Il Mood più piccante: l'Erotico!




Aaaahhh... oooohhhh... uuuuhhhhh... eeeehhhh... iiiihhhhh... i suoni dell'amore (?!) echeggiano nel blog! Siamo giunte al Mood più focoso, piccante e sconvolgente tra quelli Youfeel. Rosso e bollente come il fuoco (e come le guance della Boss Ross)!



Cioé...No...Non ci posso credere! Luuullibiiiii! Ma che sei matta? Ma con la Rizzoli che ci osserva, con la Bazardi che ci controlla, con le autrici che ci scrutano...tu, tu...fai 'sti versacci?!

Ehmmm, scusateci, riprendiamo il nostro serissimo e castigatissimo e bellissimo BLOGTOUR.


Scusa StregaBossRoss, ma non stiamo parlando di Erotico? E allora che versi devo fare? Sto creando l'atmosfera! Siamo nel Mood che più mi interessa, quello trasgressivo e caliente, anche se le storie non sono poi così "hard", il linguaggio e le scene non rasentano mai la volgarità, forse per la politica della Casa Editrice(?).
In questa carrellata ritroviamo delle autrici, che conosciamo bene per averle recensite, alcune sotto pseudonimo e un'unica, per noi, sconosciuta, Thor Vandek.
Chi sarà? 
Ed ecco a voi, le autrici del Mood EROTICO!


SENZA REGOLE di Irene P. de Colle

Un gioco senza regole, tranne una: mantenere il segreto o tutto sarebbe finito. E lei non aveva alcuna intenzione di parlare…
È proprio mentre sente che la sua vita di coppia sta entrando in una pericolosa routine e sente che il suo matrimonio con Emanuele è ormai finito che Federica riceve una scatola con un cellulare. Lo scambio di messaggi dal contenuto sempre più erotico con uno sconosciuto le fanno scoprire una parte di sé sopita e pronta a esplodere senza controllo. Così decide di dare libero sfogo a quella sensualità repressa per anni… Una nuova Federica, non più moglie e madre, ma donna priva di legami diventa protagonista appuntamento dopo appuntamento di un gioco proibito e sempre più eccitante, fatto di travestimenti, incontri segreti e regali proibiti. Tutto è concesso, non ci sono regole se non il buio e il silenzio. Chi è quell’uomo che conosce così a fondo il suo corpo al punto da riuscire a farle provare un piacere mai provato? Appassionato, seducente e un po’ morboso. Chi non vorrebbe incontrarlo? Un mix di erotismo e dolcezza, con un finale inaspettato.


SOLO UNA QUESTIONE DI PREZZO di Sissi Drake
Quanto saresti disposta a pagare per il piacere?
Karen, giovane editor londinese, ha una vita sessuale insoddisfacente: a quasi trent'anni ‘non è ancora successo’. E non si tratta della prima volta, ma di scoprire se anche lei potrà mai provare quelle fantastiche sensazioni che le descrivono le sue amiche. Insomma, se è in grado di raggiungere un orgasmo e smetterla di fingere. Ma come può ‘risolvere il problema’ visto che quando va a letto con un uomo non vede l’ora che tutto sia finito? “Ci vorrebbe un esperto, un gigolò” le consiglia l’amica Amanda: qualcuno che sappia far sciogliere una donna senza cadere nei sentimentalismi. E così nella vita di Karen arriva Tucker Murray, il migliore professionista sulla piazza. Il piacere aumenta incontro dopo incontro, ma il rischio è quello di innamorarsi… Sexy, disinibita e travolgente, quando avrete letto questa storia vorrete avere quell’ uomo nel vostro letto. Costi quel che costi.


L’UOMO DEI SOGNI di Paola Renelli
A volte i sogni diventano realtà.
Cosa accade quando un sogno riaccende desideri che credevamo di aver blindato dentro di noi per sempre? Emma, dopo la fine della sua lunga relazione con Andrea, chiude il suo cuore alle emozioni per paura di soffrire ancora. Solo la notte la sua mente, libera da pensieri e imposizioni, si abbandona a eccitanti sogni erotici in cui un uomo fantastico le fa provare sensazioni che mai avrebbe pensato di conoscere. Un uomo meravigliosamente perfetto, se solo esistesse. Ma mai mettere limiti ai miracoli che il destino può compiere. Lo sconosciuto che Emma ama solo a occhi chiusi, si rivela presto una persona vera, l’uomo che cambierà la sua vita. Per sempre. Una storia che farà sognare ogni donna, ma in cui sensualità, dolcezza e fantasia non svaniranno al sorgere del sole.




IL CLIENTE di Maria Masella 
Lei è la sua guardia del corpo, lui il cliente

“Il cliente ha sempre ragione” e “Mai mischiare lavoro e piacere” sono le regole dell’Agenzia Barrat. Julie le conosce bene, è una bodyguard abituata ad affrontare ogni tipo di situazione, anche la più complicata. Questa volta però è davvero difficile. Il cliente da proteggere è il famoso e affascinante scrittore Marc Molland: per seguirlo da vicino senza destare sospetti, Julie veste i panni della sua fidanzata. Un ruolo difficile e ricco di insidie, dove il confine tra relazione professionale e reale attrazione fisica rischia di confondersi. E la convivenza forzata, naturalmente, non facilita la situazione.
Così, complice l’autunno parigino, i due finiscono a letto. Da quel momento nulla è più lo stesso. E tra pericoli, tradimenti e colpi di scena Julie e Marc scopriranno di non poter fare più a meno l’uno dell’altra. Un'irresistibile miscela di passione, intrighi e avventura, un romanzo eccitante e coinvolgente.



ORO ROSSO di Thor Vandek

Capelli rossi come il fuoco, labbra dolci come il miele: era lei il suo frutto proibito.
È nella borsa di una donna che si scoprono i suoi segreti. E Tommaso ha scoperto quello di Margot. O forse lo crede. Quella rossa che emana sensualità solo a guardarla legge di nascosto libri erotici. Margot Laurien sta per diventare la sua socia d’affari nella gestione di un centro sportivo e Tommaso Benaldi vuole conoscere tutto di lei. Ma, forse, più che la socia gli interessa la donna: calda, bella, sensuale, con una cascata di capelli rossi che si ostina a tenere raccolti. Come sarebbe bello affondare le dita in quelle morbide onde ramate e conoscere ogni centimetro di quel corpo. Anche Margot è attratta da Tommaso, che la sta salvando da un fallimento annunciato offrendole un futuro che non ha mai sperato. Ma nel passato di Margot c'è un segreto che l'ha convinta a non fidarsi mai più di un uomo. Riuscirà a mantenere le distanze anche questa volta? Una storia intensa e sensuale che leggerete senza riuscire a smettere.

