Il Nome dell'Amore!

I Nomignoli : II parte




E` passato un po’ da quando è iniziata questa rubrica: NOMIGNOLI D’AMORE.

Non ci occupiamo di cose intime e personali ,di coccole d’amore verbali legate alla persona che amiamo, non richiediamo quindi i vezzeggiativi e i nomignoli con cui chiamate la persona amata o viceversa come lui chiama voi, non è questo lo scopo di questa rubrica, ma essa è nata per scoprire quali nomignoli o vezzeggiativi,usati dalle scrittrici di romanzi rosa, ci hanno colpito, intrigato perché sono nomi e frasi d’amore indimenticabili.
E pertanto, pur rimanendo aperta la rubrica per la prima parte ai vostri commenti e suggerimenti( per vedere la prima parte clicca qui), io proseguo con la seconda parte che riguarda quali dolci e coinvolgenti nomignoli l’eroina usa per il suo LUI.

Partiamo subito con quello che ho trovato, sfogliando qualche libro.


Guardò Tempesta-Negli-Occhi da sotto il velo delle ciglia. Perché sei come un sogno. Perché sei strano e bello. Perché sei un temporale e io un deserto.


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L’uomo che era entrato nella stanza sembrava un angelo caduto dal cielo. La luce dei candelabri sul tavolo parve avvolgere in un alone magico il suo viso austero, la linea severa del suo naso…. E le venne di pensare anche agli stalloni di suo padre: grande, maestoso, capace di imporsi con la sua sola presenza. Nel suo sguardo c’era un misto di riservatezza e di distacco. Lo sguardo di un uomo che la sapeva lunga.
Un angelo caduto, davvero temibile.


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Le avevano sempre detto che gli indiani erano creature feroci, orribili. L’uomo che aveva di fronte, invece, benché avesse un aspetto feroce a causa delle strisce dipinte sul torace e sulle guance, benché lei si rendesse conto che era un selvaggio, era… lungi dall’essere brutto. Di fatto i suoi lineamenti erano i più proporzionati che avesse mai visto… Era rude, e tuttavia innegabilmente attraente... Era ancora più perfetto della statua greca che l’aveva fatta esclamare ammirata nel museo della sua città........
«Come ti chiami?»
«Freccia Ardente».



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Verso al fine del suo soggiorno Marcus aveva cominciato a chiamarla «Duchessa».
La cugina Antonia, che aveva solo sei anni, lo aveva guardato corrucciata e aveva chiesto: «Perché Marcus? È solo una bambina, come me e Fanny, e noi siamo Wyndham e nobildonne. Perché lei è una duchessa e noi no?»
Marcus, il figlio del demonio, l’aveva guardata dall’alto della sua statura e aveva risposto:«Perché lei non ride, non sorride ed è più distaccata e riservata di quanto dovrebbe essere una bambina della sua età. Concede già sorrisi e cenni di approvazione come se fossero ghinee e ne avrebbe solo tre di riserva. Non hai visto come i servi si precipitano a eseguire i suoi ordini? Come si sciolgono , se lei rivolge loro anche un solo accenno di approvazione? E poi», aveva aggiunto lentamente, «un giorno sarà maledettamente bella».



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Arrivate al punto», disse sbrigativo Whip.
«Ci sto provando, bel giramondo, ci sto provando.»
«Mi chiamo Whip», sbottò lui, esasperato da quell’appellativo.
«Perché vi seccate tanto quando vi chiamo giramondo? È quello che siete, no?» Whip fece per protestare ma sapeva che era inutile. Trasse un profondo sospiro concentrandosi per qualche istante sul caffè e sulla pancetta.
Shannon fu tentata di indurlo ad ammettere che non c’era motivo d’irritarsi per quel nomignolo. Poi, a malincuore, decise di lasciar perdere fintanto che era in una posizione di vantaggio.
Era un’impresa difficile: la tentazione di stuzzicarlo era pressoché irresistibile…………
«Vattene, bel giramondo. Tu non vuoi il mio corpo, non vuoi il mio amore, non vuoi nulla eccetto l’aurora che non hai mai visto. Vai a cercarla e lasciami in pace.»...
Whip scrutò l’aurora riflessa nei suoi occhi e sorrise in modo strano. «È questo che sto cercando di dirti», disse. «L’aurora che ho inseguito per tutto il mondo poteva darmela solo l’amore. Nulla al mondo mi attrae irresistibilmente quanto te. È solo che mi ci è voluto un po’ per abituarmi all’idea.»


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Kit si irrigidì. Buon Dio il suo salvatore non era che Lucien Fairchild, conte di Strathmore. Un uomo che veniva chiamato sottovoce, e dopo essersi assicurati che non vi fosse nessuno attorno, Lucifero. Insieme a molti suoi amici libertini, faceva parte del gruppo che veniva definito degli Angeli Caduti. ..Quando però sollevo gli occhi sul volto del suo salvatore, Kit rimase senza parole. Come diceva il suo nomignolo, il conte emanava una luce diversa da quella dei comuni mortali. I vizi che dovevano averlo reso dissoluto non avevano lasciato traccia sul suo volto, ma nei suoi occhi verde dorato si leggeva la stanchezza di un uomo che doveva aver conosciuto le fiamme dell’inferno….


