Come leggere Romance e...sopravvivere!

 Parto dal post di riflessione della nostra Juneross (LINK), che ha raggiunto il suo scopo e mi ha costretta a riflettere: il mio palato di lettrice si è evoluto?
Come molte di voi leggo da sempre. Sono approdata al romance 3/4 anni fa, non credo che questo tempo faccia di me una veterana del genere. L’ho conosciuto attraverso il sottogenere medioevale che, con i suoi valorosi cavalieri dall’armatura scintillante, damigelle (più o meno intraprendenti) in “pericolo”, castelli antichi tutti pietre, arazzi, focolari ed umidità, è molto “favola”. Alla lunga  else e spade (e rispettivi foderi)  han cominciato ad infastidirmi e a rovinarmi il gusto della lettura. Sono quindi passata al regency… meraviglia!!! Balli, saloni, vestiti favolosi, passeggiate al parco, corteggiamenti da sogno. Ma dove le mettiamo le convenzioni soffocanti da rispettare ad ogni costo? Purtroppo la veridicità storica, d’obbligo per un Romance storico di livello, spesso “cozza” contro la fantasia di un’autrice, e senza inventiva le trame diventano ripetitive, anche se composte da penne talentuose. Insomma … talvolta  il risultato è talmente inverosimile da risultare illeggibile, oppure talmente coerente storicamente da risultare piatto. Non parlatemi neppure, poi, di personaggi clichè come tutori, homo alpha, sceicchi…  che passo subito oltre, senza neppure fermarmi un attimo. Ricordate, giusto per chiarire il mio punto di vista a riguardo, il mio giudizio su “La sposa rapita” di Johanna Lindsey ? (LINK)
E cosa rimane? Non pensate che io non legga più! Giammai!
Seleziono pochi storici, di autrici-garanzia, mai ad occhi chiusi, ma documentandomi, leggendo trame e giudizi.  Qualche paranormale per staccare: nulla di angosciante, pochi vampiri, ma temi magici, onirici, misteriosi, e, perché no, con sfumature fantasy e sci-fi. Molti Romantic suspense, che hanno quella dualità di adrenalina e romanticismo che, se ben dosata, è irresistibile; la scelta in italiano non è molta, ma mediamente di alto livello.
E poi molti contemporanei. Mi conquistano i libri autoconclusivi frizzanti e ritmati. Mi piacciono le saghe familiari, solitamente non lunghissime (si tratta, in media, di 3/4 libri), che  inseriscono la storia di ogni componente della famiglia all’interno di una storia quadro generale, ponendo come tema centrale legami famigliari fortissimi, valori veri, forti ed indissolubili. Non disdegno anche le serie ambientate in piccole cittadine paradisiache (Cedar Cove, Virgin River…), solitamente composte da più libri, ma più movimentate per la varietà di personaggi che si alternano, con la costante di qualità come solidarietà, disponibilità, affiatamento, amicizia vera e profonda; le cittadine stesse sono le vere protagoniste, hanno anima e fascino. Questi romanzi,  se sviluppati coerentemente, se valorizzati da percorsi di crescita, maturazione, redenzione o rinascita, se arricchiti da caratterizzazioni psicologiche verosimili e curate, sono libri di valore. E li scelgo perché sono catartici, liberatori: sono pillole di ottimismo, veri antidepressivi su carta, mi permettono di sognare la luce in fondo al tunnel e  mi donano positività.  Io ho trovato la mia ricetta: funziona, per ora. Devo destreggiarmi tra serie disordinate ed essere oculata ed attenta nelle mie scelte (questo sempre!!!) ma ce la faccio, con qualche delusione accettabile nel bilancio generale.
E per il futuro? Vedrò di seguire gli impulsi evolutivi del mio gusto letterario in continuo fermento.
Ed ora a voi, amiche: volete anche voi sempre qualcosa di nuovo da leggere? Siete d’accordo con me che quando subentra la “crisi” e l’apatia ci investe, bisogna darsi da fare e variare? Quali sottogeneri preferite? Credete che le Case editrici abbiano una scelta sufficiente e soddisfacente per ognuno di essi? Ma, soprattutto, siete lettrici curiose ed eclettiche o siete tra quelle che identificano il genere romance con il sottogenere storico?



Cliccate sulla foto per ingrandirla :)


Noco
 




 

16 commenti:

  1. Certo che sono dì'accordo, Noco, almeno per quel che mi riguarda!
    Il mio idillio col romance data ormai dall'infanzia, con periodi più o meno lunghi di pausa e frequenti tuffi in ogni tipo di genere: paranormale, giallo, qualche contemporaneo tipo Virgin River, ma anche storia pura, biografie e moltissimi saggi.
    Il romance è evasione, ma questo non vuol dire che qualsiasi cavolata mi stia bene: le storie assurde, con incongruenze e ambientazioni fuori dalla realtà le rifiuto a priori. Se volessi leggere un libro storicamente mal documentato e scorretto, preferirei uno steampunk, almeno so cosa trovo.
    Per il resto ormai ho l'esperienza necessaria ad evitare molte delusioni.
    Ciao
    Lucilla

