Voglia di ridere? Mood Ironico!




E oggi ci facciamo quattro risate! Anzi, non quattro ma sei! Perché non ridere con l'amore? In fondo le amanti del Romance non son mica delle musone! Beh, non tutte almeno...
Eccovi dunque una bella carrellata di YOUFEEL, che introducono le ospiti di oggi.

PERFECT COUPLES di Deborah Desire


Ritrovarsi senza partner a un reality per coppie era la cosa migliore che potesse capitarle! 
Silvia aveva sognato un San Valentino diverso, fatto di cioccolatini, fiori e tanto amore. Così quando proprio quel giorno si vede recapitare la busta rosa di Perfect Couples, il reality per coppie a cui doveva partecipare con il fidanzato fedifrago, il primo istinto è quello di gettarla in fondo al cestino. Poi però la sorella le suggerisce un piano B. Perché non trovare un sostituto? Il premio in palio per la coppia vincente è un matrimonio in diretta tv, una luna di miele da favola, ma soprattutto un milione di euro! Per una cifra del genere Diego, un vecchio ex con problemi finanziari, potrebbe essere interessato a fingere di essere ancora pazzo di Siliva. Certo, per entrambi non sarà né facile né piacevole… Ma perché non provare? Così nell’incantevole isola di Tenerife lo show ha inizio. E tra prove, televoto e costumi di scena Silvia e Diego si ritroveranno molto più vicini di quanto “temessero”. Ma non si può sfuggire alla regola di Perfect couples. Vince solo la coppia perfetta. Una storia brillante e ironica in cui l’amore va in diretta… 



TUTTA COLPA DEL MARE di Chiara Parenti

Lettura consigliata agli astemi – perché cambino idea!

La vita di Maia Marini procede a vele spiegate verso la felicità: un fidanzato appartenente a una prestigiosa famiglia, un lavoro presso una delle più rinomate agenzie di comunicazione di Milano, tre amiche splendide con cui trascorrere il weekend per festeggiare l’addio al nubilato di Diana, la futura cognata! Peccato che la meta prescelta sia la Versilia, dove Maia ha passato le vacanze fino all’estate dei 16 anni. Ritornare nei luoghi in cui ha lasciato il cuore e rivedere Marco, il primo amore, la manda in tilt. Così decide che qualche mojito non potrà farle male… e anzi l’aiuterà. Il mattino dopo, però, Maia non ricorda niente. Non ha idea di cosa abbia combinato durante quel folle venerdì notte. In compenso, però, lo sanno i suoi 768 amici di Facebook. Cercando di ricucire una situazione compromettente e compromessa in ogni settore della sua vita, Maia si troverà a porsi una domanda fondamentale: e se invece che la fine di tutto, fosse solo un nuovo inizio? Perché se è vero che l'alcol fa fare pazzie, è altrettanto vero che a volte aiuta a fare la cosa giusta!



TUTTO TRANNE IL VISO di Camilla Carota

Mai fidarsi delle apparenze, di qualsiasi tipo.

Abbandonata dal fidanzato con un post-it e sepolta dalle bollette, Marina decide di subaffittare una stanza del suo appartamento ad Alice, l’amica di un'amica, la classica ‘brava ragazza’. Ma ben presto si accorge che la sua coinquilina ha una vita molto movimentata, fatta di lingerie sexy e sussurri oltre la porta. Perché la ragazza per pagarsi gli studi fa la webcam girl e in poco tempo trasforma la casa in un luogo d’appuntamenti virtuali. Marina dapprima è scandalizzata, poi – attratta dai facili guadagni – decide di provare! Alice si offre di iniziarla all’arte della seduzione, per farla entrare nel mondo dorato dell’amore digitale in cui ci sono due regole: mai mostrare il viso e mai innamorarsi di un cliente. Ma tra Rambo, ragazzomoltocattivo e sonotuttotuo, una sera la luce rossa si accende per nocciolo.85 . E Marina inizia a infrangere una regola…. Divertente, pazzo, fuori dalle regole: da oggi una webcam vi sembrerà molto più affascinante…


SOTTO IL SEGNO DEI PESCI di Letizia Draghi

Qualunque sia il vostro tema astrale meglio non       
contraddire Saturno!

