcosa possiamo riportare. Gli editors italiani sono stati tutti unanimi nel dire che : Le lettrici in Italia sono donne. 
Ed io( Juneross), mi chiedo: e in America, le lettrici sono uomini?


Comumque sia, sembrerebbe come che siamo in una fase di stallo. Si sta aspettando. Cosa? L'onda d'urto delle 50 sfumature, che ha decisamente cambiato il mercato editoriale, e come concetto di marketing che di pubblicazione.
 In tutto questo, care le mie colleghe lettrici, ricordate che siamo sempre noi, i consumatori, a seguire gli editori e non il contrario.

Baci da Matera!

Seguiteci sui nostri canali FB per avere  tutti gli aggiornamenti dal Women's Fiction Festival!

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Commenti

  1. ohibò... di essere più uomo che donna lo avevo sempre saputo, ma allora non sono lettrice?
    Roosss, cosa sono io???

    RispondiElimina
  2. Possibile che in America vada sempre tutto bene e qui no? Bisogna trasferirsi davvero tutte in massa negli States?
    Io mi prenoto per la California...
    Cassie

    RispondiElimina
  3. Ok, sono il prototipo della lettrice italiana....e ora?
    Lucilla

    RispondiElimina
  4. :-) Troppo divertente Ross.
    Baci
    Cris

    RispondiElimina
  5. Negli USA sono sempre un passo avanti non c'è dubbio. :)

    RispondiElimina

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