Ipocrita, ignavo o...?


Dalla scrivania incasinata di Lady Akasha.




Appena svegliata, con ancora il caffè bollente da bere, mi accingo a obbedire agli ordini perentori di Boss Ross. Appena tornata da una breve vacanza  e già  lei ordina e dispone.



Eccomi pronta a esprimere la mia "Verità Assoluta". Questo dogma è più o meno ciò che pensano la maggior parte di coloro che esprimono un'opinione oppure che ricevono una critica. Pensano che la ragione è solo dalla loro parte e chiunque la pensi diversamente non capisce un'emerita cippa lippa!

Non potevo esimermi dal partecipare a questa discussione.Dopo tutto sono una guerrafondaia.

Ultimamente mi sono estraniata da Blog/Forum e anche dai vari gruppi di Facebook; naturalmente alcune di voi penseranno, chissene frega, tanto non ci eri manco simpatica! Motivo troppe liti, lagne, ego spropositati, critiche sterili, giudizi senza senso. Mi sono trincerata sotto quest'assedio di parole che non riuscivo più a capire, e mi sono accorta che anche il Boss Juneross era scomparsa. A creare, mi disse. Cosa? Non s'è capito.

 

Leggere ha perso molto del suo fascino, i romanzi che sono nelle mie corde stanno scomparendo, ora va di moda il "trombance"( per favore Boss, non me lo censurare) non il "romance".

In ogni pagina si scopa come ricci, se sono più di due sembra che sia meglio. E io mi lamentavo dell'introduzione di oggetti nei pertugi intimi. Ti ricordi Ross? Bei tempi quelli. Quando un libro faceva discutere, accendeva gli animi, e creava grandi discussioni.Ora, di cosa discutiamo? Di quante volte hanno copulato? Trame inesistenti, personaggi inconsistenti.

Questa è la nuova dimensione dell'amore. Bello, romantico, con scene di una poesia senza pari: apri le gambe bippppp,  che te lo bippppp, bipppp! (Scusate, questo l'ho dovuto proprio censurare!Il Boss)

Non denigro chi ama questo genere, il punto è che i romanzi che vanno per la maggiore sono questi. Poi, per accontentare a chi non piacciono, ne piazzano qualcuno trito e ritrito di autrici sconosciute, di cui hanno ottenuto i diritti a poco prezzo (te credo, neanche in USA le leggono o conoscono).

E tutte a tirare addosso alle Case Editrici. Non ci ascoltano. Scusate, ma se chiedete "schifezze" loro le pubblicano.

Volevate i Paranormal e sono arrivati, ora gli Erotici ed eccovi accontentate.

E tutte le altre a cui piacciono le storie d'amore sensuali, dall'erotismo raffinato che fa battere il cuore? Arrangiatevi!

Nel 2013 ho smesso di acquistare in edicola. Ho provato qualche novità, ma è sempre la stessa brodaglia.

Però ogni mese c'è il pieno di porno. Cosa dire? E qui arrivano le note dolenti. 


Stronza, ipocrita oppure Ignava?

Lullibi e Juneross si definiscono Signore Malelingue. Io no! Sono stanca di dover sempre prendere le misure con tutti mentre agli altri di ferire non frega nulla. Pertanto preferisco la brutale sincerità.

Sono Stronza. Si, e ne vado fiera.

Se leggo un romanzo e non mi piace, per cui ho pagato (lavoro per vivere), ho il sacrosanto diritto di esprimere l'eventuale scontento per il prodotto.

Ora mi rivolgo agli autori (peccato che quelli americani non leggano questo blog). Andate in una pasticceria e comprate una torta bellissima, con una confezione che farà l'invidia di tutti, poi tornate a casa. E' giunto il momento di gustare quella delizia, che con il passare delle ore ai vostri occhi ha assunto le proporzioni di una prelibatezza, con un flute di prosecco freddo, davanti al camino accesso, con la vostra musica preferita come sottofondo. Aprite lentamente la confezione, pregustando attimo dopo attimo. Tagliate la vostra fetta con cura, e la posate sul piattino, non di carta, ma del servizio buono che vi ha regalato la nonna. La forchettina affonda nel pandispagna morbido e denso di crema, lo portate alla bocca, pregustando l'attimo. E scoprite che la crema sa di acido. Immangiabile.

Quale dovrebbe essere la reazione naturale?

Non so voi, ma a me va il sangue al cervello e comincio a bestemmiare.

Mettete un libro al posto della torta.

Scoprire che è scritto o tradotto male, con una storia inconsistente, con strafalcioni storici. Poi, venite a dirmi che bisogna essere dolci e simpatici, perché vi assicuro che nella maggioranza dei casi si viene trattate a pesci in faccia, anche se lo si fa presente con il sorriso…tra i denti.