In un villaggio turistico alle Maldive, in quel punto in cui il mare è più azzurro dell’azzurro e i pesci appaiono in ‘alta definizione’, la giovane animatrice Rachele Pallavicino si guadagna da vivere facendo l’oroscopo per i clienti. Ma ad attenderla sull’atollo c’è Giove in Cancro, ovvero Edoardo Della Valle, un imprenditore tanto eccentrico quanto bello (d’altra parte quale Scorpione non lo è?). Rachele rimane affascinata da quell’uomo che scopre essere anche il proprietario del Roland Resort, ma soprattutto è turbata dal suo sguardo magnetico e, quando le richieste del milionario si fanno più personali, decide di mantenersi professionale e, soprattutto, di non rivelargli che astrologicamente sono fatti l’uno per l’altro. Per fortuna c’è Giove a sistemare le cose e a riportare l’equilibrio nell’Universo. Un divertente astro-romanzo, una simpatica parodia della formula all-inclusive: perché qui sì che tutto è compreso. Anche l’amore.

LOVANGELES di Silvia Mango

Cosa c’è di peggio di tuo padre in prigione? Tua madre che si trasferisce da te.

“Dopo mesi in cui non è successo più nulla ecco, di nuovo, il finimondo. So già che mi pentirò di non avere apprezzato a sufficienza la rassicurante monotonia delle mie giornate. Siamo finiti sul lastrico. Non conosco ancora i dettagli. A presto con gli aggiornamenti.” Loretta Cammareri, sceneggiatrice italoamericana, vive a Los Angeles e ha un blog. Quello che non può immaginare è che la sua tranquilla esistenza, fatta di ex amiche stronze diventate famose e sogni in celluloide ancora da realizzare, sta per essere sconvolta. Per sempre. Il padre, il boss delle mozzarelle più buone della California, è scappato, pieno di debiti e di capi d’imputazione, e la madre, sconvolta e abbandonata, sta per trasferirsi da lei. Peggio di così non poteva andare, ma Loretta non è un tipo che si demoralizza e cerca subito un buon avvocato. Per fortuna che la vita, come il migliore dei film, riserva anche piacevoli sorprese e così l’avvocato si rivela essere, oltre che un re del foro, anche un “re di cuori”. E quando meno te lo aspetti Los Angeles può diventare LoVangeles… Un divertente viaggio nella Hollywood di oggi, una passeggiata a due sul Red Carpet.

(ES)SENZA DI TE di Corinne Savarese

Come nella più classica delle favole vissero per sempre profumati e contenti!

Può un profumo scatenare reazioni erotiche incontrollate, rapire il cuore di un uomo e incatenarlo per sempre? La dottoressa Juliette Rocher, delusa dall'amore e in cerca di riscatto, si trasferisce da New York a Grasse dove una prestigiosa casa produttrice di profumi la mette a capo del progetto L'essenza dei sogni, il cui compito è proprio quello di verificare la possibilità che alcune essenze influenzino le relazioni amorose. Ben presto Juliette si accorge che, oltre alle sue abilità di ricercatrice scientifica, il nuovo incarico richiede anche una fase di test sul campo: è l’inizio di una serie di situazioni imbarazzanti e paradossali, assurde e sconvenienti. Che non aiutano a gestire la neonata relazione con Miguel, l’affascinante ragazzo spagnolo che Juliette non vuole proprio lasciarsi sfuggire. Che fare? Cercare di guidare il destino con la chimica o lasciarsi travolgere dall’amore, quello vero, quello scritto nel destino? Un romanzo divertentissimo, un bouquet irresistibile che miscela con sapienza l’ironia più graffiante all’essenza dell’amore più puro.

Benvenute a Deborah, Chiara, Camilla, Letizia, Silvia ... pant... pant... abbiamo dimenticato nessuna? Ah si! Corinne!
Come state ragazze? So che qualcuna di voi ha definito questo BLOGTOUR un TOUR DE FORCE. Ma come vedrete, siamo state proprio buonine, infatti oltre a presentarvi, abbiamo preparato per voi solo due domandine. La terza domanda è rivolta alle lettrici che avranno piacere di rispondere.
Sappiamo che siete ragazze scoppiettanti, quindi le nostre domande non vi metteranno in imbarazzo.

Eccovi la domanda buonina:

I dialoghi vivaci, le schermaglie piccanti, sono da sempre molto apprezzati, ma l'ironia è davvero un buon condimento per l'amore?



Non vi adagiate sugli allori, non abbiamo ancora concluso, vero Lullibi?


A volte però, calcando un po' la mano, il tono ironico si trasforma in vero sarcasmo e diventa deleterio se si parla di sentimenti. E' difficile non cadere in questo tranello?



Cattivella, cattivella! E ora parola alle lettrici e alle loro preferenze in fatto di letture:

 
Come reagite ai romanzi molto ironici? 
Secondo voi, potrebbero "spegnere" il romanticismo?



