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Le ossa della principessa di Alessia Gazzola

Ve l'avevo promesso, ricordate? LINK
Ero arrivata alla conclusione che le mie letture romance avessero condizionato troppo il mio mondo, sono diventata troppo buonina, e quindi sono partita risoluta e ho scelto un nuovo genere, beh, almeno per un pomeriggio.
La mia curiosita' e' stata attratta da una vecchia conoscenza Alice Allievi, che avevo lasciato al primo anno di specializzazione come medico legale. Ora Alice e' al suo terzo anno, ma ancora nessuno ci crede che potrebbe diventare medico. Nemmeno i suoi genitori,infatti proprio come lei stessa afferma:
se qualcuno sta male in mia presenza, mia madre dice sempre "dobbiamo chiamare un medico" come se io non lo fossi affatto.
Giusto, avete ragione, un medico legale, quello che taglia ed esamina i cadaveri per intenderci, non e' la stessa cosa di un medico curante, ma immagino che  un minimo di medicina generale la debba sapere lo stesso.

Dicevo di aver conosciuto Alice Allievi qualche anno fa, quando pestava cacchette, non di proposito naturalmente, ma per una sbadata come lei era impossibile scansarle. Al terzo anno di specializzazione rimane ancora la ragazza imbranata, incasinata con i suoi amori, presa di mira dai superiori, ma con un sesto senso cosi formibabile che Calligaris, ispettore di polizia, ha gia' deciso per lei: il suo futuro e' da investigatrice. Anzi, il buon uomo ha gia' deciso: al prossimo concorso per la polizia, sara' stesso lui che compilera' la domanda per la ragazza. Forse nella prossima avventura Alice decidera' di lasciare l'Istituto di Medicina Legale?

Vi racconto qualcosina della storia.

La collega antipatica di Alice scompare letteralmente nel nulla, e a distanza di qualche giorno vengono ritrovate le ossa...di una principessa. O perlomeno  potrebbero essere quelle di una principessa, perche' vicino ai resti viene rinvenuta una coroncina di plastica,si, proprio una di quelle che usano le bambine per giocare. Nelle tasche dei jeans un biglietto della metro e una moneta da 2 euro. Brrr...non vi scende un brivido dietro la schiena? 
Non vi dico di piu', in fondo si tratta di una storia accuratamente ricostruita e ogni piccola antipacipazione potrebbe rovinarvi la lettura.
Di una cosa pero' posso assicurarvi, una volta iniziato a leggere il libro, vorrete arrivare fino in fondo, vorrete dare un nome e un volto alla principessa e soprattutto non vedrete l'ora, assieme a Alice, di scoprire la verita'!
P.s. Tenete d'occhio la nonnina di Alice, potrebbe iscriversi al circolo del Presepe del vostro paese pur di tenervi d'occhio.
 
Buona lettura 

Juneross

 







Commenti

  1. Ross ho capito che è una bocca di rosa e non hai nulla di cui sparlare, ma un po' di particolari in più? Tirchia!
    Ci lasci così, con l'informazione a metà...

    RispondiElimina
  2. giusto june ross.... io fra un compito ed un altro sto letteralmente divorando questo libro che è una riuscitissima commistione di noir, commedia e perchè no un filino ma proprio un filino di romance atipico... questo tra l'altro mi sta piacendo ancor più degli altri della serie.... Alessia Gazzola sta crescendo.....

    RispondiElimina
  3. Si vero, la Gazzola sta crescendo, ricordo che uno dei primi, forse il secondo?, c'erano troppi periodi morti...

    RispondiElimina
  4. Vi pare che potrei perdermelo? Adoro le principesse.... Morte!
    Sei in lista, alessia. Lista di lettura, stai tranquilla! :)

    RispondiElimina
  5. Io ho letto i primi 3. Dire che mi piace tantissimo non rende l'idea di quanto mi sia appassionata alla storia di Alice Allevi. Amore c'è. Suspense c'è.Divertimento c'è. Groppone alla gola da personaggi maschili c'è. Contesto moderno c'è.Presenza personaggi sui generis c'è,ecc....Insomma ci sta tutto.Da leggere rigorosamente in ordine di pubblicazione.

    RispondiElimina
  6. Un romanzo bello, bello, bello. Cosa posso aggiungere? C'è tutto l'ambivalente intreccio che ogni legame, sentimentale, familiare, d'amicizia, porta in gioco, c'è un alone di esotismo archeologico, ci sono divergenze di valori, dubbi, speranze, il tutto raccontato con mano leggera e con un ritmo morbido ma terribilmente coinvolgente,,,da rimanerci incollate. Infine, permettetemi di citare la frase riportata sulla fascetta... "L'amore è come una medicina. fa bene fno a quando non leggi gli effetti collaterali"
    Pat

    RispondiElimina
  7. Come mi siete mancate ragazze!!!
    Aggiunto alla lista della spesa.

    RispondiElimina

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