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Già! Mi direte,ma in questi brani non ci sono solo nomignoli ma i pensieri dell’eroina, ma sono pensieri intriganti, toccanti. Forse non sa creare dei vezzeggiativi di amore per lui, ma i pensieri ah! I pensieri descrivono bene il sentimento che nasce o è già nato.

E ora tocca a voi, so che siete delle lettrici instancabili ed esigenti, ma molto creative e preparate, per cui segnalatemi, se possibile riportandomi il brano in cui avete trovato il pensiero o il nome dell’amore , commentate, commentate, penso che ne verrà fuori qualcosa di molto coinvolgente e perché no, INDIMENTICABILE...

Dateci sotto!




Daniela C.

"Img. di Dany"


8 commenti:

  1. allora comincio io:

    ''il sole splendeva sulla sua pelle bronzea, disegnando ogni suo muscolo possente, e facendo riverberare di bagliori i pesanti bracciali che portava ai bicipiti e ai polsi, e la catena d'oro che aveva intorno al collo. La sua imponente figura si stagliava come una statua pagana contro la roccia della montagna.''

    da ''Schiava del suo cuore''
    di Louise Allen

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  2. Ciao riprovo a postare il commento, non so perchè non lo vedo pubblicato, sicuramente per ché sono la solita imbranata o "inversamente abile".

    Ciao
    grazie Noco del contributo, hai capito cosa volevo dire, difficile trovare dei nomignoli intriganti come quelli con cui l'eroe chiama la sua donna, ma ci sono pensieri, descrizioni che l'eroina fa del suo uomo che è paragonabile ad un dio, ad un aggressivo ma fantastico "animale" e a …. boh! Vedremo che cosa ne penserete voi.

    Approfitto di questo spazio anche per ringraziare Dany del logo che ha creato per questa rubrica, volevo farti i complimenti anche privatamente ma non ho il tuo indirizzo e mail, BRAVA e GRAZIE.
    Un saluto a tutte Daniela C

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  3. Grassssssssssie Noco!!!!! Quando Ross mi ha parlato di questo post..e mi ha nominato Freccia Ardente..giuro..avevo le lacrime agli occhi...Mi immaginavo una scena intima....lui tutto belo in tiro.e io che con voce sensuale gli dico " Ohhhhh, Freccia Ardente"...ahahahaha....oh mamma....secondo me, io riuscirei a spezzare l'incantesimo se mi trovassi in un contesto del genere.....Ma bando alle ciance..in anni di lettura, davvero nomignoli assurdi ne son passati.....Però....Freccia Ardente...il cui libro mi sono affrettata a rintracciare....e leggerò quanto prima.....mi ha davvero colpita....Dany
    ps...Noco come poso farti avere la mia mail??? posso postarla qui??

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  4. per Dany
    ero io, Daniela, a ringraziarti e lo faccio ancora e magari, se non ti dispiace chiederò a Ross la tua e mail per mandarti gli auguri e il mio GRAZIE.
    Ciao ciao Daniela C

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  5. ' Aveva molti pseudonimi, ma per la sua ciurma era CAPITAN GRIFONE (^_^). Come il mitico mostro dalle ali d'aquila e dal corpo di leone, era rapido astuto e letale. Al suo comando una goletta poteva superare in velocità qualunque altra imbarcazione. Navigava come faceva qualsiasi cosa: per istinto (mmmmmmmmmmm ME AMA....*_______*).
    Era merito suo se i suoi uomini lavoravano senza la consueta trascuratezza degli equipaggi dei pirati, poichè aveva fatto loro comprendere che la disciplina e l'efficienza erano i mezzi più efficaci per raggiungere gli obiettivi a cui tutti insieme miravano. Stendendo le lunghe gambe sulla sabbia, IL GRIFONE sistemò la larga schiena contro una piroga trata a riva, e si accese un sottile sigaro nero. Dopo esserselo infilato tra le labbra si scostò indietro una ciocca ribelle che gli er scivolata sul volto. Gli occhi blu, scuri come il mare a mezzanotte, cercarono e trovarono la sua nave la vagabonda........ (Quanto è booooooono!!!!)
    Ciao a tutte, Lidiag.

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  6. Mi metterò a cercare anch'io brani da segnalare, ma intanto volevo fare i complimenti per questo splendido post!

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  7. Bellissimo post! Non ricordo assolutamente che libro fosse ma...il protagonista veniva 'battezzato' dai suoi commilitoni (mi pare fosse un medievale...) 'astalunga' o 'lancialunga'....insomma era un parente di freccia ardente! :o)

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  8. Daniela, anche se alcuni vezzeggiativi li avevo apprezzati, devo dire che la mia attenzione non si era mai soffermata più di tanto. Adesso starò pù accorta e leggerò i libri cercando e catturando eventuali nomignoli da segnalare attraverso questa rubrica. Grazie e Ciao. Erica

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