I clichè che stanno scomparendo: il cattivo!

Bene,bene!
La scorsa settimana abbiamo parlato delle nostre amate suocere (ihihihih!) LINK e possiamo dire di aver in qualche modo aperto il "vaso di Pandora" !
Ma continuando la nostra riflessione ,in effetti la suocera non è l'unica figura "assente" dai nostri romanzi...
Il cattivo, quello vero,  inteso come antagonista è ormai merce rara!
Lo troviamo ancora nei medioevali (quasi sempre!), ma nei romanzi più acclamati e' latitante.
A volte troviamo deboli palliativi che nulla hanno a che fare con un vero antagonista!
Nessuna ricorda Dimitri in "Il cavaliere d'inverno"?! Ecco! Quello si che era un vero cattivo!!!
E i cattivi dei romanzi della Camocardi?! Non ditemi che avete dimenticato la perfida Violante di "Tempesta d'amore"?! Nemmeno lei si puo' dimenticare.


 Insomma,  nei romanzi di nuova generazione, il massimo del problema è che lui non si vuole impegnare, o che lei non vuole sposarsi...o robe simili!
Ma ricordate un cattivo che veramente vi ha fatto digrignare i denti?! Uno che vi ha messo in corpo  l'istinto di entrare nelle pagine del libro per poter vendicare i nostri eroi?!
E proprio per farci i fatti vostri, nella vostra storia d'amore c'e' stato un "cattivo"?


P.s. Il "cattivo", o comunque l'antagonista, non e' un argomento   scelto a caso. Se passerete domani, capirete il perche'.  Vi aspettiamo domani.


Ele









16 commenti:

  1. Io ricordo una cattiva, e si sa, quando le donne sono cattive sono peggio degli uomini ( a dire il vero credo che le donne amplifichino un pò tutte le emozioni e i sentimenti sia positivi che negativi )! La terribile, perversa e pazza Ursula Pole di "Notte dopo notte" ( il mio romanzo preferito, qualora qualcuno non lo sapesse ancora eh eh! )credo che difficilmente dimenticherò la pagina 228, quella in cui viene riportato uno stralcio del suo diario, non ho lo stomacuccio di principessina, ma credetemi a figurarmi la scena descritta ho avuto letteralmente la nausea. Ursula non è cattiva per vicende pregresse o per una infanzia infelice, come dice Jhon Demien lei è semplicemente il male personificato. Se nella mia storia d'amore ci sono stati cattivi? No per fortuna, ma anche se ce ne fossero stati me li sarei mangiati in sol boccone essendo io di gran lunga moooooooolto più cattiva :) Un bacio a tutte
    Lilli

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  2. Di solito, nei romanzi che scrivo, c'è sempre un personaggio malvagio (talvolta anche più di uno) però non sono mai cattivi solo per il gusto di esserlo, sono semplicemente esseri umani, con le loro debolezze. Questo perché sono convinta che non esistano persone del tutto cattive, ma che in ciascuno di noi coesistano bontà e malvagità, solo che alcuni si fanno influenzare maggiormente da uno di questi elementi. Per questo, solitamente, i miei "cattivi" sono molto umani, nella loro malvagità.

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  3. Dimenticavo, per quanto riguarda la mia vita reale, mi è capitato di incrociare qualche personaggio malvagio. Il peggiore è stato, senza ombra di dubbio, la madre del mio ex ragazzo. Era una persona falsa come poche, tutte sorrisini, ma che poi tramava nell'ombra per separarci. Ha usato un sacco di espedienti assurdi, proprio nello stile dei romanzi, e alla fine ci è riuscita. Oddio, non ci ho perso nulla perché un uomo che si lascia manovrare dalla propria madre è meglio perderlo che trovarlo, però lei era una "cattiva" coi fiocchi! :-P

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  4. Ricordo vari cattivi nei romance, l'ultimo la madre del protagonista di "Sarà Magia" anche se la cattiveria viene smorzata dalla pazzia.
    Ma in realtà i cattivi puri mi sembrano inverosimili, infatti mi piacciono molto i personaggi li Laura (Luna70) perché ben caratterizzati psicologicamente. Nessuno può essere totalmente buono o cattivo, perché in ognuno di noi coesistono buoni sentimenti ed egoismo. Quando uno dei due aspetti prevale allora diventiamo buoni o cattivi.
    E debbo aggiungere che non posso parlare di veri antagonisti o cattivi nella mia vita ma di molti ostacoli alcuni davvero enormi (soprattutto emotivamente).

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  5. Ragnor & Gwyneth ne IL LUPO E LA COLOMBA di KEW.
    Bacio a tutte,buona giornata da Peonia

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  6. Scusate l'ennesima riflessione....i cattivi servono, eh si! Perchè proprio dal termine di paragone con essi viene esaltata la celestiale bontà di eroi e eroine. Diciamo che per certi versi mi sono anche più simpatici, sempre relegati nel ruolo di subalterni porelli, e a volte sono decisamente meno noiosi dei protagonisti, se ne parliamo a livello letterario, ben inteso; a livello umano a differenza di Luna e Libera, credo che esista veramente la cattiveria fine a se stessa e quella più bieca e meschina( e che fa piu danni ) è quella generata dall'invidia. L'invidia acceca e ha in se un potenziale distruttivo inimmaginabile. E chi è l'invidioso/a tipo? Un individuo frustrato che butta fango su ciò che non potrà mai avere. Le persone peggiori.
    Scusate l'aggiunta, baci
    Lilli