 


PROVA A LASCIARTI ANDARE di Sissi Drake 

Jason Winkel è un manager abituato ad avere tutto sotto controllo, dai dettagli nei contratti milionari con le holding straniere ai bottoni dorati della divisa degli uscieri.Il suo è un bisogno, un'ossessione, una malattia che sta mettendo a repentaglio la sua stessa salute. L'unica soluzione è provare a lasciarsi andare... L'occasione arriva attraverso The taste of pleasure, un sito che promette incontri particolari ed esperienze mai vissute.Così quando si ritrova immobilizzato su una sedia in una stanza chiusa e buia, con una sconosciuta a cui ha lasciato il comando completo, Jason scopre che perdere il controllo è un dolce veleno che lo tenta e lo spaventa allo stesso tempo. E di cui non può più fare a meno.Ma chi è la sconosciuta che ora Jason vuole nel suo letto e nella sua vita per sempre? Dall'autrice di Solo una questione di prezzo un altro romanzo sensuale e seducente, una storia d'amore che vi coinvolgerà fino farvi perdere completamente il controllo.




Care Irene P. de ColleSissi DrakePaola RenelliMaria MasellaThor Vandek siete pronte a rispondere?


Il mood erotico spesso richiama pensieri proibiti. Come vi siete approcciate ad ambientazioni tanto trasgressive?



 
Il linguaggio usato nei romanzi YOUFEEL, che abbiamo già avuto modo di leggere, è pulito ed elegante. Questo per voi e' stato un limite o un incentivo?



   
Questa volta, la domanda cattivella è rivolta anche alle lettrici, che come noi, ormai sono diventate delle esperte di "erotico".


Le lettrici come collocano questo tipo di erotismo "elegante" nel panorama delle letture hot degli ultimi tempi?




ULTIMO INDIZIO DEL GIOCO.
 Eccoci, siamo alla fineeee! Una precisazione, siete voi lettrici che ci state facendo impazzire! Ma come non riuscite a capire quale ebook è stato rubato? Gli elementi li abbiamo sparsi nei quattro indizi!
Va bene, facciamo così, Lunedì 3 novembre, assieme alla chiusura del BLOGTOUR, ai saluti ecc, faremo un ripasso anche degli indizi. Ma più buone di così!
Per questo quarto indizio, vi abbiamo preparato un aiuto visivo che si trova nella pagina FB Giallo nel Mondo Rosa e un indovinello, che vi aiuterà, si spera, a svelare il MOOD dell'ebook rubato:


Se il FEEL volete trovare,
la lacrima dovrete versare
e l'indovinello decifrare:
l'erotico gli ormoni vi fa ballare,
          ma nel Mood dell'ebook rubato 
       il fazzoletto avrete consumato
       per finire il racconto narrato!

Bimbe belle, più facile di così!!


 border=

112 commenti:

  1. Che buon profumo di caffè...
    Buongiornoooo!!! Grazie per l'ospitalità Ross e bloggerine!
    Anche voi messe in riga da chisaitu in gonnella?! Come vi capisco, carissime...
    Torno professsiol, come lei ci vuole, anche se a me le regole vanno sempre strette... Ah, ma mi avete guardata bene? Vi piace il mio completino giacca, gonna sopra al ginocchio, sotto giacca in pizzo e decolte tacco 12/13 (non può mancare: "il tacco 12 va bene anche per andare a far la spesa", Claudia Senzaregole insegna!), tutto rigorosamente nero per il mood, con profilo fucsia youfeel??? Spero di star bene, che dici Ross? :)
    Ehm, dicevamo?
    Ambientazioni trasgressive... E situazioni, soprattutto... Be', ho cercato di scavare nella fantasia, lasciandola andare liberamente, senza regole :P o freni, vivendo in simbiosi con Federica, la protagonista. Ho descritto le sue sensazioni, i suoi pensieri, filtrandoli attraverso di me. Nonostante non sia tratto dalla mia esperienza, of course, è stato piacevole attingere e creare quell'alone di mistero (giallo e mistero sono il mio pane) stuzzica ed esalta la situazione. Un uomo sconosciuto (e che uomo!) che ti desidera, che dimostra di conoscere una parte di te per te stessa ancora inesplorata e che ti fa vivere il tuo sogno proibito con determinazione, dolcezza, impeto e pepe... come non compiacersene?!

    RispondiElimina
  2. Erotico, porno, erotico, porno...?, mi martella nella testa quando mi cimento a dar parola a tutte quelle vocine che ho in testa e mi tormentano. Talvolta sono insistenti! "Parla di me!" si impone uno. "Ci sono prima io..." fa un'altra con fare sedutttivoo, rivolta al primo. Così un terzo ci prova con me.
    "Ma chi siete, cosa volete da me???" chiedo loro ogni tanto. Devo preoccuparmi?! o.O
    Mi ricompongo... Da lettrice non amo moltissimo il linguaggio talvolta scurrile che mi è capitato di leggere in alcuni romanzi erotici, sopratutto stranieri. Trovo che l'erotismo si sposi meglio con un linguaggio semplice e poco costruito, ma sopratutto elegante, di classe, per così dire. Evito vocaboli troppo forti, a meno che la situazione, ma soprattutto la caratterizzazione del personaggio non lo richieda.
    Mi sono dunque trovata perfettamente a mio agio come autrice. Anche se un paio di situazioni sono state ammorbidite dall'editing... Un personaggio, Gianni, aveva preso il sopravvento... lui proprio non ama le regole e preferisce la trasgressione ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Benvenuta Irene!
      Mumble....mia cara, vedo che hai vari sdoppiamenti di personalita', ma ho letto con piacere il tuo commento e mi sono chiesta: sara' GIANNI,il personaggio edulcorato a diventare il protagonista del prossimo romanzo?

      Elimina
    2. Ciao Ross! Chissà, lui si è fatto avanti, ha tante cose da... raccontare :)

      Elimina
    3. Irene ho una curiosità, perché "P. de Colle"? Se puoi svelarlo naturalmente

      Elimina
    4. Ciao cara! Per distinguere il genere erotico da altre produzioni più gialle o nere... Però, esistendo il mio nome completo irene p(ecikar) de colle (cognome di mia madre) potrei usarlo sempre, chissà? Ti piace?

      Elimina
  3. Ciao a tutte ragazze erotiche!
    ale

    RispondiElimina
  4. Al primo caffè saluto tutti e ringrazio per l'ospitalità. Al secondo caffè (cioè tra un paio d'ore) verrò qui e... renderò questa vostra domenica molto... red! :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti aspettiamo per il tuo prossimo caffe' Paola, ma tu nel frattempo prendine almeno un altro, oggi e' ancora sabato! IHIHIH :)

      Elimina
    2. Sì ma deve essere molto red però!

