In lode dei Mercatini dell' Usato


Direttamente dalla scrivania di Lucilla




Per le lettrici di ogni tempo e luogo, le librerie sono veri posti del piacere, paradisi di goduria nonché amabili rifugi ove trascorrere in pace pomeriggi liberi, giornate di pioggia, mattinate di brucia a scuola.
Ma.... C'è un enorme MA!
Ovvero: se entrerai in un luogo ove si smerciano libri, inevitabilmente ne uscirai con una sacchettata dei suddetti, con grave rischio di scoliosi, nonché alleggerimento del portafogli (prima legge di Analphabeta Leggopoko). Sintetizzando: si spende sempre un sacco di soldi.
Ora, per la suddetta lettrice appassionata, un salasso al mese ci sta, è previsto anche nel Decalogo della mangiatrice di libri approvato dall'ONU; ma dai oggi, dai domani, la cosa potrebbe farsi problematica. Ma allora? Come deve fare una povera romanzodipendente  afflitta da sindrome del cartaceo, a procurarsi la dose quotidiana di parola scritta?
Scartati i prestiti dalle biblioteche, la soluzione esiste, semplice ma efficace: i mitici mercatini dell'usato! Siti fiabeschi in cui una povera fruitrice di carta stampata può dare sfogo alle proprie perversioni senza rovinarsi economicamente (non troppo, almeno!)
 

Quando entra in uno di questi mitologici luoghi, la lettrice, novella Indiana Jones, si trova davanti una magica camera piena fino al soffitto di tomi & in folio tra cui scavare, alla ricerca del Santo Graal.... Haem, del Libro Perduto.
Sì, perché in queste simil catacombe del romanzo si dice che si possano trovare rarissime prime edizioni di Liala, copie antiche dei romanzi di Wilbur Smith autografate dall'autore e perfino esemplari con dedica dei libri di Carolina Invernizio!
Naturalmente occorre faticare, niente si ottiene senza un pò di sudore; ma, dopo aver spostato immani dune di "selezione del reader's digest" usati, spalato montagne di vecchi Topolini e fotoromanzi fossili, si viene sovente ricompensate dal rinvenimento del libro a lungo cercato e mai raggiunto, dal ritrovamento del romanzo acquistabile altrimenti solo a prezzi proibitivi, dal reperimento del numero mancante dell'enciclopedia del punto croce!
Segue danza della gioia con ululati di puro giubilo, spesso corredati dalle occhiate di commiserazione dei clienti del reparto mobili usati.
La goduria raggiunge il climax al momento del pagamento, quando, dopo aver gioito come ricci, si sborsano solo pochi euro per il tesoro testè ritrovato. Il tutto viene poi rivissuto con calma, a casa propria, compulsando amorosamente il volume.
Sto esagerando? Solo un pochino; poiché posso dire, per esperienza personale, che i mercatini dell'usato sono delle vere e proprie miniere d'oro per chi cerchi romanzi anche introvabili, oltretutto a prezzi ridicoli.
È proprio così che ho trovato libri come "Nina del Tricolore" e "un'adorabile bugiarda" della Camocardi, "complotto di dame" di Roberta Ciuffi e l'opera omnia di Mary Balogh, pagando solo un misero euro a volume! Perfino i mitici romanzi Euroclub, che spuntano prezzi da infarto, si possono trovare e portare a casa per pochissimi soldi! Il che mi porta a pensare che spesso la gente non sa di quali tesori si disfa portandoli al mercatino....


E allora.... Lunga vita ai mercatini dell'usato, ultima Thule delle lettrici vessate, Shangri Lá del libro perduto, Walhalla delle amazzoni della parola scritta!
E buona lettura, alla faccia della crisi! 


Lucilla




14 commenti:

  1. che emozione scovare anche per caso un edicola, o un semplice bancarellino che vendeva romanzi usati....mi sentivo come Indiana Jones....alla ricerca del sacro romanzo!