Per quanto mi riguarda sono dalla parte delle lettrici, sempre e comunque, senza di loro non esistono scrittrici, tranne quelle che scrivono solo per se stesse.

Commettere errori fa parte della natura umana, nessuno di noi è perfetto, se qualcuna li fa notare non prendetela come una pugnalata o un'offesa, ma solo come un arricchimento, un modo per vedere da un diverso punto di vista.

Nel mondo se non esistesse "il miglioramento continuo" saremmo all'età della pietra. E anche una piccola lettrice anonima ha il diritto di esprimere il proprio gusto senza essere scannata perché non segue il gregge.

Come nessuno può mettere un bavaglio a una blogger. Il suo lavoro è quello di esprimere pareri, accendere dibattiti, aiutare a far crescere e conoscere tramite le pagine del suo Blog. Finché non insulta, ma esterna un'opinione, Case Editrici e Autrici, possono dissentire, controbattere, ma non cercare d'impedire che lo faccia.



Un Felice Anno Nuovo, dalla vostra sempre affezionatissima Stronza.
Lady Akasha.

43 commenti:

  1. Ehm... ehm... a dire il vero non tutto l'erotico è spazzatura, o meglio non tutto ciò che leggo in questi mesi lo butterei dalla finestra. È vero che alcune traduzioni fanno piangere, ma ci sono molte autrici, sia nuove che già famose, delle quali ho letto con piacere e che seguirò nelle prossime uscite.
    Le case editrici ascoltano il mercato e se un genere vende è ovvio che provano a cavalcare l'onda in tutti i modi e al più a lungo possibile. Se c'è tanto erotico in giro un motivo ci sarà... poi ovvio le ciofeche sono sempre lì a minacciarci dietro l'angolo, a prescindere dal genere.
    Resto dell'idea che la varietà sia da preferire, visto che al mondo ci sono tanti gusti diversi, è giusto che le CE cerchino di accontentare tutti i palati, per quanto possibile, quindi ben vengano gli storici, i paranormali, gli erotici e anche i rosa crime con tutte le sfaccettature e le sfumature intermedie.

    Libera!

    RispondiElimina
  2. Le case editrici recepiscono tutti i gusti delle lettrici e fin qui va bene, pubblicano generi nuovi perché la tendenza è quella e spaziano dal romance all'erotico per accontentare tutte.... Ma quel che è bello in teoria, in pratica non sempre riesce bene; quante volte abbiamo letto brogliacci che meriterebbero solo di intentare causa alla casa editrice per abuso della pubblica fiducia? Da parte mia, sono d'accordissimo con Lady Akasha, basta con romanzi insulsi, basta con autrici-robot che scrivono col pilota automatico! Da tempo ho quasi smesso di comprare romance e mi sono buttata sui gialli, non ne posso più di romanzetti senza sapore, con trame tirate via! Dov'è finita quella bella tensione erotica tra i protagonisti che impediva di lasciare il romanzo anche solo per un minuto? Ormai i libri sono tutti così uguali che cambiano solo i nomi dei protagonisti, poi è tutto un tromb-tromb anche noioso e poco originale, al punto che le pagine degli accoppiamenti le salto regolarmente.... Ma non mi rimane nulla da leggere. Trame inesistenti o trascurabili, appunto. Perciò, se il risultato della vastissima offerta è una qualità tanto bassa, forse sarebbe meglio restringere un po' il campo, ma offrirci qualcosa di meglio. In fin dei conti, non ci danno i libri in regalo.

    RispondiElimina
  3. O.K. che tu fossi una st..rana ragazza già lo sapevo. Però devo dire che, a me, l'erotico piace e molto. Naturalmente quello scritto bene. E pure il porno piace, anche quello scritto bene. Ehh sì, anche il tromb tromb, per essere leggibile deve sottostare a regole grammaticali, di stile ecc.ecc. altrimenti diventa un manuale di istruzioni. Quindi, cara Lady, non solo ti pubblicano solo erotici, te li pubblicano pure scritti male, che è il peccato peggiore! Se devo peccare, meglio di lussuria che di asinaggine!

    RispondiElimina
  4. Bellissima Lu!
    Comunque ribadisco, basta che sono scritti bene apprezzo tutti i generi, senza pregiudizi.

