Mood Emozionante: oggi mi sento cosi!



Siamo a metà percorso e vedo corpi disseminati ovunque! Sarà che oggi il mondo festeggia Halloween, ma anche qui nel blog, lo scenario è terrificante. 
Venite, seguitemi, vi accompagno nel BLOG TOUR. 
Le vedete le bloggerine buttate sui divani, stremate? Di che si lamentano? Ascoltate un po': "Ross, sei una schiavista! Troppe domande, risposte, vignette." 
UFF! Che lamentose!
Continuiamo il nostro TOUR(mi sento come Virgilio): siamo nel girone delle lettrici dal "callo dolente". Povere, a furia di correre dal Blog alla pagina FB, hanno consumato decine di paia di scarpe. Per non parlare poi delle loro povere meningi. Non sanno più a che gioco giocare, troppi indizi, depistamenti. Venite, venite più vicini e ascoltate il loro lamento: "...setteperquattroventotto- setteperquattroventotto-setteperqu..." Eh già, condannate a ripetere la tabellina per l'eternità!
Arriviamo a metà del nostro BLOG TOUR, nel girone delle ragazze YOUFEEL. Il tormento non è il loro, ma quello della loro capa che, a secondo dei diversi FEEL delle autrici, viene chiamata in MOOD diversi: "Bazi, Queen, Fatina, Rompi...ehmm..." E anche qui il tormento, purtroppo per lei, è continuo.
Ma guardate! In questa selva oscura, tra lamenti e urla, ecco, una luce ci guida. Seguiamola. Finalmente fuori, in un UNIVERSO che conosciamo, un MONDO parallelo, tutto ROSA, dove siamo invitati ad accomodarci mentre una voce di sottofondo  mormora IMMERGITIIIII
Ops....scusate! Avevo dimenticato che è tempo di presentare le autrici del MOOD di oggi l'Emozionante.
Facciamo posto nel nostro salottino virtuale a: Elisabetta, Amanda, Monique, Paola e Giulia. Conosciamole subito attraverso le loro storie.

 Elisabetta Motta: Mora selvatica - incontro veneziano

Un’intensa storia d'amore e di sentimenti, dolce e aspra nello stesso tempro, come una mora selvatica.

 

Marco Ravelli, affermato ingegnere romano e titolare di un’importante impresa di costruzioni, decide di mettere in vendita la sua villa di Porto Cervo, una casa che racchiude per lui ricordi di un passato doloroso. A rispondere all'annuncio è Giulia Boschi. Bellissima e affascinante, sguardo magnetico e sorriso incantatore, Giulia entra nella vita di Marco con l'intensità di un forte maestrale. L’attrazione immediata che scatta tra di loro fin dal primo istante si trasforma ben presto in una perfetta sintonia. Ma il triste passato di Marco, così come le ferite che hanno recentemente segnato la vita di Giulia, rischiano di compromettere anche il futuro. È vero che il tempo aiuta a lenire il dolore, ma sarà possibile per Marco e Giulia ritrovare la felicità?




 Non poteva esserci alcun futuro tra loro. A meno che non lo volessero davvero.


Lucy, ventitreenne inglese, riceve come regalo di laurea dalla adorata nonna un soggiorno a Venezia. La città la incanta dal primo momento, con il suo fascino elegante e senza tempo, ma a conquistare veramente il suo cuore è l’attraente Michele Falieri, il giovane proprietario di Villa Sartori, l'hotel in cui lei trascorre la sua indimenticabile vacanza. Quell’uomo, nobile di origini e di aspetto, è un concentrato di stile, eleganza e fascino, ma è altrettanto misterioso e nasconde un passato doloroso. Cedere alla passione è bello ed eccitante, dimenticarla si rivela impossibile. Ma troppi chilometri li dividono, troppi ostacoli si frappongono tra loro. Cosa succederà quando Lucy tornerà alla vita frenetica di Londra, tanto diversa dall'esistenza quasi fatata che ha conosciuto a Venezia? Nella città più magica al mondo una dolcissima storia d’amore può solo conoscere un lieto fine.



amanda foley - la voce del vento

“Il vento è una buona cosa, porta la pioggia e la manda via, non devi avere paura”

