Il risveglio dei Sensi di Robin Schone

Leggiamo insieme


Ah! Ne abbiamo fatto di strada dal primo romanzo letto della Robin Schone!
Ancora ricordo come mi sono divertita  al pensiero delle vostre facce  mentre leggevate il romanzo:  "Il grido del desiderio", e per capire a cosa alludo leggete il post e i relativi commenti, questo romanzo e' stato capace di dividere in due il blog: http://www.junerossblog.com/2010/01/il-grido-della-passione-di-robin-schone.html

Ed allora, riuscira' questo nuovo romanzo della Schone ," Il risveglio dei sensi", ad infiammare i nostri per animare una bella discussione?

Intanto, ecco che la nostra Lucilla ha gia' provveduto a scrivere una recensione. E' stata molto brava, a dire il vero, perche' non ha fatto molte anticipazioni sulla storia, il che non era facile.

E voi cosa ne pensate? A che punto della lettura siete?
Su, su che dobbiamo iniziare a leggere insieme Una notte per Sempre di Toni Blake...

Per leggere la nostra recensione, cliccate su Continua a Leggere.



Direttamente dalla scrivania di Lucilla.

 Elaine, americana del XXI secolo, mediamente infelice nel suo matrimonio con poco amore e nessuna passione, inspiegabilmente si ritrova a vivere nel 1883, nel corpo di un'altra donna; si dirà: il sogno di chiunque, svegliarsi una bella mattina e scoprire di potersene infischiare dei soliti problemi perchè si è diventati qualcun altro, in un altro tempo. Certo, capitasse a me mi risveglierei nel corpo di una minatrice o una operaia di fabbrica; Elaine, invece, si risveglia Lady!

E che lady: una ragazza bellissima, con 20 anni meno di lei e dotata di un marito che è la quintessenza della mascolinità e ricchissimo, il che non guasta.
Devo dire che l'autrice se l'è cavata abbastanza bene nello scansare facili trabocchetti, come l'adattarsi troppo facilmente alle usanze del tempo: Elaine, infatti, non si mette ad approfittare della nuova situazione ma, conscia delle differenze caratteriali fra lei e Morrigan, la sua nuova identità, tace e osserva il più possibile.
Ovviamente, il bel Charles, marito di Morrigan, tenterebbe anche una bertuccia ed Elaine , che di suo sarebbe passionalissima, viene da un matrimonio  molto molto tiepido con un tipo non troppo sveglio e quel bel manzo rappresenta una tentazione irresistibile.
Charles, dal canto suo, ha sposato Morrigan dopo il classico colpo di fulmine, portandola via da una famiglia orribile che la vessava in ogni modo; la ragazza porta in dote una governante odiosa e bigotta che l'ha obligata, a suon di botte e preghiere, a non consumare il matrimonio per un anno intero! Questo è stato troppo per il voglioso maritino, che ha finalmente deciso di esercitare i propri diritti coniugali servendosi dell'aiuto del Kamasutra, proprio un attimo prima dell'arrivo di Elaine. Cosa succederà? Si accorgerà che quella che tiene tra le braccia non è la sua fredda Morrigan, ma la passionale Elaine? E Morrigan, era davvero così innocente ed ignorante, in materia di sesso? Cosa rappresentano il ramo di vischio e la biglia di vetro che Elaine trova nascosti in un cassetto?
Trattandosi della Schone, il sesso c'è: tanto, dettagliato e coinvolgente. Si sa, quest'autrice scrive erotici e lo fa piuttosto bene. Se devo farle un appunto è proprio quello di esagerare nella quantità: ora, è vero che Charles sta aspettando da un anno, è vero che Elaine langue da 17 anni aspettando che il marito le faccia passare una notte di sesso come natura comanda, ma che ogni volta che i due si vedono lei coli come un limone strizzato mi sembra un pò troppo.
Non ho parlato a caso di limoni: l'autrice ci chiarisce nel dettaglio l'impiego anticoncezionale del sugoso frutto, con tanto di spugne introdotte in femminili pertugi, ricerca di semi dispersi e prestiti alla servitù!
Ci viene illustrato anche l'uso di creme emollienti e lenitive e non è trascurato nemmeno l'aspetto linguistico.... No, non è un doppio senso: Charles istruisce quella che crede la moglie nelle meraviglie dell'arte erotica indiana, traducendo per lei i termini più astrusi per indicare l'anatomia maschile e femminile e  vari stadi di eccitamento e soddisfazione reciproca.
Certo, ho avuto qualche riserva quando ho letto le descrizioni dei due protagonisti, entrambi bellissimi, altissimi, perfetti.... Non proprio rispondenti ai canoni di bellezza comuni per l'epoca. Ma vabbè, sorvoliamo.
Scopriamo con divertimento che la bellissima Morrigan ha le gambe e le ascelle pelose e Elaine tenta di depilarsi come può, mentre Charles, pur essendo un nobiluomo che non ha bisogno di lavorare, ama molto adoperare le dita....
Nel finale il romanzo si tinge di giallo, svaccando anche un pò, tra zii malvagi, riti magici e streghe cattive.
Nel complesso, però, si legge volentieri, le scene di sesso, pur sovrabbondanti, non disturbano, anche se a volte mi veniva la tentazione di  regalare un paio di mutande alla povera Elaine-Morrigan, anche se non dirò perchè.
L'autrice conosce il suo mestiere e si sente, come si sente l'approfondito studio del periodo storico scelto, che la porta ad evitare troppi luoghi comuni o di fare errori per quanto riguarda usanze e abbigliamento.
Un romanzo gradevole, non memorabile ma comunque godibile; un solo, ultimo appunto, signora Schone: con la frutta fermiamoci qui, la prego, nel 1883 gli europei stavano già importando frutta esotica, non vorrei sorprese!