    RispondiElimina
  5. Ho scoperto questo blog ieri e devo dire che sono contenta di averlo scoperto. Io sono una che scrive e che vorrebbe essere pubblicata seriamente. Non sono una di quelle scrittrici seriali all'americana, non ho tavole di Excel piene di tratti psicologici, archetipi, trame precostituite e altro. I personaggi e le storie nascono dal mio interno e quando affiorano mi seducono a tal punto che le dò voce attraverso le parole. Non mi preoccupo di tagliare i personaggi con l'accetta in modo da inquadrarli in un modello precostituito e ben riconoscibile. Quando scrivo evito come la pesta le frasi fatte e gli stereotipi.
    In conclusione, ciò che scrivo può interessare le lettrici e le Case editrici prima di loro? Fino ad ora no, ma non dispero. Una volta lessi un'intervista nella quale un direttore editoriale diceva che le Case editrici non fanno cultura, ma fanno comunicazione. Le regole della comunicazione le conosciamo... la principale è la manipolazione. Per manipolare devi avere un linguaggio semplice possibilmente intriso di luoghi comuni, il messaggio deve essere immediatamente riconoscibile e deve essere in qualche modo rassicurante, i personaggi devono essere tali che il lettore/lettrici possano immedesimarsi e "redimersi".
    Questo cercano la maggior parte delle Case editrici, lo cercano perché sono aziende e devono far tornare i conti e se i lettori/trici acquistano questo tipo di libri loro pubblicano questi. Nei blog di approfondimento, come è questo, leggo spesso lamentele e critiche a questa politica editoriale, ma forse in questi blog c'è la crème de la crème, quella élite che purtroppo (proprio perché élite il numero è limitato) non fa schizzare le vendite.
    Io continuerò a scrivere a modo mio e forse un giorno troverò un editore che oserà pubblicare qualcosa fuori dal coro, ma so che non venderò mai milioni di copie. Che dire? Ognuno ha il proprio destino.

    RispondiElimina
  6. Gentile Lady Akasha, ti ringrazio, di cuore, perchè nella tua "stronzaggine" (di cui evidentemente, un pò sono malata anche io), hai esternato tante cose giuste e incisive che vanno dette e ribadite ancora, ancora e, ancora, ma hai anche avuto un riguardo nei confronti di noi blogger che, magari non sappiamo scrivere come gli autori (esordienti!), ma almeno leggere.... quello spero di saperlo fare almeno un minimo... diversamente il mio hobby-passione di blogger sarebbe veramente una perdita di tempo. Perciò gli scrittori cerchino di fare gli scrittori e non i giudici dei blogger, e i blogger cerchino di acquisire una certa impermeabilità agli insulti dei sedicenti scrittori... soprattutto quelli che hanno chiesto espressamente di essere letti (con dispendio di tempo) e recensiti, e che se scendi con le stelle (perchè per il blogger viene prima il lettore dello scrittore... e questo dovrebbe valere anche per lo scrittore verso il lettore e non verso la gloria....), ti depennano dalla lista del loro blog tour (...e anche qui... sono io blogger che faccio un favore a te sedicente scrittore!), e dalla lettura in anteprima della loro seconda fatica.... *__* Continuo sulla mia linea di azione da blogger rispettosa verso gli altri, ma soprattutto verso i miei lettori/amici, per i quali presto un servizio-hobby. Sono loro a cui devo un commento su quello che ho letto, sulla qualità e sulla scelta se valga la pena o meno spendere i loro soldi. Grazie, per avermi fatto sentire una stronza come tante!!! ;-)

    RispondiElimina
  7. Ringrazio per i commenti. Vorrei solo ribadire che è la mia opinione, non una verità assoluta. Mi rendo conto che i gusti delle lettrici sono vari, ma un minimo di considerazione anche per chi non apprezza certi generi sarebbe gradito. ^^

    RispondiElimina
  8. Riguardo alla pubblicazione di erotici io la penso come Libera. Però concordo pienamente sul fatto che i blogger che recensiscono un libro debbano poter esprimere la loro opinione, anche se negativa, in piena libertà, senza la paura di essere assediati dagli scrittori e insultati. Altrimenti si perderebbe anche il valore della recensione. Se tutti fossero obbligati a parlar bene di ciò che leggono, come farebbero le lettrici a farsi un'idea di cosa acquistare o no? Quando qualcuno ha un dubbio su un romanzo appena uscito, di solito confida nelle recensioni. Se queste sono falsate che aiuto possono dare? Sarebbe una fregatura! Ed è vero che i gusti sono gusti e non tutti possiamo pensarla allo stesso modo, però chi fa la recensione scrive il SUO punto di vista ed è giusto e sacrosanto accettarlo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bellissima risposta, soprattutto perchè viene da una scrittrice emergente!
      Fossero tutti come te!