Inghilterra 1882. La giovane Kitty Reed, sopravvissuta a un naufragio nel quale ha perso il padre, trascorre le giornate nella dimora estiva di famiglia facendo progetti per il futuro. Una sera a un ballo incontra Richard, duca di Lansbury, un uomo più vecchio di lei ma molto affascinante che le fa ritrovare la voglia di amare. Ma la felicità ha il suo prezzo e per ottenerla bisogna prima spazzare via tutte le nubi del passato, come fa il vento. Quel vento che ha scandito i momenti più importanti della vita di Kitty. Affrontare il suo passato una volta per tutte le servirà a comprendere che nella vita è possibile realizzare sogni e ideali solo se ci guardiamo dentro e realizziamo chi vogliamo essere.  Due cuori e una casetta di legno verde, una travolgente storia d’amore a contatto con la natura. Intrighi, passioni e sentimenti dell’Inghilterra di fine XIX secolo.



monique scisci- se un giorno ci rincontreremo

Quando niente sembra avere più senso, è giunto il momento di affidarsi al cuore


Quando niente sembra avere più senso, è giunto il momento di affidarsi al cuore.
Alessandra aveva fatto progetti per il futuro e tutti comprendevano Daniele. Ma a volte l’errore di una notte può avere conseguenze enormi. Meglio partire e lasciarsi tutto alle spalle, fare un viaggio, magari in Scozia, dove, tra le misteriose atmosfere di un epico e glorioso passato, potrà finalmente rimarginare le ferite. A Edimburgo Alessandra conosce Carl, un giovane pianista che per mantenersi suona nei locali la sera. Con lui vorrebbe lasciarsi andare, capisce che potrebbe essere finalmente quello giusto, ma prima deve tornare in Italia e chiudere col passato. Anche Carl si sente attratto da quella dolce italiana, ma sa che lei ha bisogno di tempo.
Tempo per capire cosa vuole realmente e chi ama davvero. “Se un giorno ci rincontreremo vorrà dire che il destino è dalla nostra parte” le dice prima di lasciarla andare.  Ma allora perché è così sfuggente e distante?  E il destino decide sempre nel modo migliore. Emozionante, struggente, a tratti malinconica, una storia d’amore che vi commuoverà.



paola grimaldi - un tramonto ancora

Le giornate al mare possono essere soleggiate, ventose e a volte burrascose, ma i tramonti sono sempre a lieto fine.


«E poi a Key West c’è il tramonto più bello del mondo!» Chi resisterebbe a questa immagine senza sognare qualcosa di romantico? Alma, giornalista di economia e politica, lascia la fredda Boston e si concede una breve vacanza con il cane Bobak nell’isola all’estremo sud della Florida: vuole riposarsi e ritrovare la serenità perduta dopo il matrimonio fallito, ma soprattutto spera di non incontrare coppiette felici che mano nella mano passeggiano sulla spiaggia e disegnano cuori sulla sabbia. O almeno questi sono i suoi progetti finché incontra Paul, un biologo marino che lavora in un centro di ricerca per la salvaguardia dell’ambiente. Quell’uomo la intriga, la incuriosisce e l’affascina fin dall’inizio. E anche lui pare attratto da Alma. Ma allora perché è così sfuggente e distante? Due cuori e una casetta di legno verde, una travolgente storia d’amore a contatto con la natura.



giulia beyman - il cielo era pieno di stelle

Nulla e nessuno le avrebbe mai più separate.

 

Beth a Londra e Meg a New York ricevono un telegramma da un notaio italiano che le avvisa della morte del padre. Entrambe partono subito per Lecce, luogo della loro infanzia dove scoprono di avere una terza sorella, Jo, e un’eredità da dividere. O meglio una montagna di debiti da sanare. Decidono allora di sistemare la masseria di famiglia per rivenderla e di prendersi una pausa da tutto, amori e lavoro. Ma l’amore non va in vacanza e Beth incontra Andrea, un affascinante e misterioso uomo che non la lascia indifferente. E tra problemi, imprevisti e preoccupazioni, quando tutto sembra precipitare il cielo si riempie di stelle e per le sorelle De Feo arriva il momento di ricominciare da capo. Giulia Beyman firma questa intensa storia di tre sorelle divise tra un’infanzia perduta e un rapporto ritrovato, le cui protagoniste richiamano alla mente il classico di Louisa May Alcott, Piccole donne.


Benvenute ragazze! Abbiamo preparato due domandine, una cattivella e l'altra ancora di più. Il vostro MOOD ci...incuriosisce.

 
Domanda di routine: perche' scegliere di scrivere nel MOOD Emozionante?




Ma a pensarci bene, anche il mood ROMANTICO narra di sentimenti e storie appassionanti. Come fate voi autrici del MOOD Emozionante a distinguervi?






E voi lettrici, con tutte queste emozioni, non vi e' mai  capitato di soffrire di effetto cipolla (domanda dalla cattivissima Libera)?