      Elimina
  5. Ma forse forse almeno ho azzeccato il mood e il losco figuro. Ma sto zitta zitta :) Comuujuuunque. La domanda cattivella non è poi così cattiva, dai! Secondo me l'erotico "elegante" è alla portata di tutti, talmente sofisticato da far sognare le inguaribili romantiche che molto spesso si sono trovate a volere di più dai loro libri preferiti. Finalmente, oltretutto, è diventata anche prerogativa femminile parlare di sesso, il che devo dire è una conquista notevole. Quando ci mettiamo lo zampino noi femminucce, nelle cose, queste hanno qualcosa in più che le rendono magnifiche. O no?!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. oh, brava Francescaaa!
      Adesso da brava lettrice, fa un piacere a questa povera Juneross che tra un po' prendera' a capate il pc per la disperazione. Per favore, vuoi dire ad alta voce chi e' secondo te il losco figuro? vediamo se hai indovinato, perche' il losco figuro non ha ancora capito che stiamo parlando di lei!
      grazieeeeee
      P.s. non rivelare il mood, la soluzione al gioco solo Lunedi

      Elimina
    2. Ufffi io mi chiamo Federicaaaaa :v Credo, e dico credo, che sia proprio la Bazardi... Da Fatina a Strega in una notte solo lei mi viene in mente!

      Elimina
    3. Federica abbi pazienza. Già la Boss è nata così, un po' incapata, poi questo gioco l'ha fatta impazzire del tutto. Dai, tu che sei stata un'assidua e ci hai dato tanta soddisfazione, trova la soluzione! Ma non la dire che non è ancora ora di svelare l'arcano!

      Elimina
    4. E ci proverò,dai! E chiamatemi come vi pare, tanta stima per la Boss :)

      Elimina
    5. povera creatura, te ne toccheranno se continuerai a frequentarci...

      Elimina
  6. Scusate. Non tocca a me ma ci ho preso gusto...
    Posso augurare buon sabato e buon mood erotico a tutti?

    Ieri ho depredato le caramelle di Halloween preparate per i bambini in visita 'dolcetto o scherzetto'... quindi per me si prospetta una giornata di dieta assoluta.
    Per consolarmi seguirò le vostre conversazioni piccanti.
    Buongiorno Ross... Buongiorno bloggerine... Non torturate troppo le mie colleghe!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dove scappi Giulia? Non sei una lettrice anche tu? Cosa rispondi alla domanda alle lettrici? Su, su, stai con noi, cosi non pensi a mangia'!

      Elimina
  7. Puff puff, pant pant. Arrivo anch'io anche se l'odore di caffè ormai è svanito. Dopo un tour con lo swiffer in giro per casa e qualche preparativo per il fine settimana in montagna, sono qui a salutare e a rispondere alle vostre domanducce. COME VI SIETE APPROCCIATE AD AMBIENTAZIONI TANTO TRASGRESSIVE
    Il primo approccio è stato quello della lettura. Alcune amiche mi avevano consigliato delle autrici che mi hanno letteralmente “aperto la mente”. Credo che ognuno di noi abbia un suo immaginario nell’ambito della sensualità e vedere descritte in modo così suggestivo e appassionato queste fantasie mi ha invogliato a provare: volevo vedere se riuscivo anch’io a emozionare come queste scrittrici avevano fatto con me.
    Così ho fatto il primo tentativo, qualcuno si ricorderà di Mister Talbot, pubblicato per un concorso su un blog e accolto con un certo favore, e da lì è nata l’idea di continuare a scrivere nel genere che, per mia fortuna, proprio in quel momento stava avendo un notevole successo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Puff, pant...ti seguo anche io con il mio swiffer in mano!!
      BENVENUTA SISSIIII!
      Ma prima della partenza per le vacanze, hai tempo per rispondere anche alla domanda cattivella?
      "Il linguaggio usato nei romanzi YOUFEEL, che abbiamo già avuto modo di leggere, è pulito ed elegante. Questo per voi e' stato un limite o un incentivo?"

      Elimina
  8. IL LINGUAGGIO USATO NEI ROMANZI YOUFEEL è PULITO ED ELEGANTE. QUESTO PER VOI è STATO UN LIMITE O UN INCENTIVO.
    In assoluto potrei dire un incentivo. Non mi piacciono le descrizioni volgari, dove si usano termini particolarmente “forti”, al limite dell’insulto, e quindi ho cercato di trovare un modo per esprimere le stesse cose in un modo suggestivo e sensuale. Qualche volta però è un limite. Tutto le cose hanno un nome, che non si può considerare volgare ma evoca la parte più istintiva e carnale dell’erotismo. In genere agli editor questi “nomi” non piacciono e così sei costretto a mediare, sfumare sui punti più espliciti e se mai tagliare delle situazioni che invece ti sarebbe piaciuto spingere un po’ “oltre”.
    Quindi sapete chi chiamare in causa...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ohhhhhhhh!!
      Sissi, cara, hai lanciato la pietruzza e te ne scappi in montagna..ahia, ahia, ahia!!!!

      Elimina
    2. Ohhh cara Sissi (ma come la principessa?) mi piace quello che hai detto. Mmmmm... son curiosa su l'"oltre"... e sulla vera identità ;)

      Elimina
  9. Juneross, non scappo, spero di trovare connessione anche lì e continuare a seguirvi. Potrei avere qualche problema a scrivere con il tablet quindi non meravigliatevi se troverete qualche pasticcio nella scrittura

    RispondiElimina
  10. DOMANDE:


    l mood erotico spesso richiama pensieri proibiti. Come vi siete approcciate ad ambientazioni tanto trasgressive?
    R: Panico! Avevo inviato un semplice RS, con qualche scena appena appena erotica, mi è stato chiesto di “calcare la mano”. Scrivendo romance avevo già scritto scene di sesso, ma poco esplicite, anche scrivendo noir avevo affrontato il problema, ma in entrambi i casi l’erotismo non era al centro dell’attenzione, mentre in questo doveva esserlo. Perché ho accettato? Per due motivi: mi piacciono le sfide e la chiave del piccolo giallo inserito nel romanzo era proprio adeguata a un mood erotico. Ambientazioni trasgressive? Penso che le situazioni descritte nel mio Youfeel siano “normali”, anche se è difficile stabilire cosa sia normale. Essendo una novellina nel genere erotico, ho in parte dribblato l’ostacolo, mettendo in scena uno scrittore, noto per le scene di avventura e di sesso, uno scrittore che non ha sperimentato tutto quanto ha scritto, ma ha delle fantasie… Perché ritengo che la fantasia e le fantasie siano componenti importanti dell’erotismo.
    PS: Un applauso a chi ha formulato la domanda: quel “pensieri proibiti” è la perfetta bandella per qualsiasi romanzo erotico.

