Aspettando “La notte mi appartiene” di Jo Beverley

Direttamente dalla scrivania di Noco:

Questo mese , in uscita nella nuova collana Emozioni Mondadori, c’è il libro La notte mi appartiene di Jo Beverley.

TRAMA:

È il campione del re,
è l’usurpatore di Summerbourne,
eppure il cuore di Claire non può resistergli

Clarence di Summerbourne: uomo di cultura, abile inventore di indovinelli, affabulatore di storie sorprendenti. Eppure decide di vestire le armi e di unirsi ai ribelli contro il re. È un giorno di pioggia quello in cui il corpo senza vita viene riportato alla sua casa e alla sua famiglia, entrambe destinate a un nuovo padrone: lord Renald de Lisle, cavaliere del regno e campione del re. Usurpatore di tutto, inclusa la vita della giovane Claire, figlia del defunto signore di Summerbourne. Inizialmente intimorita dalla prospettiva di un matrimonio indesiderato, Claire scopre l’uomo che si nasconde dietro la cotta di maglia del sanguinario cavaliere. E prima ancora di sapere come, si ritrova a essere sua moglie. Condividendo un terribile segreto…

“Jo Beverley ci porta con maestria nel Medioevo inglese.”
The Romance Reader

Questo romanzo è l’attesissima conclusione della serie Dark Champion, pubblicata ormai molto tempo fa in Italia nella collana I Romanzi Mondadori (dal 2004 al 2007)

Rispolveriamo quindi un pochino ciò che lo precede , in modo da poterlo “gustare di più”.

La serie è stata scritta in quest’ordine :


IL DOMINATORE ( Lord Of My Heart ),
IL BASTARDO ( Dark Champion )
LA CONQUISTA PIÙ DIFFICILE ( The Shattered Rose )
LA NOTTE MI APPARTIENE ( Lord of Midnight)


Comunque, a mio parere, per seguire gli avvenimenti storici in ordine cronologico, va letta così:

IL DOMINATORE ( Lord Of My Heart ),
LA CONQUISTA PIÙ DIFFICILE ( The Shattered Rose )
IL BASTARDO ( Dark Champion )
LA NOTTE MI APPARTIENE ( Lord of Midnight)

Il primo libro (Il Dominatore) è di qualche decennio precedente agli altri, e, fondamentalmente, indipendente: c’è solo qualche legame di parentela con il protagonista de “Il Bastardo”, peraltro non essenziale. Va comunque letto, secondo me, quanto meno per avere una completezza d’insieme del periodo storico complesso e molto lontano da noi: avere un’ idea del precedente per capire meglio il successivo.

La scelta dell’autrice di posticipare i libri successivi è precisa: lo spiega lei stessa in una nota alla fine del primo libro, in cui specifica che il periodo è politicamente troppo instabile e socialmente molto “buio”, per cui non c’è spunto né spazio per imbastire ulteriori “storie sentimentali”

“… speravo di scrivere di più riguardo questo periodo, ma lo trovai molto squallido e passai alla generazione successiva, quando la situazione anglonormanna era più stabile…”

Gli altri tre libri, invece sono legati da periodo, avvenimenti storici e personaggi, veri e fittizi, per cui è importante leggerli in ordine.

A chi è destinato questo genere di libri?

Beh… sicuramente non a chi ama il romanticismo puro e le atmosfere scintillanti ed ovattate tipiche dei regency o dei medioevali meno “approfonditi” storicamente, fatti di guerrieri dall’armatura scintillante e damigelle da salvare.
Questi romanzi sono infatti medioevali accuratamente inquadrati a livello storico; la scrittrice si avvale di un astuto “espediente” per dare credibilità alle sue storie: partendo da personaggi realmente esistiti e da una scrupolosa documentazione su tratti, carattere di questi e sugli avvenimenti storici ad essi collegati, inserisce storie inventate, ma dipinte magistralmente in modo da sembrare del tutto verosimili, creando un affresco storico preciso, realistico e meticolosamente curato.

Il risultato è agro-dolce, romantico, me non favolistico, con continui accenni alla situazione di forte svantaggio sociale delle donne, anche nobili, e sui numerosi mutamenti politici. Tale situazione di instabilità, si ripercuoteva sulla vita di “persone vere” che si trovavano ogni giorni a fare i conti con situazioni nuove ed incertezze sul proprio futuro. I protagonisti sono , infatti, eroi normali (scusate il paradosso): hanno un bagaglio di sofferenza che li ha resi forti, ma allo stesso tempo un’arguta intelligenza che li rende “speciali”.

L’atmosfera è cupa, talvolta proprio oscura, ma coinvolgente, quasi travolgente, i personaggi hanno tratti umani, sono caratterizzati in modo decisamente profondo, tanto da rendere pressoché impossibile la mancanza di immedesimazione e l’empatia nei loro confronti

Le trame anche se non sempre originalissime, sono sviluppate in modo fluido, con uno stile scorrevole ed intrigante, un pizzico di suspence, qualche colpo di scena ben sistemato: un mix che tiene incollato il lettore fin all’ultima pagina!


Noco


10 commenti:

  1. di questa serie ho letto "il bastardo" e devo ammettere che mi è piaciuto moltissimo (peraltro troppo divertente!)grazie noco, prendo nota con piacere di questo romanzo. una domanda: sai com'è collegato al precedente?

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. il protagonista di "la notte mi appartiene" è il migliore amico di Fitzroger, il protagonista de "il bastardo". Se l'hai letto non puoi non ricordarlo: è affascinante e scherzoso e chiama la protagonista Fiorellino. Spero di averti risposto esaurientemente!

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  4. grazie noco, si si, ricordo benissimo il personaggio e non vedo davvero l'ora di leggere la sua storia.

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  5. Complimenti Noco per la "panoramica" che hai fatto...
    Io onestamente con la Beverley ho un rapporto di amore e odio,..
    Per questo non sono certa di comprare questo romanzo.
    Della serie mi è piaciuto moltissimo il dominatore, ho odiato totalmente la conquista più difficile (non è quello dove lui è cornuto?!),mi sono dimenticata il bastardo (non mi avrà colpito in maniera particolare!).
    Insomma, non so.Credo che aspetterò i vostri commenti per "spendere" questi soldi!

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  6. in effetti "la conquista più difficile" ha un argomento particolare e devo dire che, se non fosse stato perchè fa parte della Serie, non l'avrei preso solo leggendo la trama.
    Ma il pregio e l'abilità letteraria dell'autrice, unito al realismo storico (mentre gli uomini combattevano le donne erano spesso in balia degli eventi!!!!!!!), ha fatto sì che , mentre lui cercava di convincere il mondo riguardo le sue ragioni, ha convinto anche me!

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  7. Per questa volta....passo!... non avendo letto gli altri libri della serie. Però lo stile della Beverley mi piace! Brava Noco!
    Mor70

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  8. ieri ho coprato questo libro, con molte aspettative..purtroppo però io non ho letto gli altri libri della serie..spero che non ci siano importanti collegamenti!!

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  9. Ho appena finito di leggerlo... Tanto di cappello all'autrice. Mi mangio le unghie per essermi persa Il bastardo...
    RitaS

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  10. Io invece l'ho appena iniziato, e che dire... sono completamente presa...

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