Pensavate che ci eravamo scordate del gioco?
Giammai!Saremo il vostro tormento, almeno fino a Lunedi! Per trovare il terzo indizio, dovrete scrutare attentamente le sinossi di oggi. Di nuovo? Ebbene si! Per evitare linciaggi da parte vostra, abbiamo pensato di non farvi affaticare troppo!
Per avere un aiuto visivo dell'indizio, potete anche cliccare nella nostra pagina FB Giallo nel Mondo Rosa.
Mettete da parte tutti gli indizi, vi serviranno per dare la soluzione finale e provare a vincere uno dei 4 nuovi ebook YOUFEEL.
A domani

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56 commenti:

  1. Mi ami? Si, ma ti devo lasciare....
    Ti voglio ma non posso restare
    Ci rivedremo? Se accenderemo la luce....
    Che dolore, che lamento, che emozione, che patimento....
    buongiorno care emozionanti straziateci come solo voi sapete fate!
    Alessandra

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    1. E...'o sapevo!!
      Senta Alessandra, lei ha sbagliato MOOD!
      Guardi, vada sempre dritto,poi svolti la prima a sinistra, poi a destra, poi dritto, poi trasversale e di nuovo destra. Trovera' un tizio Caronte, amico mio....chieda a lui il resto :))

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    2. Ossignore non sapevo che la Bazardi bevesse di prima mattina! Ross vedi di farle da Tutor che tu ne sei uscita da poco... per modo di dire...

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  2. Rompo il ghiaccio (e spero solo quello).
    Perché ho scelto di scrivere nel mood emozionante?
    Nonostante la mente confusa dalle alzatacce 'causa scuola figlio', la prima risposta che mi viene in mente è: perché per un po' volevo smettere di uccidere chiunque mi capitasse a tiro.
    Ovviamente è uno scherzo (neppure tanto), ma chi già mi conosce sa che scrivo mystery e che non mi dispiace, qua e là, fare fuori qualcuno.
    Quindi scrivere per questa collana Youfeel oltre che un onore è stata una piacevolissima sfida (grazie ancora alla mitica Bazi... o fatina, o Queen, che dir si voglia).
    In realtà sono partita dall'idea di metterci un po' di erotico, che non guasta mai, e poi speravo anche di tirare fuori l'enorme vena ironica che c'è in me, combinandola con una passione romantica da cariarsi i denti...
    Ma la scrittura non ti permette di mentire, così ne è venuto fuori un Emozionante.
    Non me ne vogliano le sorelle De Feo. Sono felicissima di averle messe 'su carta'. E a parlare dei loro amori strampalati un po' mi sono emozionata anch'io.

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    1. buongiorno giulia! toglimi sta curiosita', per favore, ma da londra a lecce! e poi perche" proprio lecce? scelta coraggiosa, direi...dicci, dicci...

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  3. Ops, stavolta credo che ci tocchi rispondere solo all'ultima, giusto? Difficilmente ho pianto durante la lettura di un libro, finale del Signore degli anelli a parte, ma quando mi è capitato, i singhiozzi mi hanno proprio squassato il petto, lasciandomi la gola dolente e gli occhi gonfi. Non c'è emozione più intensa del vivere sulla propria pelle le pagine di una storia a, e quando questa magia accade, l'autrice/ore ha raggiunto il suo massimo scopo: ha emozionato!

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    1. Christiana V... hai mille mille volte ragione. Quando questa magia accade, lo scrittore ha raggiunto il suo massimo scopo.
      È per questa magia che ci svegliamo all'alba o andiamo a dormire tardi la sera, che ci portiamo taccuini in borsa, che ci strappiamo i capelli quando leggiamo una bella frase perché non chiediamo che di riuscire a fare altrettanto, che ci svegliamo nel cuore della notte perché un sogno ci ha ispirato una nuova storia.
      Per raggiungere questa magia spiamo i nostri vicini di tavolo per cogliere sfumature di emozioni in quello che si dicono, o siamo così distratte che mettiamo i calzini spaiati ai nostri figli, o ci dimentichiamo di preparare la cena perché da ore continuiamo a riscrivere lo stesso capitolo, che ancora non ci fa sospirare di soddisfazione.
      Scrivere - e leggere - sono delle magnifiche malattie. Contagiose, spero.

      (Ross, mi perdoni la serietà. Mi sono fatta prendere la mano dall'invito della fatina... Vedi sopra: Emozionanti straziateci come solo voi sapere fare...)

