Il Duca di Ghiaccio di Mary Balogh

AHHHHHHHH! Vediamo un po' di risvegliare queste lettrici dormienti. Queste belle addormentate che si sono lasciate ammaliare dal potere ingannatore dell' ebook reader, e dei libri usati a poco prezzo, e comprano, comprano, comprano, e poi alla fine non hanno il tempo di leggere nulla!
Non e' vero, care amiche, che il nostro comodino e' stracolmo di libri, al punto che abbiamo creato un tunnel sotterraneo che da sotto il letto arriva fino al comodino di nostro marito? Eh si, i libri aumentano, ma voglia di leggere....niente!
Va bene, un tale diceva che il miglior modo per rimanere innamorati e' ricordare sempre la fiamma che ci ha fatto innamorare.
Ecco perche', vogliamo fare un passetto nel passato, ai tempi in cui tutte eravamo innamorate del Romance, in cui sospiravamo per Il Duca di Ghiaccio e ce ne davamo di santa ragione( virtualmente, si intende), quando discutevamo dei personaggi, scene, pro e contro. AH! Che tempi meravigliosi.
Ne avevamo fatto anche un video, tanto ne eravamo innamorate!




Ora, per stuzzicarvi un po',  abbiamo chiesto alla voce maschile del Blog, al nostro bloggerino Pierluigi, scrittore anche lui tra l'atro, di leggere Il duca di Ghiaccio di Mary Balogh Eravamo pronte a dare battaglia alle opinioni del Bloggerino se solo si fosse permesso di parlare male del Duca, ma....ma, la recensione e' cosi accattivante che abbiamo deciso di pubblicarla cosi com'era.
Naturalmente pero', speriamo che tutte insieme ne possiamo discutere, ma non ci ammazzate il bloggerino, per favore! Soprattutto rispondete  a questa domanda:

Il vostro amore per il Romance e' sempre vivo come due anni fa, ad esempio?
E se vi siete raffreddate un po', a cosa e' dovuto il vostro disamoramento?

Fateci sentire la vostra voce!  

 Per leggere la recensione al libro, cliccare su continua a leggere.



Direttamente dalla scrivania di Pierluigi.



Il duca di ghiaccio. Ammetto di essermi approssimato alla lettura vagamente titubante, non è il mio genere e, soprattutto, dopo l’ultima esperienza con un romance, ho seriamente temuto di completarlo in non meno di una settimana.

Mary Balogh, ecco un nome che non scorderò con facilità e a cui non penserò negativamente. 

Ebbene sì, questo romanzo mi ha appassionato e l’ho divorato nel giro di un paio di giorni. Il titolo però non mi ha del tutto convinto. Il duca di ghiaccio? Ma quale ghiaccio? Chi? Il duca? Naaaaa.
Non ho mai letto di un uomo più travolto dal sentimento, dalla passione e dall’amore per una donna… così cocciuta e radicata nelle proprie convinzioni da non voler accettare ciò che è indiscutibilmente palese.
Punto primo: ha quasi cercato di accecarlo con una goccia di limone e lui non ha emesso un fiato, ma, diciamocelo, già la guadava estasiato con quello ancora buono.
La signora Derrick lo ha sfidato dal primo istante affidandosi al giudizio e ai preconcetti della gente. Nonostante avesse partecipato a una vergognosa scommessa, io al suo posto ne sarei stato decisamente ferito e avrei preteso delle scuse bibliche, l’ha perdonata in meno di un battito del cuore prendendone le difese al momento stesso in cui il gioco è stato scoperto. Fosse stato l’orco aristocratico figurato, avrebbe preteso la sua testa in cima ai bastioni della torre di Londra.
Cosa ha fatto mai questo poverino per meritare un tal spregevole appellativo?
L’ha giustificata e compresa in ogni suo vezzo e atteggiamento, anche quando lo ha esposto al ridicolo e al pubblico giudizio. Povero Wulfy… No, no, lui questa donna,bloggerine mie, l’ha amata sin dal primo istante. Sin da quando ha attentato alla sua vita rifilandogli una capocciata sul naso nel parco, sin da quando trascinato nel verde labirinto su di una romantica panchina le diede il primo bacio. E cos’altro avrebbe dovuto fare per dimostrarle il suo amore? Appendere un cartello sul collo e gridarlo alla luna?
È vero, le propose di divenire la sua amante… un mero errore portato dall’educazione aristocratica ricevuta che trova una ben logica negli usi e costumi del tempo che mai avrebbe ben veduto la vedova di umili condizioni assurgere al rango di duchessa. Una proposta legittima e rispettabile ( mi ripeto, per gli usi e costumi del tempo). La stessa donna non avrebbe dovuto neppure andare in escandescenze e capire la situazione, invece, invece signore, reagisce come wonder woman e lo rintuzza fino all’umiliazione accusandolo di essere un uomo senza cuore, privo di anima e di qualsiasi altra virtù umana. Shhh, non accetto critiche in questo momento e lasciatemi completare l’arringa difensiva.
Ebbene: quanto impiega il nostro ghiacciolo a tornare sui suoi passi? Quasi meno di un nanosecondo ed era già sul punto di chiederla in sposa se lei non lo avesse nuovamente aggredito, dopo averne deliberatamente abusato fisicamente, prigioniera del preconcetto.
Il duca di ghiaccio è in realtà un burattino nelle mani dell’ispettrice Derrick che al pari del suo omonimo è capace d’infliggere sentenze senza l’ausilio di un tribunale, ma qui, per fortuna del nostro Lord, insorgo a nome non solo di tutti gli aristocratici dell’epoca, che a ragion veduta avevano ogni diritto di proporre una simile offerta ( casa, gioielli, carrozza etc) ma di tutti gli uomini bistrattati e maltrattati, vittime di dicerie e calunnie che ci vedono meri spettatori di un pregiudizio in cui l’uomo non ama, ma ambisce alla ben più terrena lussuria, come se, voi pulzelle, ambiste a un Cico Felipe Martynez Y Gonzales invece che a un ben più atletico Zagor!
Or dunque termino questa mia arringa e chiedo la riabilitazione del mio protetto nella stirpe degli umani e… un asciugamano e un fuoco caldo per il medesimo, il quale, come il più scemo latin lover dei nostri giorni, pur di dimostrare ancora una volta il suo amore, in pieno inverno, si è gettato nelle acque ghiacciate di un lagh… ops… fosse questa la spiegazione del titolo???