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  2. ok, cominciamo la conta:
    io mi sono convertita agli ebook, non solo non compro piu' cartaceo ( a parte qualche titolo particolare di amiche scrittrici), ma ho anche letteralmente buttato tutti vecchi grs e mondadori che avevo letto e che per anni ho custodito gelosamente!
    quindi, al momento niente cartaceo e niente usato :)

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  3. Niente Ultima Thule per me! Oramai ho finito l'era Indiana Jones e iniziato quella di Matrix.
    Solo ebook per me e i cartacei delle amiche scrittrici. Perché qualche Santo Graal esiste ancora...
    Mitica Lucilla!

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    1. Ok, allora i soprannomi sono cambiati, tu non sei più Lullibi ma Matrix, io sono Indiana Jones e la Boss.... Come la chiamiamo?
      Credimi, qualche libro meritevole esiste ancora: una volta ho trovato un libro che, su EBay, spuntava ben 300 euro, mentre io lo pagai la miseria di due euro! Ogni tanto lo ritiro fuori anche solo per ricordarmi la soddisfazione!

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    2. e non ci dici che libro e', lucilla, alias indiana jones?

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    3. Hai ragione, ma non era un libro rosa, si trattava di un trucido resoconto delle macabre imprese del mostro di Firenze.... Confesso un'altra delle mie perverse passioni, la criminologia....

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  4. 90% ebooks, 10% di carta. Di carta compro i libri dei miei autori preferiti. Bancherelle? Non d'abitudine, anche se la cosa mi sembra molto romantica e avventurosa. Non riesco mai a trovarci niente perché non sono una brava Indiana Jones!
    Ciao carissime donne in rosa!

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  5. Non sono brava a spulciare. Pensate che diversi anni fa ho avuto tra le mani la vecchia edizione di Capelli di luna di Miriam Formenti e l'ho lasciata lì. Non la conoscevo ancora!! Ho cominciato da non molto con gli ebook e la regola è: solo ebook, in cartaceo soltanto i libri che mi sono piaciuti troppo. Molto spesso, però, sono in libreria ad annusare l'odore della carta... Ornella Albanese

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  6. Brava Ornella, dimenticavo "capelli di luna," altro risultato di uno scavo archeologico! Io, ormai, potrei trasferire a casa mia tutto il reparto libri del mio fido mercatino.... Acquisto anch'io ebook, ma purtroppo sono un'inguaribile romantica, il fascino della pagina stampata mi intriga troppo.... Ed è già tanto che non sono rimasta al rotolo come gli antichi romani!

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  7. Ah,l'intesita' emotiva e sensoriale del mercatino...irripetibile...e Lucilla ha tratteggiato da esperta il climax che caratterizza queste esperienze! Non solo romance, ma libri vecchi, curiosi, dimenticati...perfino storie che sono volani di altre storie. Purtroppo non tutte le bancarelle mantengono costante la qualita'...ma poi vedi occhieggiare un titolo, una copertina,e la magia risorge come cartacea fenice :-)

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  8. Tu mi capisci appieno, cugiPatty....

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  9. Cara Lucilla, anch'io vado in estasi quando mi imbatto nei mercatini dell'usato, e sulle bancarelle dei libri ho trovato chicche inimmaginabili. Leggere che hai trovato Nina , il mio primo romanzo (praticamente introvabile e l'altro titolo, mi ha emozionato moltissimo. Bello questo post che hai scritto: si avverte la passione della lettura e invoglia ancora di più a fermarsi e a frugare tra i libri usati alla ricerca del testo perduto, invece di tirare dritto. Un abbraccio e un doveroso saluto alla padrona di casa, madame Juneross :)
    Mariangela Camocardi

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  10. Carissima Mariangela, l'emozione è pienamente condivisa; ricordo con piacere il momento in cui mi trovai tra le mani i tuoi libri. Avrei voluto avere vicino a me le amiche dèl blog per urlare:"Guardate qui cosa ho trovato!", perché solo chi ama leggere come noi, chi conosce le autrici e il gran lavoro di ricerca che c'è dietro un romanzo storico, può apprezzare fino in fondo una sorpresa del genere. Sapere che il post ti è piaciuto vuol dire molto per me: significa sapere che ho saputo comunicare l'amore per la lettura e, perché no, la mia curiosità. Perché in fondo, per me, tuffarmi nei mercatini è come una Cerca di medievale memoria. Ad ognuno il suo Santo Graal!
    Un abbraccio
    Lucilla

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