Il Mondo Rosa!






E' da un po' che questa idea mi frulla per la testa, e poi proprio grazie ai commenti che avete lasciato nel post della lettura collettiva, ha preso forma. Mi ha colpito in particolare il commento di una nostra amica, Lucy-One, che ci chiedeva come mai fossimo cosi severe nelle critiche di quel partcolare romanzo.LINK
In effetti, a ben pensarci, le nostre sono chiamate letture di intrattenimento, quindi non ci sarebbe molto da dire, recensire, criticare ed anche angosciarsi per aver speso dei soldi inutilmente. Niente da fare, dopo anni di lettura, per noi il romance non e' un genere di intrattenimento!
Eppure, malgrado tutto, il rapporto della lettrice con il romance e' cambiato....forse perche' ormai siamo delle veterane?
O forse perche' siamo piu' emarginate, istruite, abbiamo una marcia in piu' rispetto alle lettrici del secolo scorso?
Cosa cerchiamo dunque in un romanzo? Non pensate anche voi che ormai i nostri canoni siano cambiati, e che il metro di misura con cui scegliavamo le nostre letture si e' evoluto?
Ad esempio: bastava leggere nel titolo del romanzo sceicco o greco, et voila' il libro doveva essere nostro. Poi e' arrivata la caccia alle scrittrici piu' quotate nel mercato "nero" dell'usato: Garwood, Lindsey, Balogh....  occhi chiusi e si comprava, anche a somme esorbitanti, il libro tanto sospirato.
Ed oggi? Dopo aver superato il momento dei romanzetti, dopo aver accertato che le quotatissime autrici scrivono anche libri bufale, oggi come compriamo? Se malgrado dopo anni di lettura ancora riusciamo ad incaxxarci perche' ci sentiamo prese in giro dalla favoletta che la scrittrice ci ha propinato, allora quali sono i nostri nuovi standar?
Magari,  siamo solo troppo severe nelle nostre critiche e ci aspettiamo di piu'....ma di piu' di cosa?

Lo so, e' un post pieno di domande, portate pazienza, sono in un momento di riflessione ( non vi agitate, passa subito!), se mi darete una mano voi con i commenti ritrovero'...la dritta via che ho smarrita!


Juneross





 

8 commenti:

  1. Ross, è un bellissimo post di riflessione, mi sono ritrovata in tutto quello che hai scritto, e credo di essere anch'io "maturata" nelle letture... è vero che ho poco tempo per leggere e proprio per questo cerco di scegliere sempre delle cose che possono piacermi davvero, ma spesso senza esserne soddisfatta del tutto...
    Sono troppo esigente io? Forse, ma non credo, perchè io davvero cerco l'intrattenimento puro, cerco la facilità della lettura, ma cerco anche la simpatia e la sorpresa, e anche avendo poche pretese si resta lo stesso deluse.
    Non basta essere la Balogh per scrivere un libro piacevole, su questo si può essere tutte d'accordo!
    E allora che si fa? Io continuo a provare :)
    Baci a tutte,
    Lety

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  2. Per quanto mi riguarda, cerco sempre intrattenimento e una piacevole evasione nei romance che scelgo. Tant'è vero che ci rimango male quando prendo delle 'cantonate'. Mi viene alla mente, per esempio, L'ultima lettera d'amore di Jojo Moyes. L'ho trovato un libro ben scritto e strutturato e l'ho apprezzato, ma stavo cercando qualcosa di più leggero, meno elaborato e meno drammatico.

    Ciò detto, faccio attenzione alle mie scelte, anche quando punto su letture piuttosto leggere. Ad esempio, quindi, dopo aver avuto delle brutte esperienze con Karen Hawkins e Delilah Marvelle, non so se mi azzarderò a sceglierle di nuovo. Di solito con la Balogh - in inglese - vado sul sicuro, ma devo sentirmi decisamente conquistata dalla trama.

    Ludo.

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  3. il genere romance mi piace molto, ma quando leggo cerco soprattutto l'intrattenimento.

    Rispondo:
    Eppure, malgrado tutto, il rapporto della lettrice con il romance e' cambiato....forse perche' ormai siamo delle veterane?
    le donne cambiano e adesso vogliono qualcosa di più

    O forse perche' siamo piu' emarginate, istruite, abbiamo una marcia in piu' rispetto alle lettrici del secolo scorso?
    sicuramente anche questi fattori contano nel cambiamento femminile

    Cosa cerchiamo dunque in un romanzo?
    delle piacevoli ore di lettura, per dimenticare tutto il resto

    Non pensate anche voi che ormai i nostri canoni siano cambiati, e che il metro di misura con cui scegliavamo le nostre letture si e' evoluto?
    sì, lo penso anche io e sono d'accordo.