    Il linguaggio usato nei romanzi YOUFEEL, che abbiamo già avuto modo di leggere, è pulito ed elegante. Questo per voi è stato un limite o un incentivo?
    R: La risposta a questa domanda è la continuazione alla precedente perché, secondo me, non è possibile separare il linguaggio usato scrivendo una storia da tutte le altre componenti (personaggi, trama, ambientazione e tema). Sapevo che sarebbe stato difficilissimo trovare il giusto linguaggio. Avevo letto, ovviamente, dei romanzi erotici e con alcuni avevo riso per l’involontaria comicità dei termini usati o per alcune situazioni messe in scena. Altre volte mi ero trovata di fronte a trattati ginecologici, abbastanza fastidiosi, non perché io sia particolarmente pudica, ma perché (e mi collego alla bellissima domanda precedente) un trattato ginecologico non mi suscita “pensieri proibiti”. Come ho risolto il problema? Scrivendo come ho sempre fatto, senza ricorrere a metafore ed evitando descrizioni superflue alla storia, perché mi piace scrivere così. Riassumendo: non ho cominciato l’avventura mood erotico Youfeel dicendomi: “Marri, ricordati di scrivere in modo pulito ed elegante! Ma dicendomi: “Sentimi bene, Marri, scrivi come piace a te e incrocia le dita!” (quando scrivo mi parlo per tenermi compagnia e mi incoraggio). Ma una risposta alla vostra domanda vorrei darla ugualmente: per qualsiasi scrittore la scelta del linguaggio deve essere uno stimolo, come per un pittore lo è quella dei colori. Il linguaggio è ponte fra noi e il lettore, fra la nostra storia e chi legge. La passione, le emozioni, anche le idee “nostre” passano su quel ponte che deve essere solido e personale. Ovviamente corretto. PS: domanda molto stimolante che costringe a riflettere sul nostro mestiere. Questo tipo di domanda mi piace da matti!
    maria masella di corsa sperando che l'arrosto non bruci (in carattere con mood erotico!)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. continua a chiedermi di dimostrare che non sono un robot, schiocchino! oggi sono un robot da cucina. maria masella

      Elimina
    2. Maria Masella, non starai mica filtrando con il mio risponditore automatico? siete arrivati gia' alle parole dolci? Sciocchino?

      Elimina
    3. la Masella anche se non si firma la riconosci subito, e ora ho anche capito perché si trova bene con noi...

      Elimina
  11. Federica, l'hai nominata... Shhh, che poi ritorna, e non solo per un salutino!

    RispondiElimina
  12. Ciao Ale! (Occhi dolci e tutte sugli attenti) :P

    RispondiElimina
  13. Nonostante il titolo, anche nel mio romanzo sono stati fatti dei piccoli tagli... Posso chiedere alle lettrici, a tutte voi quindi, (il sangue da blogger si svela), sareste curiose di leggere le scene tagliate? (Non le leggerete mai, solo una mia curiosità;) )

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bella domanda! Ho cercato di provocare anche io le lettrici su fb. Questa la domanda che ho lasciato:
      "quanto e' corretto aggiustare il tiro delle frasi oscene in un erotico? Sarebbe piu' giusto pubblicare l'erotico con le frasi originali dell'autore, o la sforbiciata dell'editor e' necessaria?"

      Elimina
    2. Come non le leggeremo mai????? Io le voglio leggere eccome!

      Elimina
    3. Vediamo se risponde alle provocazioni ;)
      Lullibi, non mi dire che l'erotico è uno dei tuoi generi preferiti.... Chissà cosa ci sarà di così scabroso in queste scene tagliate :)

      Elimina
    4. E che ne so visto che non c'è le fai leggere? 😛

      Elimina
    5. Maledetto smart! *ce* e :P

      Elimina
    6. I tagli li ho fatti io!
      ah ah
      ale

      Elimina
  14. Maria Cristina Robb1 novembre 2014 10:07

    Volevo lasciare un commento da lettrice.
    Ovviamente l'erotismo "elegante", come lo chiamano le bloggerine, è quello che preferisco, la sensualità delle situazioni, di un gesto, di un liquore che luccica sulle labbra piuttosto che descrizioni anatomo fisiologiche dell'atto stesso. La mia "educazione" ancora rabbrividisce davanti all'uso di parole volgari durante l'intimità fra due protagonisti e forse per questo spesso leggo il genere in lingua originale: in inglese "certe" parole hanno una connotazione meno stridenti per i miei nervi e non rischiano di rovinarmi un momento dove sono la passione e la sensualità quelle che meritano la mia attenzione

    RispondiElimina
  15. Lullibi, Sissi non c'entra niente con la principessa. E' il mio nick familiare, tutti coloro che mi conoscono da quando sono bambina mi chiamano così. Poi quando ho raggiunto l'età adulta ho cambiato per il mio nome intero perchè, soprattutto sul lavoro, dovevo darmi un contegno. In realtà quello è il nome della mia metà anima giocosa, quella che si emoziona davanti a niente e sogna a occhi aperti biondi dirigenti aziendali che hanno paura di perdere il controllo o mori gigolò esperti alle prese con giovani redattrici insicure ;)

    RispondiElimina
  16. Già che ci sono lancio una sfida, così tanto per rianimare la discussione (poi scappo e ci rivediamo ora di pranzo dopo che sarò arrivata sulle ridenti colline dove trascorrerò il fine settimana): perchè "pensieri proibito"? Soprattutto, perchè sempre e solo proibiti? (hehehe, arrossisco) Arrivederci a dopo!!

    RispondiElimina
  17. Eccola di nuovo la mia sorellina youfeel che lancia e se ne va ;) però ha ragione: perché proibiti?