Ferme tutte! Passiamo al gioco che sta facendo impazzire il web, ma proprio impazzire, nel vero senso della parola.
Eppure pensavamo fosse facile ritrovare un ebook rubato tra quelli proposti da YOUFEEL. 
Ieri vi abbiamo dato il primo indizio(LINK), eccovi ora il secondo:
Guardate, osservate, scrutate... le copertine ci parlano.  
Troppo complicato? Un aiuto  visivo lo trovate nella pagina FB Giallo nel Mondo del Rosa, dove oltre alle vignette che vi aiuteranno per trovare la soluzione, troverete dei divertenti fuori onda.

Buon divertimento!
 

55 commenti:

  1. Ciao a tutte, sono Letizia Draghi e grazie per averci concesso questa prima tappa del Blog Tour!
    Sono d’accordo con l’idea che l’ironia mini in parte l’aspetto romantico di una storia. Io credo, però, che sorridere nel romance serva soprattutto a chi si sente in mood sdrammatizzante, come avviene talvolta tra amiche. Tra donne ci si confida, si analizzano tutti i risvolti di una storia, si piange ma qualche volte si ride a crepapelle. Tipo: “Ma ti ricordi? Come avevi fatto a innamorarti di quel tizio?” . E vai con l’accetta.
    Quanto alle schermaglie piccanti possono essere piacevoli all'inizio, se non si esagera.
    In merito alla seconda domanda, sono d’accordo con la tesi suggerita. Calcare la mano e perdere il controllo in questo genere è davvero facile. Per fortuna che ci sono gli editor che ti rimettono in carreggiata!

    Buona giornata :-)
    Letizia

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  2. Benvenuta Letizia nel nostro blogghino, sono d'accordo con te che un po' di ironia sdrammatizza la storia e non fa perdere il romanticismo. E l'ironia la trovo adatta per un contemporaneo, basta non esagerare.
    Buona giornata a te!

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  3. Ciao ragazze
    non so se avete letto il romanzo di Lezia otto il segno dei pesci, qui l'ironai è nel prendere in giro.... bonariamente.... tutte quelle situazioni in cui tutte ci siamo trovate almeno una volta nella vita...i villaggi turistici con le sigle, lgi animatori, e poi la componente atrologica, anche se su quelllo Letizia è serissima!
    Diciamo che per far rientrare un romanzo nel mood ironico io in genere guardo l'attacco, la situazione un po' ridicola, poi ovvio l'amore c'è e deve esserci... ad es nel romanzo di Deborah Desire si parla di un reality di coppie, in quello di Silvia Mango... si parla di blog! Ma tranquille l'ironia non è sul blog ma sulle avventure che la poveretta deve affrontare....tra padre e madre (e qui c'è l'ironia... se vostra madre si piazzasse a casa vostra...).Nel romanzo di Camilla Carota l'ironia è sul modo del web....delle chat....mentre Corinne Savarese ci fa ridere con una iidea... vi piacerebbe trovare un profumo che seduce gli uomini? Chi ho dimenticato..? Ah a Parenti. E quella ti fa ridere a suon di mojito..... ma in realtà in Tutta colpa del mare tra le gag delle amiche si nasconde una grande storia d'amore....
    Bene dopo questo pippozzo taccio
    ALessandra

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    1. Scusate gli errori... maledetta tastiera.
      ale

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    2. No che non ti scusiamo... siamo serie qui, non ammettiamo errori! In punizione!
      Ma chi sarà mai 'sto Il blog di Priscilla?

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    3. Lullibi
      sarebbe il mio naufragato blog, mica sono capace.....
      ale

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    4. e il naufragar m'è dolce in questo mar...

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  4. Di questi invece ho letto la Corinne e adesso ho attaccato con Chiara... Letizia arriverà subito dopo! Allora... L'ironia... Secondo me l'ironia deve esserci e può essere anche molto più romantica di una cena con la classica candela (che è pure di una noia mortale!) ;)

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  5. Io adoro l'ironia nel rosa! Prendersi troppo sul serio fa male alla salute. E poi mi piacciono le protagoniste un po' imbranate e molto innamorate. Cosa sarebbero l'amore e la vita senza una bella risata?
    Luce

    RispondiElimina
  6. Io adoro l'ironia nel rosa! Prendersi troppo sul serio fa male alla salute. E poi mi piacciono le protagoniste un po' imbranate e molto innamorate. Cosa sarebbero l'amore e la vita senza una bella risata?
    Luce

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  7. Ciao a tutte e grazie per l'ospitalità :)
    Per quanto mi riguarda amo le storie con un pizzico di pepe, trovo che diano una marcia in più al romance invece che minarlo. Come dice il detto: L'amore non è bello se non è litigarello ;) Sono un tipo romantico che ha sempre paura di cadere nel troppo sdolcinato, l'ironia fa al caso mio per evitarlo e anche per sdrammatizzare.
    E' vero che calcare in modo esagerato la mano può trasformare l'ironia in sarcasmo, nel caso specifico di Perfect Couples succede in un paio di punti ed era intenzionale perché i miei due protagonisti, Silvia e Diego, sono stati insieme prima rispetto alla storia narrata e fra loro ci sono malintesi e incomprensioni. Il sarcasmo in questo caso è usato come forma di difesa, perché pur essendo ancora innamorati l'uno dell'altra hanno paura di essere feriti di nuovo e cercano di tenersi a distanza, anche se non ci riusciranno per molto ;)
    Spero di avervi incuriosite, un bacione

