EWWA a Milano



Direttamente dalla scrivania di Mariangela Camocardi

Per cominciare un grazie Juneross e al suo blog per averci offerto la sua homepage per la cronaca dell’incontro EWWA tenutosi sabato 15 febbraio a Milano.  


La mattina le autrici Monica Lombardi e Olivia Crosio, moderate da una madrina d’eccezione, la nostra cara Alessandra Bazardi, hanno dato il via ai lavori. 
Il primo tema affrontato era: Le dame di EWWA presentano e si presentano,programma e progetti dell’associazione. 
Be’, da spettatrice e da socia devo riconoscere che l’incipit (il termine letterario ci vuole perché il pubblico era composto per la maggior parte da scrittrici) è perfetto per illustrare la nascita di un gruppo che si prefigge di rappresentare un punto di riferimento importante in tutto ciò che include la parola editoria, e nel cui organico ha l’orgoglio di annoverare, oltre alle autrici, giornaliste, editor, sceneggiatrici, traduttrici eccetera. Discussione estremamente interessante tra le belle signore citate più sopra, e che ha coinvolto in modo mirato e piacevole i presenti.


Subito dopo la sottoscritta ha avuto l’onore di dissertare di romanzi storici e molto, molto altro, ve lo assicuro, con Carla Maria Russo. L’argomento era: La storia in un romanzo e Carla Maria ha spiegato alle numerose Ewwe  intervenute, passatemi il termine,  da dove scaturisce la passione per la scrittura, come lavora a un libro, lo stile con cui lo propone al lettore, la grande attenzione per lo sviluppo dei personaggi. Inutile sottolineare come l’amabile disponibilità di Carla si sia rivelata una volta di più accattivante, calamitando all’unanimità la platea. Quando ho chiesto cosa sta scrivendo ora, ha risposto che benché in apparenza può sembrare in ozio, in realtà è  semplicemente in attesa dell’idea giusta, cioè quella scintilla ancora in embrione  che cattura la mente e diventerà il prossimo romanzo. Ha citato la famosa frase del celebre scrittore Joseph Conrad, il quale diceva appunto: “Come faccio a spiegare a mia moglie che quando guardo fuori dalla finestra sto lavorando?" Ha concluso parlando delle sue indimenticabili eroine ( ma va detto che il termine eroine le va un po’ stretto se riferito alle donne che ci ha fatto conoscere attraverso le pagine dei suoi libri). Donne forti, volitive, intense che si assumono la responsabilità delle proprie scelte quando il destino le ha messe alla prova. Esattamente questo è il motivo per cui la Storia le cita come un  esempio da tramandare ai posteri.





Il pranzo in un ristorante/libreria è stata una deliziosa parentesi, con degustazione finale di una torta al cioccolato che ha fatto ballare di gioia le mie papille gustative ( e anche la cellulite, temo, dato che erano in arrivo i rinforzi.) Nel pomeriggio brainstormig dissertando su tecniche di scrittura e altro ancora.
 Un’esperienza piacevole e condivisa pienamente, con consigli e un ventaglio di spunti suggeriti nello snodarsi delle due ore successive, e volate letteralmente, alle autrici che volevano il parere delle esperte.

In definitiva è stata una giornata speciale densa di emozioni che si ripeterà anche in altre location. 
Le adesioni a EWWA stanno aumentando di giorno in giorno, e arrivano iscrizioni perfino dalla Spagna.
 E un ringraziamento particolare a Viviana Giorgi che con Alessandra Bazardi ha organizzato così bene questo incontro EWWA di Milano

Termino qui, care amiche di Immergiti in un mondo rosa, e vi saluto con un caloroso abbraccio.


Mariangela Camocardi    



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14 commenti:

  1. Spiaciuto tantissimo non esserci, ma orgogliosa di far parte di EWWA! :D

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  2. Idea stupenda, questa della EWWA! Chi meglio di scrittrici et similia poteva cercare di dare uno scossone all'editoria? Forza ragazze, noi lettrici vi sosteniamo!

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  3. Che dispiacere non essere potuta venire! Spero di riuscire a partecipare la prossima volta.

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  4. Wow che meraviglia! Una cronista speciale per una giornata intensa. È importante che esistano queste associazioni a tutela delle autrici

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  5. Idea stupenda basta non faccia la stessa fine del progetto Romance Magazine. Isa

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  6. Grazie a Mariangela per il pezzo e a June Ross per averci ospitate sul suo blog.