      Elimina
    2. Brava Laura, hai capito esattamente quello che volevo esprimere con il mio articolo, grazie ^^

      Elimina
  9. Come sempre, il post sta generando riflessioni e pareri vari e ponderati; questo è il bello, riflettere per tirare fuori i punti di vista più diversi. Infatti, al di là dell'apprezzamento o meno del sotto genere erotico, quello che a me personalmente piace poco è non solo la reiterazione delle descrizioni di accoppiamenti, in media uno ogni mezza pagina, ma anche l descrizioni stesse: non sono molte le scrittrici che sappiano far fremere la lettrice con performances erotiche sempre varie e ben delineate. Capita più spesso d trovare abbondanza di fiori, verghe, frutti della passione e via eufemizzando. E, francamente, dopo un po' sti mazzi di fiori e macedonie mi fanno ridere. Apprezzerei di più se i trombance (copyright Lady Akasha) fossero scritti meglio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mia cara Lucilla, sottoscrivo, anche a me piacciono i "trombance", ma devono avere una storia, le scene devono essere inserite in un contesto, e cosa importante non devono essere l'80% di un romanzo, e l'ossatura dell'intreccio. A mio avviso in quel caso l'autrice ha poco da dire, scrivesse un bel manuale di pornografia, il risultato è lo stesso. Badate bene, per esprimere la mia opinione, prima mi sono documentata, e ho letto alcuni dei romanzi che vanno per la maggiore, mi rifiuto persino di menzionarli o commentarli, significa far loro pubblicità. ;)

      Elimina
    2. Sapevo che mi avresti capito, Lady!

      Elimina
  10. Io ho letto recensioni di romanzi erotici piene di disprezzo. Insomma, bisognerebbe tenere a mente che gli scrittori emergenti o meno emergenti sono persone che hanno dedicato tempo ed energie per scrivere, è stato un lavoro che nella maggior parte dei casi essi/e fanno con passione e dedizione. Se poi il risultato non è quello che ci piace, okay, si esprime un parere, ma non come se si commentasse l'ultimo escremento depositato dal cane che è appena passato.
    E poi, non basta essere lettrici per considerarsi dei recensori. E con questo so di attirarmi le critiche di molte di voi. Se sei una lettrice dai un parere, mi piace non mi piace, ci sono troppe scopate e poca poesia. Okay, finisce lì. Una recensione seria entra nel testo e cerca di analizzarlo e dice se il testo in sé è coerente con l'obiettivo che si è proposto. Se una scopata è scritta per eccitare (ed effettivamente eccita '80% delle persone), ma tu non ti ecciti... il problema è tuo (e dell'altro 20%).
    Se poi si pensa che un testo fa così schifo che non merita nemmeno entrarci dentro e cercare di analizzarlo... beh, allora non fare una recensione. Ignoralo.

    Se come dite voi state dalla parte delle lettrici... di quelle che non sanno scegliere e che hanno bisogno di qualcuno che le dia "consigli di lettura"... beh, allora io sto dalla parte delle scrittrici e quindi penso di essere nel posto sbagliato.
    Grazie, comunque, per aver ospitato i miei commenti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cara Elisa, sono un'esordiente anche io. Ma continuo a essere dalla parte delle lettrici, senza di loro noi non esistiamo, scriviamo per essere pubblicate, lette. Colei che prende in mano un nostro lavoro è la prima a decidere se siamo o meno abili. Scriviamo un genere che non vincerà mai un premio Nobel per la letteratura, cerchiamo di ridimensionare l'ego e cominciare a renderci conto che scriviamo romanzi d'intrattenimento. Non servono critici letterari per giudicarci, solo la sensibilità e il buon gusto di chi ci legge. Trovo arrogante non considerare il parere di chi spende soldi per acquistare i nostri libri, non considerarlo all'altezza di stabilire se il prodotto vale la spesa. Con quest'atteggiamento non si cresce, non si migliora, ma si resta sempre dei mediocri.

      Cara Elisa, hai appena confermato la mia frase di esordio:

      "Eccomi pronta a esprimere la mia "Verità Assoluta". Questo dogma è più o meno ciò che pensano la maggior parte di coloro che esprimono un'opinione oppure che ricevono una critica. Pensano che la ragione è solo dalla loro parte e chiunque la pensi diversamente non capisce un'emerita cippa lippa!"

      Ti ringrazio molto, sono quelle come te che mi fanno sempre aver Ragione! :D

      Elimina
    2. Mi trovo d'accordo sul fatto che c'è grande differenza tra esprimere un parere e fare una recensione. Anche io penso che, quando parliamo di "recensione" non basta dire se un libro ci piace oppure no, ma bisogna motivare il nostro parere su tre piani distinti:
      emotivo
      grammaticale
      contestuale.
      Non mi piace vantarmi, ma non credo di aver mai offeso un autore, emergente o meno, con un commento lapidario e dissacrante.
      Resta il fatto che apprezzo molto le (giovani) autrici come Laura Gay che sanno mettersi in discussione e apprezzare le critiche, anche quelle meno eleganti, trandone comunque qualcosa di buono e positivo per la propria crescita.
      Ah sono aperta al confronto, ma non alla polemica.
      La lettrice ha il diritto di esprimere il proprio giudizio sul prodotto, senza offendere lo scrittore certo, ma esprimendosi con naturalezza ed educazione (quella va sempre bene, diceva mia nonna).