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  2. Cassandra Rocca3 maggio 2012 12:13

    A quanto vedo l'apatia regna sovrana... Mi consola sapere che non sono l'unica! Infatti, pur essendo una mangiatrice di libri da 15 anni, ultimamente faccio fatica a scegliere i miei acquisti. Il romanzo storico mi ha un pò stancata, e mi sono buttata con più interesse verso i contemporanei e i paranormal ("soft", niente di troppo eccessivo!). Se voglio certezze mi restano sempre Heather Graham e Nora Roberts, vecchie glorie che non mi stancano e mi danno anche quel tocco di giallo che non guasta mai...
    Per chi legge tanto, e da tanto, diventa quasi normale "pretendere" qualcosa in più o fare a pezzi un libro, ma spaziando su vari generi, anche quelli un pò mischiati che si trovano adesso, forse si riesce ad aggirare un pò il problema... Per un pò! :)
    Cassie

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  3. Elena concordo con la tua riflessione !
    Prima di approdare al Romance ero una lettrice di thriller e gialli, e poi l’incontro che mi ha fatto appassionare al romance e’ stato Il Fiore e la Fiamma della Katheleen Woodiwiss: da lì e’ stato amore a prima vista con il genere : ovviamente , all’inizio identificavo il Romance solo con il Romanzo Storico , forse perché storie di tempi lontani che possiamo solo immaginare e sognare.
    Poi con il tempo ho iniziato ad alternare i generi perché dopo un po’ che leggo libri dello stesso genere ho bisogno di cambiare, anche se, devo dire la verità il genere che resiste più a lungo, e che meno fa sentire questa esigenza e’ il Romantic Suspence, proprio per il suo mix di romanticismo e adrenalinico che lo caratterizza..!
    Insomma il mio tipo di lettura si sposta da un genere all’altro con un debole per il RS!
    L’unico genere che non mi piace sono gli YA, ma per il resto le mie letture si spostano periodicamente da un genere all’altro..!
    Condivido il tuo commento sul “ potere terapeutico” della lettura : aiuta tantissimo nei momenti dove siamo giù di corda perché permette di evadere di pensare alla storia e viverla con i protagonistici, permettendoci di staccare dalle preoccupazioni che ci assillano e dando tregua ai pensieri…
    Penso che chi ama leggere e’ fortunato perché e’ una passione che aiuta a riempire quei momenti di tristezza che puntualmente arrivano , soprattutto oggi con i tanti problemi che ognuno di noi deve affrontare ogni giorno!!

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  4. Quoto Lucilla e Cassandra....certi schemi alla lunga risultano usurati, molto tra parentesi vi dirò che se voglio accoccolarmi nella forma rassicurante della ripetitività d'antan, trangugio dosi massicce di Barbara Cartland ( Dame ne ha prodotto così tanti che non finiscono mai!) :) Per il resto, amo lo storico che osa un pò: tanto per restare in Italia, ho apprezzato la scelta di Mariangela Camocardi che ha ambientato Chi voglio sei tu nella belle epoque, i vari capitoli lungo i secoli de Il falco e la rosa, mentre uno dei miei preferiti resta L'ombra del passato di Ornella Albanese, un ottocentesco "mediterraneo" e senza troppi vezzi affettati. Mi piace il contemporaneo ben scritto, anche le storie alla Virgin River, il paranormal lo apprezzo a piccole dosi, non mi dispiace qualche brivido. Una domanda/ provocazione: secondo voi c'è spazio per lo sviluppo di un romance a sfondo vintage, ambientato negli anni cinquanta e sessanta? Chissà...

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  5. Leggo diversi generi letterari. Per quanto riguarda il romance, preferisco quello di ambientazione storica ed è molto raro che mi rivolga al contemporaneo. Mi piacciono molto le storie ambientate in Inghilterra nell'Ottocento, ma non disdegno il setting italiano sette-otto-e inizio novecentesco.

    Proprio perché leggo un po' di tutto, i libri che mi ritrovo tra le mani variano spesso per genere, quindi non si può dire che subentri l'apatia: quando ho fatto il pieno di romance, leggo un fantasy o altro.

    Tra i sottogeneri del romance, mi piace il romantic suspence (ahimé, sempre di ambientazione storica), tipo la serie Arcane Society di Amanda Quick.

    Leggo romance pressoché esclusivamente in lingua inglese, fa eccezione qualche autrice italiana, quindi non so che tipo di scelta offra l'editoria italiana, con tutta probabilità l'inventario è un po' ristretto rispetto a quello statunitense (vedi Arcane Society nominata prima).

    Non identifico il romance con il sottogenere storico, ma mi sembra di aver fatto intendere che mi piace leggere soprattutto quello.

    Ludo.

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  6. P.S. Mi piace anche il sottogenere mystery, tipo le Lady Julia Grey Novels di Deanna Raybourn.

    Ludo.