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    2. Bazardi Mood fatina? iihihihihi ;)

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    3. Mood Bloggerine
      lo proporrò

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  4. Buongiorno ragazze! Prima di tutto grazie ancora per l'ospitalità! Eccomi, sono Paola Grimaldi e per Youfeel ho scritto l'emozionant(issimo) Un tramonto ancora. Perché emozionante? Perché come ha detto la mia collega Giulia Beyman quando si scrive non si può mentire. Quello che esce dalle dita è quello che siamo, nella mente e nel cuore (abbastanza struggente, vero?!??!). Per quanto mi riguarda emozionare non significha però solo far piangere o commuovere lasciando i dotti lacrimali agonizzanti ma anche creare una trama piena di colpi di scena, raccontare "cattivi" credibili, fare in modo che i protagonisti per coronare il loro sogno crescano anche grazie alle difficoltà.
    Paola

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    1. giorno a te Paola!
      devo ammetterlo, del mood emozionante non ho letto nulla, ma proprio perche' non e' il mio Mood,non sono nel periodo giusto per straziarmi! ma paola, il tuo romanzo fa...piangere?

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    2. Dai, qualche lacrime ogni tanto fa bene alla pelle e illumina lo sguardo... scherzo! Comunque no, non penso faccia piangere! Dovrebbe dirlo chi mi ha letto, ma credo che il mio libro sia un insieme di emozioni forti, di situazioni piene di tensione ma non lacrimevoli o stucchevoli!

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  5. Non so se Giulia Beyman vuole rivelare il suo "passato" o meglio il suo curriculum prestigioso... ma signori alzatevi in piedi davanti a questa signora!
    La fatina (dispettosa)

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    1. Grazie, fatina.
      Penseranno che ti ho pagato per i complimenti. (hi hi... ed è vero, ma noi non lo diciamo a nessuno :)) )

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  6. Sembrano uno più bello dell'altro! Con gli indizi quasi rinuncio, confermo il fatto di essere una frana! Comunque permettetemi di farvi i complimenti... Prima del blog tour io qui non venivo mai e invece siete fantastiche! Passandop di nuovo ai mood... Oddio, io devo andare a ricaricare la post pay!

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  7. Buongiorno a tutte e grazie per l'ospitalità in questo fantastico blog. Sono Elisabetta Motta, autrice di due Youfeel emozionanti, Mora selvatica e Incontro veneziano. Rispondo subito alle vostre domande. Perché ho scelto di scrivere nel mood emozionante? Perché sono una persona che nella vita di tutti i giorni si lascia emozionare. Ma attenzione, le mie storie non sono solo lacrimucce. Mi piace trascinare i lettori fuori dalle pagine, accompagnarli all'interno dei mondi che descrivo, inserire dettagli che possano rendere unica la narrazione. Ovviamente i sentimenti ci sono, ma cerco anche di commuovere, entusiasmare, eccitare e fare sognare. I miei personaggi hanno un passato doloroso, ma alla fine ritrovano la felicità. E che felicità! Ops... ho rivelato forse troppo? Basta, non dico più niente. Aggiungo solo, lasciatevi emozionare, magari anche con un sorriso a fine lettura.

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    1. benvenuta elisabetta! tu sei gia' una veterana....e dunque domanda nasce spontanea, il tuo peossimo Mood sara' sempre l'emozionante o vorrai metterti alla prova con uno nuovo?

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    2. Buongiorno Ross! Bella domanda, la tua! Cambiare mood... La tentazione c' è. Ma non credo di avere il coraggio di cimentarmi in qualcosa di diverso, anche se qualche lettore, e adesso so che schioccherò Alessandra Bazardi con questa rivelazione, mi ha chiesto di scrivere un erotico. Credo proprio che il mio prossimo Youfeel, sarà di nuovo un emozionante. Mi sento molto più vicina a questo genere. Elisabetta Motta

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    3. La Motta erotica sarà fantastica, d'altra parte ho già corrotto la Masellla
      ah haha
      ale

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    4. la masella ha trascorso tre ore dal dentista, è più acida del solito. ha sparso lacrimucce non sul mood emozionante ma sul mood dentista (fa piangere ancora di più). per inciso preferisco il mood emozionante al mood dentista! e voi, belle bloggerine care? piangere per piangere, preferisco per amore (nei rosa si sa che finisce bene) vale il solito avviso: firma superflua, ci sono già le parentesi

