IL PERTUGIO NO! IO NON CE L'HO!

(Titolo volutamente in maiuscolo a indicare il volume alto delle mie rimostranze)
Ma si può, dico io, si può rovinare una intensa scena di sesso con una parola? Che cavolo! Perché devo fare sempre la parte della cattiva? Non dirò di quale libro si tratta, è osannato da più parti, ma... e va be', vorrà dire che sono antipatica, invidiosa di cotanta bravura, ignorante sull'argomento, ma non posso non urlare il mio sdegno.
Ci sono delle cose che in un libro mi interrompono la lettura e l'immedesimazione. Adoro le scene passionali, non le possono sciupare con una parola che evoca in me immagini demolitrici.
"Omissis...Poi scivolò giù fino al pertugio, stuzzicandolo senza pietà"
Qui siamo al livello degli "miagolii" e "gorgoglii" più volte utilizzati in un libro di Lora Leigh. Adoro la Lora, ma certo che, a volte, la traducono molto male!
Ritorniamo al "pertugio", ho capito che il significato è quello, però...

"pertugio ‹per·tù·gio› (arc. e region. pertuso) s.m. (pl. -gi)
~ Stretta apertura naturale o artificiale: Breve pertugio dentro dalla muda... M’avea mostrato... Più lune già (Dante) │ Pertugio beante, nelle regioni carsiche, spaccatura del suolo entro la quale si smaltiscono le acque scorrenti in superficie. • DIM. lett. pertugétto"

(definizione presa dal Devoto-Oli di cui ho l'abbonamento, per specificare) e allora, perché non hai adoperato "pertugio beante" che rendeva meglio l'idea? Son sarcastica neehh!Non ci provare a utilizzarlo! (Non sono impazzita, mi sto rivolgendo al traduttore, un maschio, se vuol dir qualcosa).

"Omissis... Si sollevò su di lei, il c...o che premeva contro il piccolo pertugio."

Ora, hai utilizzato i termini più crudi per definire il "coso" e la "cosa" e non puoi trovare un termine per il "cosino"????
A me pare che nella lingua italiana vi siano abbastanza sinonimi di cui avvalersi:

"Sinonimi
s.m. buco, foro, fessura, crepa, fenditura, spiraglio, occhiello, orifizio
• budello, cunicolo"

Certo sarebbe meglio lasciar perdere "crepa", "spiraglio", "occhiello", "budello" e "cunicolo", ma, a mio avviso, "fessura" andrebbe più che bene.

"fessura ‹fes·sù·ra› s.f.  
1 Spaccatura o fenditura (spec. in quanto interrompe la continuità di una superficie) ║ Nell’alpinismo, breve incrinatura verticale su una parete di roccia, insufficiente al passaggio di una persona.
2 In anatomia, apertura stretta e allungata, congenita o acquisita │ Fessura facciale, labbro leporino ║ Ulcerazione serpiginosa e superficiale: f. anale. • DIM. non com. fessurèlla, fessurétta, fessurìna, fessurìno m.
Sinonimi
s.f. spaccatura, fenditura, frattura, apertura, taglio
• incrinatura, crepa, spiraglio, pertugio, interstizio
• screpolatura"

E, se vuoi impiegare altri sinonimi di "fessura", penso che "apertura" faccia al caso nostro.
Oltretutto, quel "pertugio", lo ha usato varie volte, pure per un varco tra il fogliame di una fila di alberi (mi pare ci sia anche un errore di PDV, tanto per gradire) e io mi sono immaginata una "cosa" pure lì!
Sorvolo su varie urla "angoscianti", "selvagge" e "tormentose", sembrava che si torturassero a vicenda, invece che fare sesso, ma, poi, se penso che il poveretto si infilava in un pertugio, immagino la sofferenza...

O.K. mi sono sfogata, il libro, comunque, è bello, non indimenticabile, ma molto godibile, la storia ben costruita, e perciò da leggere. Ma i traduttori un po' di attenzione potrebbero impiegarla?
Infine, ritornando al titolo di questo post, la mia "cosa" ha una fessura, un'apertura e non un pertugio!