    RispondiElimina
  18. Infatti perche'? ma credo che la risposta la avremo quando sara' arrivata sui colli :)

    RispondiElimina
  19. Ciao, eccomi per una capatina veloce. Ieri non ho potuto, ma oggi non ho resistito all'erotico :P In bocca al lupo alle mie sorelle YouFeel ;)
    Da lettrice l'erotico "elegante" mi piace, non amo quando si calca troppo la mano rendendo il tutto volgare.
    Scappo, ho promesso di cucinare il dolce per oggi e sono già in ritardo ;)

    RispondiElimina
  20. Buongiorno a tutti! vorrei fare una domanda, forse rischio di rimanere un po' scontata ma quando entro in libreria sia essa fisica che virtuale mi accorgo che dal fenomeno Cinquanta sfumature, la letteratura erotica abbia avuto molto più spazio di vetrina! credete che questo fenomeno di massa abbia sdoganato il genere, e quindi reso più alla portata di tutti, o che ci sia stata un' evoluzione stessa del genere, e quindi un'accuratezza delle trame, del linguaggio ricercato che lo rende appunto elegante e sofisticato?
    Un abbraccio e un saluto a tutti
    Grazie Sophia

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ciao sophia, di erotico si è sempre scritto e letto. ora ha più spazio in vetrina, hai ragione. un tempo c'erano i romanzi pornografici e la letteratura erotica "alta", da Ovidio e la sua Ars Amatoria a Tropico del Cancro, a certe pagine di Moravia. Stanno avendo spazio storie che pur non avendo le qualità della letteratura "alta" evitano la pornografia, storie in cui la vicenda non è soltanto un espediente per scene di sesso. Qualcosa del genere sta accadendo anche nel rosa, però: a storie dalla trama inconsistente e dai personaggi come figurine in cui l'importante era il "ti amo" e il lieto fine "matrimonio e figli maschi" stiamo lentamente passando a storie più articolate. maria masella

      Elimina
    2. Grazie mille!

      Elimina
  21. Devo dire che l'erotico mi è un po' ostico, per piacermi davvero deve essere molto ben scritto e senza sinonimi ridicoli: diciamo pene al pene e vino al vino....
    Lucilla

    RispondiElimina
  22. Allora, mi piacerebbe prima rispondere a sophie. La letteratura erotica esiste da sempre e ce ne sono stati anche esempi di grande livello. Le cinquanta sfumature l'hanno fatta diventare un fenomeno di massa ma purtroppo non migliorando la qualità,, anzi, nella carovana al successo sono solite anche un sacco di opere mediocri, per non dire decisamente brutte, abbagliate dall'oro che vedevano in fondo al viaggio. Basta guardare le dubbie scelte di alcune case editrici che hanno pubblicato delle vere porcherie. Purtroppo il rischio è quello di saturare la gente a scapito delle brave autrici che scrivono storie bellissime cariche di erotismo ma anche con belle trame e personaggi di cui innamorarsi.
    Tornando alla questione del proibito, qual'è il cofine fra proibito e consentito fra due persone cosenzienti? O è parlarne che è proibito? Su ragazze dite la vostra.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io credo che tra persone consenzienti non vi sia nulla di proibito. Purtroppo, parlarne, è, a volte, proibito dalla morale pubblica

      Elimina
    2. concordo con lullibi! fra adulti e consenzienti nulla è proibito. ma come stabilire se sono adulti e consenzienti? scusate ma per me è tasto ancora dolente, per la mia metà noir... quindi nei romance sono ADULTI E CONSENZIENTI SENZA OMBRA DI DUBBIO! maria masella

      Elimina
    3. Vi do una motivazione ai tagli. Ormai c'è in giro di tutto, orge, in tre, in quattro...io di solito taglio se nn mi trasmette sensualità, se è una scena fisica e anatomica, che mi annoia, ma nn era il caso delle mie autrici che sono bravissime. i tagli li ho fatti laddove la scena erotica o perversione portava via la scena alla storia d'amore.
      Ho notato una costante dei mood. Piace la storia d'amore. Anche negli ironici... ormai tutti pubblicano erotici, la gente è stanca delle scende di sesso, io nel secondo 50 sfumature le saltavo ormai, erano sempre uguali....invece volevo sapere la storia d'amore. E poi credo che una casa editrice come Rizzoli debba/voglia distinguersi... per eleganza.
      Questo è stato il mio spirito....
      Voi che dite? Li volete più spinti?
      ale

      Elimina
    4. Il capo è sempre il capo e devo dire che ho sempre accettato le sue correzioni proprio perché avevano una logica ( anche se a volte avrei voluto metterci qualche "parolina"in più...) Anch'io come lettrice cerco la storia, le scene di sesso devono essere funzionali alla storia non posticce perché bisogna metterne di più. Forse allora il proibito sta nel parlarne?

      Elimina
    5. CapoBaza, moooolto spinti sì!

      Elimina
    6. lullibi.... mood o famo strano?
      inutile che firmi

      Elimina
    7. Ihihih, Profa ti amo anche di qua

      Elimina
  23. Concordo con Ale, le scene di sesso fisico fine a se stesse non mi ispirano un granché... E poi, giustamente, lei è il capo, oltre ad avere dalla sua parte un'ampia esperienza editoriale, diciamolo!

    RispondiElimina
  24. Vorrei salutare e ringraziare il blog che ci ha ospitato e ribadire che, per quanto riguarda l'eleganza e la sensualità, la Nostra Boss non transige. In quello che sto scrivendo mi ero lanciata in una scena rocambolesca, con posizione da esperti di Kamasutra avanzato, insomma ben poco naturale (sì, perché anche se scrivo ironico, qualcosina di erotico mi scappa. qua e là..;-). Beh, ha avuto ragione quando ha suggerito di tagliarla e sostituirla con qualcosa di più naturale.
    Sono d'accordo che tra adulti consenzienti non vi sia nulla di proibito: basta saperlo narrare e le nostre autrici erotiche sono bravissime.
    Alla prossima!
    Letizia

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Letizia per essere passata a salutarci!

      Elimina
  25. Eccomi eccomi! Vorrei fare una domanda alle mie colleghe che hanno scritto per il mood erotico... Secondo voi perché negli ultimi anni questo genere sta andando così bene? Le donne sono cambiate? Non si vergognano più come un tempo? Un abbraccio e BUON EROTICO A TUTTE.
    Paola Grimaldi

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Posso raccontarvi qualcosa di vero? una delle mie amiche di burraco (anni 84 con figlia!) arriva al mare con un libro ben rifasciato con carta da pacchi. Sono curiosa e le chiedo cosa sta leggendo di segreto (è una fan della sveva casati e della steel) e mi dice che l'amica di anni 89 (due volte sposata) le ha prestato 50 sfumature e capperi! stanno scoprendo di aver fatto ben poco. si leggono i pezzi e li commentano fra loro. Seconda scena: mia coetanea, anni 66, legge su kindle, sempre al mare, lo spegne quando passa qualcuno. le chiedo, cate, che leggi? un erotico pazzesco, cose anche fatte (siamo sessantottine, la prima generazione che ha usato la parola sesso in pubblico, anche ca..o!), ma leggerle è eccitante, però spegneva il kindle. Terza scena: sempre al mare (vivo alla spiaggia 4 mesi all'anno), anni 25, legge tranquillamente erotico sul kindle e lo commenta ad alta voce con l'amica. Sì, le donne sono cambiate, dal mio osservatorio le vedo diverse.
      maria masella

      Elimina
    2. Oddio che fossero cambiate non c'era dubbio, Marry...ma la cosa stupenda e' che la curiosita' delle donne, quella no, non e' cambiata...in fondo non fu forse Eva a essere adescata dalle paroline del serpentello? Maledetto!
      Pero', io mi chiedo, ma la vecchina di 84 anni, non si stara' mangiando le mani per non aver provato tutte queste delizie del sesso proibito?