      Elimina
    3. Ciao Elisa, benvenuta e anche arrividerci perche' mi pare che ci hai salutato con il tuo ultimo commento, mi spiace.
      Dunque, noi siamo blogger, e non recensori, altrimenti lavoreremo per una testata giornalistica e non per un bloggerino come il nostro,
      Siamo poi prima cosa lettrici, qualcuna di noi forse scrive anche. Ecco perche' i punti di vista sono tutti a nostro favore, ma ecco anche il perche' di queste discussioni che dovrebbero aiutarci a capire anche cosa ne pensa un autore. Infatti la nostra speranza e' che i commenti possano sempre edificare e mai abbattare .
      Questo e' un po' il lavoro del blogger, un mediatore tra due parti che altrimenti non si incontrerebbero mai.
      Non siamo un 'elite', e nemmeno la 'creme della creme', e non manipoliamo tramite i nostri personali pareri le vendite. Per grazie di dio NON siamo sotto lo schiaffo di nessuno!!! Ne siamo orgogliose..
      Detto questo ti faccio i miei migliori auguri per la tua carriera, e se nel caso riuscirai a pubblicare un libro che avrai scritto senza abbassarti al mercato editoriale o ai piaceri dei lettori, beh, fammelo sapere, lo leggero' con piacere.

      Elimina
    4. Cara Giusi (ovviamente, mi permetto il cara solo in seconda istanza :-) ) perché buttare sempre tutto in faziosità? Che poi, è nato prima l'uovo o la gallina? Insomma, non ci sarebbero lettrici se non ci fossero libri scritti da qualcuna, o no? Quindi, perché dobbiamo scegliere di stare dalla parte di qualcuno, come se l'altra parte fosse la nostra avversaria o come se qualcuno ci volesse fregare e quindi dal quale difenderci?
      Ci sono lettrici e scrittrici, scrittrici e lettrici... lasciamo stare gli ego e restiamo con la testa sul testo, sia esso di intrattenimento o altro. Anche l'intrattenimento è un genere, che merita rispetto... perché c'è l'intrattenimento buono e l'intrattenimento demenziale. E ci vuole un vero critico per distinguerlo.
      Se le scrittrici devono moderare la propria presunzione (qualora l'avessero, ma io non ne vedo molta in giro, anzi vedo piuttosto molta insicurezza), altrettanto dovrebbero fare le lettrici, che pensano di giudicare un testo solo sul mi piace o non mi piace.
      A me, per esempio, "Delitto e castigo" non piace, anzi è illeggibile per me... ma non per questo mi permetto di fare recensioni su di esso e di giudicarlo orribile solo perché a me non piace.... perché al di là del mio gusto personale so che c'è dell'altro.

      E con questo anche io confermo la tua frase di esordio... "Eccomi pronta ad esprimere la mia "Verità assoluta".
      Con simpatia, da un'esordiente ad un'altra esordiente.

      Elimina
    5. Ma la Ravera o la Modignani da esordienti intervenivano nei vari giornali italiani quando venivano criticate? La critica è vita. Antonella

      Elimina
    6. Cara Elisa,

      neanche io leggo Dostoevskij, la Austen e i classici in generale, però non mi permetto di mettere a confronto quello che scrivo con i loro lavori. L'ego e l'arroganza sono in affermazioni come questa.

      E' come se una portata di cibo debba essere giudicata solo da Chef, e non da chi la mangia. Affermare con NON MI PIACE, senza aggiungere una motivazione non esprimere un parere, però specificare tutti i motivi per cui non sono soddisfatta di un libro mi sembra giusto e chi lo ha scritto se si offende ha seri problemi, di solito li risolvo non acquistando più nulla di suo, e rifiuto di leggerlo.

      Inoltre, facciamo un distinguo tra le lettrici che esprimono un parere su un libro letto e le maleducate che vogliono solo offendere, queste ultime non sono da tenere neanche in considerazione in una discussione. Ma, affermare che solo i critici possono permettersi di recensire un mio romanzo, mi sembra troppo. Per fortuna che ho amiche "lettrici" che mi fanno notare dove sbaglio, ringrazio loro se sono cresciuta sinora, e non le cambierei per nessun editor o professionista del settore. E non abbiamo neanche gli stessi gusti nel leggere, vero Lullibi e Libera?