14 commenti:

  1. Ma che bella presentazione! ^_^
    Io lo sto cominciando a leggere in lingua originale... e sono molto curiosa di vedere se e come perdonerò questa storia del salto nel tempo (cosa che non mi ha mai convinto del tutto, esattamente come le perdite di memoria e simili trucchetti letterari!) la Schone mi è piaciuta moltissimo nei suoi libri più che per la parte erotica (personalmente non trovo molto coinvolgente il suo modo di scrivere di sesso) per le complesse vicende che ci sono dietro, per le storie serie e credibili, per i drammi così poco da romance e per l'umanità così poco stereotipata che lei descrive. Uomini e donne veri e difficili e tutt'altro che perfetti, ma con dietro un sentimento forte come in poche altre scrittrici ho trovato. Per me la Schone scrive di sesso nudo e crudo, e così senza usare parole dolci parla d'amore e va dritta all'anima, mentre tante altre scrittrici riempiono le pagine di cuori batticuori e sguardi languidi... ma sotto sotto mi lasciano l'idea che ci sia più che altro il sesso!!! :-D

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  2. Proprio vero, Gio, la Schone non parla solo d'amore ma tratta anche problemi sociali attuali oppure tipici del periodo scelto; anche qui, esamina i guai di Elaine, propri dl nostro tempo, senza trascurare la vita di Morrigan e alcuni aspetti che dovevano essere tristemente comuni al suo tempo.
    Percio, non solo sesso e amore ma anche attenzione per alcuni problemi e tanta introspezione dei personaggi. Una gradita scoperta, laSchone, di cui ringrazio ancora Ross e Lady Akasha.
    Ciao
    Lucilla

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  3. Come al solito Lucil mi fai schiantà dal ridere!!
    Chiedo perdono ma io sono riuscita solo oggi a comprarlo!! Mi spiccio, mi spiccio!! (sento già la Ross che mi brontola!!!;)
    Comunque sono curiosissima viste le premesse della recensione!;)

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  4. Preparati, Sere: sarà moooolto interessante!
    Ciao
    Lucilla

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  5. Complice un viaggetto a sorpresa a Roma, l'ho letto ieri. Mi è piaciuto.
    Non c'è ancora la maturazione stilistica (credo) degli altri romanzi letti, ma sono d'accordissimo con Lucilla. Ottima recensione.
    Il sesso raccontato dalla Robin non è eccitante, non fa sognare, ma aiuta a conoscere e comprendere i protagonisti, i problemi che debbono affrontare e le loro scelte.

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  6. Io l'ho finito ieri, mi sono spicciata a leggerlo, comunque come idea non è niente male, insomma quante di noi non hanno mai sognato di svegliarsi in un'altro tempo? l'unica cosa facile per la protagonista è stata quella di ritrovarsi nel corpo di un'altra che con tutti i suoi difetti era comunque una bella ragazza, e vogliamo parlare dei peli superflui di Morrigan beh quella parte mi ha divertito molto è la prima volta che viene trattata in un romanzo storico, senza contare il fatto che Morrigan non si lavava neanche oddio che ribrezzo!
    Per il limone ecco questo tipo di anticoncezionale mi mancava e sono d'accordo con Lucilla, stop alla frutta. Mi è piaciuto molto come la Schone ha trattato i personaggi, ci ha fatto capire come sono loro, il carattere e anche come mai prendono alcune decisioni, insomma nel complesso un bel romanzo diverso dai soliti! (anche se per viaggio nel tempo io avrei preferito viaggiare con il mio corpo, non riuscirei a vedermi con la faccia di un'altra persona)

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  7. Lucilla, leggere le tue rece è sempre uno spasso! dei limoni avevamo parlato ampiamente ai tempi di Come d'incanto della Hoyt, ma la faccenda mi lascia comunque perplessa!
    Detto questo, il libro non arriva al livello degli altri della Schone, pur essendo godibilissimo e a tratti molto divertente! C'è da dire che, nonostante si noti che è il suo primo lavoro, i suoi personaggi sono sempre molto sfaccettati, non tanto il buon Charles, che un po' latita (ahimè, non tutti possono essere Ramiel!), quanto Elaine e Morrigan. In verità per una buona metà del libro sono rimasta spiazzata, sembrava non ingranasse, poi mi ha preso e il finale mi è piaciuto molto!