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  8. Buongiorno carissime,
    sono Monique Scisci, autrice di Se un giorno ci rincontreremo. Allora, perché scegliere un mood emozionante? Non so darvi una risposta precisa. Per quanto mi riguarda, non stabilisco mai a priori il genere che andrò a scrivere. Le storie vorticano nella mia testa e sono alla fine si collocano in un punto preciso. Mi piace emozionarmi mentre scrivo, ma soprattutto, è bello sapere che i miei personaggi riescono a raggiungere il cuore del lettore. Sicuramente la mia produzione rispecchia ciò che amo leggere. Io sono quella che divora i mattoni, i romanzi storici, le storie drammatiche, quelle che alla fine rendono la vita difficile persino al lettore, ma che coinvolgono, appassionano, straziano e si ricordano. Invece, per rispondere alla domanda su come ci si differenzi dal modo romantico, posso dire che forse è la profondità con cui si affrontano determinati temi a indirizzare i mood. Per arrivare a emozionare bisogna scavare a fondo, è necessario indagare gli stati d'animo, mettersi nei panni dei protagonisti e sentire quello che loro sentono. Non è facile, il più delle volte l'autore è costretto a vivere le stesse situazioni che vive il personaggio, deve immedesimarsi per essere credibile, coerente, è un lavoro introspettivo che costa fatica. Finora ho sempre scritto storie di donne, un po' come tributo alla nostra forza, e di come gli eventi tentino di surclassarci, alla fine però queste donzelle ce la fanno sempre perché noi siamo la vera forza.

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    1. Ciao Monique
      un'altra che ho corrotto. Lei sempre a parlare di mostri, ampolle, creature.... qui costretta da me a sospirare.... l'anima nera di Monique è in gabbia. !!!!
      (Indizio fuori programma cosa sarà?)

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    2. Blonde,
      uuuhhhh la gabbietta, chissà chissà se qualcuno l'aprirà!!
      C'è da dire che scrivere 'Se un giorno ci rincontreremo' mi ha fatto bene. Avevo bisogno di staccare dai miei mostri. Ho scoperto di amare il romance e ho imparato molto dalle mie colleghe. Credo che per un po' andrò avanti per questa strada... vedremo dove mi porterà.

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  9. Eccomi, sono arrivata, pronta a rispondere alle vostre curiosità più che legittime. Innanzitutto mi presento, sono Amanda Foley, l'autrice di: 'La voce del vento'. Grazie di cuore per averci regalato questo spazio!
    Perché ho scelto il mood emozionante? Forse vi deluderò, ma non sono io ad averlo scelto, al contrario, è lui che ha scelto me. Quando inizio a scrivere è come se partissi per un lungo viaggio. Quanto accade durante il tragitto è la scrittura a deciderlo. Sono cresciuta con li classici e amo il romanzo storico anche se mi nutro un po' di tutto (bisogna aprirsi anche ai generi che ci ispirano meno, giusto per poter dire che sappiamo di cosa si tratta) e pertanto quando ho iniziato questo romanzo, l'unica certezza assoluta era l'ambientazione. La storia era solo una traccia che ha preso corpo durante la stesura.
    Per quanto concerne la differenza tra il mood romantico ed emozionante, credo che stia nel fatto che i nostri romanzi riescono a strappare anche una lacrima tenendo il lettore con il fiato sospeso, ma alla fine, le luci si accendono e il rosa prevale...

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    1. Ciao Amanda,
      succede anche a me, scrivere è come affrontare un viaggio in una realtà parallela. Ho una domanda per te, quando stai lavorando a una storia, ti capita mai di vagare per il mondo come un automa con la mente impegnata a elaborare la trama?

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    2. A dire il vero, cara Monique, mi capita non solo quando scrivo, ma anche in altri momenti della giornata. Ogni pretesto è buono per cogliere spunti che poi elaboro. A volte penso che ci vorrebbe un interruttore per spegnere il cervello che altrimenti lavora all'infinito, ma il bello del nostro mestiere sta proprio in questo, non trovi?
      Amanda

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    3. Ciao Amanda, sono Giovanna, in passato ho letto un tuo romanzo "L'ha deciso il mare" e non mi sembra vero che a distanza di tanto tempo posso finalmente dirti quanto che mi è piaciuto. Mi è piaciuto sia il tuo modo di scrivere che l'ho trovato molto scorrevole e anche la storia mi ha preso cosi tanto che non riuscivo a smetterlo di leggerlo. Mi ha suscitato sentimenti molto contrastanti tra di loro, e questo tuo modo di lasciare una finestra aperta fino alla fine mi ha completamente catturato. Una domanda: Come fai a scrivere di personaggi che suscitano emozione cosi diversi, alcuni li ami alla follia e altri sono davvero odiosi (tipo la vecchia matriarca di cui non ricordo più il nome, scusami ma è passato un po di tempo) Oggi sono entrata in questo blog e mi non mi sembra ancora vero di scrivere proprio a te. Ho già comprato il tuo libro e non vedo l'ora di leggerlo. Ci sempre su questo blog, posso ricontattarti?