    Ad esempio: bastava leggere nel titolo del romanzo sceicco o greco, et voila' il libro doveva essere nostro.
    Io ancora scelgo in base a queste parole nel titolo O_O

    Poi e' arrivata la caccia alle scrittrici piu' quotate nel mercato "nero" dell'usato: Garwood, Lindsey, Balogh.... occhi chiusi e si comprava, anche a somme esorbitanti, il libro tanto sospirato.
    anche la scrittrice conta. se mi è piaciuta una volta tendo a risceglierla

    Ed oggi? Dopo aver superato il momento dei romanzetti, dopo aver accertato che le quotatissime autrici scrivono anche libri bufale, oggi come compriamo?
    sì, non sempre i loro libri risulntano emozionanti e sono giustamente delle bufale, ma è che ormai quando hanno la fama non si impegnano più tanto

    Se malgrado dopo anni di lettura ancora riusciamo ad incaxxarci perche' ci sentiamo prese in giro dalla favoletta che la scrittrice ci ha propinato, allora quali sono i nostri nuovi standar?
    Magari, siamo solo troppo severe nelle nostre critiche e ci aspettiamo di piu'....ma di piu' di cosa?
    a volte non chiedo di più e mi piacciono esattamente come sono.... altrimenti cambio genere...

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  4. Questo post è davvero interessante...anche dal mio punto di vista, dato che mi considero una lettrice romance "di ritorno". Mi spiego: ho letto molto rosa da ragazzina, poi, da onnivora compulsiva della carta stampata qual sono, ho spaziato più su altri generi, salvo poi tornare a dedicare tempo al romance e accorgermi che mi piaceva forse più di prima...proprio come spazio di relax, evasione e sogno, ma anche opportunità di narrare sentimenti, usi e contesti storici. Credo comunque che la stessa presenza di blog come questo testimoni l'evoluzione- oserei dire culturale- delle lettrici, che sono in grado di scegliere sottogeneri, saghe, autrici, di sviscerare la psicologia dei personaggi, capire se le scene sono ben calibrate, apprezzare un linguaggio adeguato; tante leggono anche in inglese. Sentiamo spesso ripetere che viviamo nell'era della comunicazione: credo che questo serva anche a modificare, talvolta affinare il palato di cerca semplice evasione: una maggiore offerta, insieme a un maggior confronto, rende le scelte più mirate.

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  5. Io, invece, appena leggo sceicco o greco nel titolo faccio volare il romanzo... ;)
    Juneross, tu scrivi: "...il rapporto della lettrice con il romance e' cambiato....forse perche' ormai siamo delle veterane?"
    Ma certo che è così. Dopo più di venticinque anni di letture e una manciata di capolavori io sono sempre alla ricerca di un altro DIK e non mi accontento di nulla di meno. Ma anche qui ci sarebbe da discutere perchè naturalmente quello che per me è un capolavoro, per altre non lo è e viceversa. Voi osannate la Balogh e io scappo. Voi venerate zia Lisa ed io la trovo brava ma non entusiasmante...Ma non toccatemi la Robards o mi attacco alle caviglie come un bastardino!!!
    E poi, scusatemi, cosa c'è dopotutto di male ad appassionarsi, accalorarsi e qualche volta pure incaxxarsi per le nostre letture. Noi donne siamo fatte così, portate all'analisi. Che bello vivisezionare un romanzo e studiarlo nei minimi particolari per poi confrontarsi assieme e magari anche riderci un po' su!
    Susanna
    P.S. ...ed anche spudoratamente O.T. ...mi è arrivato l'ebook reader ed ho appena finito di leggere il mio primo libro...UAUUUUU!!! Evviva la tecnologia!!!!

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  6. Dal mio punto di vista, la risposta è: noia!

    .....e questo, grazie ai nostri editori troppo timorosi a pescare novità anche fra i vari sottogeneri del romance!

    Forse, noi lettori, abbiamo la colpa che ci accontentiamo troppo di quel poco che ci viene proposto!

    mor

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  7. Post molto interessante, cara Ross e vorrei quotare in tutto Patrizia: mi riconosco nel suo essere lettrice rosa "di ritorno".
    Credo che, soprattutto, siamo cresciute: quello che ci faceva sognare a 15 anni oggi sa di scontato ed anche se un certo tipo di situazione continua a piacere ha preso, inevitabilmente, il sapore del "già visto".
    Comunque, se devo basarmi sulla mia esperienza, le prime letture rosa erano tutte magiche, tutte nuove ed esaltanti; dopo tanti anni di letture eterogenee sono maggiormente in grado di distinguere un'ambientazione accurata da una bufala, e le esperienze di vita inevitabilmente modificano un pò i gusti... non del tutto, eh: i romanzi con lo sceicco o il greco nel titolo li frullo oggi come allora!
    Ciao
    Lucilla

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  8. Io dico sempre"Non è bello ciò che è bello,ma è bello ciò che piace". Sono apassionata di romance da circa 10 anni,da quelli soft(es:Harmony Collezzione),a quelli storici,ai paranormal fino a quelli erotici(i miei preferiti). C'è chi cerca un genere particolare,a chi piace anche solo per un'pò di svago i classici romance(tipo gli Harmony Collezzione). Anche se devo fare una piccola critica agli editori nostrani,che secondo me non danno molto spazio al genere erotico;certo c'è la Harmony che pubblica la collana passion,anche se avvolte non pubblica molti romanzi veramente hot come invece fa la Hrlequin in lingua inglese,ma spesso ne pubblica alcuni leggermente più spinti del solito,ma sempre un'pò mielosi.
    Veramente hot intendo storie del tipo"Gli amanti"il tanto discusso romanzo della scrittrice Eden Bradley. Certo ne vengono pubblicati alcuni di veramente bollenti,ma ancora molto pochi rispetto gli altri generi romance.
    Mi piacerebbe che almeno la Harmony osasse di piu con questo genere.

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