Una Rondine nella Tempesta di Roberta Ciuffi

  Un comandante in fuga, una contessa in pericolo: l’amore riuscirà a salvarli?
Conrad de la Garde: il nome riporta un ricordo lontano alla mente di Maria, giovane contessa di Novoro. È lui il comandante di quegli uomini disperati che assediano il suo castello? Il castello che forse, ora che il marito è morto, sarà suo solo per pochi mesi ancora? Alla fine dell’inverno, quando le tempeste di neve si placheranno, gli avvoltoi caleranno su di lei per strapparle le sue terre. Ma quel nome, Conrad de la Garde, le offre una folle speranza. Forse l’uomo che vuole impadronirsi della sua fortezza accetterà di diventare invece il suo soccorritore. E, con il tempo, aprirle le porte del proprio cuore…

Ambientazione:
Italia, 1515



Direttamente dalla scrivania di Juneross

Faccio pace con il romance. Quello storico. Il medioevale per essere precisi.
Dopo una serie di sterili letture usa e getta che hanno saputo intristirmi il cuore e inaridito la voglia di sognare (per saperne di più leggi anche l'articolo: Venghino, signore venghino alla svendita del romance),finalmente, chiudo un romance con l' aspettativa e la voglia di leggerne altri, altrettanto belli.
Per chi conosce la mia carriera di lettrice, sa che per anni il mio slogan preferito è stato medioevali for ever, anche se con il tempo, proprio come succede per il piatto preferito, tutto viene a noia. Ritorno quindi al mio vecchio amore, il medioevale per l' appunto, grazie alla storia ben scritta di Roberta Ciuffi, Una rondine nella tempesta.  E proprio come un ritorno alle origini, ad ogni pagina la protagonista Maria, fiera contessa di Novoro, mi ha fatto sognare richiamando alla mente personaggi già conosciuti in passato, usciti dalla penna della Garwood, della Henley, della Lindsey… Che strana sensazione, forse condivisibile solo con quelle lettrici che, come me, sono cresciute a pane e medioevali! Una strana sensazione di deja-vù, come se avessi già percorso quella corte, salito le ripide scale della torre di guardia, e sofferto il freddo nelle gelide sale di un solitario castello di confine.
Brava Roberta Ciuffi! Brava perché hai saputo creare una storia fluida...

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Juneross:No, No, NOOO! Posso continuare la MIA recensione?Bloggerine indisponenti! 

...dicevo....ma che nella sua semplicità è riuscita a sciogliere il cuore di una disillusa come me; brava perché il contesto storico è accurato, ma non per questo noiosa come un trattato storico; brava perché gli intrighi, i drammi personali, i personaggi stessi, non sono esasperati, esasperanti, forzati; brava perché la storia d'amore dietro le porte chiuse della camera padronale, è emozionante, passionale, ma non mi ha fatto sentire come un guardone che spia dalla serratura. È pur vero che, come ogni buon medioevale che si rispetti, l’hommo sarebbe dovuto essere un bell’esemplare di scozzese senza macchia né paura, ma accidenti se Conrad de la Gard non è stato un grande nel conquistare Maria…e me!
Beh, a ben pensarci, un buon romance deve avere uno scopo fondamentale: farti spegnere la luce del comodino e girare dalla parte del tuo uomo che dorme beato, e ignaro, accanto a te. Non fa nulla se sono le due del mattino, perché il tuo cuore è pieno di dolci sentimenti. Magari la speranza è proprio quella, svegliarlo e avere la fortuna di Maria:
“Maria si sentì piegare sotto la forza del suo bacio, la schiena inarcata, il dorso premuto contro quello di lui”

Estratto di: Ciuffi, Roberta. “Una rondine nella tempesta (I Romanzi Classic)


Scusami Roberta, non ho resistito! Accidenti se le malelingue sono dure a morire ;)

Juneross

8 commenti:

  1. Da tanto tempo non leggevo un romance così bello.
    Vorrei averlo scritto io, l'unica consolazione è che l'autrice è una cara amica e una bella persona.
    sono breve perché il contatto è ballerino, temo che scappi via come una rondine spaventata

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  2. Masella, via, ora non fare la modesta, che pure tu scrivi molto bene e i tuoi romanzi hanno lo stesso fascino di quelli di Roberta Ciuffi.
    Comunque, è vero, il romanzo è bellissimo, lo stile è perfetto, la storia è perfetta. Tutto dosato e miscelato a puntino, senza sbavature. Una storia come piace a me, senza equivoci che si traaaaaascinano per tutto il libro, fino alla miracolosa soluzione nell'ultimo capitolo (ODIO IL MISUNDERSTANDING). Protagonisti con carattere forte e intelligenza fine, di modo che, anche se nascono incomprensioni ed equivoci, vengono risolti in breve tempo.
    Ho adorato questa storia, ci sono entrata e l'ho vissuta (uscita solo per poco che quella parolina lì), ho apprezzato le atmosfere, le descrizioni, i personaggi, la trama, tutto, insomma.
    Che dire di più? Ben vengano le storie scritte bene, ideate bene, corrette bene, costruite bene!
    Come solo le scrittrici più esperte sanno regalare.
    Grazie Roberta

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  3. Questi gioiellini sono tanto preziosi, quanto mi piacerebbe che venissero esportati invece di essere sempre noi a importare (spesso robaccia).
    Brava Roberta, hai scritto un bellissimo romance, e stavolta le mie colleghe sono state più perfettine di me, perché io non mi sono proprio accorta della parolina incriminata.
    Grazie per questa bellissima storia e i personaggi altrettanto belli.

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  4. e brave le bloggerine! sono comunque riuscite a scrivere la loro recensione nei commenti...ihihhi;)

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  5. Mamma mia, ragazze, un salto alla posta e al ritorno ho trovato un'autentica campagna di stampa! Ross, la tua premessa mi aveva spaventata, e invece vedo per una volta le malelingue sono state tenute a bada! Posso dire che mi hai commossa? Eh, sì, la lacrimuccia ha tracimato. Mi riempie d'orgoglio che la mia storia ti abbia fatto ricordare quelle dei nostri inizi di lettrici, quando sembravano tutte più fresche e originali. Beh, lo eravamo anche noi... Spero tanto che la mia rondine voli alto, ma il cielo è sempre più tempestoso. Un bacione a tutte voi, ragazze, e alla mia Maria (Marri) personale. Non l'ho ingaggiata a farmi la claque, è proprio lei che ha un cuore d'oro!
    Roberta

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    1. Ummmm...eppure non pensavo che ti commuovessi cosi facilmente, roberta!

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  6. E allora ditelo, che mi volete povera in canna! Come potrebbe mancarmi questo libro di Roberta Ciuffi? No, decisamente non è il momento di fare economia....
    Ciao
    Lucilla

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    1. leggi, leggi, lucilla, lo adorerai!

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