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    4. Sono ancora Giovanna, ti ho appena scritto e volevo scusarmi se il mio italiano è imperfetto ma sono di madrelingua tedesca e pertanto quando scrivo ho dei limiti. :) Ciao

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    5. Cara Giovanna, mi hai lasciato senza parole! E' bello sapere che quanto ho scritto tanti anni fa ha lasciato un segno così marcato. Mi chiedi come faccio a scrivere di personaggi che suscitano emozioni così diverse. Ecco la risposta: a differenza di quanto credono molti, non sempre è necessario vivere in prima persona le storie o avere lo stesso stato d'animo del personaggio che descrivi per riuscire a farlo in modo realistico. Durante la narrazione cerco di immedesimarmi al meglio nei panni della figura che creo o da cui ho attinto. Come metteva in evidenza una mia collega, questo richiede un lavoro di introspezione psicologica notevole, spesso faticoso perchè la nostra mente è in continuo fermento alla ricerca di mille sfaccettature diverse per meglio rendere i personaggi, ma se poi, come con te, il nostro lavoro riesce a regalare emozioni ne è valsa davvero la pena. Se hai apprezzato il mio primo storico ti piacerà anche questo e quando avrai finito di leggerlo puoi metterti in contatto con me chiedendomi l'amicizia su facebook. Buona lettura e grazie per quanto mi hai scritto.
      PS: non preoccuparti per quello che definisci 'il mio italiano imperfetto'. Risponderò con piacere a qualsiasi domanda vorrai farmi.

      Amanda

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  10. Ciao autrici Youfeel, mi chiamo Maria e sono una lettrice di romanzi rosa da sempre. Mi piacciono quelli ironici che fanno ridere ma devo dire che quando mi viene il groppone in gola per una storia che sto leggendo mi sento davvero felice. Sembra una contraddizione ma è così. Ho letto alcuni dei vostri romanzi emozionanti. Complimenti! Come fate a inventare situazioni e personaggi così "struggenti"? Prendete spunto dalla vostra vita o è tutto inventato?
    Grazie
    Maria

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    1. Ciao Maria,
      il segreto credo risieda nel mixare gli elementi della vita reale con la fantasia. Per esempio, il mio romanzo è nato da un sogno (giuro) che poi ho elaborato in modo che la storia assumesse intensità, coerenza e verità, aggiungendo elementi reali. Di sicuro, anche inconsciamente, attingiamo dal nostro vissuto quando scriviamo. Ho capito che è molto importante dare al lettore determinate certezze, ma ciò che lo induce a sognare è il modo in cui dipingiamo la vita attraverso le nostre storie, in parte frutto della fantasia e in parte scorcio della realtà.

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    2. Ciao Maria, sono Elisabetta Motta. Per quello che riguarda le mie storie, posso dirti che le situazioni nascono dalla mia fantasia, ma sono i luoghi a ispirarmele. Incontro veneziano è nato dopo un mio viaggio a Venezia e la descrizione di Palazzo Sartori è realistica, nel senso che l' antico palazzo veneziano del 400 adibito a struttura alberghiera esiste realmente e io lì ho soggiornato. Naturalmente ho cambiato il nome nel mio racconto. In Mora selvatica, invece, descrivo una bellissima casa di Porto Cervo che è quella della mia amica che mi ospita tutte le estati. Quindi, in questo senso, posso dire che i miei romanzi prendono spunto dalla realtà. I personaggi sono del tutto inventati.
      Elisabetta

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    3. Ciao Maria, sono Amanda. Personalmente mi ispiro sempre alla realtà, sia per quanto riguarda i personaggi che le storie. La vita è il miglior romanzo da cui attingere perché il più delle volte la realtà supera la fantasia.

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    4. Che piacere ricevere le vostre riposte! Grazie e buon lavoro! Siete grandi e non vedo l'ora di leggere ancora qualcosa di vostro.
      Maria

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  11. Ciao Ragazze,
    sono una lettrice e un'amante dei romanzi che lasciano il segno. Ho letto alcuni dei vostri youfeel, soprattutto gli emozionanti che trovo siano più in linea con le mie letture al momento e penso siano scritti davvero bene. Ho quindi una domanda per voi, come nascono le storie, c'è qualcosa che le innesca, che ne so una situazione particolare, delle emozioni, una persona con cui avete avuto a che fare...

    Rebecca.