Pierluigi

 
 







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14 commenti:

  1. Grazie June, è stato un vero piacere...

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  2. Ah, la Balogh....anche per me e' una scoperta abbastanza recente, scoperta piacevole, ovviamente.
    E si', qualcosa e' cambiato rispetto ai primi gloriosi tempi di rosee letture....come giustamente sottolinea il rappresentante dell'altra metà del blog, non si accettano più variazioni sul tema che urtino con le consolidate consuetudini dell'epoca scelta: niente femministe nel '700, spadaccine medievali e senatrici nell'antica Roma!
    Ma il sentimento, quello non può mai mancare: a chili, a tonnellate, in quantità industriali!
    Bellissima recensione, Pierly, una appassionata difesa di categoria e una dichiarazione di stima per il rosa da parte di un insospettabile! Bravo!
    Ciao
    Lucilla

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  3. Il problema non è l'ereader o i romanzi usati a poco prezzo ma sono gli editori che ultimamente stanno raschiando il fondo del barile e propongono delle vere ciofeche.... Rimpiango i bei romance degli anni '90 e dei primi anni 2000.
    Mary Balogh il mio primo amore!

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  4. Sai Samantha, la questione e' un po' delicata, perche' se ci pensi bene, abbiamo lottato affinche' si aprissero le frontiere a nuove autrici ed anche nuovi generi, Abbiamo chiesto ed anche ottenuto, in linea di massima, che le saghe fossero pubblicate ravvicinate, e soprattutto piu' romanzi e piu' scelta Ed ora c'e'. Simbolicamente parlando siamo nel periodo delle vacche grasse, si puo' leggere di tutto e a tutti i prezzi.ma....ma....saremmo forse cambiate noi?

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  5. Sono piacevolmete stupita da questa bella recensione inaspettata.La Balogh rimane per me una roccaforte a cui attingere sempre con soddisfazione dopo letture poco entusiasmanti e ultimamente a dire il vero sono state parecchie purtroppo.Non so però se è solo colpa dei libri poco interessanti o anche di un mio calo di interesse verso il genere romance storico dovuto, penso, soprattutto alla grande offerta che negli ultimi tempi ha invaso piacevolmente il mondo dell'editoria portando storie talmente diverse tra loro che è impossibile rimanere indifferenti. Parlo di vampiri, arcangeli,campioni sportivi, maestri pasticceri e chi più ne ha più ne metta il panorama è vastissimo....direi che i sogni in questo periodo non hanno confini e i "Lord" devono adeguarsi a questi nuovi rivali pieni di brio e purtroppo (per me) non sempre ci riescono.

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  6. Prima di tutto, mi congratulo con Pierluigi per la frase "...ha quasi cercato di accecarlo con una goccia di limone e lui non ha emesso un fiato, ma, diciamocelo, già la guadava estasiato con quello ancora buono", che mi ha fatto ridere per dieci minuti buoni e, tra l'altro, andrebbe brevettata. Ecco un esempio di come anche un uomo possa approcciarsi al romanzo d'amore con intelligenza.
    Tornando al discorso Romance, genere bistrattato immeritatamente, credo che in questi ultimi due anni ci sia stata una sorta di abbassamento della qualità. Parlo per me, naturalmente, ma acquisto soltanto se consigliata, grazie a gruppi e forum, perché mi aspetto troppo spesso una fregatura. E il boom del genere erotico in tutte le salse non ha aiutato per niente...
    FrancyM.