    Deborah

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    1. Ciao Deborah! Benvenuta!
      Quindi nel tuo romanzo hai usato il sarcasmo come forma di difesa? In effetti, e' cio' che capita il piu' delle volte nella vita reale, solo che a noi poveri mortali fa sempre a finire che il sarcasmo diventa lite e tirar fuori tutte le cattiverie del passato. Non dirmi che anche i tuoi protagonisti fanno cosi!

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  8. Buongiorno a tutte e grazie per l'ospitalità! Sono Eleonora Vagnoni una delle quattro penne racchiuse sotto il nome di Camilla Carota. Nel nostro romanzo "Tutto tranne il viso", abbiamo fatto un abbondante uso dell'ironia. Potrei dire che l'ironia è ciò che ha salvato Marina dal momento in cui è stata lasciata con un messaggio scritto su un post it, fino alle sue prime rocambolesche esperienze da web cam girl. Ovviamente in questa storia sboccia anche un amore a sorpresa, ma a quel punto l'ironia si è tinta di rosa lasciando spazio alle emozioni ed evitando così di cadere cadere nel sarcasmo.
    Un abbraccio a tutte
    e buona giornata
    Eleonora

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    1. Eccomi! Anche io sono una Camilla Carota. So che il mood romantico ha avuto il suo spazio ieri e Chef Love ancora vi ringrazia, ma mi faceva comunque piacere lasciare un pensiero circa l'ironia.
      Per quanto riguarda l'ebook Tutto tranne il viso, concordo con le parole di Eleonora. L'ironia è stata lo strumento di salvezza che ha permesso a Marina di inventarsi una nuova vita e trovare il vero amore. Personalmente penso che l'ironia sia un modus vivendi eccellente per sdrammatizzare i momenti "no" e aggiungere brio e leggerezza anche ai momenti romantici di una storia. Insomma, evviva l'amore capace di colorare il pathos con momenti di puro divertimento.
      Il sarcasmo è senza dubbio l'orlo del precipizio di tutti i sentimenti. Quindi ironia si, ma q. b. (scusate, è riemersa la Matilde che è in me).
      Un buon pomeriggio a tutte!
      Christina B. Assouad

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    2. ma ragazze! veramente fate venire voglia di leggere questo romanzo scritto a piu' penne!
      La curiosita' ora mi mangia...come fate a collaborare? Io, quando devo preparare un post a piu' mani con le bloggerine arriva un momento che le farei fuori una ad una...ehmmmm...non dovrei dirlo! Ma insomma, non e' facile scrivere insieme, o no?

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    3. Ciao Juneross, in effetti scrivere insieme non è facile, ma con una buona organizzazione prima di iniziare la stesura del romanzo, si riesce a collaborare con armonia. In un romanzo collaborativo si cerca sempre di far leva sui punti di forza di ogni autore, in modo tale che la storia risulti arricchita in positivo da ogni mente che ha preso parte alla stesura. Ovvio che anche tra di noi ci sono momenti di confronto molto accesi, ma la fase di brainstorming serve proprio a questo ;) Poi a vincere è sempre l'idea migliore... di solito quella che viene fuori a sorpresa!

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  9. https://www.facebook.com/video.php?v=345124385653797&fref=nf
    Avete visto che bello bloggerine?
    ale

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    1. SIIIII! AH, la creativita', mai fermarla!

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  10. che bello essere qui dalla Capa Ross e da tutte le sue bloggerine (ciao lucy! ciao libbberrraa! (sono le due che tormento più volentieri))! Che bello esserci da lettrice senza timore di malelingue dietro l'angolo! Da lettrice vado pazza per le storie romantiche con una marcia in più, quel pizzico di ironia che impedisce di annegare nello zuccheromielemelassaglassa. Forse perché, come donna, se un uomo mi fa ridere un po' ha maggiori probabilità di farcela... oddiosantobenedetto! ora che l'ho scritto mi rendo conto di una cosa pazzesca (proprio vero che scrivendo si capisce!): da tanto tempo nessun uomo mi fa più ridere, che ABBIANO PAURA di farcela? su questo dubbio angosciante vi lascio, sta arrivando l'uomo per il motorino delle avvolgibili. Bello, alto e bruno (vi saprò dire se mi ha fatto ridere) marri (maria masella)

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    1. Profaaa, cosa fai qui? Anche se lo sapevo che la tua ironia ti avrebbe fatto apparire! ;)
      Ci aggiorni sull'uomo per il motorino?