Lullibi

19 commenti:

  1. Il dramma del cercare i sinonimi per parti anatomiche che o hanno definizioni oscene o le hanno ridicole! E non è che in inglese siano meglio... Se il pertugio è troppo angusto - bè, poi dipende dalle possibilità del 'cosino'- si potrebbe usare la metafora del 'golfo mistico'... dà un po' l'idea di eccessiva ampiezza, è vero, ma ci suonano la musica degli angeli...
    Roberta Ciuffi

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    1. Cara Roberta, per un attimo ho avuto nostalgia della grotta stillante...

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    2. Lucia non evocare immagini oscene O_O

      Roberta, tu che hai esperienza nel campo, un traduttore preferisce attenersi a una traduzione letterale per certi termini (diretti o specifici)?

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    3. Libera, io traduco romance storici e non mi è mai capitato un termine troppo esplicito. Il problema è che l'inglese non vede le ripetizioni, per cui se tu povero traduttore italiano trovi venti volte lo stesso termine, ti devi scervellare se no la lettrice italiana si lamenta della scarsa fantasia del traduttore stesso... e magari per disperazione ti scappa un pertugio! Con il consenso della CE, se trovassi un termine esplicito immagino che lo userei. Non mi metterei di mia volontà a edulcorare i testi di altre autrici o autori. Roberta Ciuffi

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    4. Il problema del libro in questione è che "pertugio" l'ha usato sempre, troppo, mai un sinonimo! Capisco il problema delle ripetizioni, che vediamo solo noi italiane, ma io mi chiedevo, erotici a parte, se il termine usato dall'autrice anglofona è arcaico, desueto o cacofonico (tradotto letteralmente), il/la traduttore/ice tende a interpretare con sinonimi vari, o lascia il termine specifico?

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    5. Per quanto mi riguarda, uso i termini che risultino meno fastidiosi all'orecchio - per così dire - del lettore. A volte essere troppo letterali nella traduzione non significa fare un favore all'autore. "Il lettore dovrebbe poter leggere un testo scritto in un italiano parlato correntemente dai nativi e non in uno che rispecchia le costruzioni sintattiche e grammaticali della lingua fonte": Da Il vademecum del traduttore, Di Gregorio.

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    7. Ooohhhh viva Iddio! Allora un po' di margine c'è!
      Roberta, grazie della spiegazione.

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  2. Quando si tratta della Lora (non fra le mie favorite), è meglio specificare con chiarezza di quale pertugio si parla.
    Non so se ho reso l'idea.
    :)

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    1. Cara Viviana, forse il termine pertugio per la Lora sarebbe adatto... comunque non si tratta di uno dei suoi libri ;)

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    2. Se fosse stata la Lora forse non ci sarebbero neanche stati dubbi sul significato di pertugio :-P

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  3. ahahha;)
    non ce la posso fare! pero', il commento di Roberta mi ha fatto pensare...poveri traduttori!
    p.s. lullibi, metti anche la frase del varco del fogliame? sono curiosa!

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    1. Uffa che pizza! Leggitelo no?
      "Una fitta fila di alberi nascondeva la vista della enorme casa. C'era un solo pertugio nel folto fogliame, da dove la macchina sembrava scomparire all'interno del bosco e riapparire dall'altra parte di fronte a una vista ingannevolmente idilliaca"

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    2. Ecco un perfetto esempio di quanto il termine piaccia al traduttore!!!

      Da cui la mia curiosità di capire se è stata una traduzione letterale o una scelta specifica e volontaria!

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  4. Debbo dare ragione alla lullibi, quel "pertugio" ha rovinato una bella lettura!!!

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  5. Hahahahaha, esilaranteeeee!!! Del resto, dalle mie parti si dice che "ogni buco è pertugio...."
    :) :) :) :) :) :)

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    1. ma, ma...ma allora il traduttore e' toscano, quindi pertugio ce sta!

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  6. Hahaha, sisì, dev'essere toscano, non volevo dirvelo ma sono io sotto mentite spoglie! :D

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  7. Stupendo questo post..quanto ho riso. E mi sono ricordata di quando in una città passai per via di malpertuso ,una location ideale per certi libri!

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