Cosa ti sei messa in testa?

Rubrica: Curiosita' Romantiche

Ripeschiamo ancora dagli articoli della nostra bella rivista Romance Magazine. 
Sapete, io sono sempre stata convinta che la lettura di un buon romance storico (quello in cui le autrici fanno ricerche vere) sia il modo migliore per imparare usi e costumi di un popolo divertendosi.
Ecco quindi l'idea di ricercare alcune curiosita' nei romance. Ve ne propongo una, ma se ne avete delle altre, non esitate a farcelo sapere. Il blog diventa un luogo festoso quando si sentono le "voci" delle altre lettrici.

Cosa ti sei messa in testa? 
 Se vi avessero fatto una domanda del genere nel periodo della reggenza di Maria Antonietta di Francia, probabilmente, avreste mostrato orgogliose la vostra acconciatura. Acconciatura altissima che seguiva questa  regola: mento a meta' fra la punta dei piedi e la sommita' della testa.Con un po' di fortuna, forse, nella vostra acconciatura sarebbe stato inserito un piccolo meccanismo che vi avrebbe permesso di abbassare i capelli per farvi entrare in carrozza o attraverso una porta.
Maria Antonietta stessa dettava tendenza nella sua corte, e nessuno pote` eguagliarla quando mostro` la sua regale testa acconciata con una nave incastonata alla sua sommita'.(Vedi foto)
Care donne, la storia insegna. Che abbiate una lunga chioma o un taglio decisamente mascolino, portatelo con orgoglio, la vostra testa rappresenta il ruolo che avete nella societa`.

JuneRoss 

Impossibile ma...Vero!
Piccole curiosita' storiche che aiutano l'immaginario degli scrittori.

A cura di Mariangela Camocardi




Francesca Scanagatta è una donna vissuta  nell’Ottocento e passata alla storia per aver combattuto travestita da uomo nelle guerre napoleoniche. Trascorse una vita normale fino al momento della malattia di uno dei suoi fratelli, Giovanni, che avrebbe dovuto frequentare l'Accademia Militare Teresiana di Wiener Neustadt. Francesca Scanagatta indossò abiti maschili e seguì al posto di Giovanni corsi dell'Accademia, dal 16 febbraio 1794 al 16 gennaio 1797, combattendo poi in Germania e Italia. Fu decorata e promossa. Secondo un aneddoto, il padre si recò presso il comandante del reggimento in cui era arruolata la figlia Francesca. Poiché il padre non conosceva il tedesco e l’ufficiale non conosceva l'italiano, la discussione tra i due si svolse in latino Il padre si espresse parlando al femminile, ma il comandante non si insospettì, interpretandolo come un errore dovuto all'ignoranza dell'interlocutore. Fu infine scoperta e congedata, ma ottenne una pensione. Si sposò col nobile Celestino Spini e dal matrimonio nacquero quattro figli. Il 6 giugno 1852, ormai anziana e vedova, si recò in divisa al galà per i cent'anni dell'Accademia Teresiana, in cui ricevette una medaglia d'oro al merito.

Mariangela Camocardi


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2 commenti:

  1. Grazie per l'attenzione, cara Juneross! Un caro saluto anche alle sue collaboratrici. Quanti romanzi abbiamo letto con una lei travestita da lui... questo aneddoto mi ikspirò per la protagonista del mio secondo romanzo I PIRATI DEL LAGO, ma soprattutto perchè il coraggio di Francesca Scanagatta meritava di essere ricordato.

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  2. Per la serie "Lady Oscar" ci fa in baffo! In effetti, sono state parecchie le donne che combatterono in abiti maschili, o che comunque ricoprirono ruoli riservati all'altra metà del cielo, ovviamente travestite; onore al merito per queste donne, a riprova che il coraggio non ha limiti di sesso.
    Quanto al portare aggeggi in testa.... Anche qui ci vuol coraggio! Con il mio taglio cortissimo, al massimo potrei portare una parrucca.... ;)

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