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    2. sapendo che frequento pericolose compagnie non è venuto, ma sono in attesa

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    3. Lullibi
      ma se la profa scrivesse un ironico lo leggeresti?
      ale

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    4. come è ormai notorio, io della Profa leggo tutto, anche la lista della spesa e, nel caso sia arrivato, anche il preventivo dell'omino per il motorino.

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    5. la profa ha scritto un ironico ed è stato pubblicato nel lontano 2009, soltanto cartaceo. la profa vorrebbe scriverne un altro. firmato la profa

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    6. E chi te lo impedisce? Dillo a me che lo faccio fuori a colpi di ramazza!

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    7. Ahhhh! La proffa! Ma allora sto omino blu e' arrivato? Dobbiamo ancora aspettare?

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  11. Eccomi! Sono Chiara e sono l’autrice di “Tutta colpa del mare (e anche un po’ di un mojito). Intanto grazie mille dell’invito, bloggerine, è bellissimo essere qui! Volevo portare un mojito, ma poi mi sembrava un po’ troppo presto, vista l’ora. Magari riprovo più tardi…

    Ma passiamo alle domandine, diamine. Dunque, l’ironia in amore? Be’, la mia Maia (la protagonista del romanzo) lavora h24 per un capo ciccione e tiranno, ha un fidanzato che ha soprannominato “The Flash” (e non perché corre in macchina), tre amiche fuori di testa e grandi problemi con l’alcol (nel senso che non lo regge proprio). E poi ha lei, Madre, flagello dei mondi, la suocera più ingombrante di tutti gli universi conosciuti. Se non prendesse la vita con un pizzico di ironia, credo che potreste presto incontrarla in una riunione degli Alcolisti Anonimi! :-)

    E poi c’è lui, Marco, l’unica persona al mondo che non avrebbe mai pensato (né voluto) incontrare quella fatidica notte in Versilia, il ragazzo pazzo che le ha sconvolto la vita una volta e minaccia di farlo ancora. È proprio quando Maia si scopre a ridere di nuovo insieme a lui che si rende conto di essere in guai seri!
    Si dice che le donne vogliano un uomo che sappia farle ridere: io ne sono convinta, almeno per me e Topino (mio marito) è così. :-) E lo è anche per i miei personaggi. Nella vita come nell’amore, è sempre bene non prendersi troppo sul serio e saper sdrammatizzare. Quindi cosa c’è di meglio di condividere i beni momenti con una bella risata?

    Per la domandina cattivella, dico che come in ogni cosa serve il “giusto mezzo”, eccedere in un senso o in un altro non va mai bene, occorre saper dosare al punto giusto per cercare di ottenere l’effetto desiderato. E, quando non ci riusciamo noi, come diceva Letizia, c’è sempre l’editor che taglia, diamine!

    Ciao, ciao a tutti!!!
    Chiara

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    1. OLA Chiara, finalmente ti abbiamo anche nel nostro blog!
      Io avevo iniziato a leggere il tuo MOJTO ma insieme agli altri youfeel che donna Bazi ci ha fatto leggere, non con la forza, si intende, a suon di scuiasciate, dicevo, ah..si, forse lo avro' letto troppo in fretta, ricordo la 'socera, ma il resto della storia mi sfugge.Rimediero'. Dopo questo pazzo TOUR, con calma e per favore, riapro il mio KINDLE.
      Ma, dimmi un po', rivolto anche alle tue colleghe, nel romantico la risatina ci sta, l'hommo non deve solo puzza', ma anche non prendersi sul serio, ma nell'intimo? Una risata nel momento sbagliato....continuate voi...su...

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    2. No, una risata nel momento sbagliato, è da nerd....È la rovina.... Invece, nel momento giusto, è la scintilla dell'affinità.

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    3. Quoto in pieno Letizia! Risate solo al momento giusto, altrimenti sono guai! :-)
      Per quanto riguarda il librino, sì, Madre, la suocera più temibile che ci sia, è uno dei personaggi principali della mia storia. Comunque appena riapri il tuo kindle, potrai rinfrescarti la memoria. Ma stavolta fai bene attenzione, che poi ti interrogo! :-)

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  12. Ciao a tutte le ironiche Youfeel e del mondo... perché nella vita una bella risata spesso cambia le cose. Intanto complimenti, poi premessa e infine domandina da lettrice.
    Il sottogenere ironico è comparso più o meno negli anni '90.
    Prima il rosa era per lo più lacrime, turbamenti, romanticismo e sospiri.
    (Premessa stringatissima e senza presunzione di essere esaustiva)
    Perché secondo voi c'è stato questo cambiamento?
    Grazie mille e un abbraccio
    Evelina