      Elisa, la critica deve essere costruttiva per avere una connotazione positiva, e spesso sono proprio i non addetti ai lavori ad avere la sensibilità per rendersi conto delle "debolezze" di un lavoro. Chi lo fa di professione, perde di cuore, e un libro che non si legge con il cuore ma solo con il cervello, non potrà mai essere valutato correttamente. Specie il genere che scrivo.

      Spero che tu resti in questo BLOG, e magari invii alla nostra Boss Ross, un articolo "dalla parte delle autrici", in questo modo diamo voce alle due parti, perchè come ha affermato June, un blogger è un interfaccia tra i due mondi, e noi speriamo di riuscire a farli connettere, interagire, e comprendersi. Autrici e Lettrici, sono le facce della stessa medaglia.

      Mi sei simpatica anche tu. ^^

      Elimina
    7. Beh, parlando per me stessa, debbo dire che io leggo tutto, non ho pregiudizi o paranoie. Cosa molto utile quando edito (sai che oltre te ho fatto lo stesso favore a qualche altro esordiente), infatti mi permette di essere obiettiva e non lasciarmi influenzare dal trasporto emotivo ^_^

      Elimina
  11. Concordo in linea di massima con la signora Berni però non scordiamoci che grazie alle lagne di molte lettrici siamo riuscite a leggere qualcosina. O si è dalla parte delle lettrici che pretendono molto di più dalle nostre scarse anzi scarsissime case editrici oppure si rimane sedute sul divano ad aspettare che quest'ultime per grazia divina si destino. Quindi viva la lagna, viva la critica e viva i giudizi: finchè esiste tutto ciò vuol dire che esiste la passione e l'interesse, se fosse il contrario, sarebbe una lenta morte per inedia. Antonella

    RispondiElimina
  12. Rispondo ad Elisa precisando, e credo di parlare per tutte, che nessuna di noi è una recensionista professionista, ma siamo solo un gruppo di ragazze (giovanissime e bellissime, sissì!!!) che si riuniscono qui per fare due chiacchiere riguardo la nostra passione. Punto!
    Mai letto offese (e il blog lo seguo da anni!!) o insulti gratuiti, ma solo opinioni, spesso divergenti, molte volte assolutamente esilaranti!
    Anzi, visto che ho sotto mano la Akasha, dirò che spesso non condivido ciò che pensa, ma non per questo non leggo con piacere ciò che scrive forse perchè non mi presenta un'analisi approfondita del testo cercando un obiettivo che nessuna di noi conosce... e a cui in realtà non siamo interessate sul serio.
    Qui parlo solo per me:ciò che mi fa apprezzare un libro è il fatto di emozionarmi, coinvolgermi, appassionarmi, ma non posso credere che ciò che emoziona me possa toccare anche altre persone, sarei presuntuosa a pensarlo: quindi lungi da me cercare di dare consigli. Sottolineo il fatto che non tutti i gusti sono alla menta (e sì anch'io sono una depositaria di perle di saggezza popolare!!!) : autrici come la Kleypas piacciono quasi a tutte, ma a me la Lisa non convince quasi mai, c'est la vie... ti assicuro che io ho dichiarato più volte in molte sedi di non apprezzare "sognando te", eppure mai e poi mai qualcuno potrà convincermi del fatto di aver abbassato il numero di vendite di questo libro.
    Ma attenzione: allo stesso modo in cui una lettrice non è una recensionista, uno scrittore non è automaticamente un autore di talento. E aggiungo (ma sì dai faccio la str***a pure io oggi!) che alcuni almeno dovrebbe conoscere il congiuntivo e la sintassi italiana per potersi presentare umilmente al pubblico.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grande Noco!!!! Inoltre, dato che ci conosciamo, e sappiamo i gusti l'una dell'altra, di solito tendiamo a seguire i consigli di quella che rispecchia i nostri! Per esempio: non leggo romanzi che mi consigliano Lullibi o Libera (salvo rare eccezioni), ma ho un occhio di riguardo ai suggerimenti di Lucilla e di Eleonora. ;)

      Elimina
    2. Ehm... per i consigli generici ok, ma in realtà, a te personalmente, do sempre consigli oculati! O no???

      Elimina
    3. Noco, ti adoro.
      Non ti piace la Kleypas????? Orrore, ti frusterò prima o poi. Devi, devi concordare con la massa!