    Cara Isa, una iniziativa va avanti se almeno le persone che ne parlano con toni entusiastici la condividono, non va avanti solo con le parole. Per cui, care amiche, partecipate alle prossime iniziative di EWWA! In quanto alla Romance Magazine, se solo tutte le fans di FB della rivista l'avessero comprata, invece di elogiarla e basta sul web, non avrebbe chiuso. :)
    Un caro saluto a tutte
    Viviana

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  7. Grazie a tutte, in particolar modo a Viviana Giorgi che ha organizzato la giornata Milanese di EWWA con Alessandra Bazardi.
    @Isa
    Romance magazine ha chiuso perchè è stata tradita in primi proprio dalle lettrici. Abbiamo sperato nel sostegno di chi gradiva la rivista e sarebbe bastato che ciascuna delle quasi 500 iscritte alla pagina FB Fan di RM ne acquistasse una copia, e invece tanti bei complimenti, questo sì, ma fatti zero, Con i bla bla si va poco lontano, come abbiamo constatato.

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  8. Mai lette solo lodi alla rivista ma anche moltissime critiche volutamente snobbate. Isa

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  9. @Isa
    Puoi leggere meglio quello che ho scritto? Cito: "Chi gradiva la rivista", perciò non ho detto che piaceva a tutti. "Tanti bei complinmenti" implica che dalle lettrici che ce li facevano (non tutte) ci saremmo aspettate un supporto più concreto, Mai snobbato una critica, nè io nè le amiche di redazione. Anzi, in presenza di eventuali appunti abbiano cercato di migliorare Romance Magazine a discapito degli impegni personali e del nostro tempo libero, lavorando a costo zero, se per caso ti fosse sfuggito tale dettaglio. Quanti lo farebbero? Un cordiale saluto.

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  10. Quanti lo farebbero? Chiunque si prenda un impegno non credo siate state costrette. Isa

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  11. Cara Isa, infatti lo abbiamo assolto nel migliore die modi, o almeno abbiano provato cont anta buona volontà. Molte hanno gettato la spugna cammin facendo, perdendo entusiasmo anche perchè accontentare tutti è impossibile. Certi atteggiamenti hanno la prerogativa di far cadere le braccia, sarai d'accordo. Costrette no, abbiamo piuttosto cercato di far capire e di segnalare a coloro che da sempre discriminano il romance considerandolo un sotto, sotto genere, che ci sono letture di qualità anche nei romanzi d'amore. Leggendo i tuoi commenti abbastanza polemici (ma perchè poi, mi chiedo?) mi rendo conto di aver fallito tale scopo. Sono una persona molto educata e torno a salutarti cordialmente.

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  12. Realista più che polemica Mariangela. Perchè trovare polemiche dove non ci sono? Ti lascio con questo pensiero: se i lettori della rivista di allora fossero stati ascoltati probabilmente la rivista avrebbe chiuso ugualmente ma forse sarebbe durata un po di più e poi come mai nessun blog ha dedicato mezza lettera a questa chiusura?Isabella

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  13. Per quanto mi riguarda, posso solo dichiararmi felice e orgogliosa, non solo di far parte di EWWA, ma di essere apparsa anche sull'ultimo numero della rivista Romance Magazine (che ho acquistato), grazie alla quale ho conosciuto donne fantastiche, di cui ho ammirato e ammiro l'impegno e la passione disinteressata. Grazie a TUTTE e un grazie speciale a JuneRoss, Mariangela Camocardi, Viviana Giorgi, Gabriella Giacometti ed Elisabetta Flumeri.
    Paola Renelli

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  14. Cara Isa, io vorrei proprio aver ricevuto tante critiche, perché come sai le critiche aiutano a migliorarsi. Onestamente, io mi ricordo solo di due partiti contrari: chi diceva di non amare particolarmente i racconti e chi ne voleva addirittura di più. Non so se sia a ciò che ti riferisci quando parli di critiche.
    In ogni caso, nella chiusura della Romance le case editrici di genere hanno avuto a mio avviso la maggiore responsabilità. Non hanno investito mai neppure un euro, quando la rivista non faceva altro che fare loro pubblicità. Hanno preso (per quanto poco), ma si sono ben guardate dal dare. Forse perché, la pubblicità, se la trovavano già pronta e confezionata. Ma, vallo a capire il mondo! Tutti si lamentano, poi, quando finalmente qualcuno FA qualcosa di concreto, gli altri fanno spallucce e girano la testa. Personalmente ho trovato questo comportamento delle case editrici (che pubblicano romance) stupido, più che cieco. Hanno perso un'occasione per far parlare di romance in modo competente, anche se perfettibile, per far crescere il genere. Ma come si fa a migliorare se nessuno ti viene incontro? Noi redattrici ci abbiamo messo buona volontà e la nostra competenza (anche questa perfettibile), e a titolo completamente gratuito, sia chiaro. Di più cosa potevamo fare? Sono certa che, se qualche casa editrice avesse investito su di noi, se avessimo potuto contare su un futuro che non sapevamo esistere, la qualità della rivista sarebbe ancora cresciuta.
    Grazie, Isa, per averci dato la possibilità di parlare della RM.
    Un caro saluto a te e un abbraccio a Paola Renelli.

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