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  8. Sono lieta che la recensione vi sia piaciuta, ragazze; ho apprezzato il romanzo e il modo di trattare l'idea, certo non nuova, del viaggio nel tempo. Confesso che a volte non riuscivo a staccarmi dalla lettura per la curiosità di sapere cosa sarebbe successo....
    Lucilla

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  9. Premetto che ho adorato Il grido del desiderio (uno dei miei romanzi preferiti in assoluto) e amato/odiato Gli amanti dello scandalo, quindi la Schone in generale mi piace molto. Questo libro non è brutto, è scritto molto bene ed è molto curato nei particolari, solo che ho impiegato 5 giorni per arrivare alla metà, e la voglia di continuare a leggerlo è veramente poca. Che noia! Il commento di Martigov però mi fa ben sperare, magari migliora...
    Baci!
    Susa

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  10. L'ho finito, ma che fatica! Sono sintetica e dico che è semplicemente uno dei romanzi più brutti che abbia mai letto.
    Susa

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  11. Finito ieri sera!!
    Ragazze...senza parole... a me non è piaciuto per niente!!! L'ho trovato anche un pò angosciante...tra le violenze dello zio, la famiglia terribile, i biglietti minatori della vera Morrigan...l'unica cosa che mi è piaciuta è stato il finale! L'accettazione di Elaine da parte di Charles... per il resto veramente noioso!!!
    SereJane

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  12. Finito... e in effetti sul finale diventa un po' angosciante, ma anche questo è "tipico" della Schone (che infatti alle volte mi fa proprio paura!). Un libro insolito, che non posso dire mi abbia entusiasmato, ma nemmeno mi è dispiaciuto. Si salva perché è interessante la descrizione dell'epoca dal punto di vista di una donna contemporanea, ma mi lascia con la domanda di come veramente se la caverà, di come fa lui ad accettare quel che è accaduto, di che tipo di rapporto sapranno costruire... è come se fosse un romanzo finito troppo presto. Direi che dal mio punto di vista la Schone è molto cresciuta da questo romanzo in poi!

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  13. Mi associo al commento di @Gio. La Schone ne ha fatta di strada da questo libro, forse e' stato un bene che l'abbiamo conosciuta gia' piu' "matura", altrimenti non so se l'avrei piu' letta.
    Le emozioni ci stanno, sa scrivere veramente bene la donna, ma molte cose sono lasciate al caso. Il protagonista, se vi fermate a pensarci, e' un bel citrullo, accetta una situazione irreale, senza domande...e poi nel finale, arriva il dottore, e....le parla? la cura? cosa dice? Nulla...buio! si salta subito alla conclusione, sconclusionata, oserei dire.

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  14. Devo essere sincera,quando ho iniziato a leggerlo ho cominciato ad avere il sospetto che mi sarei annoiata. Non amo molto i salti temporali, però devo dire che qui veramente la protagonista ha un atteggiamento plausibile...insomma, in tutti i modi cerca di adeguarsi,ma chiaramente paragoni con il XX secolo sono sempre dietro l'angolo, ma soprattutto si creano dei momenti e delle scene che a stento ti fanno trattenere alcune risate. Non voglio far troppo spoiler, ma il momento del ciclo mestruale è stato reso veraemnte bene.
    Concordo con chi diceva che il finale è un pò troppo arrendevole, nel senso che i l'ho trovato molto confuso e frettoloso, ma soprattutto mi aspettavo qualche altra giustificazione o chiarimento perché le cose fossero andate a quel modo.
    Non ho gradito il riferimento al druidismo,lo conosco poco e francamente mi interessa anche meno, ma chiaramente in qualche modo il salto temporale e lo scambio di corpo doveva esseree giustificato.
    Le scene di sesso, bè in effetti son parecchie, ma non mi hanno dato particolarmente fastidio...forse scoprire altre cose della vita di Morrigan è stato molto più difficile.
    Ed infine posso sicuramente affermare che, se avessi letto questo libro della Schone prima di altri, probabilmente, come Ross, non so se avrei continuato ad acquistarla.

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