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  7. Si sarà anche diversificata l'offerta e questo mi ha fatto piacere amo anche il contemporaneo oltre lo storico qualche volte mi lascio tentare dai vampiri ma ampliare la quantità dell'offerta non può andare a discapito della qualità delle letture proposte!

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  8. @samanthalarossa
    Non so se ti riferivi al mio commento comunque se così fosse volevo chiarire che non intedevo assolutamente dire che la quantità deve andare a discapito della qualità ma anzi il contrario, forse mi sono espressa male.
    Quello che volevo dire è che alcune storie di romance storico soprattutto ultimamente risultano, a mio parere, "vecchie e impolverate" mentre alcuni contemporanei o fantasy (non tutti intendiamoci) hanno portato una ventata di freschezza e novità in un panorama che a parer mio sta diventando statico, forse come hai detto tu gli editori stanno raschiando il fondo del barile.Comunque alla fine al momento fatidico di decidere dove spendere i soldi ultimamente propendo per generi diversi dallo storico che però, e aggiungo purtroppo per i motivi che ho già detto, resta il mio primo amore.

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  9. Ciao,
    è da quando frequento questi blog (con grande soddisfazione)che aspetto di leggere Il duca di ghiaccio e da quando mondadori ha ristampato la saga...li ho presi tutti. Ma quando si decidono a concluderla? Quando potremmo leggere tutte questo caposaldo del romance? Vanno bene i commenti e le recensioni, e questa è molto divertente...ma voglio toccare con mano! Sono in trepidante attesa...
    Gio

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  10. Innamorata del romance da 25 anni, nozze d'argento quindi!!! Del romance e di Jane (quest'ultima dal 1993, quindi 20 anni giusti giusti). Non smetterò mai di amarlo e di acquistare tutto l'acquistabile nel panorama STORICO, in ebook senza rinunciare a quei pochi cartacei che nn saranno digitalizzati per assenza di diritti contrattuali. Il mio problema è il tempo per leggere, perché alle 21 di sera arrivo praticamente distrutta, cosa che non capitava di certo in gioventù, senza prole !!!! Leggere romance è la mia Itaca personale: so che un giorno o l'altro riuscirò a ritornare ... un bacio da Lady Peonia

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  11. Poter leggere il punto di vista di un uomo e'impagabile.
    Bellissim idea e bravo Pireluigi!

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  12. Commento in ritardo ma solo perchè vi conosco da poco..;-))
    Anch'io come molte di voi adoro la Balogh!Insieme alla Kleypas e a poche altre, ritengo sia una delle autrici di romance più interessanti sopratutto per la sua abilità di scavare dentro la psicologia dei personaggi e dare così profondità al romance stesso.
    Ho letto il Duca di ghiaccio qualche tempo fa insieme agli altri della saga e curiosamente non mi ha coinvolto come gli altri...Forse perchè avendo atteso tanto per leggerlo mi ero fatta un'idea personale del libro che poi non ha risposto alle mie aspettative...
    Comunque il punto di vista maschile del romanzo mi è piaciuto molto e comunque non si discosta molto dal mio pensiero...
    Il problema della quantità delle letture a discapito della qualità in parte potrebbe essere vero.
    Come ho avuto modo di dire in qualche altro blog, manca l'originalità delle storie, l'unicità di certi personaggi che ti rimanevano in testa per anni. Oggi si legge tanto, forse troppo ma una volta chiuso il libro nel giro di qualche settimana lo dimentichi e passi al prossimo quasi con noncuranza...
    Il consumismo è entrato anche nell'editoria?
    Direi di si!

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  13. Ciao Danaloo, e grazie per aver lasciato il tuo commento :)
    Ci sono due punti, a mio parere importanti, che tu menzioni:
    1- la delusione dovuta al fatto che hai ricercato il libro dopo tanto parlare, e poi non era all'altezza delle aspettative
    2- la banalita' di molte storie che dopo alcune settimane sono gia' dimenticate

    tutto vero, ma aggiungerei anche:
    al punto 1 , questo romanzo andava letto quando la saga della balogh faceva furore, e ti posso assicurare, che anche se banale e scontato il romanzo ci fece innamorare tutte, o quasi tutte. Poi passato il periodo di quella saga, come quella dei Cynster, puff! La magia e' sparita. Quindi, stranamente, la tempistica, ha penalizzato il romanzo.

    al punto 2 ho sorriso e pensato: beata te! Tenere in mente il romanzo per due settimane? un miracolo! io a volte, anche dopo averlo chiuso dimentico le assurdita' che ho letto!

    :))

    Benvenuta!

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  14. Ciao June, grazie per il benvenuto!
    Si, in effetti due settimane sono troppe ma sai non volevo essere particolarmente irriverente ;-))
    Ti posso confessare che i libri che tutt'oggi ricordo con infinito amore risalgono almeno ad una ventina di anni fa, se non più...
    E li conservo tutti gelosamente.
    A parte questi, sono anche una Diana Gabaldon dipendente....

    RispondiElimina

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