      Elimina
    4. Consigli sui libri, non sulla vita! :D

      Elimina
  13. Non siete recensori di professione... peccato, qualcuna di voi avrebbe la stoffa per esserlo.
    Poi, se si tratta di chiacchiere tra amiche, okay... pour parler parliamo.
    Però ragazze basta dire che gli esordienti si sentono letterati da Nobel, basta perché non è così... o almeno, io non ho mai conosciuto un esordiente di tal specie, anzi, tutti/e timidi questi qui che a mala pena riescono a parlare in pubblico.
    Mi sa tanto che 'sta storia degli esordienti che si credo geni letterari è una diceria messa in giro dagli editor e dalle case editrici che non hanno voglia di essere troppo rotti le palle.
    Comunque...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Scusa Elisa, non conosco la tua esperienza personale, pertanto non mi permetto di giudicare, però non generalizzare, credimi, se affermo certe cose ho dei motivi. Poi le eccezioni esistono ma non sono la regola. Non fare del tuo caso la norma di comportamento generale.

      Inoltre, le opinioni vanno ascoltate ma nessuno obbliga a condividerle. Le idee che ognuna ha sono il risultato delle proprie esperienze personali, per questo spesso sono diverse.

      Questo blog ha aperto le porte al dialogo, basta che sia educato e rispettoso. ^^

      Elimina
    2. Ci sono infinite eccezioni Giusy, certo, e ci saranno anche esordienti presuntuosi, ma quelli che ho incontrato io nei blog, nelle fiere, alle presentazioni, erano tutte persone molto timide e modeste... tipo tartarughine che cacciano fuori la testa dal guscio, si guardano intorno e sono felici di essere arrivate sulla terra ferma per deporre le uova.

      Ho trovato invece molto, ma molto più presuntuose scrittrici già note o famose che manco ti... se non sei almeno una al loro livello o se non sei almeno una che le lecca dalla testa ai piedi.

      Poi, il buono e il cattivo c'è da entrambe le parti... non generalizziamo, appunto.

      Elimina
  14. comunque, al di la' di ogni presa di posizione, io penso di aver capito qualcosa e faccio un esempio su piccola scala, e che penso sia sotto gli occhi di tutti. Dunque, mentre io, Giusy e Lucilla, appena abbiamo visto che il genere che noi preferivamo ( storico e sentimentale) ha preso una direzione contorta abbiamo lasciato le letture. Invece Lullibi e Libera hanno continuato a leggere e ad accostarsi anche ai nuovi generi.
    I pareri di Lullibi e Libera sono piu' positivi dei nostri che ci siamo arenate con le letture.. Questo vuol dire che e' vero c'e' stato un momento veramente buio nelle proposte editoriali, ma che comunque non solo si sta risalendo un po' la china, ma che a veder bene qualcosa di bello lo hanno pubblicato. Bisogna cercare bene...Come dire,niente e' perduto, ancora :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ross, non ti angustiare... ben presto torneranno in auge quei melensi romanzi, senza accoppiamenti, ma solo con poetiche frasi di amore, cippicì cippiciù... e allora sarò io a lamentarmi!
      Comunque, spero saranno scritti come Dio comanda: grammatica, sintassi, coerenza storica e non.

      Elimina
    2. Lullibui, non capisco, ma le vie di mezzo sono complicate? O sono asessuati o pornografici? Ci rinuncio!! -_-

      Elimina
    3. Giusy anche ora esiste la via di mezzo, ma bisogna cercare e non arrendersi!

      Elimina
  15. Non so cos'altro aggiungere alla discussione, avete detto tutto voi.
    Comunque... (lo so non si inizia una frase così):
    1) Sono una lettrice, compro i libri, ultimamente ebook perché li preferisco, quindi ho diritto a dire la mia.
    2) Nel passato ho letto libri che mi annoiavano, non mi convincevano e, essendo ancora inesperta, non capivo perché. Avendo studiato un pochino, molto poco lo ammetto, l'argomento "scrivere" ho capito i motivi per cui tali libri non mi piacevano: NON il mio gusto o preferenza, ma PDV sbagliato, INFODUMP a gogò, grammatica e sintassi scelte a casaccio.
    3) Ci sono esordienti con la coda di paglia che si offendono se ci si permette di far loro presente gli errori in un testo.
    4) Non so se esistono scrittrici affermate che si offendono del mio parere, in quanto, fin'ora non ho avuto modo di avere un confronto diretto con loro.
    5) Mi ricordo un commento di tale Miriam Formenti a un mio post sul misunderstanding, anche troppo appassionato e forse offensivo per chi lo utilizza, che, diceva: "molto divertente, ne terrò conto". Magari non lo avrà fatto, ma sono stata lusingata di essere degnata di una risposta.
    6) Non mi paga nessuno per le mie esternazioni, non sono una recensora (o recensitrice, ho controllato sul dizionario perché il femminile della parola non lo conoscevo), pago io i libri e quindi ne parlo e se non mi piacciono lo dico. E' per caso vietato?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. DUNQUE( e lo so che ce l'avevi con me, perche' io ADORO cominciare cosi i testi, e' un mio stile! Pfui!)
      DUNQUE, dicevo cosa diavolo e' un INFODUMP? Insomma devo forse bannarti per le parolacce che dici? PDV, Missunderstanding e roba varia?