      Elimina
    3. quella di 89 guardava il bagnino in modo strano... e cominciava a farsi aiutare per uscire dal mare quando era agitato (per dire, è donna da cimento invernale!) maria masella

      Elimina
  26. Ciao, bimbe, d caffè ormai ne ho presi quattro (poi mi lamento per l'insonnia), quindi, complice la caffeina e la nicotina cercherò di rispondere a mood... mio. Per quanto mi riguarda, sono state le "ambientazioni trasgressive" ad approcciare me e non il contrario. Adoro le storie d'amore e la passione è una componente essenziale dell'amore, per cui volendo raccontare una storia d'amore, e quindi di passione, la componente erotica è venuta da sé, è già dentro la storia fin dal suo inizio. Amore, desiderio, passione non sono "ingredienti" separati, ma uno la causa e insieme l'effetto dell'altro e sarebbe difficile, per me, immaginare l'uno senza l'altro. Anche un solo bacio tra i protagonisti, o addiirittura un bacio non dato, rinviato, sognato, può diventare eroticissimo, se chi scrive, cn la complicità di chi legge, è in grado di creare attorno a questo scambio importante di sensazioni, emozioni e sentimenti, un'atmosfera che susciti e amplifichi il desiderio. Insomma, non ho deciso a tavolino di scrivere erotico: l'erotico era già lì...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Carissima Paola, sai che sono tua estimatrice e che ho adorato le due storie erotiche che hai scritto. Non so, mi sembra di essere connessa con te, perché tutto ciò che scrivi mi appartiene, anche questo commento... abbiamo sensibilità simili? La mia complicità ce l'hai, adesso scrivimi un'altra storia appassionata e appassionante come "Lo strappo". Senza nulla togliere a "L'uomo dei sogni", ma, essendo io una lettrice di erotici un po' "sopra le righe", la mia preferenza va al primo.
      Non mi odiare nè, testinaaaaaaaa (che non sei tu Paola, ma un'altra nostra amica)

      Elimina
    2. rispondere a...MOOD tuo? Paola Renelli, peccato che non hai potuto vedere la mia mascella che si schiantava con la tastiera del pc!
      Mi state tutte, ma dico tutte, facendo morire dal ridere! Ma non stavamo parlando di eroticoooo?

      Elimina
  27. Cara Paolo, secondo me il ttuo punto di vista è giusto, le donne sono cambiate. Abbiamo lasciato in mano l'argomentoo agli uomini che lo hanno sviluppato secondo la loro sensibilità (vedi pornografia), adesso vorremmo che anche il nostro modo di "sentire" avesse una voce. E poi la componente sessuale ha un ruolo importante in una coppia e siamo un po' stanche di strategiche dissolvenze.

    RispondiElimina
  28. Riguardo alla seconda domanda, il linguaggio in una storia che venga rubricata sotto il genere "erotico" (non amo le etichette, ma tant'è...) è un gioco delicato di equilibri. Se ti allontani troppo dalla realtà, cioè da come poi le persone vivono la loro passione, rischi di non coinvolgere nessuno nell'emozione che stai "raccontando". Se sei troppo cruda nelle descrizioni, rischi di allontanare, piuttosto che avvicinare, chi legge. Credo che per ogni mood, come per ogni lettura, lo scopo sia sempre quello di coinvolgere il lettore. Per questo ho parlato di equilibri, anzi, meglio, di equilibrismo. E' facilissimo, se scrivi erotico, cadere nel ridicolo o nel porno puro e semplice. Per il mio “uomo dei sogni” mi sono attenuta a ciò che io avrei voluto leggere in una storia che fosse prima di tutto d'amore, senza forzare o virare su termini troppo espliciti, ma senza nemmeno staccarmi da quello che una donna sente e vive quando si lascia catturare dalla passione. Nel caso di questo ebook You Feel, infatti, i commenti che mi hanno colpito di più sono stati proprio quelli delle lettrici che non amano il genere specifico, ma che, leggendo “L'uomo dei sogni”, sono state coinvolte prima di tutto, e soprattutto, dalla storia d'amore, dimenticando (quasi) che si trattasse di un “erotico”. Il che non vuol dire che non mi piacerebbe cimentarmi anche in qualcosa di più passionale e asciutto, perché, secondo me, l'eros ha sempre in sé una velatura "drammatica". Una passione, infatti, può sconvolgerti la vita, ma qui siamo già fuori dalla “favola d'amore” ed entriamo in un altro mood, per il quale però, mi manca ancora la definizione... :) Aiutatemi voi…

    RispondiElimina
  29. Non ti "odio" affatto, Lullibi, anzi, ti sento vicina almeno quanto tu senti me. Riguardo allo scrivere un'altra storia come la prima che ho scritto, sì, ce l'ho dentro e prima o poi troverò il coraggio (e il tempo) di tirarla fuori perché, come credo capiti anche alle mie "colleghe" (non amo nemmeno questa parola), chi scrive lo fa prima di tutto per se stesso e con se stessi non si può barare. Il lettore se ne accorgerebbe subito e poi non avrebbe alcun senso. Quindi, soprattutto in una storia "forte", bisogna metterci l'anima e a volte, oltreché piacevole, può diventare anche doloroso. Oddio, sto diventando melodrammatica! Quindi, arriverà il momento "giusto" per farlo.
    Sono d'accordo con Sissi, lasciamo pure agli uomini la pornografia... (si f per dire), il nostro è il campo delle emozioni (che mi sembra molto di più e meglio!) ed era ora che ce ne appropriassimo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. No Paola, il non odiarmi era rivolto alla testina non a te.
      Son d'accordo che nelle storie forti bisogna metterci l'anima, credo che senza di essa, non sarebbero forti, e son d'accordo che sia doloroso scriverle. Ma, in fondo, scrivere con intensità dell'amore suscita sempre sentimenti forti. Almeno, io credo.
      E spero che il momento "giusto" arrivi presto (egoismo di lettrice)

      Elimina
  30. ciao ragazze, penso che il mio "erotico" sia il meno "erotico", ho voluto scrivere una storia di passione e il sesso è una delle componenti. Quindi ho detto sì alle scene erotiche ma ho anche lasciato spazio ai momenti in cui i due protagonisti interagiscono in altro modo. Ascoltando le lettrici mi sono accorta che anche loro hanno trovato emozionante la scena in cui i due prot, correttamente vestiti, ballano in tango in una libreria. Scrivendo erotico è importante dare spazio all'attesa, descriverla. Stuzzicare prima di saziare.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ho dimenticato di firmare! maria masella

      Elimina
    2. Profa, stuzzica stuzzica bisogna anche sfamare...