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  7. sarà, ma i cattivi sono quelli che mi piacciono di più! da un punto di vista "artistico" sono quelli che offrono più possibilità, danno la misura delle bassezze dell'animo umano, fermo restando che, come dice Laura, non esiste cattivo per eccellenza ma solo esseri umani con debolezze, piccole o grandi che siano. La vera cattiveria è difficile da trovare, assai peggiore è la meschinità, l'invidia, la stupidità... e queste fanno moooolto più male.
    Un grande cattivo? Una grande, cattiva, in realtà: Becky sharp della fiera delle vanità di Thackeray. E' la protagonista, una non -eroina: crudele, approfittatrice e disinibita.
    UN meraviglioso personaggio, umanissimo nella sua lotta per ottenere ciò che vuole dalla vita.
    Stefi

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  8. Anche a me dava fastidio in passato di leggere di queste antagoniste cattive per definizione ma senza alcun approfondimento psicologico. Le trovavo finte, un artificio letterario infilato lì quasi per obbligo, altrimenti la storia non corrisponde al determinato cliché.
    Secondo me il fatto che ora anche i cattivi siano "ridimensionati" ed "umanizzati" rende i racconti più credibili e, se la storia regge da sola perché metterceli per forza?
    Susanna

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  9. come ho detto prima in effetti i cattivi aggiungono verve ai romanzi:ovviamente se avvincenti!
    Anzi a volte sono più "simpatici" e profondi dei personaggi buoni...

    La persona più cattiva che conosco?!
    beh! ne conosco tante cattivelle,che si fanno trascinare dalla parte no del loro io...
    Ma cattive nell'animo?!
    Solo una!
    La mamma di mio padre...UNA VIPERA!

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  10. @Ele, per un attimo pensavo che ti riferissi a me! ahahha

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  11. Se devo pensare ad una cattiva mi viene in mente Venetia Carter, l'avvenente ginecologa e amica di Luke nel libro "I love shopping con il baby".
    E' una cattiva moderna perchè va a minare le sicurezze di Becky proprio in un momento delicatissimo come la gravidanza facendole indossare calzature umilianti, dicendole che suo marito la sta lasciando nonostante sia incinta ... insomma l'ho trovata perfida, sottile e tutto sommato strega con quei suoi capelli rossi lucenti!

    Nella vita reale di cattivi ce ne sono tanti ... uh quanti!!

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  12. Ross! Non arriverei a tanto!!!
    Un pò di veleno si...ma non così perfida!
    Diciamo che contro di te ho gli antidoti!!!
    ihihihih!

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  13. Sono un po' a corto di tempo, quindi vi dirò i libri che mi sono venuti in mente, ma non ricordo i nomi!!!

    *Un'eccentrica debuttante, dove il cattivo di turno corteggiava rapiva e vendeva le fanciulle(orribile, me realistico...)

    *Cuori nell'ombra dove il fidanzato della protagonista è spocchioso, odioso, maschilista e pure traditore della patria!!!

    *Il canto del mattino dove la matrinia è la vera cattivona della storia, ma alla fine rimane f***gata!!!

    *Il cavaliere nero della Robards dove il cattivo è proprio cattivo: omicida, infimo, traditore e pure perverso!
    *Gli inglesi in "ostaggio d'amore" e "il cuore in ostaggio" che portano via tutto ai Carrè e ci provano pure con le loro donne...

    Insomma io di cattivi ne trovo sempre, e non solo nei medioevali...
    devo dire che preferisco quelle storie dove i buoni non sono tutto miele e i cattivi non sono cattivissimi... secondo me sono più umani perchè, diciamocelo, nessuno nella vita vera fa sempre solo cose belle... ogni tanto i cattivi di turno siamo noi!!! (almeno , io parlo per me...)
    E i cattivi redenti sono cosi' sexy!!!!!!!!!!!

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  14. silvia: per conto mio, l'unico cattivo DAVVERO cattivo, che mi ha fatto digrignare i denti fino a farli scricchiolare, che mi ha fatto mormorare bestemmie e maledizioni contro lui e tutta la sua famiglia (sono andata indietro fino ai trisavoli) e che nonostante abbia avuto quello che si meritava (potete immaginare cosa) continua a perseguitare tuttora i protagonisti. Di chi sto parlando??

    DI BLACK JACK RANDALL, della saga "Outlander" di Diana Gabaldon. Lui è il cattivo più cattivo che abbia mai letto, e finora tutti gli altri antagonisti erano solo delle macchiette senza spina dorsale, in confronto a lui!

    Sadico, spietato, macchinatore, violento, traviato... certe volte penso che la definizione "cattivo" sia quasi poco, per uno come lui!


    Di cattivi nel mondo reale con cui ho avuto a che fare, onestamente, non ne ho trovati, non che siano degni di nota, ecco:P

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  15. Sto leggendo "Il mio nome è Passion" della Valdez e aldilà che il libro non mi piace e non riesco a leggerlo tutto in una volta, come faccio di solito, anzi mi annoia, quando non mi fa ridere per i dialoghi, c'è una cattiva, ma cattiva, ma cattiva che mi ha fatto venire il mal di stomaco! Ma dico io non ho mai visto una madre più snaturata di quella! La vorrei uccidere! E l'amica poi!!!
    Lucia

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  16. Concordo sul fatto che Balck Jack Randall sia un cattivo coi fiocchi. Un personaggio così malvagio, addirittura da brivido, credo che si incontri raramente. Penso che Diana Gabaldon sia stata bravissima a creare questo personaggo.

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