La forza dei sogni di Maria Masella

I Romanzi Mondadori Classic n. 1092

Lei desidera l’amore,
lui solo sfuggire al passato
Dante ha rinunciato ai propri sogni, vorrebbe solo trasferirsi all’estero, dove nessuno lo conosce, e iniziare una nuova vita. Prima deve però vendere i terreni ereditati da un lontano parente, e quando si reca in campagna per ispezionarli, incontra Teresa e tutto cambia. L’attrazione fra loro è improvvisa, con un desiderio irrefrenabile che, a dispetto delle regole e del decoro, li spinge una nelle braccia dell’altro al punto da imporre un matrimonio affrettato. Accanto a Teresa, vivace e spontanea, Dante riscopre il valore dei suoi vecchi sogni, ma per realizzarli dovrà riaprire ferite antiche e dolorose…
Note:
LA FORZA DEI SOGNI è l’ultimo, avvincente romanzo di Maria Masella, già autrice per i Romanzi Mondadori di numerosi romanzi storici, tra i quali ricordiamo LE RAGIONI DEL CUORE, LEGAMI D’AMORE, SCRITTO NELLE STELLE, IL PRIGIONIERO, PER VEDERE IL MARE, UN NOME DAL PASSATO, IL CORAGGIO DEL CUORE.

E ora come faccio? Non ci crederete, ma son qui ferma, con la penna in mano, no che dico, con le dita sulla tastiera. In imbarazzo. Nooo, cosa avete capito?! Il romanzo mi è piaciuto, eccome! La storia è classica e romantica(beh, e che poteva essere? Non è mica un Extra Passion!) e lo stile è quello della Masella: lineare, semplice, accattivante, pulito, con un sottofondo ironico. Siamo nel 1853, nel 1848 deve essere successo qualcosa, che so? Tipo qualche guerra (ossignoreeee, sto sudando non me la ricordo la Storia! Erano le guerre d'Indipendenza?), comunque sono gli anni del Risorgimento, di questo son sicura, c'è il Cavour. Come al solito la Masella ti prende (e tu neppure te ne accorgi) e ti immerge nella storia. Così mi è successo. Stavo leggendo e nella mente scorrevano le immagini (la copertina ha aiutato): lei prosperosa e particolare, eccessiva forse nel suo carattere, mi è piaciuta subito, e, lui tenebroso e misterioso. Cosa c'è di meglio per il Romance? La storia li ha tutti i cliché, vi avverto, e malgrado ciò, me la sono goduta e letta in un lampo. La Masella il mestiere lo conosce. Non mi delude mai. Eppure nel romanzo non ci sono Vampiri seducenti e neppure Seals muscolosi e Alpha. E' una storia "semplice", mi è sembrata vera. E' il nascere di un amore, dopo il matrimonio forzato. La scoperta di sentimenti in due personaggi, Teresa e Dante, non comuni, lei intelligente e ribelle, anche se ancora immatura e lui colpito dalla sorte e dall'ingiustizia per un tradimento, anzi due, diciamo tre, va'. Lentamente, però, si ribella e riscatta per lei, che non lo chiede, no, ma è lei la forza nel matrimonio.
Vi dirò, mi sembrava di guardare uno di quei vecchi sceneggiati storici con Ugo Pagliai o Alberto Lupo, la sensazione era la stessa.
La storia mi ha avvolto come una coperta, calda. Sarà per la nuova vocazione della Profa... l'erotismo. Aaaaaaahhhh, no, no scherzo! Non ci sono scene hard, ma tutto fila che è una bellezza, tranne... O.K. lo dico, ho un groppo nel gozzo e bisogna che lo sputi fuori: c'è il MALEDETTO MISUNDERSTANDING! LO ODIO!!! Masella, perché, perché lo hai fatto? E così sono andata a chiederglielo. 
Risposta, condensata, in chat: "Classic che più classic non si puote. Il "classico" equivoco: lui ama lei, lei ama lui e non se lo dicono è uno degli schemi più frequenti nei romance. Con scambi di persona, fanciulle in pericolo, matrimoni di convenienza... Ho deciso di usarlo e come unico schema perché non l'avevo mai usato al 100% ed è abbastanza coerente con l'epoca. Uomini e donne si comunicavano poco i rispettivi sentimenti eppure facevano furore le storie d'amore! scrivere una storia tutta sui fraintendimenti è molto complesso perché devi dosare con attenzione i passaggi: l'ideale è che all'inizio nessuno dei due capisca di essere innamorato. garantisco che è più semplice lavorare su una fanciulla in pericolo!"
E la Profa, come al solito, mi insegna e fa riflettere e quando ho obiettato che da Teresa avrei voluto, e immaginavo, reazioni più intense per il suo carattere, mi ha dato una risposta che non ho potuto contraddire: "L'ho scartato perché Tea l'aveva già fatto e le erano venuti grossi guai e perché lei sta cercando di diventare "una moglie", ovviamente dei suoi tempi"
E, senza ulteriori obiezioni, mi son presa la lezione e me ne sono rimasta muta.
Io la adoro questa donna!


Lullibi





3 commenti:

  1. Allora siamo almeno in due, ad adorarla! Il fraintendimento non piace neanche a me, ma.... A volte, complice il contesto, ci sta; e poi amo queste storie ambientate nel nostro passato: le ambientazioni estranee sono affascinanti, ma a volte si sente la mancanza di qualcosa di nostrano... Perché la nostra storia è epica, nobile e picaresca, unica e irripetibile.... Brava Masella, che la racconti così bene!
    E brava anche alla Lullibi, lettrice sensibile e meticolosa (non ho detto pignola, eh!) :)

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  2. Dillo pure Lucilla, anche se il fraintendimento non è un errore della scrittrice, ma può piacere o no a seconda del gusto della lettrice.

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  3. Pignola, allora! Ovviamente scherzo, lo sai che non è il mio espediente letterario preferito, ma come lo ha spiegato la Masella mi convince: erano tempi diversi, non è che un uomo, soprattutto se oberato di preoccupazioni, stava sempre a parlare d'amore.... E nemmeno una donna, il pudore innanzi tutto. Il trucco è non esagerare

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