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    1. Ciao, Evelina. Forse non sono la persona più adatta a rispondere (sono nata nel '90), ma proprio per questo a me sembra strano trattare il romance senza ironia. In un certo senso per me le due cose sono sempre state legate, devo essere figlia del sottogenere ironico ;)
      un abbraccio

      Deborah

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    2. Vero Evelina! Strappalacrime, struggente, sofferto e piu' ne ha piu' ne metta. Ma, e lo dico come lettrice, perche' dio ce ne scampi io non scrivo manco la lista della spesa, e' la societa' che e' cambiata.
      Ti ricordi forse dei romanzi rosa del passato in cui la protagonista era un avvocato o un feroce manager? Forse giusto qualcuno, e quelli che arrivavano dagli USA erano di certo scartati. ecco perche' oggi abbiamo la pubblicazione di tanti romance americani del lontano '90, dove le donne erano gia' affermate, ma che per noi sono attualissimi. sob!

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  13. Del mood ironico ne ho letti due: Tutta colpa del mare e sotto il segno dei pesci. Ho anche Lovangeles che attende di essere letto.

    Da lettrice adoro i rosa ironici. Non credo che spengano il romanticismo, anzi. L'amore dovrebbe portare gioia, dovrebbe far sorridere. Non amo quei romanzi in cui i protagonisti passano ogni guaio immaginabile e magari si riescono ad amare solo dopo anni di separazione e privazioni.
    Poi nei romanzi ironici mi riconosco meglio, ci sono le mie solite figuracce, quelle insicurezze alla Bridget Jones che caratterizzano un po' tutte...

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  14. Ciao ragazze! E grazie per l’ospitalità. E’ davvero bello essere qui, con voi, e con le mie sorelle di Youfeel.
    Sono Silvia Mango e venendo alla prima domanda sì, posso dire con tranquillità che secondo me l’ironia può essere un buon condimento per l’amore e non solo per quello.
    Soffocando la mia vera inclinazione, e cioè quella di scrivere scrivere scrivere..., per mantenermi faccio l’avvocato e vi assicuro che ci sono dei giorni che se non la prendessi con un po’ di ironia e leggerezza sarebbe davvero tutto molto pesante.
    E forse è anche per questo motivo che ho deciso di scrivere un romanzo ironico e mi sono divertita a inserire nello stesso alcuni aspetti diciamo un pochettino più legali, prendendo in giro il sistema giudiziario ... Ma non preoccupatevi, Lovangeles non è un giallo né un thriller! Posso, però, anticiparvi cha la storia inizia con la protagonista, Loretta Cammareri (il cui nome è un tributo a Cher in Stregata dalla luna, ma non divaghiamo) che scopre che il suo adorato paparino ha avuto un tracollo finanziario da paura, che si è dato bellamente alla macchia e che è ricercato dalla FBI con più capi di imputazione addosso di Al Capone.
    E se questo non bastasse, ecco intervenire il giovane e fascinoso avvocato di papà, il cui nome è tutto un programma: niente meno che Bill Clinton. Sì, sì ragazze...proprio come quel Bill Clinton, per intenderci. Ma qui mi fermo perché sennò finisco per svelarvi troppo!
    Tutto questo, però, per dire che l’ironia è importante ma bisogna anche saperla dosare. Come giustamente suggerite, a volte c’è il rischio che si trasformi in sarcasmo o peggio ancora che trascenda nel grottesco. E’ necessario fare molta attenzione per non cadere in questo tranello. Mi ricordo che dopo essermi cimentata per giorni e giorni nello scrivere una scena d’amore particolarmente piccante, alla fine, quando la rilessi a mente fredda e lucida, mi chiesi con orrore se per caso non stessi scrivendo le Cinquanta sfumature ... di ortaggi! Volevo risultare simpatica e sensuale allo stesso tempo ma il risultato non era esattamente quello che avevo in mente. (Capita spesso, ahimè...).
    A quel punto, bisogna armarsi di santa pazienza e ricominciare a scrivere, cercando di mantenere quel difficile ma unico equilibrio fatto di ironia, intelligenza e tanto sentimento.
    Che poi a noi romanticone è quello che fa più battere il cuore.
    Un bacio ragazze e grazie grazie grazie ancora!!!
    Silvia

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    Risposte
    1. ciao Silviaaaa! Oddio la lista dei libri da comprare e leggere, cresce, cresce, cresceeee!
      Avevo infatti letto la tua sinossi, ma al momento mi era parsa un po' strampalata, sono sincera, ma adesso ho capito il senso! E la mia lista cresceeee!
      Mi hai fatto venire in mente una cosa, ma visto il tuo mestiere di avvocato, ti e' capitato adesso che hai iniziato a scrivere nel MOOD Ironico di vedere le situazioni che vivi lavorativamente parlando in modo diverso? Con un occhio da scrittrice, magari?