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  7. Noco, io forse leggo romance da meno tempo di te. Ho iniziato con la Brockmann e da lei il mio panorama romance si è irradiato.
    Sono fortunata, perché leggo solo in inglese (a parte le autrici italiane, ovviamente), quindi il mio orizzonte è ben più vasto di quello della stragrande maggioranza delle lettrici italiane. La mia scelta di titoli e di autrici - grazie ad internet - è sconfinata, nel vero senso della parola. Se non fosse così, condividerei il tuo pensiero in pieno.
    Ultimamente leggo forse più contemporaneo (RS e non) che storico, e in ogni caso alterno sempre un romance con un action thriller (anche qui, leggendo in inglese, spazio che è un piacere) o con un classico. Non mi annoio, e l'unica frustrazione che ho è quella di non stare dietro a tutti i libri che compro o che metto nella mia wishing list.
    Bel post, complimenti.
    Ciao
    Viv

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  8. Magari sarò un po' troppo di bocca buona, ma difficilmente un romance mi delude proprio su tutta la linea; magari nn mi entusiasma, però ci trovo sempre qcs di buono, un personaggio, una situazione o altro che me lo fanno apprezzare, nonostante tutto (l'eccezione che conferma la regola, ultimamente, è stato "Shopping con Jane Austen"). Certo, poi ci sono i romance che ti restano nel cuore, quelli di cui, a distanza di anni, ricordi ancora alcune scene e personaggi, ma qs è un'altra storia.
    Anche x me il romance è un rifugio, il mio castello incantato dei sogni che mi aiuta ad affrontare meglio la realtà; qualche volta capita che un sottogenere sia un po' "sovraesposto", ma, dato che leggo un po' di tutto, a me basta cambiare genere x superare la noia. In effetti, quando ho ricominciato a leggere qs genere 9/10 anni fa lo identificavo più che altro con lo storico, mi pareva impossibile che altri scenari potessero ospitare romantiche favole d'amore, poi ho imparato quanto fossi in errore.
    Ciao a tutte.

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  9. Leggo romance da solo due anni, quindi non mi sono ancora stancata del genere che leggo per rilassarmi. Mi piace molto la saga di Virgin River, la Roberts,anche alcuni destiny, il paranormal romance (Ward, Ione, Adrian, Feehan...), la Wildes, la Kleypas, certi extrapassion, gli storici purchè divertenti ed avvincenti (tipo quelli della Jordan, della Mason,della Woodiwiss, della Cornick ecc),Linda Howard,la Rice, insomma di tutto di più.
    Isa

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  10. Adele V. Castellano4 maggio 2012 11:10

    Riflessione per riflessione, è vero Noco e grazie per avermi fatto riflettere. Si cambia, si cresce, si diventa esigenti e per chi non ha la fortuna di leggere in inglese come l'amica Giorgette, è un bell'handicap visto che l'editoria italiana fa di tutto per renderci la vita difficile (serie pubblicate con frustranti pause o non concluse, tagli di capitoli interi e traduzioni da far vergognare. Meno male che leggo in francese e questo mi aiuta, in Francia (anche lì) sono più avanti di noi (già letto Lover Unleashed della Ward -Toni Manello e Payne... BELLO!, tanto per dire). La lettura evolve come i fatti della nostra vita e quindi non stupiamoci se abbiamo voglia di cambiare o diventiamo esigenti.

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  11. Per rispondere a Patrizia, un romance ambientato nei favolosi anni 60? Magari!!!! Io sono cresciuta con Grease, Happy days, i film di Audrey Hepburn, Doris Day - chi ha letto "Non sparare, baciami? Insolito e divertente - Sandra Dee...Che atmosfera!!! Per cui ben venga esplorare nuovi ambiti storici. Il primo novecento, la seconda guerra mondiale, il boom economico del dopoguerra sono, secondo me, altri interessanti scenari.
    Susanna

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  12. @Susanna Se sei interessata a un romance ambientato negli anni Sessanta, ti consiglio di dare un'occhiata a L'ultima lettera d'amore di Jojo Moyes. Non si tratta, però, di un romanzo leggero alla Ricordati di me di Sophie Kinsella, con il quale, tuttavia, ha in comune dei temi (perdita della memoria e relazioni adulterine).

    Ludo.

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  13. Ringrazio Susanna e anche Ludo...le ambientazioni storiche un pò "alternative" sono un argomento che mi interessa molto...

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  14. @Ludo ho cercato in giro la sinossi e nonostante mi incuriosisca mi frena un po' l'idea dell'adulterio.Ma se dici che ne vale la pena...Grazie mille
    Susanna

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  15. @Susanna Ora, l'ho trovato scritto bene ed è estremamente ben strutturato, ma è anche un romanzo sofferto e drammatico nei toni e nei temi. Diversi mesi fa se ne è parlato in breve su questo stesso blog:

    http://www.junerossblog.com/2011/06/consigli-per-gli-acquisti.html

    Io stessa l'ho recensito su Amazon.it e, pur avendolo apprezzato, riconosco che non è stato il romanzo giusto al momento giusto.

    Prova a leggere un po' delle opinioni che trovi in giro per capire se può sposarsi con la tua sensibilità e lo stato d'animo del momento.

    Ludo.

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  16. P.S. Ho recensito la versione inglese (ma in italiano): The last letter from your lover.
    Ludo.

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