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    1. Ciao Rebecca,
      grazie per quanto hai scritto sui nostri romanzi. Vuoi sapere come nasce una storia? Nel mio caso, come ho scritto a Maria, prendo spunto da un fatto reale, mio o di altri, ma basta solo l'incipt e il resto viene da se.

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    2. Eccomi qua, Rebecca.
      Ti tocca la mia risposta. Spero vada bene.
      Per quanto mi riguarda, il punto di partenza - in ogni tipo di storia che scrivo - sono quasi sempre le mie protagoniste. Parto da un loro particolare stato emotivo, che poi fa da motore alla narrazione.
      Per esempio ne “Il cielo era pieno di stelle” sono partita da un momento di profonda crisi sentimentale delle sorelle De Feo.
      Sai quelle situazioni che capitano sempre nella vita di una donna in cui sei davanti al famoso bivio?
      Una situazione rassicurante ma ormai priva di grandi emozioni o la rivoluzione che mette a soqquadro tutto, facendoci però sentire vive, per inseguire il grande amore? Il certo per l'incerto? Ragione o sentimento?
      Da qui, tutto il resto della storia.

      Sono contenta che gli emozionanti ti siano piaciuti, Rebecca. Avrai notato che parlano di sentimenti, ma non strabordano nel lacrimevole.
      No, lo dico solo perché avrei un appuntino da fare alla 'grande capa Ross'... Ross! Roooooosssss! Come non hai letto gli emozionanti?!?!? Ti sembriamo autrici noiose e lacrimevoli??????

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    3. Cara Rebecca, eccomi! Grazie per il tuo interesse verso i nostri romanzi emozionanti. Per quanto mi riguarda sì, c'è qualcosa che innesca tutto quello che si trasforma in uno scritto. Per Un tramonto ancora sono stati un viaggio fatto in Florida (il luogo che poi ho usato come ambientazione) e un momento particolare della mia vita fatto di rinascita e voglia di credere ancora nell'amore a far scaturire la storia, i personaggi, la trama e il titolo stesso che per me simboleggia un nuovo inizio... insomma il librino è pieno di me. Confesso... sì, dai a voi lo posso dire... l'antagonista maschile è uguale uguale al mio ex fidanzato... davvero odioso. Paola Grimaldi

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    4. Ciao Rebecca,
      ti risponerò nel modo più semplice possibile: tutto può trasformarsi in fonte di ispirazione. Il mondo , per chi scrive, è una specie di parco giochi, è il modo in cui noi lo guardiamo che fa la differenza, come lo percepiamo, come sentiamo le cose che ci circondano. Per esempio, mi è capitato spesso di sedermi a un tavolo di un bar e rimanere affascinata dal modo in cui la gente interagisce (ovviamente spesso vengo scambiata per una stalker). Me ne sto li a osservare il movimento delle persone per catturarne l'essenza e trasportarla nei miei lavori.

      Ciao
      Monique Scisci

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  12. ciao a tutte, sono maria masella, detta marri, detta proffa. Oggi non è il mio giorno perché il mio youfeel è un erotico, in verità ci sono finita per sbaglio. Ma quando leggo domande interessanti non riesco a resistere. Rebecca e Maria hanno posto un quesito che non si può ignorare e vale per qualsiasi storia, di qualsiasi genere. Le mie nascono da un'immagine, come il grano di sabbia che finisce nell'ostrica, e intorno a quella costruisco la storia. C'è sempre qualche elemento della mia vita, come minimo le mie sensazioni, ma filtrato dalla scrittura che permette di fare un passo, al massimo due, più in là. Se vorrete sapere come è nato il mio youfeel, ve lo racconterò quando sarà il mio giorno.

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  13. Per risolvere questi giochini sarebbe più semplice essere un hacker e attaccare i computer delle bloggerine per fregarsi la soluzione!
    Comunque, per l'emozionante ho letto solo "se un giorno ci rincontreremo" anche se ho adocchiato almeno "un incontro veneziano" e un "la voce del vento".

    Forse sì, un po' soffro dell'effetto cipolla. In questo periodo mi sono scoperta una lettrice molto frivola, non amo le lacrime e mi concentro di più su letture leggere. Forse per questo ho più feeling con il mood ironico, anche se l'emozionante mi attira.