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  15. Scusate non vedo Corinne Savarese.... dove l'avete rinchiusa e imbavagliata....
    (quella nn sta mai zitta!!!)
    ale

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  16. ciao belle bloggerine, non mi rivolgo a Capa Ross, ma a voi. Sospetto che abbiate riso un bel po' scegliendo l'immagine e il titolo; mi spiego: lavagna e 7x4! insomma, bloggerine care, questo è stuzzicare la belva che giaceva calma e tranquilla. E' noto che sto raccogliendo dati per un ponderoso libro di ricette "Come scrivere il romance perfetto", corredato da dosi, tempi di cottura e reperibilità degli ingredienti. E ora, con libro quasi pronto per la stampa, scopro che pussavia dolci musiche, pussavia tramonti infuocati e rosee albe! Già ero uscita pazza a trovar spazio per l'erotico, ma senza ignorare l'amore!, e ora devo disfare tutto e sistemarci anche un pizzico di ironico! Ho capito che l'ironico vi gusta, ma non avete scritto le dosi e neppure i tempi di cottura. Tanto meno dove reperire l'ingrediente. Tutte dietro la lavagna! la tentazione è non firmarmi... non mi firmo. la prima che scopre la mia identità avrà diritto a un bel niente di concreto, soltanto un "brava cocchina"

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    1. Profa, sei tu oh Profa? Visto che sei cuciniera, oltre che romantica, erotica nonché giallista, le dosi dovresti usarle a naso.

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  17. non sperate che lui partecipi alle indagini, belle bloggerine... forse è impegnato con Capa Ross che da un po' non dà segni di presenza?

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    1. La Ross non dà segni di presenza, ma di squilibrio sì... e LUI non lo ha lei! Anche se mi sa che si è rubata il mio

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  18. Ah ah ah penso di aver scoperto il primo indizio... oddio ora la Ross mi elimina... non aprite quella porta!
    Ale

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    1. e Va be' se hai scoperto l'indizio e troverai alfin la soluzione regaleremo a te l'ebook.
      Aaaaaaaaaaahhhhhhh

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  19. Eccomi anche io! Tardo, ma arrivo!! Soprattutto se si parla di ironia!Impazzisco per l'humor associato al romanticismo, non credo proprio che lo smorzi, ma anzi al contrario, ritengo che lo renda ancora piu' travolgente! Quindi dico assolutamente sì all'ironia nei romanzi rosa, perchè per quanto mi riguarda, mi divertono e coinvolgono ancora di piu' e allietano ancora di piu' le ore passate in compagnia di un bel libro ;)

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  20. Salveeeeeee. Finalmente qualche anima pia mia ha illuminata ed eccomi qui per commentare. Ironia: dai molti, questa sconosciuta! Inizio col dire che questo è il mio pensiero e, come tale, me ne assumo ogni responsabilità, infatti io credo che non sia da tutti conoscere l'ironia, perché è fatta di sfumature davvero sottili. È divertente e dissacrante, ma fondamentalmente a saperla usare sono le persone intelligenti!
    Si scivola nel sarcasmo - esternazione piuttosto spiacevole a differenza della prima - quando o non si è compresa la sottile finezza rappresentata dall'ironia, oppure se si vuole offendere qualcuno in maniera diciamo "velata". E per rispondere alla terza domanda, GUAI se nelle storie d'amore non trovassi un po' d' ironia, sai che noia! Concludendo: l'ironia è un'immensa risorsa che ci aiuta a superare con un sorriso situazioni a volte soffocanti, a non perdere la bussola dietro a meccanismi mentali con l'arma del sapersi prendere in giro da soli e, nei racconti d'amore, e l'aspetto più piacevole che riesca a trovare. Un bacio a tutte le autrici, bravissime, e alle lettrici come me!!!

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    1. Christiana, ma come? che vuol dire che qualcuno ti ha illuminato per arrivare fino a noi? E pensare che le bloggerine hanno tappezzato tutto il web e che la sorelle di YOUFEEL non si sono risparmiate nessun contatto. Dicci, suvvia, donzella, quale ostacolo avevi trovato? Cosi almeno capiamo e aggiustiamo il tiro :)

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  21. sono in vena cattiva, anche alle buone accade! domanda per bloggerine e lettrici: non vi è mai capitato di leggere un romance (che vorrebbe esser serio) e di scoppiare a ridere per umorismo involontario? "lacrime struggenti", "passione appassionata", "indicibili tormenti"... e tanto per anticipare "sessi trapananti", "estasi sublimi"... sempre quella in attesa di julio che deve mettermi il motorino alla serranda: inutile che firmi.