      Elimina
    2. Ma nooo, non ce l'avevo con te! Ma hai la coda di paglia??? Uffa, devo spiegarti per la millesima volta????? Va' a studia'...

      Elimina
    3. AHHH! MA allora ti riferivi a me quando dicevi quelli con la coda di pagliaaaa?

      Elimina
    4. Ross il PDV è il punto di vista
      INFODUMP sta per quella pratica noiosa di dare informazioni al lettore tramite i personaggi in modo forzato e pedante ^_^
      Misqualchecosa è il fraintendimento non chiarito (ma quello lo conosci vero?)

      Elimina
  16. Mamma mia, mi assento un pomeriggio e vi trovo che vi affrontate in singolar (o multipla?) tenzone....
    Comunque (non essendo una scrittrice, posso iniziare anch'io così) mi sembra che il nocciolo della questione si riduca ad alcuni punti : se sia opportuno o meno dare un giudizio su un libro, se si poss essere negative nel farlo e quanto.
    Credo che, se è pur vero che un romanzo è il frutto di un lavoro, questo non lo pone al di sopra della possibilità di giudizio di chi lo legge; se un autore si offende, forse non è pronto o non è abbastanza umile. Quanto alla capacità di giudizio delle lettrici, dubitare di essa significa declassarle all'infimo rango cui le hanno sempre relegate gli snob, quelli che leggono solo classici ed evitano i rosa come la peste. Qualunque libro, nel suo piccolo, è cultura: per il contesto che prende in esame, per lo stile di scrittura, come fenomeno di costume. Ovviamente, a condizione che sia scritto da persona che conosca almeno le basi dell'italiano scritto e parlato.
    Si può stroncare un romanzo? Perché no? Se è scritto con i piedi, se è pieno di scorrettezze, sarebbe onesto lodarlo? Non parlo di gusto personale soggettivo, ma di oggettive mancanze rilevabili da parte di chiunque sappia leggere. Neanch'io faccio recensioni come professione, ma nei libri cerco una trama interessante, proprietà di linguaggio e una giusta collocazione nel contesto storico. Se un romanzo non piace ad una fetta di pubblico, trovo che l'autrice dovrebbe interrogarsi sul perché in molti non l'hanno apprezzata, non accontentarsi di dirsi che "non si può piacere a tutti". Anche perché quella parte che non ha apprezzato, difficilmente darà una seconda possibilità.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grande Lucilla!
      Il problema è proprio quel "non si può piacere a tutti"... per quanto sia vero che i gusti sono personali e molteplici, che ci sono autrici (e romanzi) che non emozionano tutti, gli errori oggettivi, di coerenza, grammatica o verità storico-ambientale, non sono una questione opinabile!

      Elimina
  17. Salve a tutte. Sono solo una lettrice che legge da tantissimi anni. Nei ultimi 2 anni ho comprato un po' di libri che ho cercato di leggere perché una parte non sono riuscita a finire e qualcuno l'ho lasciato quasi all'inizio. Questo perché o non avevano un trama, o troppo volgari o semplicemente non riuscivo a concentrarmi e a ricordare i nomi dei personaggi e dovevo tornare indietro di qualche pagina per capire qualcosa, il che diventava faticoso. Poi lo zampino delle case editrice che non finiscono le serie, poi i prezzi che aumentano anche se compro online per lo sconto, il fatto sta che ho avuto nostalgia di vecchi libri e spulciando nella mia libreria ho ripreso le vecchie edizioni di harmony o altro rosa. Vi posso solo dire che ho ritrovato il piacere di leggere di nuovo nei libri di Barbara Cartland o altri scrittori, ma non so se prenderò in mano per molto tempo un libro scritto di recente. Sono tutti (o quasi) uguali. Senza trama, un mucchio di corpi nudi, o vampiri e licantropi, o roba simili. Questo era un mio parere e spero che non generi polemiche inutili ma è difficile leggere un buon libro e senza l'aiuto dei blogger ancora di più.
    P.S Complimenti per il nuovo modo del impostazione del blog. E' bellissimo. Vi seguo con grande piacere sempre anche se non lascio quasi mai commenti. Siete bravissime e esprimete la nostra opinione molto bene. Gentili saluti a tutti. Anila

    RispondiElimina

Non dimenticate di firmare i vs commenti e di spuntare il pallino ANONIMO se non avete un account google.
I vostri commenti non sono moderati,ma nel caso fossero ritenuti offensivi, potrebbero essere cancellati anche dopo la pubblicazione. Confidiamo nella vostra educazione :)

Grazie, la vostra opinione e' preziosa!