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    1. Ciao Eiry,
      che bello sapere che hai letto il mio librino (sono Monique Scisci, solo che in ufficio non mi si connette l'account di Google), a questo punto vorrei fartela io una domanda, cosa avresti fatto al posto della mia Alessandra? Avresti optato per un viaggio, per sfuggire alle intemperie di una delusione d'amore come quella che ha vissuto lei, oppure avresti affrontato la situazione in un altro modo?
      Sono curiosa ^_^

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    2. Ciao Eiry,
      e a me fa piacere sapere che hai "adocchiato" Incontro veneziano. Fammi sapere se lo leggerai. Spero di averti incuriosito abbastanza con le mie risposte.
      Elisabetta

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    3. Ciao Eiry,
      e a me fa piacere sapere che hai "adocchiato" Incontro veneziano. Spero di avere stuzzicato abbastanza la tua curiosità. Fammi sapere se lo leggerai.
      elisabetta

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    4. Ciao Eiry, sono Amanda. E' normale che ci siano periodi nella vita in cui si predilige un genere più di un altro ed è grazie a questo che talvolta scopriamo mondi nuovi. Spero che, prima o poi, ti venga la voglia di lasciarti andare alla lettura del mio emozionale 'La voce del vento' .

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    5. Scusatemi se rispondo solo ora, sono stati giorni un po' pieni!
      @Monique, il mio parere sul tuo libro lo conosci già (sono Sveva, quella della videorecensione! xD). Al posto di Alessandra avrei fatto la stessa cosa, mi sarei allontanata per ritrovarmi. Sembra paradossale, ma staccarsi dalla situazione che stava vivendo lei credo sia stato fondamentale (e poi c'è stato anche QUELL' incontro *_*)

      @elisabetta Certamente, "un incontro veneziano" è sulla mia lista.E poi devo riconciliarmi con Venezia per l'ultimo libro che ho letto (la miniaturista, un'enciclopedia di sfighe, anche se scritto benissimo)

      @Amanda il tuo libro è stato davvero uno dei primi che ho adocchiato, perché lo storico è il mio genere preferito e spero di leggerlo presto :)

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  14. Spaziamo in tutti i Mood!
    Lucilla

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  15. Buona sera a tutte, sono Christina Assouad e anche oggi mi intrufolo nella conversazione da lettrice.
    Io adoro i romanzi che riescono a farmi vivere emozioni forti. Spesso preferisco storie dove nella trama non succede niente di sconvolgente, ma i protagonisti vivono e fanno vivere grandi emozioni ai lettori. In questi Youfeel dal mood emozionante debbo dire che le lacrimucce spesso sono state asciugate da un raggiante finale, ma non posso aggiungere altro!
    Buona serata a tutte!
    Chri

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    1. Grazie Chri per quello che hai scritto. Intrufolati pure quando vuoi, sei la benvenuta.
      Amanda

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  16. Grazie Christina per averci lasciato questo tuo commento in veste di lettrice. Ci ha fatto davvero tanto piacere!
    elisabetta

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  17. Ciao,ELISABETTA,i tuoi libri sono meravigliosi ,il lettore viene trasportato in un mondo fatato e vive con i personaggi da te descritti in maniera stupenda;le stese emozioni,passioni e sentimenti,.a tal punto da desiderare che il libro nn finisca mai...I sentimenti che riesci ad iimprimere nei nostri cuori sono comunque cosi' forti che rimarranno x sempre dentro di noi.Grazie ELISABETTA,facci ancora sognare......KEVIN KALI .

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    1. Grazie Kevin, dovrei essere io a emozionare i lettori. Adesso mi scappa davvero la lacrimuccia... Ma ci sta bene visto che siamo nel mood emozionante.
      elisabetta

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  18. Grazie Kevin. Dovrei essere io a emozionare i lettori. Adesso mi scappa davvero la lacrimuccia. Ma ci sta bene visto che siamo nel mood emozionante.
    elisabetta

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  19. Ciao a tutte! Sono Sabrina Grementieri, l'autrice di Celeste era il Mare. Nonostante i miei numerosi tentativi, oggi non sono riuscita a pubblicare alcun messaggio su questo blog. Ma sono tenace, e riprovo! Volevo ringraziare le padrone di casa per l'attenzione che ci stanno riservando, preziosissima per noi, e le lettrici che ci sostengono! Se qualcuna di voi avr\'e0 voglia di leggere la storia di Celeste e Francesco mi auguro potr\'e0 piacervi ed emozionarvi. Non \'e8 tanto struggente da provocare lacrime, ma \'e8 certamente intensa e un po' sofferta! In bocca al lupo alle mie colleghe di avventura e un grazie di cuore a tutti. Buonanotte!}

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  20. Ciao Sabrina! ma come mai hai avuto problemi con il BLOG?
    Questo blog ogni tanto si ribella!
    Grazie per aver perseverato e averci lasciato il segno del tuo passaggio!

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