      Elimina
    3. tu stessi un pitinin attenta, lucy, insomma lullibi! Se scrivo "stuzzicare prima di saziare" è sottinteso che si sazierà. A proposito "perché leggi erotico"?
      sempre a chiedere a noi e alle lettrici! ora ti faccio un commento a parte!
      maria masella (ho account Google ma non ricordo la password)

      Elimina
    4. Chiedo venia Profa Masella, me ne sono resa conto dopo (tanto dietro alla lavagna già ci sto...).
      Per quanto riguarda il motivo per cui leggo erotico: ho sempre pensato che il sesso fosse un componente essenziale per l'amore e nei romanzi aggiunge un pizzico di movimento (non siate maliziose voi che leggete). A mio avviso le storie sono più complete con l'erotismo.
      O, forse, sono repressa, chissà (parecchie opinioni in giro lo insinuano, che chi legge erotico è repressa...)

      Elimina
    5. ciao lucy, se leggiamo erotico dicono che siamo represse, se leggiamo romantico siamo "lacrime in tasca". scrivo nero con prot uomo e una (UNA! non errore di battitura) ha chiesto se è perché mi sento uomo... Comunque quando uccido è perché ho tanta tanta voglia di uccidere qualcuno (UNA, per non far nomi) sempre io, la parentesi

      Elimina
    6. Mi sto confondendo, Marry, questo commento che devi uccidere qualcuno(UNA per non far nomi) e' tuo?
      Altrimenti mi devo cominciare a preoccuppare che nel blog si aggiri qualcuno con uno spirito omicida.Beh, se poi deve essere ammazzato qualcuno, facciamo al bastoncino piu' corto.. Aspetta che chiamo le bloggerine!

      Elimina
    7. prima che venga il vostro turno di essere uccise, care bloggerine, devo farne fuori tanti! al massimo vi metto in una storia. sempre io

      Elimina
    8. Mi offro per fare il cadavere
      Lucilla

      Elimina
  31. E' quello che ho detto io, Maria: suscitare il desiderio, cioè suggerire un'atmosfera.

    RispondiElimina
  32. Ahahahaha, Lullibi... Certo, non si può solo preparare una tavola imbandita, se poi... si sta a dieta :)

    RispondiElimina
  33. salve, sono maria masella (lo scrivo subito perché due volte su tre dimentico di firmare), sono lettrice (ottima) e scrittrice (non mi pronuncio). Come lettrice e scrittrice desidero protestare, civilmente e senza alzare la voce (al massimo vi lancio contro un cancellino e ho un'ottima mira):
    Perché capa Ross e le sue care bloggerine leggono erotico? quali emozioni trovano o sperano di trovare in un erotico e non in un altro tipo di romance?
    Le conosco e dubito che leggano erotico soltanto per farsi una cultura sull'argomento sesso (sanno, sanno... anche se qualche informazione in più non guasta), quindi cercano qualcosa. Ditemi cosa, per favore!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. e Maremma Profa, dacci il tempo di rispondere! Ora devi andare a leggere sopra!

      Elimina
    2. Comunque, noi siamo di menti aperte, tranne la BossRoss che è bacchettona...
      Io nell'erotico cerco sensazioni forti, mi piacciono i sentimenti intensi, non solo negli erotici, ma anche nei romantici o nei gialli. Insomma, una Balogh, benché sia un'ottima scrittrice, mi lascia sempre un po' così... insoddisfatta

      Elimina
    3. letto sopra, sotto e anche di lato sia a destra che a sinistra. anch'io preferisco l'intenso al diluito (mai messa l'acqua nel vino, per dire). Leggo erotico se voglio non soltanto sapere cosa fanno e come lo fanno (un filmino porno per quello funziona meglio, non c'è la storia a distrarti), ma cosa provano facendolo e se il farlo cambia qualcosa nel loro "affrontare la vita". Ho sempre quella strana idea che qualsiasi scena, in un romanzo, quindi anche una scena di sesso debba operare un cambiamento in uno dei due protagonisti, altrimenti è messa lì a far perder tempo! quante ne taglio per timore che siano inutili! Non sono una Balogh dipendente (con me sfondi porta aperta) e lo sai, alcuni mi gustano, altri no.

      Elimina
    4. continuo perché avevo dovuto interrompere. Il sesso è una componente forte della vita, ogni religione ha delle regole sul sesso, ogni società. Si nasce da un atto sessuale (per ora), la nostra vita è scandita da una maturazione sessuale. Quindi se i miei due prot fanno sesso, qualcosa in loro deve cambiare! vale anche per i romance non erotici, ma in questi il cambiamento è più evidente quando interagiscono in altro modo. maria masella

      Elimina
    5. però mi manca tanto quello che mi chiede di dimostrare di non essere un robot, mi stavo innamorando... quasi quasi gli proponevo un tango insieme sul mio pc

      Elimina
    6. Mi dispiace,tu non sei Maria Masella, ma il suo robot da cucina. Ella non si firma... e anche se hai scritto le iniziali del suo nome in minuscolo non mi freghi!

      Elimina
    7. Salve sono sempre io la lettrice compulsiva che sta cercando di disintossicarsi. CLAP, CLAP...troppo buone, grazie!
      Rispondo alla Maria Masella, che a dirla tutte avrebbe anche lei di vedere uno "buono". Non e' normale chiedere di ballare un tango ad un risponditore automatico! Al massimo puoi chiedere una samba...vabbeh.
      NON leggo erotico, ma io intendo l'erotico che si legge la Lullibi. Quello non ce la fo'. Non mi emoziona, mi fa sentire una guardona, non mi fa volare di fantasia....Adoro invece la "tresca", le emozioni dell'innamoramento, tutto il contorno. Insomma, il piatto forte non lo digerisco molto, cio' un po' di calcoletti alla cistifella che se mangio pesante...sapete com'e'...