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    1. Julio? Julioooo? Ossignur deve essere un latino caliente!
      Ahem... torno seria. Umorismo involontario? A balle! Sai quante volte in una scena erotica mi son messa a ridere? Maddai, ma si possono usare certi termini?
      Povere noi lettrici, che tra indicibili tormenti leggiamo di organi trapananti e finiamo tra le lacrime struggenti

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    2. Cara: inutile che firmi, ma come non segui il nostro blog? Le nostre Malelingue sono un ode ai cardi scozzesi, ai pertugi,ai coniglietti e...basta cosi che siamo in fascia protetta :))

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  22. Eccomi! Eccomiiiii! Proprio io che ho organizzato, arrivo ultima. Chiedo venia. Giornataccia :/
    Sono Corinne Savarese, l'autrice di (Es)Senza di te.
    Mi chiedete se l'ironia è davvero un buon condimento per l'amore? Be', io non lo vedrei altrimenti. L'amore senza due risate ogni tanto sarebbe di una noia mortale. Mi piace pensare che l'ironia e l'autoironia siano fondamentali per andare avanti in questa vita che ci propone un sacco di limone. E allora che farne di tutto questo succo? Una bella spremuta e berla tutta d'un fiato! Sono dell'idea che almeno quando leggiamo, noi donne, vogliamo la certezza del lieto fine, della favola, di poter sognare, perché altrimenti basta accendere un telegiornale qualunque e lasciarsi deprimere dalle notizie. E invece no! Noi vogliamo poter pensare che la vita non è solo quello, no? Vogliamo una speranza. E cosa c'è di meglio di un po' di amore e ironia?
    In (Es)Senza di te, come negli altri miei libri, la protagonista è una donna che affronta la vita, a mento alto, nonostante tutte le avversità che le si pongono davanti, lei continua, prendendole di petto, sdrammatizzandole. Mi piace arrivare a quei paradossi, alla Bridget Jones, perché sapete? In realtà non sono poi così differenti dalla quotidianità. A me ne capitano di tutti i colori ogni giorno. E allora basta vederle con un pizzico di autoironia, altrimenti la vita sarebbe un dramma! E così Juliette, felicissima di cominciare la sua vita nuova di riscatto, a Grasse, nella capitale dei profumi, a capo di un nuovissimo progetto, "L'essenza dell'amore", quell'essenza capace di inginocchiare ogni uomo ai piedi di una donna, facendolo strisciare, ululare fino al suo zerbino, nelle notti di luna piena. Ecco, un progetto di enorme rilievo, di cui lei è immensamente orgogliosa, che prevede l'unione di feromoni con essenza naturali. Ovviamente non poteva essere tutto qui, no? Allora per Juliette arriva il bello. Il lavoro non si ferma lì, ma le impongono di testare sul campo, ogni sera, in un locale, i risultati delle sue ricerche, block notes alla mano, con tanto di appunti. Incontrerà i tipi più bizzarri e stravaganti e qui l'ironia impera. Naturalmente non potevamo farci scappare il bello di turno, splendente come il sole, caldo come un termosifone... Miguel! Juliette si troverà quindi a un bivio, perché cos'è in fondo l'amore? Un'insieme di sostanze chimiche, preparate in laboratorio e testate sui personaggi più assurdi e divertenti che incontreremo lungo il romanzo, oppure il destino, quello scritto nelle stelle fin dall'inizio dei tempi?

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  23. Ultimaaaaa!!! Umorismo sì, umorismo no? A me la scena spiritosa piace, sdrammatizza, ma quando poi si va al sodo.... Si fa sul serio!
    Lucilla

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  24. ciao Corinne! Ti aspettavamo:)
    Bene, leggo che partiamo da punti in comune, il lieto fine di una storia, la favola,e perche' no la speranza, anche perche' ormai le brutture che si vedono nel quotidiano hanno superato l'immaginazione degli scrittori horror.
    Proprio simpatica la sinossi della tua storia, sono proprio curiosa di vedere se sei riuscita a trovare un equilibro tra ironia, romanticismo e profumi!

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    1. Grazie, spero che ti piaccia. Io mi sono divertita a scriverlo e questo romanzo occupa un posto speciale nel mio cuore. Aspetto un tuo commento prima o poi, allora.
      Io adesso vado a lasciarlo, come lettrice oggi, e non come autrice, nel post per le nuove uscite ;)

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  25. Tantissimi titoli interessanti *_*

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  26. bellissimi anche questi e no l'ironia non spegne il romanticismo mai

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