      Elimina
    8. una mia amica carissima, che mi legge in tutte le salse, ha accantonato il mio "Il cliente" dicendomi esattamente le stesse cose. io non riesco a leggere i fantasy, odio Harry potter e il signore degli anelli, mi fanno ridere e poi mi viene la tosse (causa fumo). non è problema di scrittura, saranno anche scritti benissimo, ma non mi riesce la "sospensione del giudizio critico". sarò troppo razionale? probabile. masella

      Elimina
  34. Lullibi, sei il lettore ideale per il nostro mood! Vedi capa ( chissà se mi sente) ci sono anche le Lullibi da accontentare! Hehehe

    RispondiElimina
  35. E accontentiamole queste Lullibi, per Dioniso!

    RispondiElimina
  36. Devo dire che Maria è proprio brava. Mi piace l'idea del cambiamento. Anche io parto dal presupposto che le scene di sesso debbano avere un ruolo nella storia ma è sempre stata più una sensazione di "dargli un senso" che altro. Messa invece sotto l'aspetto di cosa cambia nei protagonisti ti può aiutare a focalizzare meglio la scena. Scusate le divagazioni da scrittrice ispirata, dopo tigelle, vino rosso e pere cotte nel vino sono in un mood un po'...euforico.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. IHiHIh...e che MOOD euforico sia! viva le tigelle, che boneeee!
      PEro' forse, un MOOD un po' piu' forte bisognerebbe dedicarlo alle lettrici che non si spaventano di leggere qualcosa di piu' forte.

      Elimina
  37. Last chapter... domandina a cui rispondo EVVIVA!!! Adoro le autrici che scrivono erotico in maniera sfacciata e cruda, vedi Lora Leigh, ma trovo che per coinvolgere le lettrici di questo genere non sia necessario essere sempre così espliciti nei particolari da rischiare di scadere nel volgare. Dopotutto noi siamo romantiche e, per quanto ci piaccia l'uomo macho, la seduzione è ciò che circuisce la nostra mente che, stuzzicando la fantasia, amplifica le nostre emozioni. Quindi ben venga l'hot con eleganza e, di certo, più credibile e godereccio!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Christina, se posso permettermi, prova anche Robin Schone, erotico storico di classe. Forte, ma con risvolti sociali. Ma magari ne parliamo un'altra volta,
      scusate autrici YOUFEEL, non era per togliervi la scena...

      Elimina
    2. Provatissima e apprezzatissima, juneross, mi sono limitata alla Leigh, come da te suggerito, per non rubare la scena alle nostre bravissime autrici YouFeel!

      Elimina
  38. Vi inserisco la risposta che l'autrice Thor Vandek ci ha mandato via email, perche' purtroppo non puo' collegarsi in questi giorni. Comunque , benvenuta nel gruppo, Thor!

    Forse la fantasia la fa da padrona, ma nemmeno poi tanto, nel senso che lo stimolo migliore è la vita. Certo l'esperienza personale aiuta, ma credo aiuti di più ascoltare i racconti degli altri, i loro desideri, le confidenza 'inconfessabili'. Insomma, come sempre, lo scrittore vive perennemente a orecchie tese. Chi lo sorprende in questo atteggiamento, pensa a un semplice ficcanaso. Non è così, è peggio. Partendo da poche parole udite, o da poche frasi o, se è fortunato, da interi racconti, chi scrive lascia galoppare la fantasia in modo da creare un mondo.
    Per quanto riguarda il linguaggio, è vero, nei libri Youfeel è elegante. Non lo trovo un limite, ma di sicuro è più difficile esprimere certe situazioni con eleganza, piuttosto che concedersi l'uso di parole 'forti'.
    THOR VANDEK

    RispondiElimina
  39. Alla fine...con l'indizio più semplice...l'ho capito! Mi sento un genio *_*

    A parte gli scherzi.
    Stavolta non so rispondere alla domanda perché non leggo gli erotici. Ci ho provato con un racconto davvero erotico e mi ha annoiata da morire. Se dovessi riprovare, con tutti gli erotici che ci sono in circolazione, l'unico con cui farei un tentativo è proprio uno you feel (l'uomo dei sogni).

    Mentre "Il cliente" della Masella mi è piaciuto moltissimo, ma perché lo inquadro più come romantic suspance, che erotico.

    Ciao bloggherine! :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. grazie eiry! ho letto soltanto ora, sono quella che alle 21 spegne il pc. diciamo che "Il cliente" è un erotico poco erotico, ad alcune è piaciuto per questo, ad altre non è piaciuto per il medesimo motivo. "Chi la vuole cotta e chi la vuole cruda!" immagino che sappiate la storiella (erotica) al riguardo... masella (oggi mi firmo seria)

      Elimina
    2. Uhmmmm... la storiella non la so...almeno io...ce la racconti , Marry?

      Elimina
    3. ai tempi miei si diceva spinta, ora è normale. Ok, ve la scrivo. festa paesana, fuochi accesi, si beve, si canta, si balla. Una servetta porta i boccali, anche l'altra, ma prima passa accanto ai fuochi e solleva un po' la sottana. Il cantiere le chiede perché. Lo guarda, ammicca e risponde: "C'è chi la vuole cotta e chi la vuole cruda!" masella

      Elimina
    4. Masella torna a scrivere gialli e rosa, le barzellette lasciale stare

      Elimina
  40. Grazie, Eiry, per aver citato il mio libro. Non mi ripeto (ma mi ripeto) dicendo che l'obiettivo è suscitare un'emozione, e quindi il desiderio, e che anche un linguaggio "forte" (se e quando viene usato), che nel mood You feel non c'è, deve avere una sua necessità, cioè essere quello giusto, anzi, l'unico giusto percepito dal lettore in quel momento della storia. Scrivo per sostenere anch’io l'idea del cambiamento. Detto in parole povere, se si considera il sesso solo un bisogno come la fame, allora basterebbe mangiare un hot dog per non sentirne più i morsi. Ma se il sesso, meglio l'erotismo, è qualcosa d più e di diverso e, abbinato all'amore, si trasforma in passione dirompente (l’aggettivo non mi piace, ma al momento non ne ho trovato un altro), allora sì che ti cambia la vita, i pensieri, un po' tutto. E questo tanto più questo accade tra i protagonisti di un romanzo, dove i "tempi morti" non ci sono.

    RispondiElimina
  41. ... perdonate gli errori, ho scritto di corsa e buona domenica! :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buona domenica, Paola, e non preoccuparti per gli errori, siamo tra amiche!

      Elimina
    2. Però, che bello vedere tutte queste autrici che rispondono alle lettrici *___* Grazie!

      Elimina

Non dimenticate di firmare i vs commenti e di spuntare il pallino ANONIMO se non avete un account google.
I vostri commenti non sono moderati,ma nel caso fossero ritenuti offensivi, potrebbero essere cancellati anche dopo la pubblicazione. Confidiamo nella vostra educazione :)

Grazie, la vostra opinione e' preziosa!